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sabato 3 gennaio 2009

E poi... accade anche questo

Poi finita la festa gli ospiti se ne vanno, e arriva una telefonata che dura più o meno una ventina di minuti, dal contenuto pressochè allucinante.
Un paio di post fa ho accennato al mio amico F., o meglio alla sua ex moglie che mi dice di esser tale dal 2004. Beh, quello stesso giorno ho cercato F. su facebook, perchè non avevo più nessun recapito a cui riferirmi, nemmeno telefonico. Beh, l'ho trovato. Gli ho mandato un messaggio. E lui mi ha telefonato subito.
Inutile dire che risentirlo mi ha fatto piacere, e anche a Papigà che si chiedeva sinceramente se fosse sparito o meno dalla faccia della terra. Quello che mi ha raccontato ha dell'incredibile, in questi anni gli è successo l'impossibile, e non sto a scriverlo qui per ragioni di privacy. Non si sa mai. Non si è lasciato in maniera proprio civile con la moglie, perciò la chiudo qui.
Però in questi giorni ci ho pensato moltissimo. Non a lui direttamente, ma a un aspetto dei rapporti umani che ancora non riesco a capire e ad accettare così.
Penso a tutte le lettere che io e F. ci siamo scambiati fin poco prima del suo matrimonio, prima ancora del mio, delle confidenze che ci siamo fatti (perchè io all'amicizia tra maschio e femmina ci credo, per chi non lo sapesse), lettere che non esistono più. Non le mie. Le mie le ha bruciate la moglie, e saperlo mi ha in un primo momento ferito l'anima. Ma solo per un momento.
Al di là che io in un rapporto non tollero la gelosia, la gelosia quando sfora dal minimo indispensabile logora, brucia, fa solo del male, e non capisco come ci si possa legare per la vita a una persona quando di lei non si ha piena fiducia.  Ma poi. Come si può cancellare d'un colpo uno scritto di qualcuno, quando lo scritto è l'espressione di qualcosa che si ha dentro, di un'emozione, di una vita interiore? A me non è mai passato per la testa di farlo con le (poche) lettere che mio marito conserva di amicizie passate, anche importanti, mi sembra una mancanza di rispetto verso il suo passato. Cosa devo fare, chiudere gli occhi e fare finta che mio marito non abbia avuto una vita sua prima di mettermi l'anello al dito?
Passato questo momento, ho riflettuto un po' più a mente fredda, e credo che alla fine si, forse brucia la carta, ma quello che doveva passare è passato. E qualcosa ha costruito. Perchè se penso alle confidenze che mi sono state fatte da F., ma poi da tutte le persone con le quali in un periodo determinato della mia vita ho avuto un rapporto che va un po' più a fondo della semplice conoscenza superficiale, penso che mi hanno anche lasciato delle tracce interiori che comunque mi hanno fatto crescere in qualche modo, hanno contribuito a forgiare quello che sono ora. Forse non è andato tutto perduto.
E il resto lo tengo per me.

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