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mercoledì 26 novembre 2008

Torno subito


Un sincero


a tutti coloro che mi hanno lasciato un commento di auguri nel messaggio precedente, non sono mai stati così graditi!
E poi si abbia pazienza, in questi giorni ne sono capitate così tante che mi manca il tempo e la voglia di scrivere. Ma torno subito eh...

lunedì 17 novembre 2008

Già col pensiero a Natale...

Leggiucchio in giro che c'è già chi si fa le (legitime per carità) pippe su dove e con chi trascorrere il Natale.
Beh, quest'anno io di queste pippe non ne avrò.  Pochi giorni fa ho saputo che Papigà lavorerà sia la vigilia che il giorno di Natale. Idem a Santo Stefano. Quindi o di qua o di là non mi importa proprio.  Nel male, un pensiero in meno.
Che tristezza però.

domenica 16 novembre 2008

A chi piacciono i test?

QUI
ne trovate quanti ne volete.

Fiocco rosso

Finalmente sono riuscita a recuperare il bordo rosso in aida che giaceva nel cassetto da non so quanti anni...
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sabato 15 novembre 2008

Spazio!

Ci facevo caso oggi chiacchierando con Meg via messenger. Oggi pomeriggio riordinavo e pulivo camera nostra, e pensavo...
Bella la mia abitudine ormai consolidata di acquistare regali di Natale e di compelanni vari almeno con due mesi di anticipo, risparmio le corse dell'ultimo minuto e i relativi rincari. Ovvero, anzichè spendere solo dai primi di dicembre inizio a ottobre, così l'impressione di spendere meno è assicurata (non che la spesa sia solo più diluita, no?). Però.
Con la casa relativamente piccola che mi ritrovo e il numero considerevole di pacchi e pacchettini, mi trovo trenta cose in giro per la camera per due mesi anzichè per quindici giorni. Oltretutto quest' anno c'è un problema in più: nascondere. Perchè qualcuno DEVE credere ancora a Babbo Natale, e quel qualcuno ormai arriva praticamente ovunque. Lo stesso "qualcuno" è così sveglio che l'altro giorno, trovandosi davanti a un rotolo di carta da regalo natalizia lasciata per dimenticanza al piano di sotto, ha chiesto come mai avessimo carta con Babbo Natale in casa,  e sviare il discorso è stato discretamente impegnativo.  Mi sa che toccherà chiedere ospitalità alle nonne per l'occultamento dei corpi del reato...

giovedì 13 novembre 2008

Acqua!

Da ieri sera piove a dirotto. Peccato per il mio piccolo uomo: avrebbe dovuto andare alla prima gita dell'anno con l'asilo, in un frutteto a raccogliere le mele. E' una settimana che conta i giorni, e oggi piove, quindi niente gita. Ci è rimasto di un male... Pazienza, gli ho spiegato che comunque settimana prossima ci sarà un'altra uscita. In fondo fa parte delle cose da imparare, il farsene una ragione, e si inizia con queste piccolezze. Se penso ai pianti che si è fatto un anno e mezzo fa per non andare all'asilo, ora che lo guardo entusiasta e fremente per ogni piccola novità che gli riserva la materna non lo riconosco quasi.
Peccato che mi sia toccato sentire anche la versione della suocera, che stamattina mi ha chiesto come il piccolo abbia preso la delusione, e abbia aggiunto qualcosa che avrei voluto non sentire: "Dovreste dargliene più spesso di delusioni come queste, così impara come va la vita e come la si affronta".  D'accordo, se capita capita e non ci si può fare nulla, ma da qui a farlo apposta dico io, perchè è questo che intendeva, ce ne passa eccome. Bel metodo educativo. Comunque ho trovato un bel sistema per difendermi da queste sparate, dettate dalla sua mentalità così diversa dalla mia: non rispondo nemmeno più. Taglio il discorso, non vado oltre, la penso in maniera diversa ma non glielo faccio sapere. Sto molto meglio così. Evito le discussioni. Tanto poi ogniuno a casa sua fa quel che vuole.

mercoledì 12 novembre 2008

Sproloqui: troppa tv?

Stamattina io e Papigà si stava chiacchierando sul fatto che è da un po' che lui non riesce ad andare a donare il sangue, per vari motivi, e si discuteva sulla possibilità di andare o meno durante le ferie. Gabri sa di questa cosa, ne abbiamo parlato sempre davanti a lui e alle sue domande abbiamo semrpe cercato di rispondere il più correttamente possibile. Ma stamattina c'era qualcosa di più forte della sua ragione: un Power Ranger rampante!
-Papà vai a donare il sangue?
-Non so, forse la settimana prossima.
-Guarda che ci devi andare sai? E' importante. Serve per spararlo in faccia ai mostri!
-Amore, forse è il caso che facciamo qualche ripetizione del concetto eh?

No bess? Party ugual.

In questi giorni sono tornata "in me" in tutti i sensi, compreso quello brontolone che tanto dà fastidio ai miei famigliari. Poco male, se smetto di brontolare si preoccupano e mi chiedono se sto male. Ho un po' di pensieri per la testa, il più futile dei quali è l'unico di cui mi va di scrivere: i regali di compleanno. Mi sto rodendo il cervello da giorni per tirar fuori un'idea per mia nipote, che a dicembre compirà tredici anni. E che faccio? Che si regala a una ragazzina viziata che ha già di tutto, che si aspetta il meglio di tutto da tutti, che non sa il valore del denaro, che qualsiasi cosa chiede non costa meno di 50 neuri e per la quale non posso spenderne più di una ventina? E mi dispiace pensarla così perchè a mia nipote voglio bene, ma obiettivamente parlando, è viziata, e lo sa anche sua madre.  Solo che più sua madre cerca di insegnarle il valore emotivo di un dono, più suo padre alza il prezzo. Ma sono casini loro. Fatto sta che il mio paio di guanti con dentro lucidalabbra le dovrà bastare. Anche perchè tra poco c'è anche il compleanno di sua madre, e di sua nonna, e delle mie cugine, e di mio figlio, e in mezzo a tutto il Natale. E la seconda rata del mutuo di quest'anno (noi lo paghiamo semestralmente).
Poi ieri sera arriva la bomba a mano: il primo di dicembre compirà 40 anni un nostro caro amico. Gli stiamo organizzando una festa a sorpresa, Papigà si è messo d'accordo con altri due amici per fargli un regalo in comune, regalo per il quale si sta interessando uno degli altri due, suo omonimo, M2. Ieri sera M2 telefona dicendo che ha trovato il regalo adatto: un navigatore satellitare (che ne ho già due palle di sto navigatore satellitare, adesso va di moda solo quello, era troppo faticoso fermarsi a bordo strada a guardare una cartina. Se non hai il GPS o comecavolosichiama sei giurassico, e Mamigà è giurassica senza remore). Preventivo spesa: 150 neuri. Che diviso tre fa 50 euro a testa. 50 EURO? No, Papigà, siamo fuori strada. Adesso richiami il tuo caro M2 e gli dici che non ci stiamo. A costo di fare una figuraccia, a costo di passare per dei pezzenti, ma centomila delle vecchie lire non posso spenderli nemmeno per mio figlio o per un famigliare, figuriamoci se posso spenderli per un amico. Mi dispiace. Se non fossimo così tirati a fine mese, se avessi la possibilità di farlo, regalerei il mondo intero a chiunque di mia conoscenza, parenti, amici e via di seguito, ma non si può. E mi brucia il cuore,  mi si creda. Ci sono rimasta di un male pauroso per aver dovuto far dire di no a mio marito, ma da una rapa non si può cavare del sangue. E per fortuna dopo un mezzo secondo di tentennamento i miei due terzi di mela hanno ragionato, capito e agito di conseguenza.
Per fortuna non abbiamo amici stupidi. Per fortuna Nessuno si è offeso. E se si fossero offesi, dice giustamente Papigà, vera amicizia non era.

A proposito di satellitare. Mi sta antipatico per un unico motivo. Ogni tanto mi capitano scene del genere, tipo quella dell'altro giorno. Ero sulla Provinciale che dal paese dove vivo porta a un incrocio con una Statale e giù, verso un paesino al di là della strada. Duecento metri prima dell'incrocio mi trovo davanti a un'auto che va si e no a trenta all'ora. Motivo: si vedeva chiaramente sto televisorino sul cruscotto, il tipo che anzichè guardare avanti la strada guardava fisso e chino il monitorino (tanto la strada era dritta no?) e ogni due per tre alza la testa e si guarda intorno, poi di nuovo giù a guardare, poi di nuovo guarda a destra e a sinistra e via così. Fino all'incrocio. All'incrocio si ferma (per fortuna!), poi attraversa, e accosta dopo cinque o sei metri. E tira fuori la cartina. E io dietro ovviamente, a chiedermi cosa spendi centocinquanta euro a fare se tanto poi non lo sai usare, non ci capisci na mà lo stesso, e ti ritrovi a intralciare il traffico inutilmente prima di tornare alla tua cara, vecchia cartina.
Saranno i tempi moderni.

martedì 11 novembre 2008

11 Novembre

Buon San Martino!

100_0639E questo è buono sul serio...

domenica 9 novembre 2008

Plin plon...

In una di QUESTE foto c'è anche Mamigà...

Sproloqui: regalo disinteressato...O_O

-Mamma cosa ti piacerebbe di regalo?
-Mah, non so, regalami dei fiori, oppure delle tazzine da caffè, così butto via quelle tre tazzine tutte crepate che usiamo tutti i giorni.
-E se ti regalo la pista delle macchinette dei super Power Rangers?
-

sabato 8 novembre 2008

Gatteria: passeggiate

Sembra che proprio non se ne possa fare a meno. Stavolta è il turno di Amy.
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venerdì 7 novembre 2008

Ecco il banner finito!

Mi dispiace che la foto non sia venuta molto bene, ma sono orgogliosa di farvi vedere il mio banner natalizio finito giusto giusto oggi! Tadaaaaa!

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giovedì 6 novembre 2008

SBAM!

SBAM! Criiiiiiic!
-Scusa, tanto di grazie che mi sei andato a fare la spesa, ma la verdura la si ripone nel frigorifero, non ce la si lancia!
-Beh, ma ho centrato il ripiano lo stesso, no?
-Si, ma non vedi che si sta già rompendo? Se gli lanci anche i finocchi sopra invece di appoggiarveli lo spacchi del tutto!
-Ti comprerò i ripiani nuovi in plexiglass.
E' proprio vero che uomini e donne ragionano su piani diversi, perfettamente paralleli, se anche dopo otto anni e mezzo di matrimonio e sette di mutuo non siamo ancora riusciti a incontrarci lì, proprio lì dove l'istinto deve lasciare spazio alla logica e a un minimo di buonsenso, se non alla buona creanza...
Nota bene: i miei due terzi di mela si chiedono in continuazione COME MAI il divano sia già sfondato, COME MAI le serrature delle porte non tengano più come prima, COME MAI il sedile del water sia già stato cambiato due volte e anche il terzo abbia già l'aria di essere offeso. CHISSA'?

Altri free natalizi (giusto perchè in questi giorni non posso fare molto altro)

Stavolta basta cliccare direttamente sul link e si apriranno le rispettive pagine.
Questo l'ho rubacchaito dal blog di Roberta

http://www.blueribbondesigns.com/A%20Star%20on%20Top.pdf
E sempre sullo stesso sito c'è anche, per chi lo avesse perso, il cuscinetto dello scorso anno
http://www.blueribbondesigns.com/A%20Christmas%20Wish%20of%20Health%20and%20Happiness.pdf
Da 1-2-3 Stich una bella "rimpolpatina" di schemi (fate scorrere la pagina verso il basso)
http://www.123stitch.com/free-cross-stitch.html
Cuori, da Jeanfarish
http://www.jeanfarish.com/cross_stitch/comp_charts/merry_merry.htm
Un cuore molto fine
http://couleursetpoints.canalblog.com/archives/grilles_gratuites/index.html
Vari natalizi ma non solo
http://misst.canalblog.com/archives/mes_petites_grilles_gratuites/index.html
Vari da Chez Echevette
http://echevette.over-blog.com/article-14374199.html

Pensieri sparsi

Tra quindici giorni anche mia madre trasloca. Mi sembra impossibile. Eppure sono contenta. Averla a duecento metri da casa anzichè a centoventi chilometri è decisamente un'altra cosa. sapere che un domani potrò prendermi cura di lei nel caso di bisogno senza troppi problemi mi fa stare più tranquilla.
Mi sembra impossibile, si. Se penso da dove siamo partiti, tutti e quattro, e dove ci ritroviamo ora, e in quali circostanze, penso che il destino è proprio strano. Sto per compiere trentasei anni, e in trentasei anni ho vissuto tanti di quei cambiamenti che potrei scriverci un libro in tre volumi. Luoghi, persone, sentimenti, cose, quanta alternanza di situazioni! Mai avrei immaginato, da ragazzina, che oggi mi sarei trovata qui, e qui anche la mia famgilia di origine oltre che a quella proprio mia.
In questi giorni penso spesso alla mia adolescenza. Non so perchè. Forse solo per l'unico stupido motivo che mi sto rodendo per trovare un regalo di compleanno a mia nipote che sta per compiere tredici anni, e visto che non ho la più pallida idea di cosa può piacere a una tredicenne l'unico modo per avvicinarmi a una soluzione è pensare a quando tredici anni li ho avuti io. La mia adolescenza...
L'avrei voluta diversa, ma forse se fosse stata diversa non sarei ora quello che sono. E ora così come sono non mi va per nulla malaccio. Anzi. Rifletto spesso su quanto io abbia perso tempo a dare peso ai giudizi altrui, da adolescente, senza cercare veramente chi io fossi. Se avessi capito prima che io non sono timida come mia madre mi dipingeva, per dirne una, ora non sentirei il bisogno di far eruttare a volte anche in maniera esagerata tutta la mia irruenza. E no, non sono neanche introversa come mi diceva qualcun altro, sono solo un po' diffidente, e a volte come tanti altri ho paura di sbagliare nell'espormi. Ma se occorre mi espongo eccome. Mi ci voleva la maternità per farmi capire quello che in realtà sono, forse, e io sento di essere l'acqua cheta che al bisogno diventa un torrente in piena.
E mi vedevo brutta. Gambe storte (e me ne facevo un dramma), naso lungo, capelli così dritti che in un periodo come gli anni '80 (che esigeva le permanenti extraricce) mi faceva sentire il brutto anatroccolo della situazione. Per questo tagliai i capelli a quindici anni, ma li tagliai di brutto, e mi sentivo ancora più brutta, ma mi rendeva giustizia, perchè tanto brutta mi sentivo già di mio. Le sentii da mia nonna ("ti pare il caso che una ragazza perbene tagli i capelli come un ragazzo? Vergognati!". Me lo sento ancora addosso, lapidario, il suo giudizio severo). Ma il sentirle mi rendeva ancora più orgogliosa di aver "osato", perchè a quindici anni si deve osare, è un imperativo assoluto. Poi passano gli anni, e chissà come tutto cambia. Ho iniziato a chiedermi come mai altre mie coetanee potevano apparire piacenti e mi sono detta "perchè no?". E quel periodo finì.
Ma forse di quegli anni porto dentro ancora qualcosa. Guardarmi attorno fa ancora parte di me, non c'è niente da fare. Certo, non è un problema per fortuna, ma stamattina facevo una riflessione. Io da ragazzina mi vedevo così brutta, e mi sentivo così inadeguata e goffa, che ero convinta che mai mi sarei fidanzata, nè tantomeno sposata. Non me ne sentivo all'altezza. E poi, se ai miei è andata male dopo tredici anni di matrimonio, a me non poteva andare diversamente, pensavo. Quindi tanto vale nemmeno crederci dall'inizio. Amiche mie a quattordici anni avevano già il fidanzatino, a sedici ne avevano già cambiati almeno tre, storielle di poco conto ma a quell'età contano eccome. Soprattutto se non le hai. Io ho avuto il mio primo fidanzato a diciotto anni, quasi diciannove, e quando la storia finì non fu altro che una conferma di quello che pensavo di me: che non ne ero all'altezza. Poi ci sono state altre cose che non mi va di raccontare, finchè ho incontrato Papigà. E quando l'ho incontrato mi sono resa conto di non essere più una ragazzina, sotto quell'aspetto, da tanto tempo. Mi sono resa conto che certi pensieri li avevo abbandonati strada facendo senza nemmeno accorgermene.
Ma allora, quando è che si cambia? Quando è che si cresce? Quand'è che una ragazza può affermare "ora sono una donna?" Io forse me ne sono resa conto quando ho appreso di essere padrona del mio destino e della mia vita, di poter costruire qualcosa al di là del resto del mondo, di cosa il resto del mondo dice e pensa di me. Al di là di quel maledetto specchio, che quando non ti aiuta ad andare dritta mentre stendi l'eye-liner diventa uno sputasentenze di una atrocità mai vista. Quello specchio a volte fatto anche di persone, di cose che credi di sentire sussurrare e invece sono frutto solo della tua immaginazione. Sono diventata donna quando non me ne sono più curata, e guarda caso proprio quando ho iniziato a non curarmene più ho iniziato a sentire anche i complimenti non come una presa in giro, ma come un cioccolatino a cui dire "si grazie" quando te lo offrono. Perchè te lo meriti.
Per la cronaca, anche ora ho i capelli molto corti, ma mi fa tutto un altro effetto.

martedì 4 novembre 2008

Prova di inserimento video

Vediamo se mi riesce. Per chi ancora non lo sapesse io adoro smodatamente le sitcom, o meglio certi tipi di sitcom, quelle che ti permettono di guardarle, divertirti e riuscire a ricamare nello stesso tempo. E questa è la mia preferita. LA TATA!




K.O.

Sono K.O. da ieri mattina. Ho la schiena bloccata. Non so come sia successo, so solo che ieri mattina mentre preparavo le colazioni ho sentito una fitta nella parte bassa della schiena e da lì via via bruciori sempre più intensi, cosicchè nel giro di mezz'ora ero stesa. Papigà si è fatto cambiare un turno, in modo che al mattino accompagna PRMF all'asilo, alle quattro va Cri a prenderlo e lo porta dai nonni finchè alle sette e mezzo Papigà va a riprenderselo. E meno male che ho questa possibilità, non saprei come cavarmela diversamente perchè non riesco a stare in piedi per più di due minuti. Seduta peggio ancora. Infatti ho approntato una poltroncina davanti al pc, di quelle da campeggio, che mi permette di stare semiseduta posando le reni su un cuscino, così resisto per un quarto d'ora buono. Altrimenti la giornata non passa più.
Beh, ne approfitto per farmi una pippa di DVD di vecchi film (che poi sono sempre gli stessi, Sissi in prima linea), andare avanti con l'ultimo ricamo sullo strofinaccio di Laura (che sia finalmente finito sto RR Tadà, devo essere l'ultima mi sembra a finire il mio dovere), leggere qualcosa. E meno male che c'è Amy a tenermi compagnia: ieri addirittura, complice forse il tempo instabile, le gatte c'erano entrambe, e piacevolmente insieme nella stessa stanza. E' confortante. Per quanto poco, almeno mi sollevano il morale.

sabato 1 novembre 2008

Gatteria: adesso ditemi...


...PER QUANTO DEVO ANDARE AVANTI COSI!


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