C'è che dopo due settimane di naso chiuso, mal di testa, dolori alle ossa e la sensazione continua di essere appena uscita da una lavatrice dopo la centrifuga, il consumo di un bancale di fazzoletti di carta e due di scatole di kleenex, e questo nonostante diversi suffumigi di acqua e sale e un numero ics di dosi di paracetamolo, stamattina mi sono decisa ad andare dal medico.
Ho vinto dieci giorni di antibiotico, aerosol di cortisone, antinfiammatori e un badile di fermenti lattici.
Circolava la voce che in farmacia c'erano i saldi di mezza stagione.
lunedì 17 settembre 2012
domenica 16 settembre 2012
Follow-up produttivo :D
Nella nevrosi di questi giorni, dovuta ai controlli oncologici semestrali (e i controlli sono come il Natale, quando arrivano... arrivano), per cercare una sorta di calmante naturale ho... prodotto. Credo di aver ufficializzato un nuovo sistema terapeutico, la sew-therapy, che assieme alla pet-therapy in casa mia ormai la fanno da padrone, perchè assolutamente prive di effetti collaterali (solo un qualcosina al portafogli, ma neanche più di tanto, considerando che io punto sempre al riciclo...).
Vabbè. Ecco cosa ho fatto.
Un ricamo...
...profumato alla lavanda, che ho inserito in questo piccolissimo sacchettino a cuore (venuto malissimo peraltro, ma vabbè)...
...per una comoda e capiente...
...trousse portatrucco.
A cui ieri ho provveduto ad affiancare una...
...bustina da tenere in borsetta, foderata all'interno come quella più grande.
Ovviamente nel rispetto delle mie regole riciclose, vale a dire con tessuti che avevo già in casa e di cui mi erano rimasti solo dei ritagli, cerniere ricavate da pantaloni distrutti e un vecchio vestito, e le perle, quelle sono le solite perle di cui ne ho ancora una marea.
Che se la nevrosi da follow-up mi fa questo effetto non so quanto male poi sia... ^_^
Vabbè. Ecco cosa ho fatto.
Un ricamo...
...profumato alla lavanda, che ho inserito in questo piccolissimo sacchettino a cuore (venuto malissimo peraltro, ma vabbè)...
...per una comoda e capiente...
...trousse portatrucco.
A cui ieri ho provveduto ad affiancare una...
...bustina da tenere in borsetta, foderata all'interno come quella più grande.
Ovviamente nel rispetto delle mie regole riciclose, vale a dire con tessuti che avevo già in casa e di cui mi erano rimasti solo dei ritagli, cerniere ricavate da pantaloni distrutti e un vecchio vestito, e le perle, quelle sono le solite perle di cui ne ho ancora una marea.
Che se la nevrosi da follow-up mi fa questo effetto non so quanto male poi sia... ^_^
mercoledì 12 settembre 2012
Il lato buono della faccenda
Mia ogni tanto dice che siamo anime gemelle. Non so se è vero, di fatto ha trovato le parole per esprimere esattamente quello che in questi ultimi due giorni mi rode quando mi affaccio sul web, in particolare su un certo tipo di pagine. Pagine che mi riprometto più e più volte di non andare a guardare, ma poi è più forte di me, e mi provoca un dolore sordo. Fa male perchè tocca la vita. E io, noi, la vita ce la siamo riguadagnata una volta di più, a dispetto di chi non vuole parlarne e gira la testa dall'altra parte perchè ha paura per sè stesso. A dispetto di chi vuole dimenticare, anzichè ricordare per trattenere il poco o il tanto di buono che se ne può trarre. E in faccia a chi, nonostante il tempo che passa, vive nella botte della sua rabbia per quello che la vita le ha messo davanti, senza volere per nessun motivo al mondo rialzare la testa anche se può. Trattando male chi ha deciso di vivere dopo la malattia, anzichè sopravvivere. Indirizzando commenti acidi e provocatori al metablog e ai singoli autori, accusandoci di nascondere dietro all'ottimismo una vita infima che secondo qualcuno non abbiamo il coraggio di ammettere pubblicamente.
Riporto il post di Mia, che poi parlandone tra gli autori di Oltreilcancro abbiamo scoperto essere paro paro un post che avrebbe potuto scrivere ciascuno/a di noi, cosa che mi rende ancora più orgogliosa di farne parte. Anche se mai con la chiarezza con cui lo ha scritto lei.
Riporto il post di Mia, che poi parlandone tra gli autori di Oltreilcancro abbiamo scoperto essere paro paro un post che avrebbe potuto scrivere ciascuno/a di noi, cosa che mi rende ancora più orgogliosa di farne parte. Anche se mai con la chiarezza con cui lo ha scritto lei.
Noi no
Due anni fa, in questo periodo, un gruppo di cancer-bloggers lavorava alacremente per dare vita ad un progetto molto speciale. Sono stati mesi pieni di entusiasmo, di idee e di proposte, che hanno portato alla nascita di Oltreilcancro.
Ci eravamo
incontrati in Rete quasi per caso, attraverso contatti comuni o seguendo
qualche link, trovando nelle parole affidate ai nostri blog un'affinità che
andava oltre la malattia. Anche dopo la nascita del meta-blog, abbiamo continuato
a leggere qua e là e il gruppo iniziale si è arricchito di nuovi autori; ci
siamo scelti perché abbiamo scoperto di avere in comune la volontà di cercare
tutto il buono possibile nelle nostre vite.
Questo non
significa che sottovalutiamo il peso di quello che ci è successo. Il
cancro ci ha rubato tanto: si è portato via pezzi del nostro corpo e dei nostri
sogni... e sappiamo bene che potrebbe prendersi anche la nostra
vita. Tutti noi, almeno qualche volta, abbiamo provato rabbia per questo,
e ci stava tutta.
Ma ognuno di
noi ha deciso di non lasciare che la malattia ci rubasse anche il sorriso,
abbiamo scelto di raccogliere tutte le cose buone che abbiamo incontrato e
continuiamo ad incontrare, nonostante tutto, lungo il nostro cammino.
Le nostre
vite non sono certo perfette, siamo esseri umani con i nostri problemi, dolori,
dubbi e paure e non li neghiamo. Ma abbiamo anche piccole e grandi gioie e
soddisfazioni e vogliamo godercele.
Il nostro
non è coraggio né tantomeno eroismo; piuttosto, forse, è egoismo. Perché
abbiamo capito che sprofondare nella rabbia e nelle recriminazioni ci fa male,
mentre l'apertura verso le cose buone ci aiuta a stare meglio e fa stare meglio
le persone che ci amano.
È per questo
che abbiamo scelto di unirci e condividere le nostre esperienze, nella
speranza di essere di aiuto a chi si trova ad affrontare situazioni simili
alle nostre.
Ultimamente le
nostre strade si sono incrociate con quelle di chi ci vorrebbe perennemente
arrabbiati, tristi e frustrati, in continua lotta contro una vita che non è
quella che avremmo voluto. Qualcuno non accetta che, almeno ogni tanto, noi
possiamo sentirci bene ed essere felici.
Ognuno ha le
proprie opinioni, che vanno rispettate. Chi desidera trascorrere la
propria vita coltivando rabbia e rancore, sentendosi perseguitato, crogiolandosi
nella propria sofferenza oppure alimentando polemiche, è libero di farlo.
Noi no.
Il post originale QUI
200 neuri
Tanto mi costa la reimmatricolazione dell'auto.
Sono appena stata all'agenzia di pratiche automobilistiche. Speravo che nei giorni che ho lasciato passare da quando sono andata a sporgere denuncia di smarrimento della targa, qualche anima buona la trovasse e la consegnasse a chi di dovere, così da farmi risparmiare la spesa. Che comunque immaginavo molto più bassa.
E invece niente.
Ecco, questa spesa mi fa montare il nervoso più di molte altre. Più ancora del canone RAI. E ce ne vuole.
200 euro buttati nell'acqua del diluvio universale che si è portato via la mia targa. 200 punti-sfiga da aggiungere alla cartolina della raccolta. Ma porc...
Sono appena stata all'agenzia di pratiche automobilistiche. Speravo che nei giorni che ho lasciato passare da quando sono andata a sporgere denuncia di smarrimento della targa, qualche anima buona la trovasse e la consegnasse a chi di dovere, così da farmi risparmiare la spesa. Che comunque immaginavo molto più bassa.
E invece niente.
Ecco, questa spesa mi fa montare il nervoso più di molte altre. Più ancora del canone RAI. E ce ne vuole.
200 euro buttati nell'acqua del diluvio universale che si è portato via la mia targa. 200 punti-sfiga da aggiungere alla cartolina della raccolta. Ma porc...
martedì 11 settembre 2012
Oncontrolli, si riparte
La mia ASL, oggi, mi ha ricordato con un simpatico SMS che venerdì mattina ho ma mammografia all'ordine del giorno. Efficientissima, speriamo che non ci sia da aspettare molto. Non per niente, ma la sala d'attesa per fare le mammo è la più angusta dell'ospedale, con i muri scrostati, le sedie che ballano e l'illuminazione pessima. Non è per niente incoraggiante.
Ma prima me la vedo con i markers, dopodomani vado a fare il prelievo.
Non l'avevo ancora detto? Questo mese ho gli oncontrolli da fare. Per la precisione, concentrati in questa settimana, fatta salva l'oncovisita il 4 di ottobre.
E niente, io speriamo che me la cavo. Come si suol dire.
Ma prima me la vedo con i markers, dopodomani vado a fare il prelievo.
Non l'avevo ancora detto? Questo mese ho gli oncontrolli da fare. Per la precisione, concentrati in questa settimana, fatta salva l'oncovisita il 4 di ottobre.
E niente, io speriamo che me la cavo. Come si suol dire.
lunedì 10 settembre 2012
E il primo giorno se ne andò
Per l'appunto, la scatola portapanino è già sparita, nonostante ci avessi scritto sopra nome, cognome e classe con il pennarello indelebile, e avessi fatto appello al barlume di senso di responsabilità che in un ottemezzenne ci si auspica abiti. Ma era stato messo in conto, no?
Per il resto... non ci si crederà, ma il Power è tornato a casa contento e felice, e orgoglioso del fatto che "mamma, in terza inizia la scuola seria". No, perchè gli anni scorsi era una candid camera, neanche dirlo.
E' tornato con il suo primo pacco di avvisi/circolari/comunicazioni (per la mensa che inizierà il due di ottobre, le deleghe per il ritiro di Einstein alla mezza, la prima riunione dei genitori, la messa e la benedizione - vabbè - degli zainetti... solite cose di ogni anno). E anche con la notizia, peraltro scontata, che per il terzo anno consecutivo ci hanno appioppato l'aula al secondo piano. I bambini di terza e quelli di seconda avranno anche quest'anno il fisico più atletico della scuola.
E' tornato già con i compiti per casa, il libretto scolastico nuovo di pacca, la stizza per il fatto che l'unico compagno in tutta la scuola (che l'anno scorso era nell'altra sezione) con cui meno si intrattiene e meglio è ha traslocato nella sua classe, e un gridolino di gioia per la nuova insegnante di italiano, che già gli anni scorsi insegnava ad altre classi nella stessa scuola, e che al Power è particolarmente simpatica. Per inciso, è la stessa che l'unica volta (era in prima elementare) che lui ha tentato la fuga dopo che il papà aveva girato l'angolo alle otto del mattino, è andata a ripescarlo per un orecchio. Pare abbia fatto colpo.
Bentornata quotidianità.
Per il resto... non ci si crederà, ma il Power è tornato a casa contento e felice, e orgoglioso del fatto che "mamma, in terza inizia la scuola seria". No, perchè gli anni scorsi era una candid camera, neanche dirlo.
E' tornato con il suo primo pacco di avvisi/circolari/comunicazioni (per la mensa che inizierà il due di ottobre, le deleghe per il ritiro di Einstein alla mezza, la prima riunione dei genitori, la messa e la benedizione - vabbè - degli zainetti... solite cose di ogni anno). E anche con la notizia, peraltro scontata, che per il terzo anno consecutivo ci hanno appioppato l'aula al secondo piano. I bambini di terza e quelli di seconda avranno anche quest'anno il fisico più atletico della scuola.
E' tornato già con i compiti per casa, il libretto scolastico nuovo di pacca, la stizza per il fatto che l'unico compagno in tutta la scuola (che l'anno scorso era nell'altra sezione) con cui meno si intrattiene e meglio è ha traslocato nella sua classe, e un gridolino di gioia per la nuova insegnante di italiano, che già gli anni scorsi insegnava ad altre classi nella stessa scuola, e che al Power è particolarmente simpatica. Per inciso, è la stessa che l'unica volta (era in prima elementare) che lui ha tentato la fuga dopo che il papà aveva girato l'angolo alle otto del mattino, è andata a ripescarlo per un orecchio. Pare abbia fatto colpo.
Bentornata quotidianità.
domenica 9 settembre 2012
A scuola!
Domani si torna a scuola. A differenza del resto della Regione che inizia mercoledì 12, in paese la scuola riapre domani, per poter recuperare i due giorni di chiusura per la festa dei Santi.
Si ricomincia, dunque. Nei giorni scorsi, lista delle insegnanti alla mano, ci siamo premurati di recuperare tutto il materiale necessario per ripartire, e ciò nonostante stamattina, nel preparare cartella e borsa, ci siamo resi conto che mancano tre quaderni a quadretti con i margini. Non è grave, se li portiamo martedì o mercoledì non muore nessuno.
Sempre nei giorni scorsi, chi (praticamente tutti quelli che incrociavano la nostra strada) ha chiesto al Power se fosse pronto, si è sentito rispondere con un grugnito. Che io ho poco da raccontargli che darei qualsiasi cosa per tornare alle elementari perchè a me la scuola piaceva, adesso a scuola ci va lui, e se si potesse il posto me lo cederebbe volentieri, conoscendolo. Ma tant'è, si riparte con un anno in più sulle spalle e in testa, dopo un'estate che per me è durata troppo, e per lui troppo poco.
Sarò sincera: dopo le possibilità sempre più rade di usare la bicicletta, l'arrivo dell'autunno mi dispiace solo per un secondo motivo, che è il non averlo più tra i piedi. Avrà il carattere che ha e non è semplice gestirlo, ma a me averlo attorno tutto sommato piace. Riempie la casa con la sua presenza, adoro il silenzio ma lui è lui, e posso sbottargli dietro millemila volte, ma è il mio bambino, ovviamente. E' mio figlio che cresce, e vederlo crescere mi inorgoglisce in maniera esponenziale come è naturale che sia, ma il rendermi conto che le sue autonomie sono sempre più importanti mi lascia un filo di malinconia addosso.
Insomma, quest'anno si va in TERZA ELEMENTARE. Con le righe di terza sui quadernoni, le insegnanti che premono perchè l'impegno sia maggiore rispetto allo scorso anno (ovvio), l'economica penna biro al posto della più costosa e cancellabile sferografica, la solita scorta formato bancale di colla stick e di temperini con il serbatoio, l'etichettatura tanto maniacale quanto inutile di matite e cancelleria varia, due paia di scarpe nuove (di cui uno da lasciare a scuola per l'ora di motoria) numero 37, il rifornimento di pantaloni jeans e di tuta taglia 14 anni a cui ho accorciato l'orlo nei giorni scorsi (a cui sicuramente farà seguito entro un mese o due al massimo l'applicazione di toppe alle ginocchia), e la notizia fresca fresca di spetteguless che l'unica insegnante che godeva della nostra stima, quella di italiano, cambia. "Nostra" inteso di noi genitori, perchè mio figlio alla esternazione della novella ha risposto con un "evviva, meno male che non è quella di matematica!!!". Ti credo, la prima ti faceva lavorare, la seconda... ok, non vado oltre.
Buona scuola Power Ranger Mystic Force, buon anno. Che siano con te la pazienza e un barlume di senso di responsabilità, non ti manchi mai quel poco di ottimismo e di autostima che ti aiuteranno più della tua intelligenza, e magari cerca di non perdere la scatola della merenda come l'anno scorso, che la marmellata in mezzo al panino esce tutta se lo infili direttamente in mezzo ai libri, e non è il massimo leccarla dalla stagnola.
Si ricomincia, dunque. Nei giorni scorsi, lista delle insegnanti alla mano, ci siamo premurati di recuperare tutto il materiale necessario per ripartire, e ciò nonostante stamattina, nel preparare cartella e borsa, ci siamo resi conto che mancano tre quaderni a quadretti con i margini. Non è grave, se li portiamo martedì o mercoledì non muore nessuno.
Sempre nei giorni scorsi, chi (praticamente tutti quelli che incrociavano la nostra strada) ha chiesto al Power se fosse pronto, si è sentito rispondere con un grugnito. Che io ho poco da raccontargli che darei qualsiasi cosa per tornare alle elementari perchè a me la scuola piaceva, adesso a scuola ci va lui, e se si potesse il posto me lo cederebbe volentieri, conoscendolo. Ma tant'è, si riparte con un anno in più sulle spalle e in testa, dopo un'estate che per me è durata troppo, e per lui troppo poco.
Sarò sincera: dopo le possibilità sempre più rade di usare la bicicletta, l'arrivo dell'autunno mi dispiace solo per un secondo motivo, che è il non averlo più tra i piedi. Avrà il carattere che ha e non è semplice gestirlo, ma a me averlo attorno tutto sommato piace. Riempie la casa con la sua presenza, adoro il silenzio ma lui è lui, e posso sbottargli dietro millemila volte, ma è il mio bambino, ovviamente. E' mio figlio che cresce, e vederlo crescere mi inorgoglisce in maniera esponenziale come è naturale che sia, ma il rendermi conto che le sue autonomie sono sempre più importanti mi lascia un filo di malinconia addosso.
Insomma, quest'anno si va in TERZA ELEMENTARE. Con le righe di terza sui quadernoni, le insegnanti che premono perchè l'impegno sia maggiore rispetto allo scorso anno (ovvio), l'economica penna biro al posto della più costosa e cancellabile sferografica, la solita scorta formato bancale di colla stick e di temperini con il serbatoio, l'etichettatura tanto maniacale quanto inutile di matite e cancelleria varia, due paia di scarpe nuove (di cui uno da lasciare a scuola per l'ora di motoria) numero 37, il rifornimento di pantaloni jeans e di tuta taglia 14 anni a cui ho accorciato l'orlo nei giorni scorsi (a cui sicuramente farà seguito entro un mese o due al massimo l'applicazione di toppe alle ginocchia), e la notizia fresca fresca di spetteguless che l'unica insegnante che godeva della nostra stima, quella di italiano, cambia. "Nostra" inteso di noi genitori, perchè mio figlio alla esternazione della novella ha risposto con un "evviva, meno male che non è quella di matematica!!!". Ti credo, la prima ti faceva lavorare, la seconda... ok, non vado oltre.
Buona scuola Power Ranger Mystic Force, buon anno. Che siano con te la pazienza e un barlume di senso di responsabilità, non ti manchi mai quel poco di ottimismo e di autostima che ti aiuteranno più della tua intelligenza, e magari cerca di non perdere la scatola della merenda come l'anno scorso, che la marmellata in mezzo al panino esce tutta se lo infili direttamente in mezzo ai libri, e non è il massimo leccarla dalla stagnola.
Parlando di
accade in fondo al vialetto,
power at school,
prettamente baby,
sproloqui
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