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martedì 31 gennaio 2012

Ma poi lo sapevate che...

...le cose io o le faccio bene, o non le inizio neppure.
Con una botta di cu...tter, sono riuscita a prenotare la RMN ieri per oggi, e ad avere gli esiti solo dopo due ore.
E niente, pensavate che avessi una ernia discale? Naaaaaaaa... Troppo facile.

Ne ho due.
Grosse.
Completamente estruse.
E si appoggiano ai rispettivi sacchi durali spingendo sul nervo, a sinistra.
Ho ufficialmente un paio di palle, insomma, nessuno può dire che è solo una metafora.
E c'è anche un angioma su un'altra vertebra, a far coppia con quello sul fegato.
Pheego! Ho la licenza ufficiale per piazzarmi a letto a farmi coccolare senza immaginare qualcuno che irrompa nella stanza a gettarmi addosso un "bella scusa per darsi al fancazzismo, donna, alzati e vai a zappare" (di solito è la mia coscienza, ma inizio a pensare che il suo pusher le stia annacquando la roba buona).
Non avevo poi così esagerato l'altra notte, quando mi sono svegliata in lacrime con un dolore comparabile a una lunga contrazione da parto, solo per aver tentato di girarmi sul fianco sinistro. Per poi ovviamente, dopo essermi appesa alla scatola del Feldenefast, sentirmi un tichinin fuori riga con i sentimenti.

Domani il mio medico non c'è, giovedì gli porto il referto e vediamo.
In compenso ho un livello di senso di colpa pari a mille sotto zero per essermi concessa un Mac Pasto doppio venendo a casa, alla facciaccia dei miei ottantacinque chili di ciccia. E insomma, bisogna pure far pareggiare i piatti della bilancia, almeno psicologicamente. O no?

E' nata la Iaia!

Oggi la giornata è iniziata nel migliore dei modi. E' iniziata esattamente alle quattro di notte, quando un sms mi ha fatto riemergere dal limbo per darmi una notizia per cui valeva la pena tornare in qua.
Quando la sua mamma si è accorta di essere in attesa ha avuto un pudore pazzesco nel dirmelo, vista la mia situazione, mentre invece io quando sento queste cose non riesco a non essere felice. Perchè è bello, punto. Perchè che c'entra il fatto che io mi devo fermare a uno e non per scelta mia, quando nasce un bambino è la cosa più bella del mondo. E' la vita che va avanti. E' il futuro che si apre una volta di più. Con mille incertezze e punti di domanda, ma va avanti, ed è confortante quanto la coperta di Linus.
Buona vita Iaia, che sia una vita piena di ottimismo e di grinta, noi qui non vediamo l'ora di vederti.

venerdì 27 gennaio 2012

Mami-blocked - la fiction prosegue

Oggi sono a letto. Non riesco a camminare dal dolore, e ho quasi del tutto perso la sensibilità ai piedi. Mi sento come se avessi un chiodo piantato in un punto preciso della spina dorsale.

Ho chiamato il medico, visto che dieci giorni di antinfiammatori+cortisone+miorilassanti+idroroba-terapia+antireumatici non hanno fatto nulla, anzi, va ogni giorno peggio: mi manda a fare una RM urgente (e comunque prima di lunedi non se ne parla), ma è stato chiaro: al novantanove per cento secondo lui c'è un'ernia discale. La seconda, per la precisione (vogliamo dimenticare quella al rachide, porella, solo perchè ultimamente se ne sta tranquillina?).  Nel frattempo, riposo. Riposo azzzzzzzoluto. Che vuol dire farsi due mattoni grandi così a letto. E per fortuna a letto posso fare un numero discreto di cose (ho il computer a portata di zampa, uncinetto, tv, gatti, telefono, riviste e libri, merenda...), che mi aiutano a sopportare meglio questa situazione.

Però ho il groppo in gola se penso che la mia famiglia ancora una volta mi deve ruotare attorno.

E penso che porcauaccas, non è giusto.

lunedì 23 gennaio 2012

Mami-blocked - non demordo

Visto che sono otto giorni che il dolore al nervo sciatico non ne vuole sapere di lasciarmi, e francamente ne ho un tantino le scatole colme, stamattina sono andata dal dottor Smiley (chi è il dottor Smiley? Il vice del dottor Clooney, che ho soprannominato così perchè è il medico più sorridente che ho mai visto in ospedale), dopo aver fatto l'idroquellacosalì-terapia, a elemosinare (vabbè) una flebo di roba buona (tanto ormai, una più, una meno...). E mi ha omaggiato anche di una impegnativa per una radiografia "vip" (con priorità B) al bacino.
La flebo mi ha alleviato di molto il dolore. Per un'ora. Poi punto a capo.
All'una e mezzo, prima che chiudesse lo sportello, sono andata a Latisanville per riscuotere il premio, che mi è stato consegnato (onore al reparto) in meno di mezz'ora, referto compreso.
E niente, sembra che ci siano due vertebre che hanno tanta voglia di baciarsi. Il prima possibile porto le lastre a Gigi e vediamo.
Ora, io ho fatto alcune ipotesi.
Primo: mi odio talmente tanto che il mio inconscio ha deciso di portare avanti una missione autodistruttiva. In poche parole, sto implodendo.
Secondo: qualcuno mi odia talmente tanto che si è attrezzato per farmi un rito woodoo, devo dire con successo.
Terzo: c'è una nuvola incazzosa di troppo sopra casa mia, e non la vedo perchè è una nuvola virtuale (ma dagli effetti pesantemente reali).

Quarto: sto facendo il pieno, e poi sono a posto per i prossimi vent'anni (ma facciamo anche trenta và...).

Di sicuro posso dire una cosa. Inizio ad essere decisamente stanca. E me ne sto facendo una ragione se ogni tanto mi sento un po', ma giusto un tichinin eh, giù di morale.

sabato 21 gennaio 2012

Mami-blocked

Oggi sono bloccata tra letto e divano. Ho la sciatica. Veramente l'avevo anche lunedì, martedì e via dicendo, in poche parole me la porto addosso da una settimana. Ma oggi posso permettermi il lusso di non uscire di casa, almeno fino a stasera, perciò me ne sto buona buona a tenere silenziosamente i pezzi del mio corpo incollati assieme.

Questa cosa ha provocato una lite furiosa in casa. Qualcuno mi ha rimproverato che avrei dovuto curarla bene (ma io i miei antinfiammatori li ho pur presi!), che non avrei dovuto guidare (ci fossero i mezzi pubblici per andare a fare le terapie ci avrei anche potuto pensare, e comunque anche seduta da passeggero le vibrazioni sul sedile te le pappi lo stesso), che non avrei dovuto fare questo e quello.
Mi è stato rinfacciato il fatto che non mi tengo sufficientemente da conto, che non devo arrivare a fare tutto per poi trovarmi bloccata a letto.

Ma sapete che c'è?

Francamente io non ho tutta questa smania di dovere a tutti i costi arrivare ovunque, non è un onore per me avere tutto fatto a puntino, essere una casalinga perfetta, per poi lamentarmi pubblicamente che nonostante i miei problemi fisici non faccio mancare nulla alla famiglia, che fa tanto "povera martire immolata sugli altari dei pavimenti lucidi e dei fornelli splendenti". Niente di tutto questo.
Io con il dolore ci farò i conti sempre. Giorni di più, giorni di meno, ma sempre. Sono due anni e mezzo che cerco un compromesso con me stessa per ridisegnare le mie giornate in modo che siano vivibili. Appunto, vivibili, non mummificate. Soprattutto emotivamente.

Oggi sono molto arrabbiata, ho un nodo in gola. Obiettivamente so che a chi mi sta vicino fa star male vedermi bloccata a letto, perchè anch'io sto male quando vedo una persona cara che soffre. E' vero, ho un male cane, che se non fosse perchè è sabato sarei già ricorsa a metodi più drastici (le flebine del dottor Clooney sono le uniche a darmi sollievo, ma al di là che è sabato e lui non c'è non sono in pericolo di vita, siamo seri per una volta). Ma per me c'è di peggio.

Il peggio è rinunciare a vivere a causa della malattia. E questa settimana ho vissuto. Sono stata a Palmasgnauss a fare le terapie, e fare la strada è stato piacevole, anche se un po' noioso: l'inverno in campagna offre panorami splendidi. Sono stata al compleanno della bisnonna, ho portato mio figlio a Judo due volte e mi sono goduta mio figlio mentre si divertiva. Sono stata al colloquio con l'insegnante di inglese. Ho passato mezz'ora a casa della mia amica Robute, che ha sempre due dita di polvere sui mobili ma il tavolo perennemente ingombro di lane, cotoni, uncinetti e aghi, colle e giocattoli della bambina, e non gliene frega niente se per offrirmi una tazzina di caffè deve spostare millemila pezzi di puzzle e una pila di riviste di filet, lei si diverte così e io con lei. Insomma, ho fatto queste e tante altre cose, zoppicando e a volte lacrimando, ma davvero, non avrei fatto a cambio con una settimana stesa a guardare il soffitto, per di più sapendo che facendo così costringevo mio marito al sacrificio di badare alle cose quotidiane con il tendine a rischio di una ulteriore rottura. E comunque ce ne sono di donne che fanno le loro cose anche con il dolore fisico, e che sarà mai.

Ecco, oggi sono arrabbiata, e molto, perchè questo concetto non riesco a farlo passare in casa. Non riesco a far capire che la depressione per me è molto, ma molto peggio di un'anca fuori uso. Non riesco a far capire che ho bisogno di cose belle, e che visto che non capitano tutti i giorni, quando capitano non voglio lasciarle andare perchè occupata a leccarmi le ferite. Non più.

giovedì 19 gennaio 2012

Sproloqui - Domande

-Mamma, perchè io esisto?
-More, sei venuto al mondo perchè la mamma e il papà si vogliono tanto bene.
-E io cosa c'entro?
-Quando due persone si vogliono tanto bene vogliono fare qualcosa di bellissimo, e quel qualcosa per me e il papà eri tu, e ti abbiamo voluto e fatto nascere.
-Ma no, mamma, non hai capito. Io voglio sapere perchè io sono al mondo, perchè io vivo, cosa sono.

Ma otto anni non sono pochi per domande del genere? O_o

mercoledì 18 gennaio 2012

ANNASTACCATOLISA

Ne parlo con orgoglio anche se non puramente mio, visto che non ho
fatto nulla di concreto per dare una mano alla realizzazione del
progetto, se non una dose di sostegno morale.

E' nata finalmente
lo scorso 15 dicembre l' associazione in memoria di Anna Lisa, con il
fine di raccogliere fondi per la ricerca sul carcinoma mammario triplo
negativo. Come ho già detto, questa cosa mi è particolarmente cara per
diversi motivi: si è portato via la nostra Annina, è lo stesso che aveva
la mia mamma e da cui fortunatamente finora sembra essersi liberata, e
il resto si può facilmente intuire semplicemente leggendo le pagine che
ho scritto lungo tutto lo scorrere del 2010 sul mio blog personale.

Chi avesse voglia di
farlo, cliccando sul banner qui sotto può accedere direttamente al sito
dedicato, e se lo desidera, contribuire.


martedì 17 gennaio 2012

Annastaccatolisa!

Ne parlo con orgoglio anche se non puramente mio, visto che non ho fatto nulla di concreto per dare una mano alla realizzazione del progetto, se non una dose di sostegno morale.
E' nata finalmente lo scorso 15 dicembre l' associazione in memoria di Anna Lisa, con il fine di raccogliere fondi per la ricerca sul carcinoma mammario triplo negativo. Come ho già detto, questa cosa mi è particolarmente cara per diversi motivi: si è portato via la nostra Annina, è lo stesso che aveva la mia mamma e da cui fortunatamente finora sembra essersi liberata, e il resto si può facilmente intuire semplicemente leggendo le pagine che ho scritto lungo tutto lo scorrere del 2010.
Chi avesse voglia di farlo, cliccando sul banner qui sotto può accedere direttamente al sito dedicato, e se lo desidera, contribuire.

lunedì 16 gennaio 2012

Oggi ho fatto la prima seduta (va beh, il primo ammollo) di idrovattelappesca-terapia.
PHEEGO!
Che se non mi tengo stretta ai maniglioni schizzo fuori dalla vasca sparata dai getti come il sassolino lanciato da una fionda...

venerdì 13 gennaio 2012

Come in beauty farm

Stamattina sono stata al Palmahospital, a fare la prima visita fisiatrica. Ho appreso di avere una nuova compagna di avventure, la fibromialgia, a quanto pare conseguenza molto frequente dell'avanzare della malattia reumatica, ma anche non di rado provocata dal TAM. La medichessa che mi ha visitata è una reumatologa a sua volta, quindi non ho dovuto darle tante spiegazioni. Nè c'è stato bisogno di averne tante da parte sua, visto che è stata molto chiara. Soprattutto quando mi ha detto che sperare di guarire è una illusione inutile, ma non mi ha fatto impressione: lo immaginavo già. Non sono nuova di queste cose.
Comunque, per cercare di alleviare i sintomi dolorosi la prossima settimana inizio un ciclo di dieci sedute di idropneumomassaggio, sempre al Palmahospital. Per come sono messa fare massaggi da un fisioterapista sarebbe troppo doloroso, quindi andiamo per gradi. Sinceramente non amo l'idea di entrare in vasca, ho un rapporto piuttosto fastidioso con l'acqua (si, mi fa paura immergermi), nè sono particolarmente entusiasta di farmi 30+30 chilometri ogni mattina per fare la terapia, ma il pensiero di potermi sentire almeno un po' meglio di quanto mi sento ora senza aggiungere altri farmaci alla già notevole quantità che assumo quotidianamente, mi fa accettare meglio questa cosa.
Sicchè oggi pomeriggio mi sono recata al centro commerciale a scegliere un costume nuovo (nero, che fa più pheega e dicono smagrisca), una cuffia (bianca) e un paio di ciabatte di gomma. Con il mio accappatoio di spugna rosa con tanto di "S" puntocrociata dieci anni fa in grigio e bianco sai che sciccheria :-)))
E speriamo che giovi davvero.

giovedì 12 gennaio 2012

Faccende di... forma

 Non ho mai parlato di questioni religiose o politiche sulle pagine del mio blog, mi ero ripromessa di non farlo per non scatenare eventuali vespai, ma questa occasione mi coinvolge parecchio, perchè non passa giorno che o da una parte o dall'altra della famiglia (acquisita) non salti fuori.

Un paio di giorni fa sono andata dal medico per una breve visita (ho l'orticaria), Come sempre in sala d'attesa si trova la tizia che ha voglia di chiacchierare (ovviamente non dei fatti suoi, ma è un dettaglio).  Inizia a sbuffare per l'attesa, e mi chiede come possa io essere così paciosa, tranquilla, serena nell'aspettare il mio turno.
Le ho risposto che ormai sono abituata da tempo alle sale d'attesa in ospedale e dal medico, e innervosirsi non accorcia i tempi e non  accelera la guarigione, quindi tanto vale farsene una ragione. Con tono compiacente inizia a farmi i complimenti, e se ne esce dicendo che probabilmente esagero nel dichiarare la mia abitudine a vedere i medici così spesso, in fondo sono giovane, cosa posso avere di tanto grave e persistente io... Le dico che no, non esagero, perchè da tempo non mi reco dal medico per una semplice influenza, e che ci sono cose che indipendentemente dal fatto di essere giovani costringono ad avere a che fare con la malattia in maniera stabile. Come scrissi una volta, la malattia non passa dall'ufficio anagrafe prima di decidere se entrare in casa tua o meno.
Seriamente mi dice se ho mai pensato di andare in pellegrinaggio in un luogo santo, a chiedere una grazia.
Seriamente le rispondo che io non sono credente, o perlomeno non lo sono come pensa lei.
Il tono del discorso cambia improvvisamente. Mi sento rispondere che "male, malissimo, perchè così lei si preclude una possibilità di guarigione, visto che i miracoli a volte accadono, e basta chiederli".
Seriamente le rispondo che è un peccato che guariscono sia i cristiani che gli ebrei o gli atei, come altrettanto muoiono quando arriva la loro ora, che abbiano pregato o meno, e non è dimostrato che tra i frequentatori di luoghi santi (e avrei voluto aggiungere, tra ingrassatori di tasche di chi ne approfitta, ma non era il luogo per fare polemica, e nemmeno mi interessava farlo) ci sia un numero maggiore di "guariti" rispetto alle altre categorie di malati.
Mi giro, e fortunatamente il medico chiama il mio numero di visita.

Mercoledì prossimo è un giorno molto importante per la famiglia di mio marito, e di conseguenza per la nostra. La nonna del Gatto Alfa, la Ghighie, compie cento anni. CENTO. Un secolo di vita. E per quanto poco affetto provino per lei i nipoti e i pronipoti (non è mai stata uno stinco di santo, diciamolo, anzi, forse una delle persone tra le più egoiste che io conosca, ma tant'è, nessuno è perfetto), quante famiglie possono dire di aver potuto festeggiare un centesimo compleanno? Poche. E sperando che mio marito e mio figlio abbiano tra i loro geni un po' di quel sangue longevo, ci si appresta  a festeggiare questo evento straordinario.
Per l'occasione la centenaria religiosissima festeggianda ha chiesto ed ottenuto di ricevere la Comunione almeno una volta prima di passare oltre l'ultima frontiera, addirittura il monsignore del paese si è offerto di celebrare l'Eucarestia in casa sua (che poi è casa dei miei suoceri). Mio suocero - che fino all'altro ieri quando sentiva nominare i preti vedeva nero, ma da quando ha visto da lontano San Pietro arrivargli incontro stranamente ha cambiato... partito - non si è fatto scappare il colpo: sta organizzando una festa con i fiocchi e i controfiocchi (bisogna pur fare bella figura davanti al monsignore, no? Non gli si può mica offrire un tè coi pasticcini e torta di mele), ha invitato trenta persone (venticinque delle quali non hanno nemmeno alba di chi sia la Ghighie se non per l'averne sentito accennare l'esistenza dal suocero, ma bisogna pure far numero), stanno organizzando l'abbuffet, ha ordinato la supermega torta/semifreddo dal suo amico amicissimo gelataio che fa delle cose sì favolose ma pur sempre fredde (ahimè), sta installando fuori sul ballatoio esterno un impianto di illuminazione composto da una striscia luminosa che va a scrivere nell'aria il numero "100". Come si dice? Robononononononononis.

Comunque, io non mi metto a discutere su questa cosa: alla bisnonna fa piacere, ai suoceri pure, ognuno è padrone di vederla come vuole e di viverla come vuole, per me non è un problema. Vivi e lascia vivere. In fondo si prospetta una bella festa, al di là di tutto, e la famiglia è la famiglia, per quanto non sempre ci si senta in perfetta sintonia gli uni gli altri.
Io però ho deciso, dicendolo a chiare lettere, che non parteciperò alla funzione. Non che non verrò al compleanno (ci mancherebbe), ma non intendo partecipare alla funzione. E la famiglia di mio marito sta vedendo questa cosa come fumo negli occhi, facendo le proprie rimostranze in vari modi e a più riprese.

Ora, io non mi ritengo atea. L'ateo non crede nell'esistenza di Dio, io invece ci credo fermamente. Per me Dio esiste, qualsiasi Dio sia, ma c'è, punto. E' tutto il resto che ne fa da contorno, e il contorno che mi è proposto non lo sento mio, non lo sento vero. Sono stata cresciuta credendo al Dio dei cristiani e per me esiste il Dio dei cristiani, ma non considero la mia verità più verità di quella degli altri, perchè non sono nessuno per dire che il mio credo è il credo giusto: qualunque esponente di un altro credo affermerà di essere dalla parte giusta con la stessa veemenza e fermezza, e allora chi può dire quale sia la cosa più giusta tra le cose giuste? Nessuno. Penso che ognuno di noi abbia in mano un pezzetto di verità, ma solo un pezzetto, che senza i pezzetti degli altri non permette di immaginare che esista una verità più grande, e non ne ammette l'esistenza.

Tutto il resto sono riti, forme, credenze, cose che per me non hanno valore, se non un valore simbolico per chi ha bisogno di simboli. Ma non sono la religione. Il fondamento di un credo non sono i riti, tantomeno il peso che si da a chi i riti li propone e li amministra, non è la riverenza al vescovo o la preghiera recitata ripetutamente e a pappagallo perchè lo fanno tutti, non è la testa china davanti all'altare con il cuore e la mente che vagano altrove. Dio è altro. E non sono disposta a recitare dei riti  per compiacere qualcuno per cui sono importanti solo per questione di forma, di facciata. Mi sentirei una pecora, e io pecora non mi ci sento proprio. Pecora forse lo sono di Dio, non degli uomini.

Al di là di tutto questo discorso, che può essere condivisibile o meno (non è un mio problema), mi sta facendo male non poco il fatto che io venga criticata per la mia scelta. Perchè alle persone in questione voglio bene, e mi fa male pensare che il loro affetto possa essere condizionato o meno dal mio modo di vivere la fede. In fondo, al di là di quello che uno pensa, ho sempre creduto che una persona vada guardata per quello che è e che fa, e io non credo di essere una moglie e una madre peggiore solo perchè il mio modo di vedere l'aspetto religioso della vita è intimamente cambiato. Non credo che cedere alle insistenze per salvaguardare l'apparenza davanti a una certa cerchia di persone, per quanto la famiglia ci tenga, faccia di me una brava persona, o il contrario dimostri che io li ami di meno.
"Però alla cresima di tua nipote sei venuta", mi è stato fatto notare. Vero. Ma  un sacramento è un Sacramento, non una messinscena, non una pagliacciata per dare soddisfazione al prete di turno o a chi lo invita, non l'occasione per colorare di santità un compleanno, che per quanto sia centenario sempre compleanno è. Io almeno la vedo così.
Per il Gatto Alfa è diverso. Per lui partecipare a questa cosa è un segno di affetto verso i suoi genitori, e sinceramente lo ammiro per la sua capacità di andare oltre alle sue convinzioni per affetto. In questo lui è avanti a me anni luce. Ma io non ho evidentemente un carattere malleabile quanto basta per mettere da parte le mie convinzioni, anche temporaneamente, e soprattutto di farlo serenamente.

domenica 8 gennaio 2012

Dunque.

E' passato capodanno: una cena di fine anno in famiglia, a base di porcherie (gastronomiche, intendiamoci): tramezzini, salsine, voul-au-vent, tartine, cavolatine varie, seguite dalla visione di due film per ragazzi (per tenere in piedi il Power) e dalla corsa da una finestra all'altra per vedere i fuochi... degli altri. In seguito, una dormita epica e una colazione alle dieci del mattino.

E' passato il giorno di Epifania, e come da otto anni a questa parte è passato con la festa che per me è la più cara dell'anno, per ovvie ragioni. Il Power ha compiuto otto anni. OTTO. E c'è stata la torta, le candeline (anche quelle antivento, per farlo impazzire un po'), tanti regali e tanta allegria. Gli avevamo promesso la festina con i compagni, ma per i problemi che ci sono in casa è rimandata a data da destinarsi.

E' passato il compleanno del Gi, ieri pomeriggio: la solita festina nella sala del teatro all'oratorio del paese vicino, un posto tetro e gelido che i genitori del Gi affittano per l'occasione non so per quale motivo in particolare, ma come si fa a non partecipare, il Gi e il Power nonostante frequentino scuole diverse si considerano ancora l'uno il migliore amico dell'altro, e vederli insieme vale ben due ore di santa noia (mia).

E domani si ricomincia con ilsolito tran tran: la scuola, il Judo, le lezioni di Qui Gong, non il ballo perchè riparte a febbraio, eccetera eccetera. Domani dopo aver consegnato a scuola il Power porto il Gatto Alfa a togliere il gesso, e incrociamo le dita perchè non sia da operare: dopo due settimane di immobilità del suddetto, se dovesse tirare avanti bloccato per altre settimane devo foderarmi il sistema nervoso con della gommapiuma, per attutire gli urti. Martedì tocca alla mamma levare l'ingessatura, ma la accompagna mio fratello.

Stamattina il Gatto Alfa ha chiesto al Power se fosse pronto e pimpante per andare a scuola. La risposta è stata "pronto si, pimpante no". Mi sa che domattina è meglio che reciti un mantra prima di alzarmi dal letto...

sabato 7 gennaio 2012

Si ricomincia

Eccomi di ritorno, finalmente, dopo quasi dieci giorni di silenzio. Il motivo di questo silenzio è un po' di web-caos: non riuscivo a traslocare qui da Splinder, per cui mi ero temporaneamente arenata in Iobloggo, piattaforma con cui non mi trovavo per niente : poco versatile, incompleta, per giunta da qualche giorno non riesco nemmeno a loggarmi. Tre giorni fa, poi, il mio pc è stato infestato da un virus che mi ha bloccato completamente l'accesso a qualsiasi applicazione, perciò abbiamo dovuto riformattarlo. Persi una marea di dati, persa la rubrica, persi i segnalibri... un disastro totale.
Comunque ora sono qui, i problemi sono stati risolti , conosco Blogger da qualche anno per via del blog creativo e mi ci trovo benissimo.

Quindi ho traslocato. Purtroppo nello spostamento sono andati persi i commenti agli ultimi post ed alcune immagini, ma pazienza, si ricomincia. Questa "casetta" mi piace, non mi sono nemmeno sbaccanata per cercare un template che mi piacesse perchè questo che c'è ora assomiglia a della carta da parati, come in una casa vera. E lo trovo gradevole. Finchè non cambio idea, come sempre.

Spero, con un po' di tempo, di ritrovare tanti dei blogs che leggevo "di là", e le persone - soprattutto - che li scrivevano. Qualcuno l'ho ripescato (mi piace la possibilità di avere il blogroll qui a lato, è una funzione che apprezzo particolarmente), gli altri un po' alla volta.

lunedì 2 gennaio 2012

SAL spazzatura e nuovo esperimento

Non è ancora terminato il tempo di Natale, mancano quattro giorni, e già sono riuscita a confezionare qualcosa con uno dei regalini ricevuti per l'occasione. Mia madre mi ha preso, prima di rompersi il ginocchio (sorvoliamo su questa cosa), quattro gomitoli di lana FLAMENCO (ma l'ho sentita chiamare anche lana BUTTERFLY).







L'avevo vista qui e là girellando sul web, e non mi ispirava granchè. Ma averla in mano, credetemi, è tutta un'altra cosa. Quando ho aperto il pacchettino che la conteneva hanno iniziato a prudermi le mani...

Il colore mi piace moltissimo, ho trovato un video tutorial dal quale imparare come lavorarla





E ho fatto una prova. Da fare la prova a realizzare una sciarpina è stato un tutt'uno, perchè è davvero veloce da fare (con i ferri numero 7 è una passeggiata). Et voilà.








Che poi io di sciarpine e foulard ho una vera e propria passione, al di là del fatto che mi piace avere i colori tra le mani, c'è il fatto che anche un cappotto o una giacca anonimi cambiano aspetto e prendono un piglio nuovo semplicemente cambiando sciarpa. Dei quattro gomitoli mi è avanzato un gomitolo e mezzo, voglio vedere se riesco a ricavarne un berretto (ovviamente dando solo tre o quattro giri di volant, il resto lavorato normalmente, a maglia rasata).


E poi... c'è il mio annuale appuntamento con il SAL SPAZZATURA, organizzato da Pat. Non ho mai pubblicato le varie tappe del mio barattolino per pura pigrizia, ma non ho buttato mezza codina di filo in tutto l'anno. Quest'anno però ho ricamato poco rispetto al solito, preferendo dedicarmi di più a maglia e uncinetto, così ho conservato anche le codine di lane e cotoni vari. Per ottenere questo.




  E in attesa di realizzare uno dei miei classici sacchettini ricamati per contenere il mio bottino, assieme a fiori di lavanda as usual, ho iniziato a raccogliere altre codine di altri lavori iniziati in questi giorni. E appena mi riprende la voglia di fotografare, sbloggo anche quelli, assieme alle foto di qualche pensiero ricamoso ricevuto per Natale.