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mercoledì 27 agosto 2014

Rosso!

Deve essere l'età, il "dopo i quaranta", che fa cadere certi tabù estetici che ex-ragazze come me si sono sentite inculcare fin da bambine. C'è che a quasi quarantadue anni sto scoprendo che non mi importa assolutamente nulla di non avere una dentatura perfetta, o un viso regolare, o la bocca con le rughette, o chissà che altro impedimento a indossarlo.
Cosa?

Un rossetto rosso. Una piccola conquista di una donna che ha sempre pensato, perchè le è stato inculcato da sempre, che "certe cose" bisogna essere perfette per portarle, e che sempre "certe cose" necessitano anche di una dose di coraggio per poter essere portate, perchè attirano gli sguardi, e le donnine "perbene" dagli sguardi è meglio che si discostino con discrezione.

Sapete che c'è?
C'è che ho una cascata di capelli neri, non ho più la carnagione cerulea che avevo fino a trent'anni (chissà perchè? Metamorfosi post parto?), il mio bel rossetto rosso non è il pugno in un occhio che poteva essere quando avevo la faccia scavata nei miei cinquantacinque chili, e soprattutto l'unica opinione di cui mi importa veramente è la mia. Finalmente.
Lo porto a spasso con orgoglio anche solo per andare a fare la spesa, essere guardata o meno non rientra tra le cose che noto quando esco, e mi ci sento pure a mio agio.

Adoro i miei quarant'anni. Sto scoprendo essere l'età in cui quello che pensa il resto dell' universomondo se ne va dritto dritto a quel paese passando tranquillamente un centimetro sopra alla mia testa. Avessi passato con questo stato d'animo anche i quattro decenni precedenti, mi sarei fatta molti meno complessi per niente.


martedì 26 agosto 2014

Gatteria: Amy e il guanto.

Ho speso otto euro di guanto spazzolatore. Non che non avessi una spazzola, ma l'unica che la gradisce maniacalmente è Maya. Maya che, alla vista del guanto, si catapulta in una dimensione parallela, cosa che gli altri quattro fanno quando mi vedono armarmi della spazzola.

Ho scoperto che, invece, per gli altri il guanto.... aaaaah, il guanto, che manna quegli otto euro! Magari averlo scoperto prima!
Amy, detta "gatta-melassa".


domenica 24 agosto 2014

Quattro anni senza cancro

24 agosto 2010 - 24 agosto 2014
Quattro anni senza cancro.

Ancora un anno, e posso tirare il sospiro di sollievo che aspetto dal giorno della diagnosi.

Sono viva. Non ho ancora recidive.
Sono fortunata.

Oggi, per me, è festa.

Come un secondo-quarto compleanno. 
E come quando ho urlato al mondo lo schiaffo peggiore che mi sia mai arrivato in viso, di notte, sono così emozionata al pensiero da non essere riuscita ad aspettare che si faccia mattino per voler condividere questa cosa così bella.
Una cosa, questo "conteggio", che solo chi l'ha vissuta sulla sua propria pelle può comprendere fino in fondo, perchè ne conosce il significato stretto relativo alle probabilità di sopravvivenza, ma anche i pensieri, il terrore, le speranze, le fatiche, tutto quello che si cela dietro all'apparenza, soprattutto quello che non si svela a nessuno, e che rimane custodito nel profondo dell'anima.
Come tutte le cose pesanti, intense, che in bene o in male ti cambiano profondamente la vita.


martedì 19 agosto 2014

Liz

Non l'ho fatto io di testa mia, mi è stato chiesto dalla mia mamma, e alla mamma come si può dire di no?
Ci ho messo un anno per farlo, compreso il tempo in cui lavorarlo mi era impossibile (l'inverno, per il tipo di luce che i miei occhi non riescono a sfruttare per queste cose).

Sono dieci toni di grigio compresi il bianco e il nero, più tre toni di violetto, e il lavoro è stato fatto su lino 14ct color terracotta. Una sfaticata. Ma lei, la "signora" in questione, la merita. Perche come lei, nella storia del cinema, nessuno mai. O solo poche altre elette. Con quegli occhi particolari che l'hanno sempre contraddistinta...
... e che stavano incastonati in un volto immortalato innumerevoli volte, e che ho immortalato anch'io, posato su un paio di mani che pare si sfiorino appena. Punto dopo punto.
Mi sono solo pentita di non aver inserito delle perline bianche mentre lavoravo gli orecchini, ma tutto sommato sta bene anche così. E questo è il risultato finale.
Quadro che andrà a fare il paio, sullo stesso muro della stessa casa, con un'altra "divina" che occupa un posto speciale nelle passioni di gioventù di mia madre: Audrey, finita l'anno scorso, ricamata sullo stesso identico supporto.
Entrambi i disegni sono stati tratti da dei vecchi numeri de "Le Idee di Susanna". Suoi ovviamente, perchè io non compro più la rivista da tanti anni.
Io le trovo stupende. Ma mai più lavori del genere.