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domenica 31 agosto 2008

Finalmente i suoceri ieri sono partiti per ste benedette terme, che se B. non le fa sembra che entro l'inverno imminente debba lasciarci le penne. Ogni anno lo stesso frigno... Quest'anno si sono dovuti accontentare di andare alle terme a 30km da qui anzichè il solito Salso, la vicinanza della località è l'unica condizione che L. ha posto per allontanarsi da casa per più di 60 minuti consecutivi (per la solita storia della bisnonna che non si può lasciare da sola eccetera eccetera, ma sono problemi loro e non miei, perciò sorvolo).
Fatto sta che per 15 giorni non devo recarmi da loro ogni mattina. Quindici giorni! Insomma, ferie! Non pagate ma meritate ferie, gli ultimi giorni in cui finalmente posso godermi mio figlio senza orari, senza dovermi a tutti i costi alzare dal letto alle sette e mezzo se non prima, gli ultimi quindici giorni prima dell' inizio dell'asilo quando di nuovo sarà tutto scandito dall'orologio che metterà i due paletti "ottoetrenta-sedici" attorno ai quali far ruotare il resto del giorno.
Per queste due settimane ho messo da parte alcune cose da fare improrogabilmente: oltre alle pulizie di fondo dalle quali non si scappa, ci sono due vaccini da fare: uno a me e uno ad Heidi (si ditemelo pure, ancora con sta menata... ebbene no, non ho ancora trovato tempo e coraggio di comporre il numero della vete se non per la Sissi. Ma oltre non posso più aspettare). Vorrei anche fare un salto dalla parrucchiera, e se riusciamo domenica prossima vorremmo fare una piccola gita visto che mio marito è di riposo.
Ma tanto "essi" hanno già iniziato a rompere. Una settimana fa hanno iniziato con la menata "venite a trovarci in vacanza, ci sono tre letti in più nel bilocale che abbiamo affittato, potresti portarci il bambino", e io ho trovato una marea di scuse per glissare ma in realtà NON HO VOGLIA DI VEDERLI per due settimane consecutive, dopo che da un anno sono costretta a farlo ogni santa mattina. Mi sembra legittimo. Se ne sono usciti perfino con la trovata "sabato 6 festeggiamo l'anniversario, venite a pranzo con il resto della famiglia in un ristorante qui...". E io col cavolo. Proprio no, mi dispiace. Con tutto l'affetto di questo mondo, ma se avessi voluto avere tra i piedi vita natural durante i miei suoceri mi sarei adattata con mio marito ad andare a vivere da loro anzichè imbarcarmi in un mutuo per avere un buco tutto nostro. E le uniche due settimane in cui mio marito ha avuto le ferie, tra giungo e luglio, ci siamo dovuti pure assorbire la presenza stabile e forzata di suo padre a far lavori -decisi da lui - a casa nostra. Oltretutto i signori si sono dimenticati che per il nostro anniversario sono stati invitati e hanno rifiutato, come per Natale, e per Pasqua, e per tutte le altre innumerevoli volte in cui sono stati invitati a casa nostra.  Infine, per non abbandonare del tutto le armi, stamattina ricevo una telefonata di L. con quale motivazione? "Volevo assicurarmi che tu sapessi che ho con me il mio cellulare". Risposta: " Si grazie l'avevo intuito, quando ho visto il tuo numero sul mio cellulare" (ma poi non avevo il minimo dubbio che l'avrebbe portato con sè, ma che spendesse soldi per chiamarmi per dirmelo è sconcertante. Voglio, e dico voglio, prenderla come misura cautelativa nel caso di emergenze, non altro). E' tanto difficile capire quando è il caso di lasciare in pace le persone?
Vabbè. Spero che si divertano, che si rilassino, e che tornino sorridenti e non con il muso da funerale che avevano quando sono partiti. Ne guadagnerò pure io. Intanto mi godo la mia pace. Perchè oggi per la prima volta dopo mesi non ho avuto mal di stomaco.

venerdì 29 agosto 2008

Mi sono rotta...

...dei miei vasi di pomodori. Tre settimane fa una grandinata pazzesca ne ha eliminati tre quarti facendo cadere i vasi e bucando irrimediabilmente i pomodori ancora acerbi. Dieci giorni fa un temporalone ha ri-rovesciato i vasi facendo staccare e rotolare per il giardino una ulteriore metà di quelli rimasti, peraltro ancora acerbi pure loro. Da dieci giorni ogni giorno riesco a raccoglierne tre-quattro di maturi, ma non uno per pianta perchè sono stati attaccati dalla peronospora.
E che balle. Il prossimo anno solo fiori nei vasi: meno rogne, meno illusioni sulla passata di pomodoro che mi sarei potuta fare e che invece è rimasta nei miei sogni di gloria, meno acqua e meno solfato di rame da dare. Adesso ho spostato sul davanti metà dei vasi sperando che maturino alla velocità della luce e via, togliere tutto l'ambaradam prima possibile sarà il mio prossimo obiettivo.

martedì 26 agosto 2008

Che giorno è...

...quando mio figlio scopre un mio difetto fisico che mi crea imbarazzo da vent'anni?
L'ultimo giorno in cui esco dalla doccia mentre lui è in bagno.
Prima o poi dovevo pur mettervi fine...

Siamo rovinati...

Oggi il nostro dolcissimo figliuolo ha dato prova della sua indipendenza  aprendosi  le applicazioni che gli interessano sul pc anche in nostra assenza (doppio clic sul mouse per fortuna sui giochi che conosce).  Ha poco più di quattro anni e mezzo. Fino a ieri (e non "ieri" per dire un mese fa, ieri per dire ieri) il suo massimo era prendere a pallate di neve Meg sul messenger.
Urge prendere informazioni più dettagliate possibile sull'uso dei "blocchi" da inserire sull'explorer, l'installazione di una password per l'accensione del pc, e un nascondiglio sicuro dove riporre il mouse finchè basta come accorgimento.
Ma poi. Vi immaginate se tra un paio d'anni vengo a scoprire che PRMF si è aperto un blog... no, perchè di questo passo mi sa che posso aspettarmi di tutto...
E scommetto che più di qualcuno dei passanti non vede l'ora...

domenica 24 agosto 2008

Profumi

Ogni mattina non riesco a svegliarmi se non faccio la doccia.
Scelgo il docciaschiuma: a me piace averne due o tre di profumazioni diverse, stamattina ho usato un detergente all'orchidea che mi ha fatto sentire per un paio di minuti come una farfallina in mezzo a un giardino.
Poi arriva lo shampoo alla menta, buono, fresco.
E il sapone per il viso è un altro ancora, anche questo ha un aroma di pulito gradevolissimo.
Esco. Deodorante: fiori di cotone.
Talco al gelsomino che mi ha regalato una cugina per Natale.
Crema per le gambe all'aloe, un gel fresco e che mi lascia una pelle con un profumo da cui non staccherei il naso per un quarto d'ora buono. Un bisciù.
Pregusto la mattinata trascorsa in giardino tra i fiori, io fiore profumato dalle essenze artificiali tra l'olezzo delle mie rose, quelle vere, ah, che armonia mi si prospetta...


Quindi mi spalmo di autan e arrivederci e grazie.

venerdì 22 agosto 2008

E mio fratello mi ha detto...

....se quando va via tre giorni a settembre può affidarmi il suo pesce rosso anzichè dovermi recare io a nutrirlo in loco.
Come no? Portalo, portalo, qualcuno non vede l'ora...


Ovviamente non accetto lamentele sulla qualità del reso a fine trasferta.

Mia madre mi ha detto...

..."Guarda che oggi in tv hanno detto che da quest'anno sono tornati obbligatori i grembiulini a scuola".
Io: Oh? Hanno detto per caso che sono obbligatori anche per le materne?
-Mah, non so, informati...
Ora, questo breve scambio di parole mi ha fatto ri-precipitare nella fase pre-asilo. Ossia in tutta quella serie di paranoie che da due fine-estati a questa parte ho scoperto essere tappa fissa dalla quale una mamma che ha a che fare col primo figlio non si può esimere. E nello specifico:
-Cavolo, l'asilo inizia il quindici settembre e non hanno mandato ancora la lettera di convocazione per la riunione di inizio anno. Come al solito arriverà il dodici settembre per avvisare che l'assemblea si terrà il tredici alle ore diciassette. Che naturalmente sarà un venerdì pomeriggio, finirà sicuramente tardi perciò il sabato immediatamente successivo ci sarà ressa nei negozi appositi per acquistare cose di cui fino a due giorni prima eravamo sicurisssssssime che avremmo potuto fare a meno.
-Due anni fa l'asilo voleva i grembiulini, tutte noi mamme del primo anno ne acquistammo almeno tre a testa e immancabilmente il venerdì sera antecedente il primo giorno di scuola cosa ci dissero? Che la regola era cambiata, che il grembiulino sarebbe servito solo per le attività "sporchevoli" per cui ne serviva al massimo uno. Grazie al cà, saperlo prima e ci si risparmiava una manciata bella e buona di neuri.
-Non oso pensare se quest'anno la regola cambia di nuovo, e ci troviamo a dover provvedere nel giro di tre giorni all'acquisto di altri due grembiulini a testa (perchè chi ha avuto a che fare con bambini di questa età sa bene che non dico pulito, ma guardabile, un bambino normale non lo tiene per più di due giorni di fila). E pregare di trovare la misura: PRMF ha quattro anni e mezzo ma veste sei anni. Trovatemi i grembiulini azzurri taglia sei anni se ci riuscite: ho già provato, mia madre ne ha trovato uno solo, perchè di norma a sei anni i bambini vanno a scuola e vestono grembiuli bianchi o neri. Senza deroghe. Almeno qui da noi.
-OREMUS: avremo le maestre o no? Andrà a finire come lo scorso anno che per i primi quattro mesi c'è stato un susseguirsi vivace e tutt'altro che armonioso di supplenti?  Lo sapremo strada facendo.
-E poi la chicca che fa perdere le staffe a me e a quell'altra povera crista che condivide la mia stessa sorte di avere avuto il figlio i primi di gennaio (PRMF il 6, l'altro bambino -il suo alter-ego per antonomasia-il 7): in che classe saranno sbattuti quest'anno i nostri bimbi? Due anni fa dovevano andare coi piccolissimi e non c'era posto, per cui si inserirono coi grandi. Lo scorso anno idem, dai piccoli non c'era posto per cui loro essendo i più grandi dei piccoli (che giro di parole assurdo) li promossero "medi" ad honorem, con disappunto ma per fortuna con un discreto successo con il senno di poi, e la promessa che il prossimo settembre sarebbero stati inseriti con la loro classe di appartenenza: quella del 2004. Ossia dei medi, per pertinenza stavolta. Ma rimane il MA: se lo scorso anno i piccoli erano troppi, quest'anno i piccoli diventano medi e rimangono troppi, o per lo meno se nessuno si è trasferito altrove. E allora non ci resta che tirare i dadi: pari = medi, dispari = grandi. A me fa uguale, mi basta che a nessuno il prossimo anno si metta in testa che mio figlio DEVE anticipare le elementari perchè i grandi di allora saranno troppi. Allora mi sente anche Laura urlare, ma non per telefono, via aere.
-Ah, non dimentichiamoci della menata dei pasti, del comitato mensa che ogni anno si deve attuare e non si attua mai perchè nglienefreganienteanessuno, dei buoni pasto che continuiamo a chiedere ma che il Comune insiste nel rifiutare sostenendo che la retta va pagata a presenza e non a pasto, e via di seguito.
Insomma, tutta questa pippa per autoconvincermi che se fino a ieri non vedevo l'ora che iniziasse l'asilo, ora è meglio che me ne stia zitta e buona e mi goda le ultime tre settimane di vacanza di Trippa.  Perchè la scuola non stressi prima del tempo...


Ps. Per cortesia, prima di commentare tenete presente che mio figlio va a un asilo comunale, quindi non lucidatemi gli occhi con cose del tipo "ma qui ci danno i bavaglini loro, ma là sono più organizzati" eccetera. Il Comune in cui viviamo non ha il minimo riguardo verso ciò che riguarda famiglia e infanzia, perciò fino alle prossime elezioni amministrative dobbiamo tenercelo così. Ci ho già cozzato la testa in maniera adeguatamente tosta un paio di anni fa per capire che tanto vale ormai aspettare il prossimo maggio.

giovedì 21 agosto 2008

Oggi Papigà si merita...

Questo!

Sei ne ha fatti prendere, sei! Papigà, sei meglio dei Power Rangers!

O de rifa, o de rafa...

Visto che mio marito non riesce a porre fine alla tortura (russa, per chi non lo sapesse ancora, ma ormai lo dovrebbe sapere l'universo mondo compresi i vicini nel raggio di trecento metri), voglio fare io un tentativo per salvare le mie notti: ho acquistato un paio di tappi per le orecchie. Ok, lo ammetto, quando li ho chiesti alla farmacista (con la quale ho una certa confidenza) mi ha guardato di sottecchi e ha sbofonchiato una mezza risatina sotto i denti, mugugnando "e pensi di risolvere? Finchè tuo marito non fa calare questa..." (e si tocca la pancia).
Oh, tentar non nuoce, io ci provo. Mal che vada li userò per tappare la gioiella a Heidi di notte, così la smette di lasciarmi ricordini al solito posto in cucina.
Domani vi saprò dire.

lunedì 18 agosto 2008

Sproloqui- gatti, microchip e problemi seri

Se c'è una cosa che mi irrita leggere ogni tanto in giro, per forums o per blogs. è la frase "l'Italia è arretrata di qua, retrograda di là...." detta da stranieri o da italiani che hanno vissuto all'estero. Fin quando si parla di cose serie ci si pùò anche discutere. Ma quando come oggi ho letto su un forum "l'Italia è retrograda perchè non mette come obbligatori i microchip ai gatti" beh, scusatemi, ma mi vien da dire "pagliaccio, credo che in Italia ci siano problemi più grossi da risolvere per mettersi al passo con il resto d'Europa, di un gatto chippato".
Quando ci vuole ci vuole...

Punti di vista 2- orgoglio

Oggi pomeriggio PRMF stava giocando fuori con le solite tre bambine undicenni del vialetto. Ma vi spiego il loro modo di giocare, che è alquanto singolare: se ci si pensa bene come possono giocare un bambino di quattro anni e mezzo con tre di undici... Beh, funziona così. Gabri è simpatico, o almeno così sembra, e ha la lingua talmente lunga che gli argomenti di conversazione non gli mancano mai, dopo aver ovviamente eseguito una accurata analisi della situazione per capire se è il caso di sbilanciarsi o meno. Siccome questa analisi con le tre ragazzine di cui sopra l'ha fatta all'età di un anno e mezzo, è un passaggio che si salta a piè pari. E si passa al "parliamo di qualsiasi cosa". Le ragazzine si divertono un mondo, e un po' diciamolo, lo prendono in giro, anche se il più delle volte è lui che prende in giro loro senza che se ne accorgano. Gabri è felice di trovare qualcuno che passi del tempo con lui conversando "da grandi", giocando "da grandi" (con le pistole ad acqua scariche...) e che gli faccia domande "da grandi".
Io ovviamente sorveglio e ridacchio sotto i baffi che non ho, mi diverto un mondo ad ascoltarli, e in secondo luogo so di poter contare su delle baby sitter improvvisate con ammettiamolo, del senno in testa. Papigà invece, in seconda battuta, alza la cresta ed è sempre pronto a dirmi sottovoce "ecco vedi, inizia a prepararsi il terreno, come suo padre cerca le ragazzine attempatelle e si porta avanti col lavoro". Beh, può essere, non sarebbe nè il primo nè l'ultimo, e chi ben comincia è già a metà dell'opera.
Ma stasera è arrivata anche la domanda  che prima o poi ammetto mi aspettavo, perchè chissà come  ma mi sto abituando al fatto che gli uomini n fondo in fondo distinguono ancora molto bene quello che è il futuro da macho di un figlio maschio (si spera) da quello ben diverso di una figlia femmina. Ed ecco:
-Ma dimmi, Mamigà, in fondo in fondo, ma proprio in fondo a te stessa, se un domani bussa alla porta il padre di una ragazzina quindicenne e ti dice che nostro figlio ha fatto "cose" con sua figlia, come ti sentiresti?" (E ammicca alzandosi di mezzo metro).
-Scusa (finta di niente) intendi se ne sarei orgogliosa?
-Non dirmi che non lo saresti.
Beh, dipende. Me lo sono chiesto diverse volte, non in questi termini ovviamente, perchè ragiono da donna con un cervello da donna, ma me lo sono chiesto.
Dipende dalla situazione. Ne sarei orgogliosa se lo avesse fatto con una ragazzina a cui vuole bene, ovviamente consenziente, con le dovute precauzioni e sapendo che non è un gioco. Il sesso non è come una partita a basket.
Mio marito mi ha detto che sogno sulle nuvole. Che oggi non è più così.
Può anche essere vero, non lo nego. I tempi sono cambiati. Ma la domanda riguardava l'orgoglio di madre nel caso in cui venissi a sapere che mio figlio ha iniziato la sua vita sessuale, e la risposta, sinceramente, credo che sarebbe questa: sarei orgogliosa solo se sapessi che l'ha fatto con i criteri di cui sopra. Diversamente più che orgogliosa sarà il caso che inizi a pensare che qualcosa mi è sfuggito, che forse c'è qualcosa da aggiustare.
E poi si sa, come tutti i genitori cercheremo come ora di fare del nostro meglio, il resto è in mano a nostro figlio e a quello che lo aspetta.
L'orgoglio maschile, per quello che posso constatare, parte da ben altri presupposti. 

domenica 17 agosto 2008

Ok, lo scrivo

A settembre avrei dovuto andare a un matrimonio. Mi stavo preparando da mesi per vincere le mie ansie ed andarci. Ma questo matrimonio non ci sarà.
Lo sposo, G., ha avuto un incidente in motorino una settimana fa, ed ora è in coma. Si è spaccato la testa nonostante avesse il casco.
E io spero e prego che queste nozze siano soltanto rinviate.

Sally è sulla buona strada...

...per farsi odiare. Queste erano tre piante di mesabriantemi sfiorite ma in pieno vigore. Fino a ieri.



Ieri sera Sallyna ha deciso di usarle come cuscino da salta-e-acchiappa-i-rametti.
E più cercavo di allontanarla, e maggiore era il gusto con cui ci risaltava sopra.
Confido nella capacità della Natura di autorigenerarsi.

Uff perchè...

Di solito a ferragosto siamo invitati da amici per una grigliata. Quest'anno Papigà ha lavorato tutto il pomeriggio di ferragosto, partito di casa a mezzogiorno e tornato alle otto di sera. E io ho già provato ad andarci da sola a queste riunioni festose di amici: finisce che io devo star dietro a Gabri (che non è il massimo di socievolezza con i coetanei presenti, prima di buttarsi a giocare hai voglia.... ti tira scema) e della compagnia non mi godo assolutamente nulla. Quindi se devo stargli deitro, tanto vale che lo faccia a casa, dove ha i suoi giochi e io imiei spazi. Se devo farmi due maroni così, meglio che me li faccia a casa. Tra cartoni animati, gare olimpiche e un lavaggio auto è passato anche ferragosto.
E poi UFF anche perchè nonostante la prsenza della nona durante tutto questo mese in paese, sembra che mio figlio non ne voglia sapere di staccarsi da mamma e papà nemmeno per mezza giornata. Ogni tanto penso davvero che sia regredito: e io penso mah, ci sono tanti bambini che non vedono l'ora di trascorrere qualche giorno dai nonni, di passarci la notte assieme, proprio a me doveva capitare questo qui che fino allo scorso anno scappava con la nonna la mattina per farsi rivedere a sera, e invece ora che ha quattro anni e mezzo ha deciso di incollarsi fisso stabile ai miei polpacci... Ma dove starò sbagliando???
Proseguo imperterrita nel mio countdown.


Ah, ieri sera non sapendo cosa fare ho fatto una full-immersion su you-tube, e sono approdata QUI. Ommamma, io sono cresciuta con candy Candy, io ho vissuto di pane e Candy fino a dieci anni, e per tanto tempo mi sono chiesta come mai è stato fatto un replay all'infinito di serie come Heidi o Pollon ma di Candy mai più nulla da venticinque anni. E poi, si può essere più scemi di così? Solo ieri sera ho capito bene la fine della storia, mi era sfuggito 25 anni fa il particolare che Terence si era separato da Susann e Candy contava sul suo ritorno...

giovedì 14 agosto 2008

Altri due lavori terminati

In questo periodo sto portando a termine il più possibile lavori in corso anzichè iniziarne di nuovi, perchè a settembre voglio iniziare a pensare a qualcosa per Natale. E così in una settimana ho finito due lavori piuttosto importanti: il primo è il SAL Spoiled rotten Cats, che ho seguito sul gruppo Puntocroce, e questo è il risultato (peccato la qualità della foto sia poco decente, ma non riuscivo a trovare l'illuminazione giusta).
spoiled rottenE poi il mio superlavorone delle ultime tre estati, non so se ho già spiegato perchè ma questo ricamo potevo eseguirlo solo con la luce del giorno in belle giornate di sole altrimenti non riuscivo a vedere i quadretti. Perdonate se metto da parte la modestia ma ne vado orgogliosissima, manca solo una cornice che gli renda merito.
sampler bluAnche qui la luce è quella che è, spero che una volta incorniciato e appeso al muro si possa "riprenderlo" meglio, anche senza flash.
E ora mi manca da finire solo un sampler per la cameretta (sono a metà) e il rr Tadà (manca solo il ricamo per Laura). E poi... via con i progetti Natalosi!

mercoledì 13 agosto 2008

Oggi vi porto con me...

...nella mia borsetta. Ma dovete farvi spazio tra questi inquilini!
100_0427Estrema sinistra: spunta una cosa che a chi mi chiede cosa sia rispondo "la coda di Heidi, ha rotto talmente i marones che glie l'ho tagliata e ne h o ricavato un ninnolo da appendere al cellulare. In realtà di ninnolo portacell trattasi, ma in origine era un fermacapelli elastico residuato di guerra da quando portavo i capelli luuuunghi lunghi.
A seguire: portachiavi regalatomi da Trippa in occasione della festa della mamma, fatto con le sue manine dore e orgoglio di mamma sua.
Poi: portachiavi appartenuto al Gatto dagli Stivali (quello vero, con tanto di marchio stampigliato sulla chiappa).
Infine, fiorellino graziosissimo ricevuto da Lina, con cui ho fatto un RR di recente.
Chi si vuole aggiungere? Mi terreste compagnia

Parcheggi: quelle piccole cose che non vorresti vedere

Quando vedete questo cartello in un parcheggio di un qualsiasi supermercato sapete cosa sta a significare?


Immagino di si, non è difficile da interpretare. Significa che il posteggio sopra al quale si trova è riservato agli invalidi, ovvero a quelle persone che per scendere dall'auto hanno bisogno di un po' più di spazio delle altre. Ce lo insegnano a scuola guida ma non ce ne sarebbe bisogno, è discretamente esplicito. Ma si sa, le regole per molte persone sono dei consigli. E chi vuole seguirli lo fa, ma non è che sia proprio necessario.
Ecco, questa cosa mi da un po' sui nervi, perchè anche se non mi tocca direttamente penso sempre che un giorno potrei trovarmi io nella necessità di doverlo utilizzare, e trovarlo occupato mi metterebbe in difficoltà.
E' per questo che stamattina ho deciso che la prossima volta che mi trovo davanti una scena del genere mi munisco di foglietto e penna, e appioppo sul parabrezza degli interessati un bel
 "bravo, prega di non averne mai davvero bisogno, perchè troveresti un cretino che lo occupa come te".


Quale genere?
Il genere di scena che spesso mi capita di vedere. Esco dal supermercato, tre quarti del parcheggio completamente deserti, gli unici quattro parcheggi con il suddetto cartello sopra occupati da altrettante auto ovviamente senza il bollino che autorizza a farlo sul parabrezza, nè altra cosa che lasci pensare che ne abbiano diritto.  Perchè? Ma è naturale, i parcheggi riservati agli invalidi sono più vicini all'entrata del super, più vicini al deposito dei carrelli, più comodi per caricare la spesa, più tutto!
Insomma, esco dal super, mi si affianca un'auto molto grande e mi accorgo che nel bagagliaio c'è una carrozzina per invalidi formato ragazzina. E infatti scende una coppia di persone che cerca di far uscire dall'auto la figlia invalida.
Ecco, mi si dica pure che dovrei stare zitta perchè non ho idea di come ci si senta, fatto sta che è una cosa detestabile a mio parere.
Anni fa lavoravo in un fast-food. Davanti all'entrata ovviamente c'erano i classici parcheggi sopra citati. Un signore vi parcheggia sopra per non fare due passi in più per entrare nel locale, la mia collega gli fa notare che non è autorizzato a parcheggiare lì per questo e questo motivo e la risposta che ha ricevuto è stata: "Signorina, in Italia siamo tutti invalidi...".
Col cà! A meno che non si parli di invalidi mentali, nel qual caso ce n'è una buona fetta. Ma si chiamano anche
IGNORANTI

Sono beeellllaaaaaaaa!!!

Oggi verso sera sono stata da mia madre a falciare il prato. Falciare? Non ho tagliato erba, ma alberi tanto era grossa e alta, ci ho messo un'ora e mezzo abbondante e ringrazio il cielo che il tagliaerba non ha fuso il motore. Sono tornata a casa, mi sono fiondata sotto la doccia e uscendo mi sono sentita subito molto meglio. Non mi sembrava vero: mio figlio era giù buono buono che aspettava la cena, mio marito la stava preparando (dirò, per tagliare quattro pomodori e giravoltare tre cordon bleu su una padella non ci vuole una scienza nè una settimana di tempo di preparazione, ma tant'è, è così raro per me trovare la cena pronta che ringrazio caldamente e cordialmente e me la prendo pure comoda!) e c'era una leggera brezza che mi ha fatto tornare il buonumore. E mi sono sentita beeeeeeeeellllllllaaaaaaaaaa!!! A  saltellare come una scema in costume da Eva in camera
Ogni tanto ci vuole, altrochè, soprattutto in giorni come questi in cui le cattive notizie sembrano piovere come la grandine sui miei pomodori quattro giorni fa...

domenica 10 agosto 2008

Tato

Tato ha il periodo dell' odio verso la nonna.
Tato sa che la nonna è in vacanza per tutto il mese, sa che ogn itanto se la troverà qui, sa anche che ogni tanto deve rimanere solo con lei perchè la mamma va dall'altra nonna e papi è di turno al lavoro.
Tato si sta annoiando come una biscia.
Ma Tato quando vede la nonna che ha momentaneamente in odio fa sclerare mamma perchè urla come un posseduto.
E Mamma quando vede la nonna in questione tira un sospiro di sollievo, perchè siamo alla fase delle vacanze estive in cui si inizia a fare il countdown per l'inizio dell'anno scolastico (con evidente nostalgia). E la nonna in questione, superato il momento del possedimento demoniaco sa far divertire Tato, tanto che Tato poi non vuole più lasciarla andar via.
Appunto, Mamma sta facendo il countdown.
Mancano un mese e quattro giorni all'alba.
Sob.

sabato 9 agosto 2008

E il resto del disastro l'ha fatto il temporale di stanotte

E' stato un temporale lungo, rumoroso, di quelli in cui quando iniziano mi sento come una bambina che cerca nel buio una rassicurazione tra le braccia di mamma e papà (o del marito nel mio caso).
Stamattina ho trovato una chiamata non risposta sul cellulare, risalente a ieri (e dire che l'ho detto millanta volte che il cellulare non lo sento...). Compongo il numero del chiamante, e dall'altra parte del telefono mi risponde una voce allegra.
-Ti ho chiamato per dirti se hai visto la grandinata di ieri....
-Difficile non vederla, piovevano uova di quaglia...
-E il temporale di stanotte? Che bello, a me i temporali mettono addosso sempre un'emozione...
Sai che emozione? Ieri pomeriggio ha grandinato, stanotte ha temporalato e ha soffiato un vento che dava più l'impressione di una tromba d'aria. Che emozione stamattina alzare le saracinesche e constatare che tutto il mio lavoro di questa primavera è andato al creatore. Che emozione trovare il gazebo che se ieri pomeriggio era piegato stamane era completamente distrutto. Un'emozione enorme scendere in giardino e prendere atto che tre quarti dei pomodori che ho coltivato, un centinaio se sono pochi, avrebbero dovuto finire nel sacco dell'immondizia di lì a un'ora, e metà delle piante piegate avrei dovuto legarle pregando che si rimettano in sesto prima o poi anzichè seccarsi. Che bello contare i buchi sulle foglie dei girasoli, prevedere una mattinata di lavori non previsti in giardino, dover rifare la lavatrice di bianco perchè ieri sera da sciocca non ho ritirato in casa lo stendino pensando che bastasse lasciarlo sotto al terrazzo. Il tutto condito da un bambino che parte con la voglia di aiutarti mentre dopo due minuti inizia a fare il doppio dei danni perchè il suo concetto di "aiutare mamma e papà" è assai lontano dal produrre effetti utili, anzi, esattamente il contrario. Che emozione no? Guarda, un'allegria pazzesca.
E' proprio vero, le cose canbiano aspetto a seconda di chi le guarda. 
Per me oggi la cosa più pesante da fare sarà cacciarmi di dosso la malinconia, e pregare di non mettere le mani al collo al prossimo che mi dirà che "la tempesta è una cosa così emozionante...".

venerdì 8 agosto 2008

Finito. Ho finito di vedere la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, non me la perdo mai e anche quest'anno ho voluto guardarla (nonostante le proteste per i mancati cartoni animati da una certa parte). Nel frattempo...
Nel frattempo c'è stata una grandinata PAZZESCA che oltre a disintegrarmi tutti, e dico tutti i gerani (solo i fiori per fortuna, le foglie ne hanno risentito di meno) e bucherellato in maniera devastante le foglie dei girasoli, mi ha tirato giù senza troppi complimenti il gazebo. Ma proprio giù giù, il peso e la veemenza delle uova di ghiaccio che cadevano hanno spezzato tre pali della struttura. Ok, sappiamo come impegnare la mattinata di domani: riparazioni urgenti sperando che tenga fino a fine stagione. E meno male che le auto erano al riparo, altrimenti avrei un motivo molto più serio per tirar giù qualche santo dal cielo.
Ma Papigà che tira giù la piscina vuota dal tetto del gazebo con l'aiuto del tira-acqua e ne lacera il fondo con uno "sbrego" di cinque centimetri avreste dovuto vederlo.
Vabbè, prendiamola con ironia và, sperando che domani il tempo torni bello per poter sistemare tutto al meglio.

Alla velocità della luce!

Il ricamino l'ho sfornato in due ore sotto l'ombrellone, la stoffa è come al solito una pezza tra i tanti avanzi che avevo nel cestone magico e voilà, in mezzo pomeriggio sono riuscita a cucire questa per contenere la fotocamera!


Lo stomaco su cui "posa graziosamente" è quello di mia madre, che si è prestata come manichino. Più che altro aveva una maglia del colore adatto per fare da sfondo

giovedì 7 agosto 2008

Premi

Chiedo scusa in ginocchio e cospargendomi il capo di cenere... ultimamente mi sono stati assegnati alcuni premi virtuali e non ho ancora esternato la cosa, mi perdonino le persone che me li hanno dati! Prometto che appena ho un po' di calma mi ci dedico ok? Non me ne dimentico, sicuro!!!

mercoledì 6 agosto 2008

Vorrei... desideri di una sera d'estate

Stasera sono qui al pc. Di nuovo. Ma vorrei essere giù in giardino a godermi il fresco della sera, con la compagnia di quella scleratina di sally che da la caccia ai moscerini e un bel gelato in mano. Sono sola ma fa lo stesso, mi piace enormemente guardare il cielo nel silenzio della "mia" notte, la notte di questo mio angolo di mondo dove i grilli chiacchierano al buio, ogni tanto qualche vicino alza la voce in un grido di eccitazione (c'è una partita in tv) e il profumo dell'erba bagnata impregna l'aria.
Direte, e perchè non spegni il bussolotto e non ci vai?
Perchè in queste sere non bastano quattro zampironi uno per ogni angolo del gazebo, non basta lavarsi con l'autan, non serve a nulla spruzzare sull'erba il disinfestante, e l'apparecchio che teoricamente le attira con la luce e le frigge con la scarica elettrica è scambiato per una luce che facilita il lavoro...... perchè le padrone del mio giardino sono loro




ed è sufficiente che sul mio corpo ci sia un solo centimetro quadrato libero di pelle perchè si azzuffino per accaparrarselo, per poi alla fine mettersi in coda come al supermercato e darsi il turno per ciucciare.  E su di me è niente, dovreste vedere le gambe di PRMF, perchè lui si gratta sulle punture e gli vengono di quei ponfi da paura.
Peccato.
Quello che mi urta un po' i nervi è che il nostro beneamato Comune trova ogni anno i soldi per mettere a lucido la piazza, ma per la disinfestazione dei fossali e la distribuzione aerea del prodotto apposito che fino a qualche anno fa aiutava non poco i residenti a vivere più decentemente gli spazi aperti quelli no, quei soldi mancano sempre. GRRRRRRRRRR...

Quando è ora di darci un taglio...

...lo si da e basta.  Ho trovato il coraggio di farlo e l'ho fatto: ho cancellato la mia iscrizione da "quel" gruppo dopo l'ennesimo mal di stomaco che mi sono fatta venire a causa loro. Stop.
Per me il web è un mondo libero, e quando ci si sente prigioniere anche nel web credo che si sia intrapresa la strada sbagliata.
Beh, ho cambiato strada. Ho lasciato un caloroso, sentito, chiaro "grazie e arrivederci".
Sottotitolato per i non vedenti "andate affan@@@".

martedì 5 agosto 2008

Risvegli

Stamattina qualcuno ha avuto la mia stessa bella idea: alzare presto le persiane per approfittare del freschino del primo mattino. Ma questo qualcuno evidentemente è uno dei tanti contadini del circondario, che anzichè godere della brezza mattutina ha pensato bene di dar fuoco alle sterpaglie. E certo, se lo avesse fatto più tardi si sarebbe cotto anche lui...
Bel risveglio eh? Alla faccia del rispetto per il vicinato...

lunedì 4 agosto 2008

Il mio senso del dovere...

...mi impone di prendere il telefono, comporre il numero della vete e prendere appuntamento (se pur con ritardo) per la vaccinazione di Heidi. Il mio senso di poca voglia e i ricordi delle vaccinazioni Heidesche precedenti si rifiutano di collaborare. Non mi va, proprio non mi va, e mio figlio stesso (che si ricorda di essere venuto con me lo scorso anno dalla vete perchè era luglio, e ho dovuto portarlo con me) mi chiede almeno due volte a settimana quando torniamo dalla "gattaia". E' più intelligente di me. Mi verrebbe di istinto rispondergli "beh se proprio ti va prendi la gatta, litigaci per farla entrare nel trasportino e portacela tu", ma non ho cuore. E lui non ha la patente. Sob.
Ah, pare che la piccola Sally abbia di nuovo cambiato casa, piantandosi nel mio giardino, approfittando delle numerose assenze dell'altro vicino. Quella gattolicchia a quattro mesi di vita o anche meno ha già imparato tutto dell'arte del vivere. Ma perchè noi umani ci mettiamo novant'anni se ci bastano? Misteri della vita...

domenica 3 agosto 2008

Sogni e segreti

Stanotte ho sognato di partorire una bambina. Dolcissima, pacioccotta il doppio di mio figlio, bella come una stella e buona, tanto buona. Nel sogno la tenevo tra le braccia, la cullavo, e lei mi sorrideva con una dolcezza che non ho mai visto nella realtà.
E il mio segreto, che segreto non è più ormai, è che mi piacerebbe da morire per davvero avere una bambina. Infatti mi sono svegliata con i lacrimoni.
Ma chissà, un giorno magari, prima della menopausa, non si sa mai...

sabato 2 agosto 2008

Sproloqui mattinieri

In questo Gabri assomiglia tutto alla sua mamma: dal momento in cui apre gli occhi ogni mattina al momento del risveglio vero e proprio passano delle buone mezzore. Per collegare poi il vervello alla lingua ci vuole anche un po' di più. E ne escono perle come quelle di stamane, alle sette e mezzo.
-Mamma, la maestra F. è un po' vecchia.
-Perchè?
-Perchè non capisce ch qnd i bmbnndpulman nncion elmmtttttt scrv chnnn...
-No petta, amore, la mamma non ha capito quello che hai detto, puoi ripetere  per favore?
-PERCHE' NON CAPISCE ch qnd i bmbnndpulman nncion elmmtttttt scrv chnnn...!!!
-More, abbi pazienza, prova a parlare un po' più lentamente, non ho proprio capito nulla.
-MAMMA!!! Ho detto che la maestra F. è un po' vecchia perchè ch qnd i bmbnndpulman nncion elmmtttttt scrv chnnn...!!!!!

-More, andiamo con calma, prova a dire una parolina alla volta e detta bene bene, perchè così proprio non ci siamo...
-MAMMA! Ecco, stai diventando anche tu come la maestra F., un po' vecchia! Ecco!




Dopo dieci buoni minuti di silenzio e di riflessione, di lavorio stile puzzle nella mia testa per ricordare come parlava mio figlio all'età di un anno, sono riuscita a capire cosa voleva dire. Voleva dire che la maestra F. (che ha la mia età tra l'altro) è un po' rimbambita, perchè non si ricorda mai  che i bambini che al mattino arrivano all'asilo con l'asilobus ci arrivano in ritardo rispetto agli altri, e quindi li segna sempre come assenti sul registro  ricordandosi poi dello sbaglio solo quando li vede arrivare. Perchè al mattino si fa l'appello regolarmente, e questa cosa a Tato rimane sempre così impressa che per lui è un rito su cui riflettere e da cui non ci si sottrae, data l'importanza. O più semplicemente l'ha sognato stanotte ed è la prima cosa che gli è passata per la testa al risveglio.
Ma a parte questo, è acuto l'abbinamento "non capisci= sei vecchia". Forse vede un po' troppo spesso la sua bisnonna
Il mio tato ha la bronchite. Erano giorni che tossiva, ma non ho voluto darci più di tanto peso perchè pensavo fosse lo strascico della tonsillite di quindici giorni fa. Meno male che stamattina era a spasso col papà e gli ho suggerito di fare un salto a vedere se per caso dal medico non ci fosse tanta gente, così per scrupolo avrebbe potuto portare PRMF a farsi dare un'occhiata. Bronchite. E giù antibiotici ed aerosol. Per fortuna ha imparato a prendere le medicine senza tante storie. Forse è anche per questo che ultimamente era più fastidioso e insopportabile del normale.
Stasera avevo voglia di scrivere, di sfogarmi un po' nel mio blogghetto, ma non ho molte cose da dire. Ho problemoni con i suoceri che pochissime persone conoscono, solo un paio di amiche perchè non mi va che li sappiano altre persone, e non voglio nemmeno più scriverli qui avendo trovato un luogo più consono per vomitarli. Stavolta sono davvero cose gravi, e qui tra queste pagine vorrei continuare a respirare solo aria pulita, a volte con tempo piovoso ma non voglio che si degeneri.  Ma non riesco a non pensarci, e a non pensare a quanta sofferenza stiano dando soprattutto a mio marito. Potessi sguainare la spada a modo mio per difendere il mio regno farei terra bruciata attorno a me, e devo starci bene attenta. Mamigà incazzosa fa a volte solo danni, e nemmeno questo va bene: la soddisfazione di un minuto non ripaga un seguito di rimpianti.
Comunque, sto cercando di pensare a cose positive, anche se in questi giorni uno dei miei chiodi fissi è la polvere. Si, la semplice, banalissima, onnipresente polvere. Mio marito è stato malissimo lo scorso mese, convinto di avere un ennesimo attacco di sinusite si è fatto dare antibiotici, mentre il risultato delle prove allergiche della scorsa settimana ha sentenziato "grave allergia alle graminacee e moderata agli acari della polvere". Ora, vi prego, risparmiatemi i commenti su questo problema, risparmiatemi i consigli e le delucidazioni perchè ho preso informazioni dal medico, dall'allergologo e altrove su come comportarmi, e soprattutto sul come NON comportarmi. Ma non ci riesco, è più forte di me: mi è venuta una fobia per la polvere abnorme, ho il terrore di vedere il papi star male come un mese fa, anche se si sta curando in maniera efficace e nonostante il grosso del problema si trovi nel suo ufficio. Ma non importa, mi sembra di essere lo 007 dell'acaro, e sono sicura che mi passa perchè in fondo prima o poi la mia parte razionale come sempre avrà la meglio.  Almeno non ho in casa tutti quei soprammobili che ha mia suocera, perlomeno non devo passare mezza giornata solo per spolverare gli scaffali del soggiorno.
Cose positive... mi sono iscritta allo "SWAP CAFFE' SEGRETO" organizzato sul sito di Meg, e ci sto lavorando sopra divertendomici anche. Ho trovato oggi una cosina al super da affiancare al lavoro che sto ricamando per la mia abbinata, spero le farà piacere. Prossimamente pubblicherò la foto. Come sempre.
E poi oggi mi sono goduta anche un bagno in piscina da sola. Avanzavo quello di ieri, che poi non ho fatto perchè nell'attesa che finissero gli uomini mi sono addormentata sul divano, e al mio risveglio ero talmente rinco che non ho avuto la forza di cambiarmi ed entrare nella pozza. Perchè poi ho dimenticato di dire che a cena sarei stata sola con Gabri, quindi sola nel gestire la battaglia serale, e la piscina avrebbe contribuito solo afarmi tappettizzare definitivamente dal mio quattremezzenne (guai a dire che ha quattro anni, si offende!).  Insomma, oggi mentre il tato con il papi sono andati a prendere la nonna al treno, mi sono buttata in acqua sola  soletta e me la sono goduta tanto, ma di quel tanto... che un quarto d'ora mi è sembrato un intero pomeriggio. Che goduria.
E' meglio che pensi a queste cose va là, è meglio. Una deve pur sopravviere ogni tanto. No?