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lunedì 25 gennaio 2010

Mamma, posso andare a giocare a casa del Power?

Disse l'amico-amico-amico del Power, G., alla sua mamma questo pomeriggio, tutto saltellante e speranzoso.
-La mamma del Power è d'accordo? (disse la mamma del G. a G. guardando Mamigà).
-Mamigà è d'accordo, ma alle cinque rimangono soli col Papigà perchè Mamigà ha il colloquio con le maestre.
-Non preoccuparti, tanto vengo a prenderlo prima, dobbiamo andare dal dentista.

Così Mamigà se ne tornò a casa con due Gormiti al prezzo di uno, uno dei quali in affidamento temporaneo.

All'ora stabilita Mamigà se ne andò al colloquio. Contro ogni previsione, senza urlare perchè il cemento è ancora fresco, pare che il getto stia prendendo la forma voluta: da novembre ci sono netti miglioramenti, segno che il cambio di rotta (chiamiamolo adozione del metodo Hitler) sta dando i suoi frutti: il Power è più rispettoso delle regole, lavora volentieri e anche bene, è originale nelle sue espressioni, creativo, sulla sua intelligenza non c'è bisogno di soffermarsi... Il suo unico problema rimane la socializzazione che non è proprio il suo forte. Ma tant'è, se da un melo non nascono pere non mi meraviglio più di tanto, in fondo non ha due genitori amiconi dell'universo mondo. Però ho tirato un sospiro di sollievo dato che mi aspettavo una fucilazione d'ufficio. E me ne sono tornata a casa dopo un giro-lampo al super dietro casa, tutta presa dalla voglia di dare belle notizie a Papigà.

E' durata poco.
I due Gormiti al prezzo di uno durante la mia assenza hanno fatto una Gormitata che se se la risparmiavano sarebbe stato più carino.
Hanno letteralmente DIVELTO un'antina del mobile del soggiorno. Non ho ancora capito bene la dinamica dell'accaduto, rimane il fatto che per ripararla Papigà dovrà smontare il mobile e lavorarci per un paio di giorni.

domenica 24 gennaio 2010

Eh...

Power e nonna giocano a braccio di ferro. Il Powr vince (non perchè lo si sia lasciato vincere, chiariamo).
-Mi dispiace nonna. Sono più forte del previsto.

giovedì 21 gennaio 2010

Crocette e lavanda

Oggi ho portato a termine il SAL spazzatura dello scorso anno. Nel senso che ho dato una destinazione d'uso a tutte le codine di filo colorato che hanno segnato il mio crocettare mese per mese... Ci ho pensato tanto sul come utilizzare il tutto, perchè lo dico, a me le cose mese lì solo per bellezza sconfifferano fino a un certo punto.
Ho unito due ricordi piacevoli del 2009: il profumo della lavanda infiore nel mio giardino e il SAL spazzatura, e ne ho ricavato un sacchettino profumatissimo da mettere nei cassetti. Così.


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Ho utilizzato solo cose che avevo in casa per farlo: un ritaglio di tela azzurra ricamato in bianco (visto che la mia camera da letto è tutta azzurra, bianca e blu), rimasugli di vecchi pizzi (uno addirittura è un avanzo del fiocco nascita di mio figlio), perline che avevo in una scatola da anni annorum, nastri, un quadrato di tulle di una vecchia bomboniera e un bottone che ho ricevuto tra tanti in uno swap.
E' la prima volta che confeziono qualcosa in questo stile, che fa tanto... boh, Provenza? A me incanta il profumo che emana, e che a distanza di qualche ora ho ancora addosso.
E ora via, con quello che la creatività mi suggerirà nel 2010.

martedì 19 gennaio 2010

I denti!

E siccome il Power è IL POWER e le cose normali non sa cosa siano, ieri sera ha perso un dente (il terzo della serie), mentre stasera sono caduti nel giro di un paio d'ore entrambi gli incisivi superiori.
Non c'è che dire, è un bambino decisamente fuori dal comune.

Mi sto chiudendo a riccio. Non sono mai stata una grande amicona di nessuno, e se fino a qualche tempo fa me lo tenevo come un difetto, sto pian piano imparando ad accettare che non si può essere quello che non si è. In fondo la solitudine ha i suoi pregi, l'introspezione da i suoi frutti, ma cercare di apparire quello che si vorrebbe essere fa solo danni. A sè stessi e agli altri. Tanto vale che accetti che non sarò mai l'amicona del gruppo, ma l'amica sincera di poche.
E poi non mi va di chiacchierare ultimamente. Rischierei di essere pesante con i miei problemi, primo fra tutti quello della salute, secondo con la pesantezza del rapporto con mio figlio che mi sta logorando, balzando dall'ira più nera ai sensi di colpa più profondi, per poi risalire nella tenerezza, e via così.
Ho una gran voglia di sole.

mercoledì 13 gennaio 2010

SAL spazzatura terminato!

Il SAL spazzatura è terminato da qualche giorno, e con ritardo lo posto. Mi sarebbe piaciuto fotografare il mio barattolo in mezzo alla neve dellas corsa settimana, ma non ci sono riuscita... Ho così pensato di metterlo accanto alle mie compagne di crocette abituali, un po' contrariate ma discretamente fotogeniche (Max non ne ha voluto sapere di collaborare, così mi sono limitata a fotografare Gioia ed Amy)



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Non so cosa farò di tutti questi fili: ho qualche mezza idea, tipo imbottirne un sacchettino aggiungendoci un po' di lavanda raccolta ed essiccata nel mio giardino lo scorso autunno e riporla nell'armadio, con su ricamato l'anno e ovviamente della lavanda. Unirei due ricordi contemporaneamente. Vedremo.
Intanto sto raccogliendo i fili di queste prime settimane del 2010.

martedì 12 gennaio 2010

Il biglietto

Oggi il Power è tornato a casa dall'asilo sventolando il bigliettino: "Le insegnanti della classe del Power sono disponibili per un colloquio individuale lunedì 18/1 alle ore 17". Laddove la parola "disponibili" sottintende "venite perchè il Power ha bisogno di una ennesima registrata.
Giuro che se mi trovo davanti al plotone di esecuzione dell' ultima volta e mi sparano le medesime sentenze (per usare un termine non adeguatamente offensivo)  me le mangio tutte quante a crudo e ne sputo le ossa al cane dei vicini.

mercoledì 6 gennaio 2010

ComplePower!

Buon compleanno Power!

Oggi compi , e dico anni. Che anche se ti ho straminacciato che se continui a comportarti così di candeline ne metto solo TRE sulla tua torta, sono fiduciosa e spero che l'idea che a settembre te ne andrai di corsa a scuola (finalmente) ti aiuti a mettere un po' di sale in zucca.
Auguri befanino mio.

martedì 5 gennaio 2010

Tra befane

E' cosa nota che io detesto gli auguri via sms, auguri peraltro ai quali  raramente rispondo.
Ma gli sms che girano tra amiche e parenti ogni anno il cinque gennaio mi fanno sempre ribaltare...


sabato 2 gennaio 2010

Primo post dell'anno

Natale è passato (bene), e capodanno anche. Tanto per cambiare mio marito lavorava la notte tra il 31 e l'1, così ho trascorso le ultime ore dell'anno vecchio e le prime del nuovo con un ricamo in mano (rosso!), un film (vecchio) e quattro chiacchiere con Meg. Piacevole, tutto sommato. Ricordando i veglioni di anni fa, quei pochi a cui ho partecipato prima di sposarmi, a volte in famiglia, altre con amici, uno da dimenticare perchè particolarmente doloroso e uno da ricordare perchè particolarmente sereno. Tra l'altro di quest'ultimo ho tenuto un ricordo, il vestitino corto cortissimo e scollato scollatissimo che indossavo, quando ancora una taglia 42 mi copriva tutta e non solo mezza gamba. Uno l'ho passato, sempre sola, con un pancione da qui a là e una Gioietta spaventatissima in braccio, ancora cucciolotta.
Natale anche è stata una bella giornata. Scorrazzando da una casa all'altra per vedere tutta la famiglia (senza lavare mezzo piatto), giocando a Trabocchetto (grazie Babbo Natale!) e mangiando di tutto e di più perchè tanto avevo appena fatto scorta di Gaviscon il giorno prima. Quanto ai regali di Natale, non mi piace mai parlarne, eccezion fatta ovviamente per quelli del Power. Mi sembra di sminuire il Natale, di ridurlo a poca cosa, e mi fa tanto squallore starne a parlare quando c'è gente che muore di fame e neanche tanto lontano. Quel che arriva arriva e tanto di grazie, io ho fatto solo dei pensierini ma fatti col cuore, il resto è festa.
Ora è iniziato l'anno nuovo per tutti. Quest'anno, in tutta sincerità, non mi importa granchè: lo sento solo come un suseguirsi di giorni, dove vederdì è stato solo il giorno che ha seguito giovedì, e basta. Ringrazio degli auguri che ho ricevuto ma davvero, non mi importa, dopo che l'ultima mattina del 2009 l'ho passata in ambulatorio del medico a sentirmi dire cose che speravo di non sentire. E siccome appunto in "quel" senso sono ancora in alto mare, credo che per me l'anno nuovo inizierà il giorno in cui mi sentirò dire "può mettere i farmaci nell'armadietto signora, non ne ha più bisogno". E da quello che ho capito ci vorrà ancora molto tempo. Se poi la ciliegina sulla torta me l'ha messa giusto ieri mattina la mia auto, facendomi la sorpresa del freno posteriore destro partito... Che dire, buon anno...
Comunque ora il pensiero va al Power: stiamo pensando alla sua festina di compleanno. Mercoledì compirà sei anni. Sarà proprio una festina-ina-ina, nel senso che trattasi di una merenda semplice semplice con la famiglia da parte mia (gli altri nonni come al solito declinano), e quest'anno il Power ha insistito per invitare il suo amico-amico-amico, il G. Ho chiamato oggi sua madre e ha accettato con entusiasmo, spero non si annoi. Per fortuna, nonostante la notevole differenza di età tra noi (lei ha 23 anni e io 37) è talmente sgamata che non c'è mai stato alcun problema di comunicazione. Anche perchè il G. è fatto della stessa pasta del Power.  Lo scorso anno il Power ha ordinato la famosa
torta rossa,quest'anno ha chiesto la stessa identica torta ma in versione rigorosamente BLU.
E dal giorno dopo... tutti a dieta!!!