background verde

domenica 30 luglio 2006

Il milanese razzista e il mantovano simpaaaaaatico


-Buongiorno, sono della XXX. Per cortesia trovo la signora Maria?


-No guardi, non c'è, ma se si tratta del passaggio di martedì prossimo non vogliamo nulla, domenica partiamo e stiamo via tutto il mese.


-Ah beh, allora le auguro buona vacanza, ci sentiamo ql vostro rientro.


-Mah, non so, non credo sarà tanto buona... andiamo in Puglia...


-Guardi, ho sentito da amici che ci sono stati che ci sono posti splendidi in Puglia!


-Mah, sarà... ma è pieno di terroni lì...


-(cercando di trattenere una rispostaccia, riesco a dire sorridendo): Già, di milanesi in puglia non è pieno di sicuro, ma vedrà che rimarrà contento della vacanza. A risentirci.


E cosa potevo rispondergli? Che se non gli era stato ordinato dal medico di andare lì in vacanza avrebbe potuto starsene a casa sua? Se la pensi così perchè ci vai? Ma senti un po' certa gente...



Buonasera, sono della XXX. Per cortesia trovo la signora Silvana?


-(voce da macho) No! La trova a mezzanotte sotto le coperte! Oppure all'una mentre fa l'amore con suo marito!


-(ridnedo come una iena) Beh, glielo auguro, ma non solo all'una...


Mamigà

sabato 29 luglio 2006

Bruce-Lee

Ovvero, l'alter-ego della piccola Heidi.


Stamattina l'ho portata a fare il richiamo della vaccinazione.


A me dispiace veramente tanto per la veterinaria, perchè è una personcina estremamente dolce nonostante il suo aspetto mascolino. Le ho chiesto scusa dieci volte per l'accaduto. Ovvero, il piercing al naso che Heidi le ha fatto. Perchè la piccina ha preso una incazzatura epica, e se è vero che non ho mai avuto problemi a far visitare Gioia perchè comunque le sue proteste si limitavano a un paio di grugniti, è altrettanto vero che con questa piccola karateka felina i problemi sono appena iniziati. Accidenti, quanta forza ha nel dimenarsi, che scatti graffiosi, che verve... Per farle ingoiare la pasticchetta (che venti giorni fa fu uno scherzo, forse perchè era stata colta di sorpresa) ci abbiamo messo quasi un quarto d'ora. Bella idea, cara dottoressa, quella di avvicinarsela al viso per coccolarla nel tentativo di calmarla. Heidi ha preso la palla al balzo: mi hai bucata? Mò ti buco io. E l'ha morsa di brutto.


Però mi ha detto che, nonostante tutto, ha visto di peggio. I furetti americani, dice, sono infinitamente più fetenti. Meno male...


Mamigà


 

E' un delitto...

... sentirsi fortunate? Sono esausta, è vero, ma stasera mi sento di dire che sono fortunata. Ho un marito che mi adora, un figlio che è una peste ma che mi da mille soddisfazioni, affronto le giornate senza l'aiuto di nessuno dall'esterno (intendo nonne o zie) e ne vado orgogliosa anche se arrivo a sera distrutta. La mia casa non è uno specchio (lasciamo stare la settimana di imbiancatura) ma per terra non ci sono schifezze, non ho grandi amicizie ma vivo bene con chi mi sta attorno, ho un lavoro precario ma ho un grande spirito di adattamento e so che qualsiasi cosa cambierà mi ci saprò adattare. E trovo anche il tempo, qualche sera, di dedicarmi al mio hobby preferito per mezz'ora, anche se non sempre. Non stiro le mutande come fanno tante donne per avere tutto perfetto, non vivo attaccata alla spazzola adesiva perchè qualche pelo di gatto qua e là non mi fa schifo, se la mattina Trippa si sveglia dieci minuti più tardi non mi vergogno di dire che ne approfitto anch'io e non mi alzo se non strettamente necessario visto che in ufficio non devo esserci alle otto del mattino (inizio alle 17).


Faccio la bella vita? Assolutamente no. Nessuno la fa. Durante il giorno non mi siedo mai più del tempo necessario per mandar giù un piatto di pasta, visto che poi Trippa il sonnellino pomeridiano non lo fa. E come ho già detto in un post precedente, i miei problemi più seri non li metto in piazza, a costo di sembrare apparentemente banale e superficiale.  Ma stasera mi sento di dire che non cambierei la mia vita con quella di nessun altro.


Diciamo che la cigliegina sulla torta sarebbe una lavastoviglie, perchè odio, decisamente odio, lavare i piatti...


Mamigà

venerdì 28 luglio 2006

Per ora...

...la cameretta, il vano scale e il bagno al piano di sopra sono dipinti. Solo dipinti, non ho detto ripuliti e risistemati. L'unica cosa che è tornata al suo posto, a parte le mostrine blu che coprono le prese, è il computer, perchè mio marito ha deciso che senza non ci si può proprio stare se non il minimo indispensabile. L'essenziale, ovvero case e tastiera, il resto è ancora sul terrazzo pregando che non piova. Ma intanto ci si può scrivere. Non so se avrò il coraggio di scrivere di questa esperienza di imbiancatura, una volta finita. Per ora oso accennare al fatto che deisdero con tutto il cuore rimuovere, rimuovere, rimuovere... Ma chi ce l'ha fatto fare???


Oggi perlomeno una mezza risata me la sono fatta. Oddio, all'inizio è stato uno spavento, ma poi ci abbiamo riso sopra. Trippa è stato punto su un ditino da un insetto. A giudicare dalle urla di dolore e dalla velocità in cui il suo indice destro ha raggiunto le dimensioni di un wurstel, direi che era un elefante che volava, fatto sta che dopo una vigorosa lavata sotto l'acqua gelida e un'applicazione di antistaminico, Gabri ha fatto la sua prima esperienza di incerottamento. Ovviamente era di un recalcitrante epico, e meno male che nel giro di mezz'ora il dito è tornato quasi  normale, ma ho riso nel vederlo girare per casa col dito alzato per mezz'ora, pollice e indice, come se per mezz'ora indicasse qualcosa, a tenerlo a posto proprio non riusciva... Quando non frigna mio figlio è anche simpatico!


Mamigà

lunedì 24 luglio 2006

Vorrei precisare...


... che quando scrivo dei post sul lavoro non lo faccio con l'intento di lamentarmi dei clienti, so cosa vuol dire essere bombardati dalle telefonate quando non sei interessato a qualcosa. Scrivo solo con l'intento di raccontare le cose più singolari, torno a dire che voglio condividere con chi legge l'aspetto divertente della cosa. Perchè anch'io mi diverto a sentirle, anche perchè se mi arrabbiassi per certe risposte dovrei cambiare lavoro... ;P


Mamigà


Ps. Girina sei la benvenuta.

sabato 22 luglio 2006

Avviso

Ho appena cancellato un commento a un mio post, fatto da un utente anonimo. Com'è vero che Meg tempo fa mi disse che in fondo il blog è mio e ne posso fare ciò che voglio, altrettanto ho deciso che non terrò commenti al blog fatti in anonimato. Non chiedo un nome, basta un nick, ma la firma "utente anonimo" non mi piace.


Mamigà


Ps. La persona con la quale ho chiacchierato di "vorrei avere i tuoi problemi" è vivamente pregata di non parlare di cose strettamente personali in questo blog. Il post non era riferito al dialogo intercorso, ma è servito da spunto per una riflessione molto più generale. Bastava leggerlo bene.

venerdì 21 luglio 2006

Alla signora Giuseppina


Scrivo sempre, parlando di lavoro, riguardo alle telefonate bislacche. Stasera voglio dar lode all'ìaltro lato della medaglia, perchè c'è...


Ho tante clienti (anche clienti uomini) che aspetto di chiamare per il gusto di sentirmi trattata con gentilezza. Ci sono signore che aspettano la mia chiamata non solo per avere la spesa, ma anche per fare quattro chiacchiere. Tra loro c'è anche una bambina simpaticissima che non vuole mai passarmi la mamma, senza prima avermi raccontato una quantità di fatti suoi. Vi dirò, anche se queste persone non mi fanno la spesa, non considero mai una telefonata fatta a loro come inutile, anzi... Qualcuna di loro si è anche accorta che sono stata in ferie (aaahhh mi ha chiamato una sua collega, come mai non era lei due settimane fa? Stava poco bene?). E quindi...


Grazie singora Giuseppina per essersi complimentata per il mio accento veneto. Grazie signor Domenico per essere sempre così garbato anche quando mi dice "stavolta nulla grazie". Grazie Martina perchè mi fai tanto ridere con quella tua vocina, mi tiri su il morale. Grazie signora Marina per avermi fatto sorridere raccontandomi gli aneddoti dei suoi alunni. Buone ferie signora Edvige, se le goda tanto tanto.


E buone vacanze a tutti quelli che ci andranno, e per chi resta... ci faremo compagnia!


Mamigà

giovedì 20 luglio 2006

Suggestione

Avete mai visto quel programma serale intitolato "Cambio Moglie", in onda su LA7? Io si, ogni tanto mi fa divertire...


Ma il giorno dopo averlo visto, regolarmente, divento Rotowash. Mi immedesimo sempre nelle signore del programma, e improvvisamente mi trovo di regola a pensare a come un'estranea vedrebbe casa mia. Casa con cui ho uno strano rapporto da quando ho il bimbo: la vedo perennemente in disordine, perennemente piena di polvere, mai a posto come vorrei. E per forza, direte, con i bimbi e nessun aiuto dall'esterno è logico che sia così... Tanto più se si lavora anche... Sta di fatto che mi lascio talmente prendere da questa cosa che la mattina seguente scatto come un'anguilla e giù di aspirapolvere, stracci e detersivi, olio di gomito e schiena piegata. E di corsa. Poi mi siedo ovviamente stanchissima, ovviamente senza essere arrivata ovunque (il tempo e le condizioni sono sempre quelle effettivamente, non è la TV vista la sera prima che le cambia), ascolto mio marito che mi prende in giro e io rido perchè non posso dargli torto.


Ma si può essere più sciocche???


MamigAiax

Heidi

Heidi tre mesi

Rospi...

Oggi mio marito ha litigato per l'ennesima volta con suo padre. Ha litigato forte. Come sempre senza uscirne fuori, nè in bene nè in male. E di nuovo è tornato a casa con un abnorme senso di vomito perchè in fondo ama i suoi genitori, e litigare lo fa star da schifo.


E io oggi pomeriggio, candida candida, ho dovuto portare loro nostro figlio perchè anche mio marito lavorava nel pomeriggio. Zitta e mosca, sorrisino sulle labbra e una gran voglia di prenderli a mazzate.


Tener dentro la rabbia è dura quando si ha bisogno delle persone che ti fanno pentire di essere una persona fondamentalmente civile. Da brava scorpiotta quale sono, fedele al mio istinto, medito vendetta (cosa che poi, da persona altrettanto civile quale mi ritengo, metto da parte in nome del buonsenso).


Ma porcamiseria, almeno potessi sfogarmi con uno di quei cosi che si appendono al muro per far allenare i pugili...


Mamigà

mercoledì 19 luglio 2006

E infine, non capisco...

La butto lì ora, dopo aver fatto due chiacchiere (ma proprio due) con una persona.


Mi dà molto, ma molto fastidio sentir dire da altre persone "vorrei avere io i tuoi problemi".  Per un motivo molto semplice: cosa ne sai tu dei miei problemi?


Si può conoscere molto di una persona, si può credere di conoscerla bene, si può conoscere di una persona solo quello che la persona vuole che tu conosca di lei. Quando si supera una certa età, diciamo l'adolescenza, non si va a raccontare in giro a chiunque tutto sulla propria esistenza. Ci sono cose che nemmeno mia madre sa di me, cose che non le ho mai raccontato e nemmeno sospetta, e questo non per diffidenza ma perchè non mi sento in dovere di raccontargliele. Tantomeno le racconto ad estranei. Quando mi espongo cerco di far vedere il lato più "leggero" della mia vita perchè immagino che chi mi sta di fronte ha già i suoi pensieri, e io stessa mi infastidisco se uno sconosciuto mi offre di brutto tutto il peso che ha nel cuore. Non ho la stoffa della missionaria, credo. Se chiacchiero chiacchiero di cose leggere, se devo parlare seriamente lo faccio con chi so di poterlo fare. E sempre, solo di persona. Guardandosi negli occhi.


Così credo facciano gli altri, magari sbaglio ma immagino che sia così. Non mi illudo di conoscere veramente nessuno, nessuno al cento per cento.


E allora, perchè ci sono persone che dicono "vorrei avere io i tuoi problemi?". Lo sento dire spesso, non solo riferito a me ovviamente, ed è una cosa che non capisco. A me è sempre stato insegnato a non invidiare nessuno, perchè ognuno ha il suo carico sulla schiena e le spalle giuste per portarlo. A fare cambio ci si potrebbe rimanere schiacciati sotto senza saperlo.


Mamigà 


martedì 18 luglio 2006

Grazie famiglia!

Stamattina la mia famiglia mi ha fatto uno splendido regalo: una mattinata libera.


In realtà non ho fatto niente di speciale, qualche lavoretto e una scappata a scroccare un caffè da un'amica. Ma l'ho fatto liberamente... Sono usciti tutti e due verso le nove, e fino a quasi l'una non si sono visti. E vi assicuro che non succedeva da una vita. Prima che nascesse mio figlio era vita di tutti i giorni, ora succede talmente di rado che lo considero un regalo. Un regalo vero. Più che non quando mio marito arriva a casa con qualche sciocchezza acquistata per farmi sorridere (una rivista, un giochino per Trippa). Più contenta di quando mi offre di andare a prendere una pizza per cena anzichè farmi cucinare e lavare i piatti poi. Tre ore di libertà assoluta, tre ore in cui poter svolgere i lavori di casa senza dover interrompere ogni trenta secondi perchè Gabri si sta infilando in un guaio o perchè vuole qualcosa, tre ore per potermi sedere se voglio a prendere un caffè in santa pace guardando Beverly Hills, tre ore delle quali se avanza qualcosa metto due crocette su un lavoretto o sfoglio il libro di cucina per farmi venire qualche idea. Tre ore di silenzio in casa. Senza macchinine per terra che attentano al mio equilibrio ogni volta che le sfioro, senza odore di vernice (d'estate gli uomini amano i bricolage pesanti, sembra), senza litigate per salire o scendere dal seggiolino dell'auto.


Quando sono tornati ero decisamente felice di rivederli. Felice e grata. E più serena.


Mamigà 

sabato 15 luglio 2006

Appunto

Domani è sabato. Fiocco mi chiede se ci riposeremo, confesso che se ci penso sicuramente lavoro di più nel weekend che non il resto della settimana. Perchè il resto della settimana quattro ore al dì le passo seduta a un computer. Si, è vero, lavoro e non mi smaltacco le unghie, ma sempre seduta sono...


Il sabato è una corsa continua: la spesa, le pulizie, l'erba da tagliare, lo stiro di tutta la biancheria della settimana. La domenica si lavano i pavimenti, si preparano le minestre per tutta la settimana (da congelare), e se va bene un paio di ore per stare in giardino a prendere fiato avanzano. Poi via alla stazione a riaccompagnare la nonna al treno.


Insomma, il WE non è relax totale, almeno per me. Però un lato positivo c'è: non devo stare attaccata all'orologio per finire tutte le cose entro una certa ora, alle quattro non devo scappare al lavoro. Insomma, se voglio impiegare dieci minuti in più a lavare i piatti (Trippa permettendo ovvio) lo posso fare, idem posso far durare due minuti in più una doccia (vale sempre la stessa condizione). E poi sono le uniche due sere della settimana in cui ceno con mio figlio, in cui lo metto a letto, ed è già qualcosa. Bagnamo insieme i fiori la sera, insieme decidamo il menù, guardiamo i cartoni animati su raidue e se caso vuole che ci sia anche papà a casa si esce a mangiare un gelato in piazza dopo cena.


Che bello, è venerdì...


Mamigà

venerdì 14 luglio 2006

Finalmente...

è VENERDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!



Mamigastanca

Perchè Vaffa?


Caro bambino che oggi mi hai risposto "vaffa" prima ancora che finissi di pronunciare la parola "pronto",


al di là che poi comunque io abbia richiamato da brava bastarda quale sono (e ti è andata bene che la cornetta l'abbia alzata tua madre, imbarazzatissima) perchè speravo ardentemente si trattasse di una interferenza (seeeeeeee), ti chiedo: PERCHE' VAFFA?


Ti ho forse bucato la ruota della bicicletta? Ti ho rubato le ultime due gomme da masticare che ti eri sudato pulendo con la lingua il pavimento della tua cameretta? Ho forse sputtanato a tutta la tua classe quinta elementare (primaria, pardon) che hai il piselluccio di un canarino e ti vanti di avere una trave? Forse che è colpa mia se Babbo Natale al suo ultimo passaggio ti ha lasciato un trenino elettrico anzichè l'abbonamento a Playboy che gli avevi chiesto? NOOOOOOOOOOO!


E allora perchè "Vaffa"? Potevi almeno darmi il tempo di dire "onto" anzichè solo "Pr". Guarda, oggi te la abbuono giusto perchè tua madre è stata così gentile da chiedermi scusa dell'accaduto (quello che è successo ai tuoi denti quando ha riattaccato poi sono affari tuoi, la protesi per ricostruirla al massimo la decurteranno dalla tua paghetta per i prossimi sessant'anni), ma ricordati...


D'ora in avanti prima di avvicinarti al telefono per rispondere al posto dei tuoi genitori pensaci bene: dall'altra parte della cornetta potrebbe esserci la Befana, che tra sei mesi anzichè lasciarti il carbone nella calza potrebbe infilartelo dritto dritto non dico dove. Parola di


Mamigabastarda


Embè, co la ghe vol la ghe vol...

giovedì 13 luglio 2006

Ho voglia di...

Da quando lavoro lì, alla ditta XXX famosa, ho messo su dieci chili. Tutti sulla pancia e sul sedere, qualcosa anche in tutto il resto del corpo ma il grosso lì dove non vorrei che fosse. Oggi al supermercato ho acquistato una tisana drenante, di quelle da poco, voglio illudermi che aiuti se non altro ad attenuare il senso di gonfiore che mi sento addosso. A tavola l'ho accennato a mio marito, e lui ridendo dall'alto dei suoi 120 chili: "drenante? Ma vaaaaa, la liposuzione ti ci vuole".


Ha ha ha. Come se fosse divertente per una che si è sempre sentita dare dell'anoressica, guardarsi allo specchio e vedersi non dico come una donna incinta ma quasi. Va bene, così fisicamente mi sento bene, è quello che vedo che mi lascia perplessa. Ognuno la pensa a modo suo al riguardo. E comunque da due mesi ho eliminato dalla mia dispensa brioches e porcherie varie. Mi concedo solo i biscotti alla mattina, senza quelli non avrei energia sufficiente per affrontare il peso di Trippa da sollevare.


Sta di fatto che già ho eliminato da anni certe porcherie a causa dell'emicrania di cui soffro, altre schifezze le ho eliminate in questi mesi... Il guaio è che io ADORO le porcherie! La cioccolata in testa, le paste alla crema, i dolci al cucchiaio, il salame con l'aglio e la porchetta con due centimetri di grasso tutt'attorno.


E così stasera mi ritrovo qui, sola soletta con i miei gatti e Trippa che dorme, senza gelati (me li portano domani) e con una grande, intima, intensa voglia di un


KRAPHEN ALLA CREMA SUPERGIGANTE...


Mamigaffamata


mercoledì 12 luglio 2006

La chicca di oggi


-Buonasera signora, sono della XXX, chiamo per la consegna di venerdì.


-Guaaaaardi, ho sbrinato il freezer giusto stamattina... ho ancora tutto lì, tutto pieno...



Mah, io so che ognuno ha le sue abitudini, ma che io sappia per sbrinare il freezer di solito lo si svuota, a meno che non si abiti in Groenlandia, in tal caso basta mettere i cibi fuori della porta e non corrono il rischio di scongelarsi...


Mamigà

Ps.

Dimenticavo la più bella della settimana.


"No guardi, a mia moglie non interessa perchè lei non cucina mai surgelati, tutto esclusivamente fresco".


Nelle note delle telefonate precedenti una collega precisa: "non parlare con il marito, la signora gli dà surgelati senza che lui lo sappia".


Mamigà

Hehehe...

Io lavoro come teleseller per una ditta di surgelati con consegna a domicilio. L'azienda fa passare dai clienti ogni quindici giorni il consegnatario, due giorni prima telefona la signorina a casa del cliente per prendere l'ordinazione. Io sarei la signorina in questione, almeno per un certo periodo (fino a scadenza contratto). Il lavoro mi piace, c'è da dire che mi faccio spesso qualche risata perchè...


Perchè le clienti in questione devono avere una concezione assai bizzarra del lavoro di chi telefona per prendere l'ordinativo. Chissà, a volte credono che io (noi) siamo sorde, o credulone, o addirittura la personalità di un computer, perchè spesso anzichè rispondere con un educato "no grazie, stavolta non ho bisogno di nulla" se ne inventano... ma se ne inventano... E noi giù a ridere... Io e le mie colleghe siamo solite scriverci cotante fesserie in un foglio, giusto per tirarci su il morale quando le giornate non vanno troppo bene. Eccovi qualche baggianata.


-Buongiorno, sono della XXX chiamo per il passaggio di giovedì. Trovo la signora Maria?


-No hem... vedo se c'è (già, perchè tutti abitano in un castello e non sanno chi c'è o non c'è in casa...).


Oppure: "no, la mamma ha detto che non è in casa..." e in sottofondo "digli che torno domaniiiiiii". "La mamma dice che torna domani, stasera no".



-Buongiorno, parlo con la signora Maria?


-Si, chi parla?"


-Sono della XXX...


-Ah, no, io sono sua sorella, la Maria non c'è...



-Buonasera, sono della XXX, posso parlare per favore con sua moglie?"


-No, con la moglie ci o litigato, io non cela passo. Se vuole ritelefoni e se risponde lei bene, senò come adesso. Salve. (Se avete litigato non sono problemi miei...)



15giorni fa: "No grazie, svuoto il freezer, non prendo nulla perchè partiamo.


Stasera: "No, guardi,  ho fatto scorta prima di partire e ho tutto lì...


E io bastarda: "ma come signora? Non doveva svuotarlo? Di solito il freezer si svuota prima di partire...


Silenzio. Clic.


MA NON FATE PRIMA A DIRE CHE NON SERVE NULLA, INVECE DI FARE COTANTE FIGURE DA PAGLIACCI???


E questi sono solo degli assaggi...


Mamigà


 


 


-


 

lunedì 10 luglio 2006

Evviva l'Italia!

La nostra squadra ha vinto il mondiale! Stasera mi sono guardata la partita per metà sola con mio figlio, per metà (la seconda metà) con Heidi. E quando l'Italia ha vinto mi sono messa a urlare come una scema... da sola. Heidi piangeva per lo spavento (fuori c'era il disastro), Gioia gnugolava che voleva uscire...Strani festeggiamenti. Io ho la schiena a pezzi per aver giocato un'ora nella piscinetta con Trippa (eh, l'età inizia a galoppare), Gioia mi fa le fusa sulle ginocchia il che significa che abbiamo proprio vinto i mondiali.


EVVAI!!!!!


Mamigatifosa

domenica 9 luglio 2006

Madre snaturata

Ma che mamma cattiva che sei... hai lasciato piangere tuo figlio per un'ora e mezza ieri, da mezzogiorno e mezzo alle due, perchè faceva i capricci e non voleva mangiare... Madre snaturata, avresti dovuto prenderlo su, coccolarlo, farti camminare sopra alla schiena dai suoi potenti diciassette chili e aiutarlo a rompere il seggiolone a forza di pugni. Invece ti sei chiusa la bocca, l'hai voltato verso la porta e l'hai lasciato lì a urlare come un posseduto, finchè esausto ti ha chiesto a testa bassa di poter venire in braccio. E tu cosa hai fatto? Invece di offrirgli un bel gelato al cioccolato e panna per farti perdonare, gli hai presentato solo un po' di pane e di crostini al sesamo per non farlo arrivare alle quattro a stomaco vuoto...


Eh no, caro rimorso, stavolta non te la do vinta. Perchè grazie allo sforzo immane che ho fatto per tener duro e non azzerbinarmi, ho ottenuto un tesoro di bimbo per tutto il resto del pomeriggio. e vedremo se sarà il caso di ripetere!!!


Mamigà

sabato 8 luglio 2006

Stanca

Sono stanca. Forse mi sento così perchè stanotte ho dormito malissimo, ma oggi vedo tutto quello che mi aspetta molto più difficile e pesante da affrontare. Non che abbia in programma cose particolari, il sabato di solito mi dedico alle grandi pulizie in casa come la maggior parte delle altre donne di casa. Ma oggi...


Sono esausta. Sono sfinita dai capricci di mio figlio, che in questi ultimi quattro-cinque giorni sono particolarmente intensi come quantità e modalità. Ci sono capricci per ogni cosa, dal mangiare al vestirsi, dal cambiarsi all'uscire. Sarà l'età, per l'amor del cielo, ma non posso permettergli di ottenere sempre e solo ciò che vuole... delle regole devono pur esserci, per quanto minime... La cosa più pesante da gestire è la sua forza fisica, perchè Trippa è grande e forte più della media dei bambini della sua età. Prenderlo di peso per costringerlo a salire in macchina piuttosto che farlo entrare in casa quando fuori c'è il temporale e lui vuole stare in giardino, richiede uno sforzo non da poco. Ed è testardo, infinitamente testardo. Se mi oppongo a una sua decisione scaglia ciò che trova lontano da sè,  si infuria e urla come un ossesso, e tener testa a una creatura così è sempre più difficile. L'unico che riesce a mantenere il sangue freddo e a contrastarlo nel modo migliore è suo padre, credo la sua forza stia nel non sentirsi in colpa se lo sgrida pesantemente contrariamente a quanto faccio io.


Sta arrivando mia madre, come tutti i fine settimana starà qui a fare la nonna e mi solleverà un po'. Per fortuna. Stasera abbiamo in programma una cena con degli amici, due di loro hanno delle bimbe di qualche mese che porteranno con loro... troppo piccole per accorgersi della presenza di Trippa. Sto pensando di lasciare nostro figlio a casa con la nonna, almeno non dovremo correre tutta la sera a destra e a sinistra anzichè goderci la compagnia dei pochissimi amici che abbiamo ancora. Una volta l'anno si può fare. E chissà che non serva da ricostituente!


Mamigà


Ghost

Che la mia gatta senior sia una selvaggia lo so da tanto tempo ormai. Che lei d'estate viva quasi esclusivamente all'aperto è un dato di fatto che devo accettare, anche perchè desidero rispettare la sua natura felina e non posso chiuderla in casa più del necessario.


Ma porcamiseria, se non altro per rispetto di quei quaranta euro l'anno che spendo per i vaccini più le pipette mensili antipulci, almeno la sera potrebbe rientrare a casa a dormire e regalare quattro sporadiche fusa, perlomeno quando fuori piove! Eccheccavolo, un po' di soddisfazione ogni tanto spetta anche a chi ti dà da mangiare no???


Mamigà, appena rientrata a mani vuote dalla caccia al gatto

venerdì 7 luglio 2006

Ogni tanto mi perdo...

Beh, ogni tanto, direi ogni santa volta che vado a Latisana perdo regolarmente la strada. Perdo spesso la pazienza, ogni tanto perdo qualche e-mail cancellandola sbadatamente e qualche volta (figuraccia da idiota) ho perso di mente il codice PIN del bancomat proprio mentre pagavo la spesa.


Ma la cosa che mi frulla in mente da qualche giorno è il mio perdermi nei ricordi. Mi rendo conto che da quasi tre anni vivo talmente di corsa da guardare sempre e solo davanti, per necessità. Oggi mi sono guardata all'indietro. Oddio, un po' pericoloso lo è stato, perchè l'ho fatto mentre guidavo andando al lavoro, e col traffico che c'era non era proprio il momento più indicato. Però...


Però mi sono guardata indietro, e ho visto tanti di quei cambiamenti nella mia vita e nella mia persona, negli ultimi dieci anni circa, da non riconoscermi quasi più. Sposandomi ho fatto un salto enorme, sia come persona, sia come ambiente in cui vivo, ho cambiato talmente la mia vita che mi chiedo come vivrei se tutto d'un tratto mi ricatapultassi per anche solo una settimana nei posti dove sono cresciuta. Sono cinque anni che non ci vado. La maggior parte delle ragazze che conoscevo (non posso chiamarle amiche, non lo erano in fondo) sono tutte sposate e migrate altrove, come me  (e chi vuole rimanerci in quell'isoletta fatta di persone anziane che alle sei di sera chiudono tutti gli spiragli di vita? ). Chi è rimasto non mi riconoscerebbe forse più: tornerei con quindici chili in più addosso, i capelli più corti di mezzo metro abbondante, e forse un modo completamente diverso di guardarmi attorno. E con un bimbo a manina (a manina? Orrore, non sia mai, a manina non si può, bisogna correre ovunque...). Non troverei niente, o quasi, di quello che lasciai allora.


Ho nostalgia comunque del profumo della mia laguna. Ho nostalgia delle notti stellate, della luna che si specchia sull'acqua e del rumore placido delle onde che incontrano le rive. Mi manca la libertà di uscire la sera e ascoltare, mentre passeggio, i suoni che provengono dalle case, senza essere interrotti dal passaggio delle automobili come succede qui. Adoravo, la notte del Redentore, ritrovarmi con le persone che conoscevo lì sotto il faro, il punto da cui lo spettacolo dei fuochi si poteva vedere meglio. Qualcuno cantava. Io la notte del Redentore di sette anni fa mi fidanzai con mio marito.


Chissà, magari quando il grande caldo sarà passato, potrei inventarmi qualcosa per tornare. Anche per due soli giorni.


Mamigà

mercoledì 5 luglio 2006

Durante la partita...

-Ecco vedi, l'omino bianco è caduto e si è fatto male. Adesso Viene il dottore e gli mette il cerotto, dopo ricomincia a giocare.


- No mama, adesso aiva la sua mama e gli da un beeeeeeeel bacino e poi gli passa.


Io già me le vedevo, le mamme dei giocatori scendere in campo una alla volta a dispensare bacetti taumaturgici ai calciatori...


Mamigà

Ecco la mia Gioia

Gioia


Alias GHOST-CAT in estate. E' sempre in giro...


Mamigà

lunedì 3 luglio 2006

Il mio ultimo lavoro

Visto, realizzato, scannato e messo in bella mostra.Sampler Giardino


E adesso l'unico problema resta "come lo espongo"? Vado a cercare nella mia testa, un'idea salta certamente fuori.


Mamigà

Notte in bianco

Non è possibile, micetta, non è possibile...


Svegliami ancora Trippa alle quattro di mattina e ti trasformo in un puntaspilli...


Come te lo devo dire che noi umani di notte dormiamo e se Trippa si sveglia piange a dirotto e sono rogne a riaddormentarlo... Adesso il suo papà è costretto a vagare per le strade sperando che dopo un'ora di strilli l'auto gli serva da sedativo...


Non è possibile Heidi, ti trasformo in un puntaspilli se lo rifai...


Mamgiaddormentata

domenica 2 luglio 2006

Sproloqui-con la colla...

- Ecco, abbiamo rimesso il collare a Gioia.


-Mama, ha incollato la Gioia!


Deve tenere tanto, quella colla...


Mamigà