background verde

martedì 31 luglio 2012

Lavori in corso

Fa caldo, che novità...



In questi giorni afosi avere lavori grandi per le mani è un bagno di sudore in più, quindi mi sto dedicando a qualcosa di dimensioni accettabili e molto colorato, un lavoro nuovo.



E' una striscia che dovrebbe far parte di un coprilavori, di quelli fatti semplicemente con un tubo di cartone su cui avvolgere i lavori in attesa di destinazione. Il disegno è tratto da un libretto della DMC, i colori li ho adattati come sempre senza seguire precisamente la legenda proposta. Ma mi piacciono tantissimo.





Ne consegue che la mia "Christmas Visit" giace nella sua scatola in attesa della voglia di riprenderla, ma è anche lei a buon punto:



Spero di riuscire a terminarla prima di Natale.

venerdì 27 luglio 2012

Metafore

Sai mamma, stavo lottando in battaglia, stavo vincendo, ma una scheggia imprevista mi ha colpito da dietro e sono caduto. Mi dispiace.

Ecco come il Power mi ha spiegato perchè non è riuscito ad affrontare l'emozione di esibirsi durante lo spettacolino di fine centro estivo, stasera, e si è ritirato all'ultimo momento, in evidente imbarazzo.

Complimenti Power, hai trovato un sistema efficace per farti capire. E hai solo otto anni e mezzo. Impiegherai anche mezz'ora per finire un piatto di pomodori conditi quando ci sono bambini che li finiscono in cinque minuti, ma su altre cose sei molto, anzi, infinitamente più avanti. Parola di mamma.

sabato 21 luglio 2012

Il riciclo dei legumi scaduti. Ehm...

Il mio cactus finto ha trovato il suo giusto posto. E' un vasetto di un suo "fu" parente vero.



 Le istruzioni per l'assemblaggio indicavano di usare della plastilina per la base, e del caffè in polvere incollato sopra a imitare il terriccio. Ma io non vado a comprare la plastilina se ho in casa...



...una confezione di lenticchie scadute. Basta mescolarle a un po' di colla vinilica e infilare nel mezzo uno stuzzicadente a misura, per infilarci il cactus. ^_^

Un gatto che fa shopping

Un gattone foffoso foffoso...



...ma dove andrà mai a fare shopping?



Non lo saprò mai, ma di sicuro ci va in compagnia dell'amica a cui è destinata la shopper che porta con sè ^_^




mercoledì 18 luglio 2012

Varie ed eventuali

Che io abbia una profonda antipatia per la stagione estiva non è una novità per chi mi conosce di persona. I motivi sono millemila, dall'afa che tira giù il respiro all'impossibilità di usare il giardino a causa dell'infestazione di zanzare, dal deserto del paese alla quantità di biancheria da lavare e stirare che moltiplica a dismisura, dagli "uffa" di noia di mio figlio (che in questo non ha preso da me di sicuro, visto che io la noia non so dove stia di casa) a un sacco di altre cose, come la voglia pari a zero di fare qualsiasi attività non indispensabile (e la Maioletta esprime bene il concetto).
Click sulla foto per vederla ingrandita

 Ma tant'è, vediamo di farcela passare pensando a cose positive. Oggi per esempio è arrivata...
...la legna per il prossimo inverno, e il profumo che emana in fondo al vialetto è qualcosa di indescrivibile. Mi fa tornare sulla pelle il fresco delle giornate autunnali, e davanti agli occhi la varietà dei colori che il cielo assume a settembre. E' una sensazione piacevole.

Meno piacevole invece è la caduta rovinosa che ho fatto due giorni fa lungo le scale di casa mia, a causa di un piede messo male durante una sfuriata velenosa. Ho un numero discreto di lividi, di cui il più esteso giusto qualche centimetro sopra all'ultima cicatrice, a segnare la schiena con un simil-tatuaggio a "T" (come Tordola, perchè lo sanno anche i bambini che fare le scale mentre si è infoiati per qualsivoglia motivo non è la cosa più intelligente da farsi). Così ho un motivo in più per usare la poltrona, visto che prima non ne avevo a sufficienza di legittimi.

Di vacanze non se ne parla, che novità. Non farò la snob inventandomi motivazioni fantasiose, lo dico senza vergogna: non si può, punto. Ma non è grave, di mancata vacanza non si muore, soprattutto se le risorse per fare cose piacevoli ci sono comunque, e tra l'altro per me è già vacanza non avere orari di levata mattutina tassativi (a parte in queste poche settimane in cui il Power frequenta il centro estivo). C'è la solita piscina in giardino (che uso pochissimo, ma come baby-sitter è fenomenale), il mare a meno di trenta chilometri da casa, la biblioteca, e tanti altri diversivi, primo fra tutti il fatto che la stragrande maggioranza delle amicizie come noi questa estate non va via, e l'occasione per passare del tempo assieme si può inventare.

E ci sono i controlli oncologici della mamma, che sta facendo in questo mese di luglio e che finora ci hanno dato solo motivi per rasserenarci: sono tutti negativi per fortuna.

E c'è l'obiettivo a cui sto lavorando da poco più di un mese, la dieta ferrea a cui ho deciso di sottopormi per tornare al mio normopeso, che in teoria è tra i 65 e i 68 chili. Funziona: ho già perso sei chili, le analisi hanno confermato che sto bene e quindi sono sulla strada giusta, se va avanti così entro Natale avrò raggiunto la mèta, che è perderne in tutto una ventina. La cosa più difficile da affrontare non è tanto il cambiamento di alimentazione, quanto il problema della necessaria attività fisica, che per me è ancora molto limitata a causa del dolore alla schiena. Ma migliora ogni giorno, perciò sono ottimista. Per me è già un traguardo riuscire, a due mesi e mezzo dall'intervento, ad inforcare la bicicletta una volta al giorno e pedalare per un minimo di venti minuti, imbustata ovviamente, e ce la faccio senza troppa fatica. 

Ma tutto questo è quotidianità, il banale tran tran di ogni giorno, cose che avvengono nella vita di chiunque. Per questo non aggiorno più queste pagine con la frequenza abituale in questo ultimo periodo. Non sono in crisi, non ho motivi particolari per non scrivere, è che non ho niente da dire più di questo. Ed è già tanto che lo abbia scritto, visto che spesso ultimamente mi chiedo se abbia ancora senso farlo, o almeno farlo in questo modo. D'altra parte il resto è un marasma di pensieri che non mi piace lasciare in questo spazio, e va bene così.

Vabbè. Se andando avanti mi inventerò ancora qualcosa si vedrà. Nel frattempo, chi ci tiene ad avere mie notizie sa dove trovarmi.
Bye!

sabato 14 luglio 2012

Altra borsa patchwork!

Se mi lasciano sola un paio d'ore mi prendo tutti i miei spazi (in questo caso i due tavoli, quello dell'ingresso e quello più grande del soggiorno) e ne approfitto. Oggi avevo voglia di colore, perchè sono un po' giù di morale. E dalla mia voglia è nata questa



Come sempre (e ne vado particolarmente orgogliosa) ho utilizzato solo avanzi e ritagli, non ho acquistato nemmeno un pezzo di materiale per realizzarla, nemmeno la cerniera per chiuderla (che apparteneva a un vecchio vestito). La fodera interna è ricavata da un lenzuolo liso lisissimo in alcuni punti ma intatto in altri, così l'ho ritagliata dalle parti "buone". Appiglino as usual. ^_^

martedì 10 luglio 2012

Cactus liftato...

Dai, il cactus-one del post precedente era una vera ciofeca, ammettiamolo.

Gli ho rifatto il look schiacciandolo ben bene, marcandogli le coste con qualche filza di cotone verde medio e rifinendolo con un fiore rosso



E insomma, già meglio.

sabato 7 luglio 2012

Piccoli piccoli

Tempo dedicato ai piccoli lavori, questo periodo di inizio estate.

Cinque piccoli sacchetti portalavanda per la raccolta fondi di fine anno a scuola...







Un piccolo segnalibro realizzato in due minuti con un avanzo di pizzo e un bottone in madreperla, adatto al libro che sto leggendo (la biografia di Caterina II di Russia)...







... e i miei primi due cactus all'uncinetto, esperimento per trovare il modo di riciclare dei vecchi vasetti di coccio decorati di cui parlerò più avanti, a lavoro finito. E' un verde un po' così e una lavorazione un po' colà, ma essendo la prima volta che mi cimento con gli amigurumi non mi lamento.