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sabato 24 settembre 2011

Basta! Getto la web-spugna!


E' inutile, non ce la posso fare. Ho richiesto l'aumento di volume di download massimo, ovviamente a pagamento, fino a fine mese, per poter usare ancora la banda larga. Sul sito dell'azienda telefonica garantiscono l'attivazione in 24 ore, sono passati tre giorni e non è cambiato nulla. Macino sempre a 64 Kilo, come dire, a dinamo.


In più collegando il telefono fisso al dispositivo fornito dall'azienda il telefono funziona, ma se contemporaneamente si naviga in internet si impalla tutto.
Mi dispiace, ma fino a fine mese mi collego solo per scaricare la posta elettronica mattino e sera, non posso stare al pc un'ora per visualizzare quattro pagine in tutto. Ogni cosa ha i suoi limiti, compresa la mia pazienza.
Magari è la volta che mi disintossico.

Come si dice? Besos, ci si riscrive col mese nuovo.

giovedì 22 settembre 2011

La novità del giorno


Oggi mio marito è tornato da scuola alla mezza con il Power, la cartella e la novità del giorno: la prossima settimana i bambini iniziano i rientri a scuola (il martedì e il venerdì) e le maestre del Power consigliano (vabbè) di far iniziare nostro figlio più avanti con il tempo pieno, perchè "si stanca". Una specie di inserimento graduale insomma. Papigà le ha liquidate con un "ne parlo con la dottoressa Raffa e domani vi so dire".


La dottoressa Raffa non c'era. E per fortuna. Perchè sono sicura che un bel vaffancuore se lo pigliavano anche da lei.
Passi per l'inserimento in prima elementare, che sono d'accordo anch'io che non è mai semplice per nessuno. Ma il Power è in seconda. Passi il fatto che mio figlio ha i suoi problemi come tanti altri bambini, e non ha un carattere facile già di suo.
Ma smettiamola di trattarlo da diverso. Per piacere. Che già si sente diverso di suo. Vogliamo avallare la sua convinzione e rendergli la scuola definitivamente odiosa? Dare al Power un'altra scusa a cui appigliarsi per prendere le maestre per il naso e farsi i comodi suoi (e lo sanno che mio figlio ci marcia, perchè è più furbo che santo)? O solo alleggerire il lavoro delle insegnanti, visto che la motivazione è facile da trovare?
Che nervi...

martedì 20 settembre 2011

Piove fuori, ma in casa... colore!

Ieri pomeriggio ero un po' giù di morale: la pioggia, mio figlio che faceva i capricci per fare i compiti come al solito... Mannaggia ci voleva qualcosa per riportare un po' di buonumore in casa. E non c'è modo migliore per farmi risollevare lo spirito che affondare le mani nel cesto della stoffa, obviously! Ieri mi sono data proprio da fare, ho realizzato ben tre, dico TRE lavoretti. Il primo è un dono per una bellissima bambina che mi ha regalato un suo disegno, si chiama come me



Ho tirato giù dal mobile una delle scatole di latta dei famosi biscotti al burro che conservo sempre (le scatole, mica i biscotti, quelli finiscono al volo) e qualche ritaglio di stoffa rosa. Cartoncino, cordoncino, fiori di stoffa, panno, forbici e la mia amata colla a caldo. Ne è uscita una scatola rivestita che sembra un po' una torta


ma oggi vado a far spesa e tra latte, insalata e uova metto nel carrello un po' di dolcetti per riempirla.



Spero che le piaccia. A me ha messo allegria realizzarla, se non altro perchè avendo solo un figlio maschio mi capita raramente di metter mano a stoffe e nastri zuccherosi.

Il secondo oggettino che ho realizzato ieri è una pochettina con cerniera, rigorosamente riciclata da un paio di pantaloni, stoffa e bottone anch'essi riciclati dagli avanzi del tessuto che ho usato per la borsa del post precedente. Ricordavo di aver trovato un tutorial per farle ma non mi viene in mente dove, so di aver memorizzato bene. Se non lo scovo ne faccio uno io, perchè è veramente semplice. Ecco la mia pochettina.

Un lato... e l'altro, con uno dei miei fiori che mi piacciono tanto.










Aperta...






E questo è uno dei miei soliti "appiglini" che ormai metto un po' ovunque.


Infine un rotolone porta...




...ferri!




Con tanto di tasche porta ferri circolari



E dove gli arnesi del mestiere trovano il loro giusto ordine







E i granny square? In questi giorni si sono moltoplicati. Sono bellissimi a vedersi, tutti questi colori assieme. Io me la godo e penso a quelli ancora da fare.















 Perchè si avvicina la stagione fredda, e metter mani alla lana la
sera davanti alla stufa tornerà ad essere piacevole. Si lo so, mi sento
anch'io un po' nonna e mi ci prendo un po' in giro, ma penso che per le
passioni non ci sia età, e non c'è niente da fare, alla creatività non si comanda. Un po' come all'amore.
















lunedì 19 settembre 2011

Ho chiesto


Il momento era propizio: di ritorno dal veterinario, dove ho portato Amy a visita perchè anzichè miagolare gracchia da tre settimane. Niente di che, una semplice influenzina. E ho chiesto la "cosa" di Ligabue, dato che solitamente a freddo ottengo più lumi.

-Perchè il Liga le fa ballare troppo agitate le donne col pancione, e il bambino dentro si sbatte di qua e di là.
 


Non fa una piega.
Anche se mi è tutt'ora oscura la provenienza di cotal sintetico logico ragionamento.

Donne incinte, attente al Liga


-Mamma, una donna incinta deve stare attenta: niente fumo, niente alcol e niente Ligabue.


-Ligabue? Opperchemmai?
-Perchè il bambino potrebbe nascere malato.
-Passi per fumo e alcool, ma Ligabue che c'entra?
-Niente mamma, niente. Fai finta che non ti abbia detto niente. Non puoi capire.
-

sabato 17 settembre 2011

Cambi e scambi


Due mesi fa o poco più abbiamo cambiato gestore telefonico dopo boh, dieci anni forse, dall'ultimo cambio.


Hanno impiegato due mesi per fare il passaggio, almeno sulla carta.

Attualmente abbiamo la linea telefonica fissa disattivata, da una settimana circa.

Tempo previsto per l'allacciamento al nuovo operatore: ulteriori due settimane.

Fino ad allora possiamo collegarci ad internet solo con la chiavetta USB, che è lenta, ma almeno è qualcosa.

Oggi ho anche scoperto che il mio vecchio indirizzo email, ovviamente collegato al vecchio operatore, è stato disattivato da tre giorni. Si, è vero, è scritto sul contratto che abbiamo firmato che la casella di posta sarebbe stata disattivata in caso di recesso dal contratto telefonico, ma almeno un avviso potevano mandarlo visto che dopo dieci anni uno certi dati li archivia mentalmente (ma anche meno di dieci).

Ho passato l'ultima ora e mezzo circa a cercare una casella di posta alternativa, aggiornare il client, reimpostare gli accessi ai vari gruppi/forums/siti a cui sono iscritta (non a tutti a dire il vero, solo a quelli che mi interessano, gli altri... occasione per fare pulizie), leggere un arretrato di un centinaio di emails non scaricate e leggibili solo sul web dei gruppi Yahoo a cui sono iscritta, e per fortuna sono solo tre attivi.

Ho mandato un messaggio standard di aggiornamento ai contatti presenti in rubrica, occasione per gli altri stavolta di fare pulizia (nel senso che se gli interessa bene, se non gli interessa va bene uggggggguale ). Nota: ho scoperto che alcuni servers classificano il dominio di posta "Gmail" come spam, per cui sicuramente qualcuno non lo saprà mai se non è abituato a buttar l'occhio nella apposita casella. Ma non si muore per queste cose, quindi...

Oggi pomeriggio avrei avuto voglia invece di metter giù quattro crocette dopo boh, qualche settimana che non le tocco. In cambio ho un discreto dolore cervicale a farmi compagnia.

E uno scazzo notevole per questa faccenda, che se penso che ci fa risparmiare solo due o tre euro al mese mi fa pentire di non aver fatto tre giri di scotch sulla bocca di mio marito quando è stato avvicinato dal promotore telefonico, due mesi fa.

Ps. mio marito pretende una smentita per l'ultima frase. Va beh, smentisco, eravamo in due. Ma io reggevo il carrello della spesa e tenevo a bada nostro figlio, quindi non faccio testo

venerdì 16 settembre 2011

Pantaloni, no, gonna, no, shopper!

Quello spazio nell'armadio proprio mi serviva. Ero stufa di vedere appesi lì quei due paia di pantaloni taglia 42 che mi facevano venire l'ansia solo a guardarli (perchè ho perso la speranza di entrarci credo da quando ho partorito, mica per altro). Stessa cosa dicesi per quella minigonna a portafoglio me-made, che anche se ci entrassi ancora (vabbè, fantascienza) non avrei più il coraggio di portarla così corta.

Ma il gabardine è un bel tessuto. E che vogliamo fare, buttarlo?

Mica... Guardate che bel fiore!



E' solo il particolare della borsa che ho ricavato dagli indumenti di cui sopra, perchè il patchwork è un passatempo piacevole quando la giornata proprio non gira nel modo in cui vorrei, e anche perchè modestia a parte mi riesce discretamente.



No? ^_^

lunedì 12 settembre 2011

Primo giorno di scuola


-E allora, come è andata oggi? Sei bello sorridente, vuol dire che è andato tutto bene?


-Mmmmmsi. Tranne...
-Tranne?
(Mi pareva strano...)
-Tranne la ricreazione. Che quattro bambine hanno iniziato a corrermi intorno prendendomi in giro.
-E tu?
-E io ho corso dietro a loro per lanciargli dei sassi, ebbene si te lo dico mamma, volevo ucciderle. La maestra poi mi ha messo in castigo per il resto della ricreazione.
-E' il minimo! Ma Power, ucciderle? Ma lo sai che cosa darebbe il papà per avere quattro femmine che gli corrono dietro?
-Perchè?
-Eh, perchè! Power, se le bambine ti vengono intorno e ti prendono in giro è perchè forse gli piaci!
-Ma a me mi danno fastidio.
-E allora se ricapita fai così, ridi con loro e digli quanto sono belle e brave, vedrai che piano piano smettono.
-Mamma, voi donne non ci capite niente di noi maschi, siete tutte uguali, e io non ne posso più! Io con le femmine HO CHIUSO!


Buon inizio anno figlio mio. E speriamo che le zucche maturino un po' più speditamente...

domenica 11 settembre 2011

E via, a scuola


Mi piacerebbe augurare un buon inizio dell'anno scolastico a tutti i bimbi, perchè io della scuola elementare ho un bel ricordo, ci andavo volentieri, e il mio cruccio più grosso era solo l'essere presa in giro per i miei occhialoni, che ho iniziato a portare in terza. E come dimenticare il fioccone rosso sul grembiule nero, e la gara per chi aveva il colletto più grande, più bello, più fru fru? I ricordi sono ovattati ma belli, in quella scuola tirata su al tempo di Mussolini con i classici finestroni altissimi, il giardino antistante con la riga di alberi dietro i quali giocare a nascondino a ricreazione, le sbucciature alle ginocchia, i maschi che ci tiravano le trecce e il passaggio obbligato a comprare le caramelle prima di arrivare a scuola...


Dicevo, mi piacerebbe augurarlo ai bambini, ma non posso non augurare anche a tutte le mamme come me, che sono state scolare in un tempo in cui a ricordarlo tutto sembrava più facile, ma che in effetti lo era solo perchè a noi bastava andare a scuola e finiva lì, di iniziare bene. Che chi ben comincia è già a metà dell'opera. Dicono. Speriamo che sia vero, perchè l'impegno è anche per noi. E lo sappiamo bene.



Mamigà, settembre 1980

sabato 10 settembre 2011

Giù, giù, giù...


In questi giorni ho il morale sotto le scarpe. Almeno quanto la mia pressione.


Succede che martedì sono stata dal medico, perchè sono settimane che avverto un peso ai polmoni, gonfiore e rigidità al collo, fatica nel respirare, e sono sempre, sempre stanchissima. Dopo avermi misurato i soliti parametri (pressione, battito cardiaco, ossigenazione del sangue, e via dicendo) è arrivata la sentenza: "Mamigà, sei depressa". Si, è vero, al mattino non ho voglia di alzarmi perchè pensare di vivere una giornata in cui dover fare l'equilibrista tra i miei doveri, i miei lavori e il dolore, mi fa odiare il solo fatto di dover mettere giù i piedi dal letto. Ma possibile che la mia vita mi faccia così schifo da essere arrivata al punto di somatizzare in questo modo il mio disagio?

Comunque sia dal medico ci vai perchè hai fiducia in lui, se poi per andarci ci fai quindici chilometri un minimo di credibilità gliela devi. Dopotutto è il mio medico da più di undici anni. Dopotutto in questi ultimi due anni in particolare ha dimostrato ampiamente di volermi facilitare il più possibile nel difficile percorso che fa l'altalena tra l'oncologico e il reumatologico, e non è da tutti. Dopotutto non è di primo pelo. E quindi se ti dice che anzichè prendere un calmante ogni due settimane giusto per recuperare un po' di sonno è da considerare la possibilità di prenderne due al giorno per qualche dì, perchè ne hai bisogno, lo accetti. Non di buon grado, ma lo accetti.
"Non prenderla come una sconfitta", mi ha detto. Facile a dirsi più che a farsi. Soprattutto perchè se penso che durante tutto il periodo delle cure per il tumore ho toccato la scatola degli ansiolitici si e no quattro volte, mi chiedo dove siano finite adesso le mie palle dato che ho usato solo quelle quando la strada in teoria era più ripida. Saranno rotolate giù per la china per il troppo lavoro, che volete che vi dica.

E poi c'è stato giovedì sera. Giovedì sera ho fatto un vai-e-vieni in direzione Udine, in auto, ovviamente da sola, per il motivo del post più sotto. Durante il viaggio di ritorno la fatica a respirare si è fatta sempre più pesante, al punto che arrivata in paese la testa ha iniziato a girare, girare, girare... Insomma, scesa dall'auto mi sono trascinata in casa e BLAM! Svenuta. Per qualche secondo, non di più per fortuna, ma sono andata giù come un pero dopo aver visto tuuuutto nero. Morale: avevo la pressione sotto i piedi e il battito cardiaco sopra ai capelli. E l'ansia che caricava a mille. Pheego! Soprattutto pheega è stata la nottata successiva, trascorsa per tre quarti cercando di sedare una riga di crampi alle gambe degna di nota.

Ieri mattina ho sentito il medico. Mi ha detto di provare a sospendere la terapia per i dolori reumatici per qualche giorno, tener controllata la pressione e vedere come va.

Come va? Va che ieri ho passato la giornata tra il divano e la mia poltroncina da campeggio, uncinettando e ricamando chilometri di filo, tenendo le gambe alte, trattenendo una riga di lacrimoni solo perchè avrebbero portato via il fiato per niente. E oggi sono riuscita a fare qualche lavoro in casa, intervallato da pause stesa.
Va che se mi riprendo senza quelle compresse si torna a presentare il problema di come gestire il dolore.
Va che sto male perchè oggi avrei voluto, dovuto, essere in compagnia di Meg e Roberta anzichè litigare con il mio corpo per l'ennesima volta.
Va che tra rischio di recidive e possibilità di ulteriori problemi cardiaci trovare una terapia adottabile per la spondilite è più difficile di quello che credevo, quello che prima dell' incontro con Sir Cancer non mi dava nessun problema di tollerabilità adesso è un punto di domanda con una risposta il più delle volte negativa, e il morale va sempre più giù.
Va che c'è poco da dire "devi imparare ad accettarlo". Oggi mi è difficile. Oggi proprio non ci riesco. Oggi non vedo una soluzione e si, oggi mi faccio veramente, ma veramente schifo.


Ps. un po' meno schifo mi fa il samplerino che ho terminato ieri, il mio lavoro estivo su nero. Anzi, mi piace proprio. Chi avesse voglia di vederlo, lo può osservare nel mio solito angolo creativo,
QUI

Giunchiglie




Ogni estate, complice una luce che in inverno non c'è, realizzo sempre un ricamo su tela nera. Perchè ha il suo fascino, perchè su nero certi colori risaltano infinitamente meglio che su altre tinte, e perchè me ne è stata regalata tanta. O meglio, il classico metro di tela, ma quando la quadrettatura è un 72ct lo spazio ricamabile si moltiplica decisamente...

Quest'anno ho scelto, e terminato ieri, un sampler piccolo piccolo, tratto dagli scaricabili della DMC, che però sul sito è realizzato su tela beige. Il mio su nero è diventato così



Ho scoperto che la varietà di narcisi che fioriscono in più corolle su un unico stelo è chiamata "giunchiglia", e io ne ho parecchi in giardino. Averli ricamati in estate è come prolungarne la fioritura per tutto l'anno, e poterne godere senza limiti.






venerdì 9 settembre 2011

Incontri


Ieri sera sono andata ad incontrare per la prima volta Wolkerina, neo cancer-bloggheressa, che in questi giorni si trova in ospedale perchè lunedì ha subito un intervento bello tosto. Non sono rimasta molto con lei, il reparto dove si trova non è un reparto qualsiasi e lei mi è sembrata molto provata.


Però mi è rimasto addosso il suo bellissimo sorriso che nonostante tutto spuntava da dietro la ragnatela di tubi e tubicini, da ieri a oggi per tutto il giorno, e mi sento come se avessi ricevuto un bel regalo.

mercoledì 7 settembre 2011

Mattonelle

Ho imparato a fare le mattonelle! Bella scoperta, diranno le più esperte, ma considerando che fino a qualche mese fa snobbavo l'uncinetto come fosse una cosa per me impossibile da imparare ad usare...

Beh, una mia cara amica, Mia, mi ha regalato mesi fa un sacco (uno? sei o sette) di lana della sua povera mamma, che lavorava a maglia. Per me è come aver ricevuto una eredità, credetemi, perchè oltre ad avere la passione per tutto quello che è filato e stoffa (mi piace averla tra le mani, c'è poco da fare) ho un bellissimo ricordo di questa signora, la Maria. E i gomitoli sono tanti, tantissimi, ma ce ne sono decine e decine composti solo da avanzi piccini picciò. E che fare...

Ho trovato il tutorial delle mattonelle a uncinetto per caso, parlo delle mattonelle più classiche, le old america. Semplice più che a farsi che a vedersi, non credevo. E ho provato a farne una con un solo colore, il rosso.

Tempo di lavorazione: un quarto d'ora. Che tentazione!!!  Con tutti i gomitolini avanzini che mi ritrovo tra le mani l'impulso di provare a farle in multicolor è stato irresistibile... e in due sere si sono moltiplicate!

E si moltiplicheranno ancora credo, perchè sta cosa mi ha proprio preso!

Lascio qui il tutorial, che ho trovato su Youtube, a chi interessasse.

domenica 4 settembre 2011

Amicizia...? Maya, Artù e Michi


Che dite, si è allacciato un legame? (Accendete le casse, merita).
 




Non è per niente, ma è la prima volta che in casa mia gatti di cucciolate diverse si soffiano per soli cinque giorni, per poi passare a questo...