background verde

sabato 31 marzo 2007

Il post che precede questo l'ho scritto due giorni fa, a dire la verità. Ma sono riuscita ad inserirlo solo oggi perchè sono rimasta senza internet per 36 ore più o meno.
Quella di oggi è stata una giornata abbastanza tranquilla. Dopo la bufera Trippesca dei giorni scorsi per via della pipì fuori posto (e della cacca, ovvio), sembra che il piccolo stia ragionando sul fatto che forse farla nel gaby gli conviene. Eh già, perchè visto che ieri l'ha fatta dalla nonna sul pavimento, e l'ho portato a casa con i pantaloni bagnati dato che non avevo con me il cambio (e anche se l'avessi avuto avrei finto di non averlo), oggi si è abilmente ruffianato con sua madre perchè notassi quanto bravo fosse a non averla fatta fuori nemmeno una volta. Quando ci vuole, ci vuole... Stavolta l'educazione è stata un movente più forte dell'igiene.
Per il resto, stamattina siamo stati a prendere la nonna al treno, e poi a fare due spese. Nel pomeriggio ho sbrigato quattro mestieri come sempre, poi mi sono regalata un'oretta al PC dopo aver appurato che la connessione internet fosse stata ripristinata dal server.
E' incredibile quanto l'umore di mio figlio condizioni ancora l'andamento delle mie giornate. Probabilmente è inevitabile, perchè è ancora piccolo per poter gestire i suoi spazi e tempi in tutta autonomia, e ogni mio intervento in bene o in male è necessario. E io non sono un automa...
Spero che domani non piova. Due passi in piazza nel pomeriggio li farei volentieri.

E scissor fob fu!

Gioia ha contribuito con il suo  il suo campanello scissor1b

La cosa meno confortante di tutte quando litigo in maniera pesante con mio figlio, è la risposta che ricevo da mia madre quando le racconto - anche per sfogarmi un po', lo ammetto - dei capricci che fa suo nipote e di quanto sua madre sia uscita dai gangheri.
"Ma non ti ricordi come eri tu da piccola?". E così mi paga.
Ora, presa così alla lettera la frase, la risposta che do sempre di getto (e che dall'altra parte del cavo del telefono sembra non arrivare MAI, visto che me la sono sentita ripetere ogni tre giorni), è che sfido chiunque a ricordarsi dei capricci che faceva quando aveva poco più di tre anni. Non è impossibile, certo, ma dei miei tre anni ho altri, se pur immensamente vaghi, ricordi.
MA se anche supponiamo il fatto che per un qualsiasi strano caso della vita io possa anche ricordare come ero all'età di mio figlio, io non la ritengo una valida attenuante per cui rinunciare ad educarlo. Con le buone o con le cattive. Il "tanto tutti i bambini fanno così" in certe situazioni non serve a nulla, se non a innervosire una Mamigà che è già super-presa dalla psicosi dello sculaccione vagante (che si è trasformato di recente in "battipanni vagante", alle mani non voglio più farmi male).
Insomma, per risolvere certe situazioni, situazioni peraltro che andrebbero risolte non dico in due minuti ma sarebbe sano farlo in meno di una settimana - vedi crisi di pianto stratosferico - la cosa che serve di meno è una frase sterile regalata al momento sbagliato. E ogni tanto vorrei che mia madre lo capisse.
Eh beh, sempre meglio di mia suocera. Lei se la cava quasi sempre con un "ma va... cosa vuoi che sia...".  Intanto sono io che lo tiro su di peso da terra dopo che ci si è buttato di brutto perchè non ho soddisfatto una sua aspettativa, o altri capricci assortiti.
Meno male che almeno quando mi sfogo qui non c'è mai nessuno che mi faccia sentire una emerita madre incapace.

giovedì 29 marzo 2007

E' ora di basta

E' ora di basta!


Se ti fai


ancora la pipì addosso


perchè ti scoccia perdere due minuti nel vasino


ti rimetto il pannolino!


ECCHECCACCHIO!!!!!

martedì 27 marzo 2007

Ho cambiato provvisoriamente il template a causa di un piccolo problema di server. Finchè non si risolve torno a mettere questo, che avevo già in passato.

Post semi enigmatico (lo capisco io fidatevi)

A che serve dire al mondo di essere dei geni? C'è già tanta gente che lo è davvero e non si spreca ad aprir bocca solo per dare aria alle tonsille... 


Mamigà amareggiata

Era una mattina di agosto. Mi trovavo a Igea Marina con Pa e Frenci. Il vecchio bagnino della colonia ci propose di fare un giro in moscone, oltre gli scogli. Era mattina presto, saranno state le otto, e intorno era il silenzio.
Il buon vecchio Riccardo (chissà se sarà ancora vivo) ci fece salire sul mezzo  a remi, e ci portò al largo. Premetto che io non ho un gran bel rapporto con l'acqua, perciò il mio disagio era notevole. Disagio che sparì quando arrivammo oltre la scogliera.
Pa e Frenci parlavano. Erano lunghi elogi sulla bellezza di quanto ci circondava, tante parole anche ben studiate, se devo dire il vero (loro non si sono fermate alla scuola superiore come me, l'italiano lo sanno parlare molto bene...). Dopo un po' mi chiedono "e a te piace tutto questo?". Risposta: "si, è molto bello". Tutto qui.
Pa e Frenci non avevano molta stima di me, o almeno ho sempre creduto così. Di fatto quel loro ciarlare mi stava dando non poco fastidio. Perchè io davanti alle cose meravigliose, come a quelle estremamente dolorose, preferisco starmene in silenzio. C'è tanto tempo per parlare. Le parole da usare mentre si muove la bocca sono infinite. Io preferisco il silenzio. Il silenzio che guarda, che ascolta, che lascia spazio per elaborare nel cuore e nella testa le cose che vedono gli occhi e sentono le orecchie.
E' un peccato che troppe persone silenziose vengano spesso giudicate sciocche. Non è sempre vero che chi tace non pensa. Nel mio caso il più delle volte taccio perchè non ho nulla da dire. O preferisco non dire nulla. In realtà io chiacchiero molto, chiacchierare per me è quasi uno sport. Veneta quale sono, poi, figuriamoci, basta buttare l'amo al momento giusto e abbocco alla velocità della "spussa" (così dice mio figlio).
Ma per le cose serie... No, per le cose importanti no. Quando è nato mio figlio sono stata ore a guardarmelo in silenzio mentre dormiva. E i parenti giù a dire quanto fosse bello, a chi somigliasse, e guarda di qua, e guarda di là... Io no. Non parlo mai nemmeno di quanto sia orgogliosa di lui, perchè preferisco vivermi questo orgoglio nel cuore dove ha tutto lo spazio per espandersi. Per lo stesso motivo non parlo mai di quanto io ami Papigà, di cosa sento quando è presente e di quando non c'è. Non parlo mai dei miei sentimenti verso le persone che ritengo per me importantissime, non traduco mai in parole quello che provo mettendo fuori il naso dalla finestra e annusando l'aria della primavera attorno a casa mia.
Forse un giorno cambierò in questo atteggiamento. O forse un giorno le persone a cui veramente sorge il dubbio che io non sia esattamente quello che sembro si faranno avanti a chiedermi chi io sia. Non lo so.

lunedì 26 marzo 2007

Sproloqui di viaggio

Mamigà e Trippa accompagnano la nonna alla stazione dei treni.


-Mama la nonna sale sul treno quando arriva?


-Si amore come sempre. Magari un giorno andiamo anche noi a trovarla.


-A Venezia?


-Si amore.


-Col treno?


-No amore, con la macchina.


-La mettiamo sui binari?

Round Robin si, Round Robin no... Sto cercando di resistere alla tentazione di accettare la proposta di Laura per un altro RR. Sono quasi due anni che non ne faccio, ma quei pezzi di jeans vecchi che vorrei trasformare in borsa della spesa aspettano altrettanti quadratoni ricamati per una felice unione Patchwork... Salvatemi!!!

sabato 24 marzo 2007

Ah, lo svezzaciucciamento poi è andato a buon fine. Credo sia l'unico cambiamento indolore nella storia trippesca. Stamattina mi ha chiesto ufficialmente di mettere i ciucci rotti nella scatolotta dei ricordi, poi non ne ha fatto più menzione. Anzi si è divertito a provare il suo primo berrettino estraendolo dalla scatola, berrettino che ora si e no gli copre un orecchio... Quanto è cresciuto Trippa...

Che io ultimamente mi senta spesso un mostro ormai è un dato di fatto e sto imparando a conviverci. Quando poi ci si mette Trippa con le sue giornate storte a far girare sculacciate come le zanzare in estate allora si che arrivo a sera completamente scazzata, stufa e con la sola voglia di immergere la testa in un numero indefinito e stordente di partite a Spider. Che di per sè è un giochetto stupido, ma innocuo quanto basta per azzerare la tensione nervosa.
Dicono che se il primo figlio è capace di far perdere il senno a un santo, il secondo di solito è la fotocopia terrestre di un angelo. In giornate come queste non ho la minima intenzione di prendere in considerazione l'ipotesi di verificare di persona.

venerdì 23 marzo 2007

Io adoro lavorare in giardino. Ma non capisco perchè ogni volta che lavoro di rastrello reggo anche due ore di fila, e appena mi siedo mi si blocca tutto lo scheletro e i relativi muscoli... Mammaggia che brillante idea mi è venuta oggi pomeriggio...  E' che se  aspetto che Papigà finisca il lavoro che ha iniziato giorni fa posso aspettare anche due settimane, col rischio di arrivare a riseminare a maggio.

Aggiormanenti vari

Mamma mia da quanto tempo non aggiorno questo blog... Anzi, il tempo che è passato dall'ultimo post non è eccessivo, diciamo più che altro che in questi giorni ho fatto diverse cosette. Anzi, ho sistemato diverse cosette.


Primo, ho deciso di pubblicare la foto del ricamo che regalerò a mia madre, così da averne un ricordo senza cornice. Eccolo.


Mar23_46


Secondo, oggi finalmente ho incorniciato il quadro di Benvenuto che rimarrà sopra al portoncino d'ingresso per tutto l'anno tranne il periodo Natalizio (per quei giorni c'è un altro quadro). Di questo lavoro sono particolarmente orgogliosa perchè lo iniziai, pensate un po', ancora quando ero col pancione. E' rimasto nel dimenticatoio per due anni, poi l'ho ripreso in mano la scorsa estate e terminato in pochissimo tempo. Per la cornice... lasciamo perdere, è stata un'altra odissea. Comunque il risultato è questo, e ne vado particolarmente fiera.


Mar23_56


E infine, sapete cosa capita quando si vede un disegno e ci si innamora perdutamente a prima vista, quando desiderate d'un colpo realizzarlo a tutti i costi... Quando una immagine vi prende talmente tanto che lasciate stare tutti i lavori in corso per dedicarvici tutto il tempo che avete a disposizione per ricamare solo ed esclusivamente a quel lavoro... Ecco, a me è capitato quando ho visto LEI ! E' realizzata su tela nera e non mi va di perdermici gli occhi, anche perchè non riuscirei a lavorarci la sera (quando cioè ho tempo per ricamare in santa pace), perciò la realizzerò su bianco cambiando però il colore bianco del davanti del vestito con un color perla, perchè si veda quel tanto che basta.


Ancora, appena le giornate hanno iniziato ad allungarsi un tantino ho ripreso in mano un sampler su tela blu (di cui non ho ancora fatto la foto), e il 21 marzo (due giorni fa praticamente) ho iniziato la seconda stagione del mio Country Quilt Sampler di JJ.


Eh si, sono tanti lavori in corso, li alterno a seconda del mio umore. Quest'anno tra l'altro ho deciso di non dedicarmi più a lavoretti piccoli come gli anni scorsi ma di realizzare queste tre o quattro cose "importanti" come dimensioni e impegno. Beneficenza a parte si intende. Per quella il tempo lo voglio trovare senz'altro.


Ah, ho deciso che l'angioletto rosso diventerà uno scissor fob. E' l'opzione più gettonata pare... 

Stamattina io e Papigà siamo stati due ore in giro per varie cosette (tagliando della fusion, ritiro di una cornice e cosette varie). siamo stati anche in una serra ad acquistare tre piantine per un'amica che domani compie gli anni, e guardate cosa mi ha regalato Papigà:


Mar23_54


Non è meravigliosa? Veramente nel tempo che la fioraia mi preparava la confezione per la mia amica mi sono letteralmente incollata a questa azalea perchè vi assicuro che è talmente bella che la foto non le rende giustizia. Papigà se ne è accorto e me l'ha presa.


Spero di riuscire a tenerla in vita, perchè con azalee, eriche e altre acidofile finora non è che mi sia andata proprio benissimo (ortensie a parte)...

mercoledì 21 marzo 2007

Sempre parlando di ciuccio, stasera abbiamo iniziato lo svezzaciuccio. Ho tagliato le punte ai ciucci  e ho detto a mio figlio che erano talmente consumati che si sono rotti. Si è addormentato con un po' di capricci.


E visto che siamo guariti domani si torna all'asilo come un caccia, altrimenti Mamigà appende Trippa per i piedi al lampadario se continua a fare capricci come in questi giorni. Che se lo cucchino un po' le maestre, eccheccacchio...


Sbottamenti a parte. Trippa è quasi del tutto guarito. Aveva solo preso un colpo di freddo, niente di più. Ma quanto è stato bravo a farsi visitare dalla pediatra lunedì è da ricordare... Non voleva più uscire dall'ambulatorio, si vede che ha preso la dottoressa in simpatia. Aspettiamo ancora che assegnino un pediatra di base anche qui in paese, e fino ad allora ci appoggiamo all'ospedale di Latisana. sperando di non averne quasi mai bisogno come finora.

Mattinata di pulizie

Trippa e Mamigà stanno facendo le pulizie.
Trippa decide di cambiare la disposizione dei mobili della sua stanza e sposta il lettino. Dietro al lettino trova un ciuccio perso da chissaquando e pieno di polvere.
Mamigà raccomanda a Trippa di non metterlo in bocca perchè è da lavare prima.
Trippa corre in bagno e infila il ciuccio lurido nel cestone della biancheria.
Mamigà ribadisce che il ciuccio non si lava in lavatrice con la biancheria, ma sotto al rubinetto con l'acqua.
Trippa torna in bagno di corsa, si riprende il ciuccio, lo infila sotto al rubinetto e lo sciacqua abbondantemente.
Poi lo reinfila nel cestone della biancheria da lavare.

Magari tardi, ma voglio vedere se riesco a rispondere alle domande della "catena" in cui sono stata coinvolta da Fully 8e a me queste cose piacciono un saaaaaaaacco!). Allora, devo rispondere a otto domande con frasi tratte da testi di canzoni. Premetto che non sono molto... canzonifera, quindi faccio quel che posso .



1- COME TI SENTI OGGI?
Respiriamo l’aria e viviamo aspettando primavera
siamo come i fiori prima di
vedere il sole a primavera...
(Marina Rei, Primavera)


2- COM'E' LA TUA PERSONALITA'?
Eh, qui non ci riesco proprio a trovare una canzone adatta... ci penserò.


3- LA COSA PIù IMPORTANTE CHE TI è STATA INSEGNATA-
Dammi il tuo amore
non chiedermi niente...
(Alan Sorrenti, Tu sei l'unica Donna per Me)


4- COSA FARAI NEL PROSSIMO WEEK-END?


È dissetante gustarsi la gente
tranquillamente così.
(Pooh, Notte a Sorpresa)


5- SE UNO SCONOSCIUTO TI OFFRE UNA CARAMELLA, CHE FAI?
C'È CHI DICE NO
C'È CHI DICE NO
IO NON CI SONO
(Vasco Rossi)


6- COSA VORRESTI DIRE A TE STESSO?
Meravigliosa creatura
meravigliosa
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore è vita meravigliosa
(Gianna Nannini, Meravigliosa Creatura)


7-COSA VORRESTI DIRE AD UNA PERSONA CARA?
A Papigà...


fino a te
raggiungerti in ogni senso
fino a che
amarti è l'immenso per me
e anche se qualche volta
so di esagerare un po'
quando corro la mia vita
che più forte non si può
anche se la mia testa
è un viavai di fantasie
troppo perse troppo mie
posso farcela con te
fino a te
io voglio arrivarti dentro
ora che
le mani mi portano
fino a te
raggiungerti in ogni senso
fino a che
amarti è l'immenso per me
(Eros Ramazzotti)


8- DOVE STA ANDANDO LA TUA VITA?
e noi
che siamo i nuovi eroi
quelli che
guerrieri non saranno mai
cerchiamo noi
l'esempio di lealtà
che servirà domani
l'onda che si vede non è un fiume
sono tante braccia alzate insieme
gente della mia generazione
non è detta l'ultima canzone
Sempre Eros, Nuovi Eroi)


Caspita Fully, stavolta mi hai fatto pensare e ripensare per quasi un'ora... E ora appioppo sta cosa vediamo un po'... A LiulayRie, Alduspm e Fiocco72. Ovviamente se vi va.


martedì 20 marzo 2007

Dopo una buona mezz'ora di sudore, ieri mattina Trippa è riuscito a dettarmi un paio di frasi da scrivere sul biglietto di auguri per Papigà. Cito testualmente.


Caro papà,


sei bello come un pomodoro


e come gli spinaci


perchè sei forte.


Tanti auguri a te.

Se vi dico che stanotte qui ha nevicato, e che la tettoia delle macchine stamattina era tutta bianca, qualcuno mi crede?

lunedì 19 marzo 2007

E' da sabato che Trippa ha la febbre alta e un raffreddore da chilo. Tra un'ora siamo dal pediatra. Chissà quante altre volte succederà... Pazienza, speriamo almeno che oggi pomeriggio dorma un po'.

sabato 17 marzo 2007

Mammamia che mattina... Papigà è andato a lavorare all'una di notte, per cui prima delle otto di stamattina non sarebbe rientrato. Alle cinque e mezzo del mattino trippa si sveglia e ta-daaaa! Ha voglia di giocare, di vedere il sole, di fare pipì, di venire nel lettone, di guardare cosa c'è sotto la coperta, di rompere i marones... Lo tengo buono fino alle sei e mezzo lasciandolo giocherellare sul lettone col cuscino mentre pisoleggio, poi torna nel lettino e ri-crolla. Alle sette riprendo il sonno. Ma ora viene il bello.
Ore sette e trenta: squilla il telefono. Con il lavoro che fa mio marito non mi spavento più delle chiamate a ore insensate, ma ero talmente intontita che riesco a prendere la cornetta solo dopo tre squilli. Dall'altra parte riattaccano. Chiamo Papigà al cellulare (a quell'ora ha finito il turno e sta rientrando) e gli chiedo se per caso non fosse stato lui a chiamare. Lui mi dice candido candido che... deve essere stato il collega che gli ha dato il cambio, per avvisarlo che aveva lasciato le chiavi dell'auto in centrale. Ora, pozzo di scienza che non sei altro, se il tuo collega ha lasciato le chiavi dell'auto in centrale, che
c@@@o chiami a casa sua? Al massimo lo trovi al cellulare, bloccato nel parcheggio, che tira giù qualche santo perchè non trova le chiavi dell'auto, non credi???
Moh... Intanto ho un mal di testa...
Ho due notizie positive oggi. La prima, la più eclatante, è che stamattina mi sono pesata. Ebbene, dopo tre settimane di semi-dieta (ovvero eliminazione totale delle schifezze dai miei pasti) e di ripresa delle corse in bici, annuncio con orgoglio che



HO PERSO IL MIO PRIMO CHILO!!!


Dai che forse ce la faccio a perderne altri nove entro la fine dell'anno!
La seconda riguarda le tasche. E' arrivata la bolletta del gas. Dopo avermi fatto saltare una notte di sonno il mese scorso per un addebito di trecento (300!) euro di spesa per il metano per due mesi di fornitura, l'Amga ha rifatto i conti e per il mese di febbraio ci sono stati detratti dalla bolletta ben duecentosettantaquattro (274...) neuri pagati in più per la bolletta precedente. In poche parole, sono arrivati da pagare solo 14 neuri. D'accordo che ormai quel che è stato dato è stato dato, ma insomma, un po' di respiro ogni tanto non guasta.
Oggi Trippa ha il raffreddore, e spero vivamente che non peggiori visto che domani dopo secoli siamo stati invitati a mangiare da mia cognata. Inaugurano la taverna nuova. Ci vado volentieri anche perchè sono curiosa di vedere come l'hanno sistemata. Avessi io una taverna la tappezzerei di ricami a punto croce, così finalmente Papigà la smetterebbe di lamentarsi che in casa vede più filo colorato sui muri che non pittura. E questo mi ricorda che ho un po' di cose da scrivere nel mio blog apposito, ultimamente ho ripreso a ricamare bene e con soddisfazione e ho un po' di cose da scrivere anche lì.


mercoledì 14 marzo 2007

Stamattina è arrivato il modulo per pagare la retta del mese di gennaio. Indovinate un po'? Per 16 giorni di presenza di due ore al dì mi chiedono... ta-daaaaaaaaaaaa... 61 euro! Ho spiegato che mio figlio non consuma pasti e quindi non è giusto che paghi per una cosa di cui non usufruisce, ma mi hanno detto di rivolgermi al preside e poi al comune perchè dipende da loro.

E io cosa ho fatto? Ci ho mandato mio marito. E che cacchio, se ci vado io sono capace di mettermi a urlare in faccia all'impiegata e al preside, cavolo, ho una inc@@@@@@tura da chilo! Ma non bastavano i problemi che ci sono già????? Maledetto quel giorno in cui abbiamo deciso di mandarlo in asilo qui in paese... SONO NERAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

martedì 13 marzo 2007

Oggi è una giornata splendida come quella di ieri, e come ieri mi sono data al tète-à-tète con mocio e scopa elettrica. Stamattina mi sono dedicata alla cameretta e, come al solito, alle lavatrici quotidiane (sembra una preghiera...). E finalmente, dopo settimane, sono tornata a pranzo dai miei suoceri con la scusa che nel pomeriggio Papigà si sarebbe fermato a tagliare l'erba da sua nonna. Come sempre Trippa ha fatto i capricci per mangiare, come sempre mia suocera ha storto il naso perchè lo abbiamo rimproverato con la solita maniera a dir suo "troppo dura" (vorrei che ci vivesse lei ogni giorno con quella testa di marmo, altrochè), e come sempre ho apprezzato il suo pranzo. Non mi sono mai trovata male a pranzo con loro: sono una di quelle persone fortunate che non hanno più di tanti motivi per cui lamentarsi dei suoceri... Forse soprattutto perchè a fare da cuscinetto ci sono 12km di distanza, ghghghgh!
Questa settimana tocca a maestra Miriam accogliere i bambini all'asilo la mattina, e a mio figlio questo proprio non va giù. Le due maestre si alternano le settimane, la seconda arriva alle undici. Trippa sembra detestare maestra Miriam, forse perchè è troppo dolce con lui e a fatica si fa rispettare, forse perchè è un po' più esigente, non lo so. Fosse per lui andrebbe all'asilo a settimane alterne, per trovarsi sempre e solo con l'altra maestra, ma naturalmente non si può. Perciò in questi giorni sopporta stoicamente la cosa, e credo sopporti anche la maestra (che non è stupida, mi dà l'impressione che abbia capito che Gabri non la può soffrire). Ma pazienza. In fondo anche lui imparerà che al mondo le persone non sono tutte uguali, no?
Oggi ho anche incontrato una mia ex collega, lavoravamo assieme sei anni fa al Mac. E' in attesa del secondo bebè. Con la scusa che abita a confine con i suoceri spesso ci facciamo delle belle chiacchierate. L'ho vista serena, la bambina poi è un tesoro (e che lingua, per avere due anni!). Ha già una bella pancetta per essere in quattro mesi. Ho la tentazione forte di ricamare qualcosa per il bebè in arrivo, in fondo le ho fatto dei bavaglini per la prima e mi sembra una cosa non bella non fare niente per il secondo. Però andrei contro il mio proposito di non ricamare più niente per nessuno, cosa che ho deciso un bel po' di tempo fa. Ho ricevuto troppe delusioni. Solo le persone che ricamano o ricamavano hanno apprezzato i miei lavori, infatti anche il quadro che ho realizzato per i miei suoceri per Natale è stato appeso al muro dopo una settimana in salotto. La madre mdi mio marito ricamava fino a qualche anno fa, e sa bene cosa c'è dietro a un lavoro del genere. Ho ancora sul gozzo la tovaglia che regalai a una mia cugina mentre stava mettendo su casa anni fa con quello che poi è diventato il suo ex ragazzo. Ci misi mesi a farla, e quando vendette la casa mi confessò candidamente parlando del più e del meno che non sapeva che fine avesse fatto. L'avrei strangolata. Un Natale poi decisi di preparare dei sacchettini in lino ricamati con dentro lavanda essiccata per delle amiche. Ricamare su lino per chi l'ha fatto non è certo una passeggiata. Beh, due di loro mi hanno guardata con una faccia da schifate... sono di quelle persone per le quali se non spendi almeno una certa cifra per un regalo sei una contadina. E vabbè. Per una ltro Natale ho ricamato anche due tovagliette per la colazione per l'Innominabile (su chi sia sorvolo perchè non merita). Per suo figlio feci anche dei bavaglini. Neanche un grazie. Così da allora ricamo solo per persone delle quali sono sicura che sanno cosa regalo loro, anche perchè per un periodo ho pensato di ricamare veramente da schifo, poi mi sono resa conto della qualità di certe destinatarie e ho chiaramente cambiato idea :D Per il bimbo/a di F... ci penserò. Ho ancora cinque mesi davanti, eventualmente per preparare un bordino da lenzuolino non ci metto più di tre giorni.
Vado a preparare la cena.

domenica 11 marzo 2007

Qualcuno spieghi per favore a mio figlio che la domenica, visto che all'asilo non si va, si può dormire un po' di più.


Mamigà, che anche stamattina si è dovuta svegliare alle sei e quarantacinque con un richiamo leonino che fa "Mooooooommmmma, vieni qui..."!

sabato 10 marzo 2007

Era ora....

Domattina pulirò le goccioline di sangue dal pavimento, stasera sono troppo stanca per farlo. E magari durante i suoi raid notturni Heidi, trovandosele davanti, farà mente locale e rifletterà sul suo comportamento. HEIDI LE HA FINALMENTE PRESE di santa ragione, da quella povera martire che è la Gioiuta! Evvai! No, non sono sadica, Heidi si è solo leggermente ferita tra un'unghia e l'altra della zampa anteriore sinistra in una zuffa con Gioia. E per fortuna che c'ero e ho visto tutto! Caspita se le ha meritate... Io non so come ha fatto la mia gattona a sopportare le sue angherie fino ad oggi senza farla a striscioline prima...


Comunque la gattolina non deve averne prese abbastanza. Stasera ci ha riprovato.

Sto facendomi una cosa non bella, me ne sto rendendo conto in questi giorni e mi spavento un po' perchè non mi dispiace. Sto chiudendo le porte al resto del mondo. In concreto la cosa è semplice: mi faccio negare al telefono, non rispondo agli SMS (che sto odiando come un mostro nero, soprattutto quando l'altro giorno me ne sono arrivati una caterva per la festa della donna... ), esco il minimo indispensabile e non scrivo quasi più nemmeno nelle poche (tre) ML alle quali sono iscritta. La cosa va avanti da giorni, e mi sto chiedendo cosa mi stia succedendo. La risposta me la sono data stamattina, mentre lavavo il pavimento in camera da letto. Sono nauseata e stufa. Forse perchè da qualche tempo in qua ogni rapporto umano che ho avuto è stata fonte di nervosismo (tranne quei pochissimi che conto sulla punta delle dita di una mano... se si conta che due dita sono una per Meg e una per Laura si fa presto a trarne le conclusioni). Il risultato è che mi inalbero per ogni minima sciocchezza, come se ogni intervento esterno a me fosse la strusciata sulle gambe di un riccio. La cosa che mi preoccupa è che non sto male. Mi beo nella mia tranquillità, nel mio isolamento, nel silenzio della mia casa. Forse tutto questo non è altro che il risultato di due mesi di stress emotivo da paura, forse è la pausa meritata dalle lotte con le maestre, con la suocera, con mia madre (e qui non mi allargo perchè non ne vale la pena), con le beghe con le delusioni, soprattutto quella sul lavoro.
Brutto? Non lo so. Dipende dai punti di vista. Voglio pensare che sia il mio anno sabbatico, mi sforzo di pensare che sia così per non dare spazio alla paura che, una volta fuori, possa trovare il deserto. E sarebbe colpa mia.

giovedì 8 marzo 2007

Peccato non essere riuscita a fargli una fotografia, ma per farla avrei dovuto perdermi un pezzetto di scena... Gabri sotto la pioggia che non vuole saperne di entrare in casa, e Papigà che brontola per farlo smettere. Ma ballava! Gabri ballava sotto la pioggia, saltava come un matto, non gliene importava niente che si stava inzuppando giaccone, berretto e scarpe! Aveva la faccia felice di chi ha scoperto una cosa meravigliosa, urlava come un matto di gioia, e ben sapendo che avrei dovuto strizzarlo come un calzino bagnato e impedirgli di superare l'ingresso senza prima averlo mezzo spogliato, costringerlo di peso a lasciare quel divertimento mi sembrava un delitto.


Ps. Anche Papigà si stava divertendo un mondo, ma uno deve pur mantenere una certa parvenza di genitore assennato ogni tanto... Oggi gli ho comprato un ombrellino giallo, sono curiosa di vedere la faccia che farà tra un'ora quando lo vedrà.

mercoledì 7 marzo 2007

8 marzo

La festa della donna sarà anche un pretesto per approfittare sulle nostre teste votate al consumismo. Sicuramente ho dimenticato perchè, dove e quando fu istituita. E trovo inutile dire che una donna va apprezzata ogni giorno per quello che è, l'8 marzo è solo uno tra gli altri 365. Tra l'altro Papigà è allergico alla mimosa per cui in casa mia non se ne vedono dal 2000.


Peeeeerò ogni anno almeno una rosa mi arriva l'8 marzo, e chissenefrega se la ricorrenza ha un senso o no. Io accetto volentieri...


Ps. domani lo scrivo sicuramente l'esito di questa pubblicità-progresso semi-occulta

Al volo!

L'ho visto sul sito di Casamia, me ne sono innamorata e l'ho ricamato in meno di un' ora ieri sera. Non è delizioso? Non so se utilizzarlo facendone un quadretto o uno scissor's fob...


miniang

martedì 6 marzo 2007

Ho il terrore che i puntini che aveva stasera Trippa sulle gambe siano un inizio di varicella. L'epidemia dura da due mesi all'asilo, ma le maestre (della cui attendibilità ormai... vabbè non buttiamoci su ancora fango altrimenti finisco all'inferno nel girone delle linguacce) mi hanno detto che per mio figlio è difficile prenderla, dato che raramente sta in mezzo ai bambini a stretto contatto. Ma visto il periodo di "nera" che abbiamo non mi illudo. Il peggio sarebbe il fatto che Papigà non l'ha mai avuta, e mi auguro francamente che si ammalino tutti e due contemporaneamente, così via il dente via il dolore. Appena guariscono però mi trasferisco altrove per almeno una settimana...


Domattina vediamo. Magari erano solo brufolini...


Mamma mia che sintassi da bassifondi ho usato stasera...

lunedì 5 marzo 2007

Papigà: more posso aiutarti in qualcosa?
Mamigà: si per favore tira fuori da dietro l'armadietto del pianerottolo la presa elettrica che è lì da agosto.
-Mmmm non ho voglia di spostare l'armadietto.
-Allora finisci di verniciare la mensolina angolare del soggiorno.
-No, non ho voglia di tirar fuori le vernici, puzzano... dovrei farlo fuori ma non mi va di stare all'aperto con sto tempo.
-Bon, rimonta il coperchio della caldaia, stai un attimo.
-Devo salire fin lì?
-Senti, porta a lavare la tua auto che è zozza.
-Uff, dovrei vestirmi...
-Bon, siediti sul divano e fatti il sudoku, mi arrangio.
-Si, ma posso aiutarti in qualcosa?


domenica 4 marzo 2007

SAL e varie

Non potevo resistere, appena ho stampato il mese di mazo del SAL di Maryse l'ho ricamato alla velocità della luce in due sere. Ed eccolo:


sal mars


Mi piace tantissimo!


Nei giorni scorsi ho terminato il quadro per mia madre (non pubblico la foto perchè vorrei regalarglielo per Pasqua, non si sa mai che mio fratello passi di qua e glielo mostri in anteprima) e il terzo dei quattro strofinacci per Alduspm. Ora aspetto il 21 marzo per iniziare la seconda stagione del mio sampler di JJ, l'estate, e fino ad allora mi organizzerò con lavorini piccoli che aspetto di fare da tempo. IL primo ad essere preso in mano sarà l'ultimo strofinaccio, quello giallo, che vorrei ricamare con degli ortaggi. Poi vorrei portare avanti un po' un sampler su tela blu che ho iniziato lo scorso anno. Quello è rimasto nella scatola dei lavori per tutto l'inverno, perchè argh! ricamare su stoffa blu con i miei occhi da miope è possibile solo quando c'è buona luce. Ho provato a farlo di sera con la luce del lampadario ma sono impazzita dopo cinque minuti...


Del mio giardino non parlo mai durante l'inverno perchè sinceramente non ci metto piede se non per stenderci la biancheria. Ieri però abbiamo fatto il primo taglio dell'erba di quest'anno, e come ogni anno è un giorno che mi sta a cuore perchè segna l'inizio della bella stagione (e della menata del taglio a scadenza quindicinale fino a maggio, poi settimanale, che barba...). Il mio giardino non è molto grande, un centinaio di metri quadri disposti a L. Me ne occupo in genere io per quanto riguarda la parte delle piante, mio marito taglia solo l'erba (e nemmeno sempre, ogni tanto lo faccio io). Occuparmene mi piace tantissimo. quando stavo con mia madre non mi interessavo dei vasi, delle piante eccetera. Ma da quando ho il mio spazio verde mi impegno con soddisfazione ed orgoglio. Il mio giardino è il respiro fresco di ogni mattina, e starci mi rilassa moltissimo. Quest'anno non voglio acquistare piante da vaso, a parte qualche cassetta di surfinie da mettere sul terrazzo e due ceste pendenti per la tettoia delle auto. Vorrei dedicarmi di più a quello che c'è già in terra, il che mi dà da fare comunque bene e non male. Soprattutto quando si tratta di fare lotta armata contro i parassiti (praticamente sempre).
Ieri sera poi mio marito mi ha portato fuori a cena. Finalmente! Erano mesi e mesi e mesi che non si usciva a cena da soli. trippa è stato con la nonna e noi ce ne siamo andati a mangiare il Frico nel posto dove l'ho assaggiato la prima volta, un agriturismo friulanissimo nello stile e nell'atmosfera. Meraviglioso! Due ore (mica chissachè) da soli come una volta, e mi dispiace solo che se non avesse fatto così freddo una passeggiata dopo cena l'avrei fatta volentieri. Beh, speriamo che si possa replicare quest'estate... Mi mancano momenti come questo...

venerdì 2 marzo 2007

Ho riesumato la lettiera vecchia di Gioia quando era cucciola, pulito ben bene l'angolo apposito nel sottoscala e cambiato tutta la sabbietta della lettiera grande.


Gatte vi avviso. Da oggi avete anche voi i doppi servizi. Perciò o la smettete di lasciarmi ricordini in giro come fate da dieci giorni in qua, o la prima pissiata che trovo le faccio l'analisi del DNA per sapere chi delle due ha ripreso sto vizio. Sto già disegnando un modello di copricellulare in pelliccia.


giovedì 1 marzo 2007

Cheschifooooooooo!

Mi capita almeno una volta la settimana di dimenticare un fazzolettino di carta nella tasca di un paio di pantaloni, il quale finendo in lavatrice mi riempie com'è ovvio tutto il bucato (di solito quello scuro, mica le cose si fanno così tanto per fare...) di fastidiosissimi pezzettini di carta bianchi.


Ma ieri l'ho fatta più schifosa! Dentro la lavatrice è misteriosamente finito un pezzetto di cartoncino, il bucato era di indumenti bianchi, e quando ho estratto il tutto dalla mia serva sembrava pieno di... caccole!!! CHESCHIFO!!!!!!

In bagno ore 7 del mattino

-Mama cos'è questo?


-Il sapone per lavarsi il sederino, è di papà.


-Lo usa quando il sedere gli fa fumo vero mama?


- Cooosa? Il sedere di papà fa fumo? E perchè mai?


-Perchè è enOOOOOOOOrme!