background verde

venerdì 28 agosto 2009

Conquste: la bicicletta!

Ci siamo! Finalmente il Power ha vinto le sue resistenze, e complice probabilmente la gola per la bicicletta nuova promessagli (che la nonna ha vinto come primo premio della lotteria di ferragosto del paese, n.d.M.) ieri si è lanciato! E via, dopo solo tre o quattro giorni di tentativi ha imparato ad usarla senza rotelle. Oddio, tentennante, non ancora perfettamente sicuro di sè, ma pedala. Con un sorriso da vincitore in viso da far allargare il cuore.
Ovviamente ho fatto scorta di bialcol e cerotti. E intanto guardo le mie di cicatrici sulle ginocchia, ancora lì belle piazzate, a ricordarmi i miei di ruzzoloni sull'asfalto. Trent'anni fa.

mercoledì 26 agosto 2009

Hm...

Ieri appunto mi sono recata a Udine, accompagnata da mio marito, per fare sta benedetta risonanza al piede.
Sto ancora ridendo. Erano mesi e mesi che non percorrevo quella strada. Non so se per farmi ridere o sul serio, ma Papigà a ogni angolo che ne offriva l'occasione esclamava a voce alta : "MERCERIA! NUOVO NEGOZIO DI CUCITO! NEGOZIO DI STOFFE!"
Ora, capirete che, con un'ernia cervicale e munita di collare, a ogni segnalazione mi partiva il busto in avanti, e nell'impossibilità di girare la testa di scatto per guardare finiva ogni volta che non riuscivo a notare assolutamente niente di quanto indicatomi. Con mio sommo dispiacere, data la scarsità di negozi allettanti sotto questo profilo a mia disposizione nella zona dove abito. Ma è difficile rimaner serie quando da sinistra la voce del mio amore mi rimbrotta con tono finto-seccato che "per una volta che faccio il tuo interesse te ne freghi anche"...

Disguidi col postino

Ieri mi è capitato un fatterello alquanto singolare. Chiamiamolo "piccolo scazzo da vedere col postino".
Dunque, il mio postino è in malattia da diverse settimane, diciamo pure un paio di mesi, ed è sostituito da uno che deve avere qualche problemino (da far risolvere da uno bravo secondo me). Già mi sta sulle scatole perchè da quando serve la mia zona, con la scusa che il novanta per cento delle volte la posta la ritiro personalmente (visto che mi viene consegnata all'ora di pranzo, io abito al pianterreno e la porta è sempre spalancata come le finestre) mi fa sempre battutacce per sapere cosa contengono le mie buste. E già li, una volta glie l'ho pure detto in viso che sono fatti miei, ma vabbè.
Ieri guardacaso mi sono assentata da mezzogiorno alle cinque per andare a fare la risonanza al piede. Io attendevo unar accomandata per ieri, sapevo che avrei trovato nella cassetta delle lettere un avviso di ricevimento, e come previsto trovo un foglietto spuntare dalla buca. Ma- orrore - mica si tratta dell'avviso... Era la RICEVUTA firmata dal postino a nome suo, con su scritto "ho lasciato i pacchettino dentro la finestra della lavanderia".

EH?


  • -A parte il fatto che come ti permetti di firmare al posto mio.

  • -A parte il fatto che come ti permetti di farlo dopo che, due settimane fa, ti sei rifiutato di lasciar ritirare da mia madre (MIA MADRE!) una raccomandata a mio nome, quando io dal divano della stanza di fronte ti ho urlato "falla pure firmare che è mia madre, io sono bloccata qui" e tu no, hai insistito, e io mi sono dovuta avvicinare con le stampelle per spiegarti per la seconda volta che se ti chiedo di far firmare a mia madre un motivo serio ci deve pur essere.

  • -A parte il fatto che la finestra della mia lavanderia è sempre chiusa...


DOVE CASPIO E' IL MIO PACCHETTINO?
Guardo di qua, guardo di là, faccio perfino il giro sul retro, nel giardino, niente...
Ma visto che la fantasia di Mamigà non ha certo limiti contenuti, mi viene il ghiribizzo... eh, è la mia vicinache ha sempre la finestra della lavanderia aperta. E infatti attraverso il vetro intravedo un pacchettino, che riesco a sfilare. Ed è il mio. E ancora mi chiedo come può essere che scambi la lavanderia della mia vicina con la mia, visto che per come sono disposti gli ingressi delle casette dove vivo (e chi le ha viste di persona lo può capire benissimo) solo un orbo può fare un errore del genere. E comunque dato che io la mia vicina la vedo si e no un sabato ogni due e solo di striscio, il pacchettino (che pure avevo una certa urgenza di ricevere) avrebbe potuto rimanere lì per tempo indefinito, dato che poi se non te ne accorgi da fuori che c'è, entrando in lavanderia apri la porta e la finestra se ne rimane bel bella dietro.
Mi sa che oggi lo becco ben bene...

venerdì 21 agosto 2009

Ok, mi sono sfogata sull'altro blog, quello privato. Ho buttato giù tutto, una bella vomitata ogni tanto libera non solo lo stomaco ma anche e soprattutto il cuore.
E da oggi qui solo cose leggere e per lo più positive. Lo spero di cuore.
Ah, oggi ho tolto il collare. Non ne sento più il bisogno finalmente. Non mi sento più... Gioiuta!

lunedì 17 agosto 2009


Ho bisogno di cose positive.
Ho bisogno di allegria, di battute, di compagnia.
Ho bisogno di belle notizie e di cose divertenti.
Sono solo semplicemente stanca di soffrire, esasperata dai tempi di attesa per ogni visita e ogni analisi, avvilita dai dolori che non passano e dalle soluzioni che sembrano essere un miraggio più che una certezza.
Oggi va così. Diamo la colpa alla crisi premestruale, diamo la colpa al caldo, tutto quello che volete. Senza poter guidare mi sento ancora più legata e impotente, non posso nemmeno andarmela a cercare la compagnia. E dover dipendere dagli altri mi pesa enormemente, soprattutto se penso che il carico emotivo maggiore se lo sta portando sulle spalle mio marito.
E mi manca tremendamente mio figlio. Sono costretta ad affidarlo alla nonna quando Papigà non c'è, e se da una parte la considero una fortuna, dall'altra parte mi manca enormemente. Perchè la sua voce e la sua presenza sono le uniche cose che mi fanno dimenticare l'angoscia e il dolore. Anche lui sta soffrendo della situazione, e glielo si legge in faccia.
Oggi mi sento letteralmente a terra, in ogni senso.

giovedì 13 agosto 2009

Stampelle vs Power...

Allora: stampelle vs Power: 1-O. Nel senso che per ora la minaccia è "se ti becco ancora a giocarci te le stampo una alla volta sul sedere". Da qualche ora si limita a guardarle, toccarle, per poi guardarmi e, ricordandosi evidentemente dell'avvertimento (e io le promesse in genere le mantengo) le ripone quatto quatto. Non è per niente, ma non sono mie: me le ha prestate un fratello di mio cognato, che le aveva acquistate per la figlia. Sono anche carine, blu, intonate con la camera da letto (stanza comunque nella quale non le uso nemmeno, quindi vabbè. Però posate accanto alla porta fanno la loro porca figura, sembrano una decorazione astratta).
Collare VS Power: 0-2. Cioè, l'ha provato al collo e come originale cavigliera, e lui non si è deformato di un pelo. Ma ci mancherebbe, è di gommapiuma... Glielo lascio come gioco quando sto sdraiata, tanto dopo cinque minuti si è già stufato. Se lo ricopro di stoffa rossa assomiglia al collare dei Power Rangers, quindi potrebbe diventare un gioco alternativo quando non mi servirà più. Però se ci avessero fatto un paio di prese d'aria avrei ringraziato di cuore, caspita, ci fa un caldo qui dentro...
Scarpa Ortopedica VS Power: 0-0. Nel senso che non si degnano di uno sguardo l'un l'altra. L'articolo non è interessante a quanto sembra.
E questo è il post ironico. Quando ho voglia scrivo quello serio.

Portatorta: oggi sono in vena :D

Lo sbloggo a blogs unificati, merita. Indovinate cos'è.
Uno...


Due...


...Tre!


Portatorta fatto in casa con torta al cioccolato fatta ugualmente in casa! Ovviamente la torta ce la siamo pippata tutta e non solo noi tre (ed era una cosa super!), il portatorta però è nel cassetto, fatto con gli avanzi di stoffa delle tendine per la casetta degli attrezzi e un avanzo di sbieco rosso. Non è altro che un cerchio di stoffa doppiato rifinito tutt'attorno con dello sbieco, ho cucito due strisce di velcro a due estremità e alle due estremità opposte ho applicato due manici della stessa stoffa. Tutto qui. Mi mancherebbe un dettaglio, vorrei applicare un ninnolo a uno dei manici o cucirlo sull'unione delle due strisce di velcro, qualcosa tipo una fragolina fatta all'uncinetto o qualcosa di simile. Mi devo organizzare. Ma anche così direi che non è male no?

martedì 11 agosto 2009

E' anche veneto, porcaloca! Grande!

Ma poi non posso non intenerirmi quando scopro che mentre gioca sussurra...
"Giro la manopolina, tiro la levetta, STRUCO EL BOTON"...
Bravo Power, bravo, così si fa! Tira fuori la tua parte veneta, bella sana, che è ora!

lunedì 10 agosto 2009

Questa vale la pena- da veneziano a veneziano...

La copio dal blog di mio fratello, è troppo bella. E decisamente attinente alla realtà!

FRASI ED EUFEMISMI CHE I GENITORI RIVOLGEVANO A NOI BAMBINI (VENEZIANI)



co vien a casa to pare, gheo digo!
sbassa chea teevision, sino' ea spaco!
de do... gnanca un de bon!
ti se propio casso!
bon da niente!
co ti fa cussi...te spacaria ea testa!
se ti te fa mal, tie ciapi de sora!
ti ga capio?
ti ga sentio cossa cha te go dito?
sparisi.... prima che te massa!
ma to amighi...no ga na famegia?
ma no ti ga na casa?
ma ti pensi cha mi vada a rubar?
ma ti ti credi che mi i fabrica i schei?
ti me par mato!
ma va in mona de to mare....che so mi!
chi sea to mare?
varda che se no ti ghea moi, te tiro drio na savata!
come te go fato, anca te desfo!
ma ti ga el moreto casa?
varda se ti stui na luce!
ti ga e tende casa?
ti te ga petenà?
te par ore da rivar?
vestite.. che ti ciapi calcosa!
el bagno tio fa ae quattro! ti ga capio? che ti ga pena magnà!
cavite e scarpe sue scae..che e se piene de merda!
varda che te vedo!
ancora ti te cambi?
n'altro per de scarpe?
se no ti se bon bever, fa de manco!
tutto to pare!
bambin! gambe in spaea e camina!
camina..camina!
dai!! sparisi!
varda che te spaco e gambe sora i xenoci!
varda che te cambio i conotati!
varda che quea se ea porta!
varda che sta casa, no se un' albergo!
tre doce al giorno..perchè el porta casa anca tanti schei!
co' vedo rosso..si salvi chi puo'! si salvi! ( scaldabagno elettrico)
mi aea to età, gero stufo de avorar!
ti me ga sfinio!
tagite chi cavei, che ti me fa afanno!
te voria un fià de guerra!
bambin...passi onghi e ben distesi!
tirite su chee braghe, che ti me par un zingaro!
no sta strassinar i pie!
sentite ben..che te vien ea scogliosi!
moighe...se no vegno ea!
varda che te dago un stramuson!
co te digo na roba, ga da esser quea!
teo giuro che te meto in coegio!
varda..varda..ti se un castron!
no te comoda? sto ano che vien ti va in colonia!
bon da niente!
magna e tasi!
no te piase? fa de manco de magnar!
vergognite..che se ora!
ma no ti te vergogni? pandoeo!
prova a parlar..se ti ga coragio!
ma ti se propio insemenio!
stame ontan..stame ontan..sino no so cosa che te faso!
certe volte..te pestaria sotto i pie!
se time capiti a tiro..ti vedi cosa che te faso!
se te ciapo, te faso novo!
varda se ti pol far de manco de sbater ea boca co ti magni!
ti te ga onto..gnanca bon de magnar!
cavite e scarpe..che go pena netà in tera!
no sta pusar ea boca..che se sporco!
scoltime mi..te convien sparir!
kamoma..va in zò!
Movite che el sol magna le ore!
Te dago un s(t)ciafo che el muro te ne dà n'altro!
Ti te perdaresi anca nea calesea le leto!
camina soto muro, movite!
se no ti ghea moi, me CAVO na savata!
ti me fa venir el late ai genoci!!
co ti te movi saria sempre ora!
no se proprio so mare!
varda... mi morti... man de moena proprio!
Avite e man!
Ma teo gà ordinà el dotor?
Varda che te meto in castigo coi calcagni par dadrio...
Se to amighi se buta in canal, ti ti ghe va drio.
Ti vedarà co riva el castigamati (to pare).
Bruto despossente, vien fora da chel cesso...
...Ma ti xe drio far l'amor col cagaor (o cesso), vien fora!
Sempre coi sbarassini, varda che ti deventi un fio da strada!
Te par ore de tornar casa?
te tiro un patòn che te buto tuti i denti in goa ...
se no ti ghea moi te fasso un muso da carneval ...
se te ciapo no me fermo fin che no vedo sangue!
testa da bati pai!
avite i pie che i spussa da verde!
vate avar!
ti ga voesto ea bicicleta e adesso pedaea!
diese ani persi pel caigo!
te dago un memini pro ricordemini!
se te piase ben, se no te piase ti magni o stesso!
sta sera ti fa i conti co to pare!
ma ti xe nato in barca? SERA QUEA PORTA!
te tiro na tangara che te easso i sinque dei sul muso!
ocio che verzo ea cassea dei sciaffoni!
Testa da àmoeo!
TE DAGO NA SMEMENA CHE TE FASO PARTIR I DENTI!
SANGUE DAI MURI NO SE NE CAVA!
FIOI 'NDé ROMPER I COJONI IN RIVA AL MAR!
che la vaca de to mare che su mi!
no te piase!? un fia de fame ghe voria!
bisogna che ti impari a cuser, sinò co mi no ghe su più,cossa ti fa dopo??
nea vita ghe xe dele regole che deve andare rispetae!
go vogia de dartene tante, ma tante che go perfin spissa ae man!
quando xe che ti deventi una dona ciò?!
cossa ti credi che la vita sia tuto rose e fiori!?
dai, dai, naviga!
se ti piansi 'ncora te tiro 'na pappina, almanco ti piansi per calcossa!
ti me fa el nervoso!
tirite su coi senoci che ti fa i busi su quee braghe!
ti ga finio de netarte e man suea magietta!
na peada in cuo...te dago!
vien su dall'acqua...che ghe se el panin coea nutella!
se do ore che ti se in acqua...ti ga parfin i dei mogi!
no sta ndar su par i scogli...che ti sbrissi! casso!!
fioi..vanto chel baeon e veo sbuso!
Co ti vien a casa te monto sora!
Te cavo tutti i cavei che ti ga in testa!
-ti credi de esser furba??
-ti credi de aver ea serveta??
-dai svegite ostia!
-date na descantada bambina!
-ti xe testa da casso??
-no sta petar e cagoe in giro!!!
-cori sta sito che ti ga ancora ea boca da latte
-dormi..che sennò doman de matina no ti capissi un casso a scuoea!!
-sta tento che te revolto come un calsetto!!
-ara che te svodo come na canocia!
-ara che e busie ga e gambe curte sa..!!
-no sta magnar putanae!!!
-vien casa presto sennò te sero fora da ea porta!
-e ti vedarà che co l'acqua riva al cueo ti impari nuar..e ti vedarà!!!
-parla co pissa e gaine!!!
-co so morta,ti te ricordarà si e paroe che te go ditto..!!!
-ti piansarà agrime de sangue!!
-meti posto i intrighi..che ghe xe un casin su sta camera..!!
-co no ti ghe xe ti casa ea par un museo!!!
ti xe nato nel bombaso!
voria verserte el serveo par veder cossa che ghe xe dentro!
So restada a barbusso incantà!
Ma ti xe proprio na scafa!

Gattastrò!

Nza!
MI snobba tutto il giorno, viene a casa solo per l'ora di cena, mi fa una corte spietata mentre addento due filetti di platessa ma come accenno a una carezza al posto di allungare un pezzo del mio pasto si gira con un GNA! seccato stile zitella inacidita e si piazza a sinistra di Papigà, nel caso dovesse cadere un pezzo di pollo alla cacciatora. Le piazzo nella ciotola gli avanzi, lei prende pezzo per pezzo e se li va a mangiare due metri più in là perchè la presenza di Max a venti centimetri dal naso, che povero bestio si sta tranquillamente pappando la sua razione di bocconcini senza dar fastidio a nessuno, le puzza (cucciolo, siamese, maschio e neanche castrato, capirai, una rottura di marò in dose esponenziale). Finito il viavai con i pezzetti di pollo sparisce, e mentre inizia a diluviare io cerco il mio bestiame e lei mi guarda da sotto la mia auto ridendo (ridendo!) incurante dei miei inviti a rientrare. Perchè la signora rientra solo quando? Quando sto tirando giù la saracinesca, e tale saracinesca arriva a dieci centimetri da terra, infilandosi sotto appiattendosi quanto una moneta da un euro, con sguardo carico di "ma sei scimunita? Volevi lasciarmi fuori?".
MA siccome ora mi trovo in postazione pc, e la postazione pc usata dopo le nove di sera deve essere sua e dell'umano di turno (se l'umano non c'è meglio ancora), e dato il fatto che le mie dita sono appena state a stretto contatto con della panna montata che fa? Fusa, si piazza sulla scrivania, cammina sulla tastiera e si struscia sotto al mio naso leccandomi le dita, per posare infine il suo peloso fondoschiena giusto giusto davanti al monitor con l'aria di "FAMMI TUA"!
Mia? Ti ci mando a piedi o tramite volo espresso?

domenica 9 agosto 2009

Ancora sproloqui, sarà il periodo...

-Guaaaaaaarda! Che uccello strano c'è nel giardino dei vicini! Non ne ho mai visto uno così! Chissà da dove viene...
-Viene dal geospazio della Gioia.
-Eh?
-Vuol dire che le è uscito dalla bocca, bisogna rimettercelo dentro.
-Ok Power, da stasera dimezziamo la razione di cartoni animati eh?

sabato 8 agosto 2009

Sproloqui- chi mangia cosa?

-Mamma, il mio cane (di peluche, NdM) è un panivoro. Guarda, gli do da mangiare il pane.
-More, non si dice panivoro, gli animali sono carnivori, erbivori o onnivori. Significa che mangiano solo carne, o solo vegetali, o tutto quello che capita. Per esempio il cane è onnivoro o carnivoro, non mi ricordo bene, mentre il gatto è carnivoro, tranne Heidi che non lo sapeva e si leccava la tua minestra avanzata.
-E gli uccellini?
-Sono erbivori, ma quando hanno i piccoli diventano onnivori. I serpenti per esempio, secondo te cosa sono?
-Carnivori.
-Bravo. E gli scoiattoli?
-Nocivori. I topolini invece sono formaggivori.
-E noi umani cosa siamo?
-Noi siamo onnivori, tranne papà che è insalativoro-contrario, perchè mangia l'insalata prima della pastasciutta.
Ok, rimandiamo la lezione a tempi più giusti, nel frattempo mi passate un fazzoletto? Ho un po' di lacrime ridaiole da asciugare...

venerdì 7 agosto 2009

Sproloquio dietistico (io l'ho iniziata ridendo per prenderlo in giro, ma lui si è preoccupato sul serio...)

-Ma guarda lì che trippa che ti sta venendo... ti escono i rotoli dalle mutande... More, mi sa che se va avanti così dobbiamo metterti a dieta!
-Ma... ma... GUARDA (dito puntato contro) che se mi metti a dieta io CROLLO! MI ACCORCIO!

giovedì 6 agosto 2009

Legatemi!


NON
RIESCO
A
STARE
FERMA.
PUNTO.

Visto che non posso più doparmi di deltacortene non mi resta che il riposo, e siore e siori udite, NON NE SONO CAPACE. Ho scoperto che è un limite non da poco, visto che meno riposo e peggio sto, ma stare in casa e guardarmi attorno per quanto cerchi di autoconvincermi a lasciar stare i lavori, che tanto non muore nessuno se la biancheria rimane lì da piegare due ore in più, è letteralmente deleterio per i miei nervi.
Mi direte, piazzati in giardino.
Eh no. Peggio. Perchè caso vuole che in questi giorni i gelsomini diano il massimo di loro stessi invadendo tutto l'invadibile, perchè si stanno preparando alla seconda fioritura. E io non posso vedere quello scempio senza intervenire. E poi c'è tutto il resto del giardino che chiama, e visto che Papigà non risponde (ma non è nemmeno mai stato tenuto a farlo, non vedo perchè dovrebbe accorgersi ora che bisogna metter le manine tra i gerani) Mamigà alza le chapett. Convinta anche che non può che giovare, perchè a Mamigà lavorare in giardino ha SEMPRE giovato all'umore. Già, ma qui si parla di fisico...
Io mi auguro che mi operino presto. Almeno avrò un deterrente visivo che mi ricorderà che non è il caso di fare cose che è meglio non fare, per qualche giorno perlomeno.
E' che sono stufa. Stamattina ho preso l'auto e mi sono fiondata dalla mia amica L., per fare due chiacchiere e svagarmi, e poi dritta in merceria a prendere due cosette, ma mi sono dovuta arrendere al fatto che finchè prendo le pastiglie mettermi alla guida non è la cosa più saggia da fare. A meno che non vi sia costretta, ovvio, nel qual caso mi dovrò ricordare di accendere il clima a palla come anche la radio se non voglio crollare sul volante. E non è detto che basti. Strano poi come di solito mi lamenti che non ho abbastanza tempo per crocettare, mentre ora che l'avrei non riesco ad abbandonarmici.
LEGATEMI!

mercoledì 5 agosto 2009

Avevo sentito dire che il cortisone gonfiava ma...


URCA!

Cinque chili in tre settimane!
Ha ragione Deb75, devo togliere il saluto alla bilancia...

martedì 4 agosto 2009

Piede, collo, Papigà e Power. E soprattutto FAME!

Allora da dove inizio?
Facciamo dal pensiero che in questi giorni mi riempie la testa per forza di causa maggiore: faccio una gran fatica a camminare, il che rende ogni cosa enormemente più pesante di quanto dovrebbe essere. Ieri Papigà è andato a ritirare l'esito della RM: c'è un inizio di ernia cervicale, e il medico ieri pomeriggio mi ha fatto l'impegnativa per una visita ortopedica da effettuarsi tassativamente entro una settimana. Oggi proviamo a prendere appuntamento, per fortuna nel raggio di quaranta chilometri da qui possiamo contare su sei o sette  strutture ospedaliere... da qualche parte riusciremo a combinare, no? Il piede è da operare e presto, e nonostante mi vengano i brividi all'idea di tornare in sala operatoria anche se solo in day-hospital, giuro non vedo l'ora di porre una fine a questa cosa. Cortisone non ne posso prendere più, ho già raggiunto una considerevole dose oltre la quale (sempre secondo il medico) non è bene andare. E non posso che fidarmi. E fermarmi, perchè è l'unica cosa che mi può dar sollievo, visto che gli antinfiammatori riescono a giovare poco o niente.  E meno male che mangio, anzi, stra-mangio, che se da una parte mi fa pensare che se va avanti così tra un po' mi salteranno sopra anzichè girarmi attorno, dall'altra almeno lo stomaco tien botta ai farmaci e non solo grazie alle dosi di gastroprotezione. Per fortuna il mio istinto va in gran caccia di yogurt (e non di altre porcherie), cosa strana per me che non amo molto il latte, ma ho letto in giro che quando si ha gran voglia di un determinato cibo è perchè il corpo ne ha bisogno. E così... giù!



E allora mi fermo, ci provo almeno. Provo a non far caso al caos che ho in casa, il che mi da estremamente sui nervi, ma o cambio modo di guardare le cose e mi convinco che è una situazione temporanea, o sclero. E per fortuna che ho qui mia madre, che almeno mi tien buono il Power quando non posso far altro che stare a letto e lo fa svagare portandolo a spasso, e grande cosa, mi da una mano con lo stiro (quello proprio non riesco a farlo). Se tutto questo fosse accaduto un anno fa sarebbe stato un guaio enorme. Qualunque sia di dio che sta lassù, decisamente vede e provvede.


Altro? Papigà è rientrato al lavoro due giorni fa, finite le ferie. Ferie stressanti per lui, povero, che oltre a dover far fronte al mio stato e a quello di suo padre (che un mese fa ha avuto una trombosi) si è dovuto pippare quasi in toto l'imbiancatura delle due stanze di sopra e del bagno di sotto, perchè il mio contributo è stato decisamente esiguo rispetto a quello che avrebbe dovuto essere. E poi c'è la festa del paese, a cui quest'anno sta dando il suo contributo pratico nell'organizzazione. La festa si terrà il giorno di ferragosto, e lui si occupa della lotteria per bambini assieme ad altri genitori (che poi devo ancora capire cosa fanno gli altri genitori in questione, visto che Papigà è tutto il tempo in giro a racimolar premi, chiedere e ottenere le varie autorizzazioni in Comune, fare volantinaggio delle locandine eccetera eccetera). Ma vabbè. Giusto poco tempo fa si lamentava del fatto che nonostante siano quasi otto anni che viviamo qui conosceva poca gente in paese, beh, in questo mese si è abbondantemente rifatto: buon sangue non mente, e con la stessa faccia tosta che ha reso famoso suo padre al suo paese, Papigà ha racimolato tanti di quei premi per la lotteria da far invidia a un negozio! Bene, ho piacere che si renda utile nel sociale, è sempre stato il suo desiderio e visto che gli riesce decisamente bene dandogli anche soddisfazione, posso anche sopportare i messaggini dei suoi collaboratori che rompono i marones alle undici e mezzo di sera e alle sette e mezzo del mattino. Se non altro ha un'alternativa solida allo stress del suo lavoro di questo periodo: io non mi spiegherò mai e poi mai perchè caspio col caldo la gente non trova di meglio da fare che stressare la vita ai carabinieri giorno e notte. Passi per le disgrazie, i furti e le rapine, ma che caspio chiami il 112 se sei incolonnato in autostrada perchè sei stato così fesso da metterti in viaggio con quaranta gradi all'ombra in un orario improponibile e senza nemmeno l'idea di una bottiglia di acqua nel bagagliaio? Cosa devono farti i carabinieri, mandare l'elicottero per tirarti su l'auto e portarti a casa al volo? Moh...


Al Power sto cercando di far fare un piccolo salto di qualità: l'aiuto concreto in casa. Un po' perchè ne ho realmente bisogno, e un po' perchè è ora, secondo me, che che capisca che il suo contributo non è per me un gioco solamente, ma ha un gran valore pratico e non deve essere occasionale. L'altro ieri come al solito gli ho chiesto di aiutarmi a portare in fondo al vialetto la carta per la raccolta ecologica, e lui come sempre si è offerto di venire in bici. NO, gli ho detto, se vieni in bici non puoi portare uno dei due cartoni pieni e mi tocca fare due viaggi, e sai quanto mi costa camminare. Dopo un po' di tentennamenti si è convinto, e se dapprima ha trovato mille difficoltà nell'alzare lo scatolo assegnatogli per via delle dimensioni non proprio baby, dopo qualche tentativo ha trovato la sua soluzione su misura per alzarlo e ha fatto quello che doveva fare.  Salvo poi arrivare in fondo al vialetto e decidere che lo scatolo andava svuotato lì sul posto, ma l'ho fermato per tempo. Questo è solo un piccolo episodio tra i tanti, ma in questi giorni davvero ci stiamo impegnando a fondo in questo senso. Andare a prendersi il pigiama da solo e vestirsi mi evita sofferenza fisica, come prendersi da solo il bicchiere per bere salendo sulla sedia e portare in frigorifero una bottiglia d'acqua nuova, preparare il tavolo non solo una volta a settimana ma quasi quotidianamente e insaponarsi da solo in doccia i piedini e le gambine senza farmi chinare. E lui è bravo, molto bravo, queste cose le sa fare da tanto tempo, ma il passaggio che stiamo cercando di fare è dal "lo faccio ogni tanto per farmi vedere bravo" al "è compito mio, sono abbastanza grande per farlo, perchè in casa posso essere utile facendo la mia parte e siamo tutti più contenti".  Io mi auguro di fare bene, anche perchè sinceramente inorridisco nel vedere mamme con figli più grandi del mio, molto più grandi, che si lamentano in continuazione perchè devono ancora correr dietro a pargoli quindicenni che non sanno dove sono le mutande pulite nel cassetto. Poi magari avrò altri problemi perchè il figlio perfetto non esiste, ma almeno quello dell'indipendenza è un concetto che vorrei che mio figlio assumesse come stile di vita. E voglio iniziare da questi anni.


Per ora mi fermo qui. Un po' perchè mi fa male la mano destra, ma soprattutto perchè ho una gran fame: sono le otto e mezzo del mattino (l'orologio di splinder deve essere in avaria), sono sola in casa (il Power è in trasferta dalla nonna e Papigà è al lavoro da due ore) e mi apsetta una rara colazione in solitudine, siore e siori suonate le trombe, SENZA CARTONI ANIMATI!