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mercoledì 17 agosto 2011

Le cornicette


Il Power ha quasi terminato di completare il libro dei compiti per le vacanze (che bravo ). E' arrivato quasi alla fine, e posso dire che si è impegnato. Ha un bel libro per fare i compiti, devo ammetterlo: tutti gli esercizi e le letture sono presentati in forma di gioco, le pagine sono coloratissime, tra l'altro divise per argomenti e settimane così da poter programmare lo svolgimento dei lavoretti con precisione (e relative deroghe, in fondo siamo, anzi è, in vacanza...).


Stamattina però ci siamo scontrati con le cornicette: già mio figlio non ama disegnare di suo, se poi gli si impone anche un disegno da fare esattamente identico ad un altro e per giunta a ripetizione, la litigata è assicurata. Ma le cornicette hanno la loro utilità, non sono disegnini fatti a caso, servono ad allenare la coordinazione, affinare la manualità, hanno tutto un loro perchè. E il Power ne è allergico. Ho dovuto inventarmi il fatto che io ne ho fatte tante e le adoravo, e facevamo a gara tra bambine per chi si inventava la più originale, la più colorata e il modo più veloce per farla.
Va beh, è solo una mezza bugia . Che facevamo le gare è vero, che ne ho fatte tante è altrettanto vero, ma che adoravo farle mica tanto...

Ve le ricordate le cornicette? Quando finivi un compito prima degli altri la maestra (che all'epoca era una sola) ti faceva riempire il tempo disegnando chilometri e chilometri di cornicette sul foglio, la mia poi controllava e se ne uscivano carciofi al posto di anatroccoli ti faceva ricominciare daccapo. Io piuttosto di subire una umiliazione del genere ci mettevo una vita a farle (si, ero miss perfettina alle elementari, al punto da risultare quasi antipatica credo, ma ero fatta così). Ma erano noiose, noiose all'infinito. Righe e righe di mandarini, cuoricini, pulcini, barchette, casette, palline, nodini, fiorellini, triangolini, ombrellini, scarpine, bamboline, rondinotti, farfalline, devo continuare? Quando la maestra lanciava il suo "cornicette a scelta bambini" io facevo cuoricini o palline da ping pong: veloci, pratiche, facili, risolto con poco. Ma le facevo bene, per una questione di orgoglio.  Mica come quelle che ha dovuto fare stamattina mio figlio, scoiattoli e tartarughe che si guardano allo specchio (e quindi doppio lavoro, oltre a disegnare e colorare anche capire come fare i disegni che si specchiano). In questo caso davvero è una fortuna che la maestra (non davanti ai bambini, ovviamente) ci abbia detto che non starà a controllare a settembre se il lavoro è stato fatto per filo e per segno.

Ho detto a mio figlio che adoravo farle anche se non è vero, perchè si sa, quante balle dobbiamo inventarci noi mamme per far sì che i bimbi accettino il messaggio che cerchiamo di far loro arrivare?
Ho raccontato una balla però avrei voluto dirgli che lo capisco. Perchè per il Power non è solo la cornicetta, è stare dentro gli schemi e seguire le righe che è un problema. Nelle cose piccole come nelle grandi, senza distinzione. E' la sua lotta di sempre, perchè è vero che ci sono delle regole che bisogna rispettare per il vivere comune (ci mancherebbe altro), ma il Power è fantasia a trecentosessanta gradi, la sua mente vola perennemente in alto, stare in gabbia è una fatica a cui si può sottoporre per un tempo molto limitato. Non è come sua madre, che ricama crocette seguendo un disegno preciso e segue pedissequamente una ricetta di cucina, ordina la biancheria nei cassetti con cura e pota regolarmente rose e gelsomini perchè non diventino una foresta. Lui è quello delle linee curve, dei colori a caso, della pedalata rilassata con variazioni del percorso e dello stile di guida (e relativi scontri con le auto parcheggiate, ma sono dettagli), è quello delle chiacchierate che toccano venti argomenti in tre minuti di dialogo, non è il bambino dei "perchè NO!", ma quello del "perchè no?"
E io guardandolo spero che non la perda mai del tutto questa cosa, soprattutto crescendo e nonostante il resto del mondo gli chieda il più delle volte il contrario, perchè credo che la capacità di sognare e di volare alto sia l'anima dei progetti per il futuro, e perderla è davvero un peccato.

Ps. a chi interessasse, le cornicette qui sopra sono tratte e scaricabili dal sito
http://www.megghy.it/cornicette/index.htm

16 commenti:

wolkerina ha detto...

Oh si, credo anch'io che la capacità di sognare sia un dono prezioso da conservare ma non vedo queste grandi differenze tra te e il power: dai tuoi post, dalle etichette dei tuoi post (!), dai tuoi lavori emerge una grande creatività e come è possibile essere creativi se si è persa la capacità di sognare?

wolkerina ha detto...

Oh si, credo anch'io che la capacità di sognare sia un dono prezioso da conservare ma non vedo queste grandi differenze tra te e il power: dai tuoi post, dalle etichette dei tuoi post (!), dai tuoi lavori emerge una grande creatività e come è possibile essere creativi se si è persa la capacità di sognare?

utente anonimo ha detto...

Mio figlio, che quest'anno frequenterà la prima è proprio come il tuo, la figlia invece è amante delle cornicette e cercando in interne ho trovato questo, a parere mio ridicolo libro, " Concentrazione e serenità con le cornicette e i mandala" che si propone "

Dedicandosi a questa occupazione ciascuno, con i suoi tempi, potrà inoltre trovare concentrazione, riposo e appagamento, godendo della bellezza delle simmetrie e dei colori.

!!!!!!!!!!!!!!

Ciao mamigà un abbraccio virtuale, Claudia

utente anonimo ha detto...

Mio figlio, che quest'anno frequenterà la prima è proprio come il tuo, la figlia invece è amante delle cornicette e cercando in interne ho trovato questo, a parere mio ridicolo libro, " Concentrazione e serenità con le cornicette e i mandala" che si propone "

Dedicandosi a questa occupazione ciascuno, con i suoi tempi, potrà inoltre trovare concentrazione, riposo e appagamento, godendo della bellezza delle simmetrie e dei colori.

!!!!!!!!!!!!!!

Ciao mamigà un abbraccio virtuale, Claudia

Mamiga ha detto...

@Wolkerina: è vero, io e il Power siamo simili, per questo dico di capirlo. So cosa significa sentirsi ingabbiati e sopportarlo con difficoltà.  Ma abbiamo due modi completamente diversi di esprimere la creatività, è questo che intendo dire, e io no, la capacità di sognare non l'ho persa. E' solo rimasta un po' ingabbiata, o forse incanalata dalle responsabilità e dall'educazione che ho ricevuto.

Mamiga ha detto...

@Wolkerina: è vero, io e il Power siamo simili, per questo dico di capirlo. So cosa significa sentirsi ingabbiati e sopportarlo con difficoltà.  Ma abbiamo due modi completamente diversi di esprimere la creatività, è questo che intendo dire, e io no, la capacità di sognare non l'ho persa. E' solo rimasta un po' ingabbiata, o forse incanalata dalle responsabilità e dall'educazione che ho ricevuto.

amandablack ha detto...

ah le cornicette! che litigate con mia mamma...soprattutto per le bandierine. Bisognerebbe chiedere a lei perchè litigavamo...a destra e a sinistra...

utente anonimo ha detto...

Cornicette? quelle che finivano inevitabilmente strappate dalla maestra oppure rifatte ad oltranza o quelle che continuo a sbagliare a punto croce?
Credo di essere irrecuperabile, a differenza del mio quadratissimo ottenne, che fa perfette cornicette simmetriche, che non ama il disegno a mano libera se non è speculare e preciso, che riordina i Lego per colore, dimensione, forma....però faceva le facce verdi!:)
Roberta

utente anonimo ha detto...

Cornicette? quelle che finivano inevitabilmente strappate dalla maestra oppure rifatte ad oltranza o quelle che continuo a sbagliare a punto croce?
Credo di essere irrecuperabile, a differenza del mio quadratissimo ottenne, che fa perfette cornicette simmetriche, che non ama il disegno a mano libera se non è speculare e preciso, che riordina i Lego per colore, dimensione, forma....però faceva le facce verdi!:)
Roberta

LauraGDS ha detto...

La mia maestra ce le faceva fare solo sulla prima pagina dei quaderni come frontespizio, a nostra libera scelta su cosa fare e non fare, e non ce le giudicava. A me piacevano un sacco quelle geometriche sui fogli a quadretti perchè erano più semplici da fare usando il righello, visto che ero una scarpona con quelle a mano libera. 

roccetta ha detto...

Io sono troooooppo imbranata con qualunque cosa ricordi anche solo lontanamente il disegno....quindi anche le cornicette per me erano un problema...è bellissima la descrizione che fai del power, è un bambino fortunato ad avere te e spero che continui a "volare alto" sempre
Vale

roccetta ha detto...

Io sono troooooppo imbranata con qualunque cosa ricordi anche solo lontanamente il disegno....quindi anche le cornicette per me erano un problema...è bellissima la descrizione che fai del power, è un bambino fortunato ad avere te e spero che continui a "volare alto" sempre
Vale

utente anonimo ha detto...

Io le cornicette le facevo a forma di cornicetta, nel senso che seguivo i quadretti o facevo pallina vermetto pallina vermetto. O al massimo fiorellino o stellina. Per fortuna che nessuna delle mie maestre/i (ne ho cambiati 4 per via di traslochi miei o trasferimenti loro) ha mai insistito piú di tanto per robe artistiche o complicate.

A disegnare ero un disastro completo, e la mia mamma ,che invece é un asso del disegno (ha perfino disegnato cartoni animati da ragazzina) non capiva come spiegare a me, impeditissima, una cosa che per lei era facile quanto respirare.
Fino alle medie non ho mai capito come disegnare i camini su una casetta senza farli venire sú storti, poi una santa prof di disegno ha capito che non capivo e mi ha fatto l'esempio. Illuminazione!

Ps: vedo una certa somiglianza tra cornicetta e punto croce.....

utente anonimo ha detto...

Io le cornicette le facevo a forma di cornicetta, nel senso che seguivo i quadretti o facevo pallina vermetto pallina vermetto. O al massimo fiorellino o stellina. Per fortuna che nessuna delle mie maestre/i (ne ho cambiati 4 per via di traslochi miei o trasferimenti loro) ha mai insistito piú di tanto per robe artistiche o complicate.

A disegnare ero un disastro completo, e la mia mamma ,che invece é un asso del disegno (ha perfino disegnato cartoni animati da ragazzina) non capiva come spiegare a me, impeditissima, una cosa che per lei era facile quanto respirare.
Fino alle medie non ho mai capito come disegnare i camini su una casetta senza farli venire sú storti, poi una santa prof di disegno ha capito che non capivo e mi ha fatto l'esempio. Illuminazione!

Ps: vedo una certa somiglianza tra cornicetta e punto croce.....

lauraricama ha detto...

Adorate cornicette!!! IO ne facevo chilometri senza nessuna imposizione, adesso le ho sostituite con le crocette! Odiavo invece il disegno libero perchè sono negata per qualsiasi forma artistica!!!
Il Power invece è fantastico e spero non si faccia mai intrappolare del tutto negli schemi della vita!!!

lauraricama ha detto...

Adorate cornicette!!! IO ne facevo chilometri senza nessuna imposizione, adesso le ho sostituite con le crocette! Odiavo invece il disegno libero perchè sono negata per qualsiasi forma artistica!!!
Il Power invece è fantastico e spero non si faccia mai intrappolare del tutto negli schemi della vita!!!