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mercoledì 18 novembre 2009

Ieri ho fatto sterilizzare Max. E' il mio primo gatto maschio (wow!), e non immaginavo che la "cosa" si risolvesse con così poco. Mi immaginavo qualcosa di simile a quando ho fatto sterilizzare le altre gatte, solo con tempi di ripresa un po' inferiori, ma non "così" inferiori: dopo quattro o cinque ore dall'intervento era già pimpante come prima, eccezion fatta per il bisogno esasperante di coccole (le gatte all'epoca non mi guardarono pe due giorni consecutivi ognuna di loro). Insomma, sta benone. Spero anche che diventi un gattone con la G maiuscola, ed è già sulla buona strada: a sette mesi abbondanti pesa già più di Amy. Mi piacciono  gattoni massicci, belli tosti, di quelli che quando li vedi passare ti vien voglia di affondargli le mani nel pelo. Ce n'è uno in zona di gatti così: lo chiamiamo il Gattoparlante, perchè quando litiga con i suoi simili emette dei versi che, se non lo vedi e lo ascolti soltanto, sembra che in giardino ci sia un bambino che parla. A vederlo bene potrebbe essere benissimo il papà di Max, e le probabilità che lo sia davvero sono molto alte. Vabbè. Sarà anzi il caso che aggiorni con un po' di foto lo stato della famiglia felina, che è un po' che non lo faccio
Lunedì sono stata dalla reumatologa per la visita di controllo. Siamo in alto mare. Sabato devo iniziare a prendere un farmaco in più, il Methotrexate. Sperando di sopportarne gli effetti collaterali, ho letto sul bugiardino e in diversi siti internet che non è proprio acqua fresca.

giovedì 12 novembre 2009

Ma guardati il tuo...

Un paio di settimane fa abbiamo iniziato a portare il Power a Minibasket. Un'esperienza che desideriamo fargli fare per tanti motivi. E a lui piace anche, nonostante qualche difficoltà legata al suo carattere e alla sua immaturità quanto a contenere le emozioni entro certi limiti.
Papigà si è risentito l'altra sera quando, sugli spalti, un altro papà gli ha chiesto se il Power è sempre così esplosivo nel dimostrare contrarietà alle regole e così permaloso quando qualcosa gli gira contro.
Io non mi sarei risentita, anzi, avrei risposto guardandolo dritto negli occhi "nessuno è perfetto, sa?".
Contenere il Power è difficile, impegnativo, a volte esasperante. E d'altra parte ci sono bambni che crescono prima in alcune cose, e bambini in altre. Il Power sa leggere da solo da molto tempo, sa contare, parla meglio di molti bambini più grandi di lui, fa dei bei ragionamenti, ha una grande manualità, non ci si può aspettare che sia anche maturo, consapevole, rispettoso, un bambino perfetto insomma. E mi fa rabbia quando altre mamme di bimbi più trattabili di lui lo guardano malamente perchè non segue il gregge, perchè fa chiasso, perchè non rientra negli schemi. E' orribile sentirsi puntare il dito contro perchè tu, mamma, non sei stata in grado di insegnargli che quando la maestra dice di stare in fila si sta in fila, e che se qualcosa non ti va a genio devi dirlo sottovoce e non urlarlo a destra e a manca. Neanche in cinque anni tu ti sia limitata a imboccarlo, vestirlo e lavarlo. Come se alcune cose fossero più importanti di altre, prime fra tutte le regole dell'apparenza.
Insomma, fatevi un esame di coscienza. Come non esistono le mamme perfette non esistono nemmeno i bambini perfetti, e non esistono nemmeno bambini migliori di altri. E dopo aver fatto un corso accelerato di obiettività, la voglia di giudicare i figli altrui vi passa eccome.

mercoledì 11 novembre 2009

Buona festa di san Martino!

Edizione Mamigà 2009
100_1633Inutile lasciare richieste di pezzi vari da addentare, è già stato debitamente spazzolato.

martedì 3 novembre 2009

E poi non prendiamoci per il sedere. Ogni mamma pensa che il proprio bimbo sia il migliore di tutti, e se anche io fingo sempre che non sia così perchè detesto solo l'idea di sentirmi rispondere "parli così solo perchè è tuo figlio" non sono esente dal sentirmi enormemente orgogliosa di lui. E dal guardarlo come il più bello e il più bravo del mondo. Anche se a voce non lo ammetterò mai e poi mai. Per davanti. Ma per dietro...
Domenica è venuta a trovarci una mia cugina, che ha la mia età e una bambina di un anno e mezzo. Non l'avevo mai vista di persona, l'ho trovata una bimba adorabile oltre che la dimostrazione vivente che i bambini tranquilli esistono davvero (in questa casa siamo abituati a ben altro, tanto che io e mio marito eravamo ormai rassegnati al credere che fossero favole). Devo ammettere che mi ero dimenticata come fosse fatto un bambino di quell'età, ma non mi ha affatto messa a disagio, tutt'altro. Io non è che ami molto i bimbi così piccoli, il mio è un'eccezione, ma questa bimba è talmente dolce che me lo ha fatto quasi dimenticare.

Sal spazzatura e un po' di cucito

La luna piena di ieri sera era gelida, come gelida l'aria. Non altrettanto freddi sono i colori che si intravedono dal mio barattolino però, per fortuna, che stavolta ho fotografato sopra al termosifone proprio perchè l'accenderlo è stata la novità di questi giorni.


E in questi giorni mi sono anche dedicata un po' al cucito, realizzando queste tre borse per la spesa (ormai a far borse ci ho preso gusto e alla grande, sembra). Sono fatte tutte e tre con avanzi vari di stoffe, come al mio solito, e le trovo di una praticità unica. Due grandi...



...e una più piccola (che tanto piccola non è, i soffietti le danno una capienza che a vederla non si direbbe)


Il tutorial per farlo l'ho scovato in questo blog. Vi assicuro che è più facile di quello che si crede, a farne una ci ho impiegato un'oretta scarsa. I "modelli" poi altro non sono che delle comuni borsette di plastica del supermercato tagliate sul fondo e in cima ai manici, ben aperte e posate sulla stoffa. Direi che ormai il fatto che il prossimo anno verranno eliminate dal commercio altro non è diventata che una buona scusa per tuffarmi nel cestone degli avanzi


lunedì 2 novembre 2009

Sono una mamma imperfetta, non c'è proprio rimedio. E sono anche una mamma che ogni tanto esplode. Mi perdoni il futuro neuropsichiatra di mio figlio.