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domenica 31 maggio 2015

Sproloqui - Gombloddo!!!

-Mamma, per la prima volta non ci hanno dato compiti per il ponte di queste feste. Quattro giorni a far niente. Che pacchia!
-Ah si? Io però ieri sera mi sono sentita con la mamma di Bimbabionda, dopo che sei andato a letto...

Silenzio. Occhi che si spalancano. Capelli che (per quanto possibile...) si drizzano ancora di più.

-Pe...rché?
-Perchè ho controllato il tuo diario, e mi pareva impossibile che ci fossero solo pagine bianche da qui a fine anno. 
-Ah... e... no!!! (Mani sulla faccia).

-Perchè non hai scritto che c'è da studiare scienze? Ancora a fare sti trucchetti del menga, tipo non scrivere i compiti che la maestra assegna? Non ti pare di essere grandino?

Muso imbronciato. Avete presente i bambini dell'asilo? Identico. Moltiplicate la stazza per quattro e avete il Power. (Il maiuscolo è voluto).

-Tu e la mamma di Bimbabionda siete LA MIA ROVINA! Siete sempre lì a fare cicicicicici alle mie spalle e io non posso farmi i cavoli miei senza che tu lo vieni a sapere! Lo so che c'è scienze da studiare, solo che ogni volta se tu lo sai che c'è da studiare mi obblighi a studiare almeno per un'ora, mi interroghi e se non so qualcosa mi rimandi su a studiare ancora! MI ROVINERAI LA VITA!

E son cavoli, ad avere mamme che non si fanno i fatti propri...

lunedì 4 maggio 2015

Siamo tutte uguali

-Mi raccomando More, comportati bene e non fare casini. E a casa per le sei e mezzo.
-Seee... seeee... pciù pciù (bacetti). Ciao.

E mentre si allontana alla destra del Gi verso casa sua, lungo il vialetto, credendo di non essere sentito, con tono da "figo rassegnato con madre-palla-al-piede" dice al Gi avvicinandosi al suo orecchio:

-Mi dice sempre le stesse cose.
-Ah. Eh... ti capisco. Anche la mia.

Come dire: mal comune...

domenica 3 maggio 2015

E poi mentre ti lavi...

...tra il rumore dell'acqua che scroscia e gli effluvi del nuovo bagnoschiuma "Riso Venere" appena aperto, armeggiando con la spugna di rete bianca e rosa  ti ritrovi a cercare di grattar via di istinto dei segnetti blu dal torace e dai fianchi, cinque bollini, e ti meravigli di non riuscirci. E insisti, tirando giù un "ma di che cappero mi sono..."!

Mi ci è voluto qualche secondo per fare mente locale.

Forte! Cavolo, avevo proprio rimosso.

Oppure semplicemente ho iniziato a viverci sopra da mesi e mesi. Almeno su questo piccolo pezzetto di faccenda.
Ed è cosa buona e giusta.