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sabato 6 novembre 2010

Maestra, che bolle...


Ieri, venerdì pomeriggio, ore 15.30, uscita della scuola.


-Signoraaaaa (avete presente la Littizzetto quando prende in giro le politichesse? Stessa voce con sorrisino di circostanza in faccia, del tipo che non ammette repliche), si può fermare due minuti? Intanto come sta?
-Grazie sto bene
(non prendermi da lontano, so dove vuoi arrivare!).
-Ah, mi fa piacere... Sa, il Power è diciamo... irrequieto (sottinteso, non va giù a nessuno come si comporta, ma siccome è due metri dietro di me non posso spingermi oltre), noi maestre vorremmo parlarvi. Se fissiamo un colloquio? Ma non mercoledì prossimo, non possiamo. Quello dopo?

AAAAAAAA ECCOLA! Ma come, non stava andando tutto meglio? Che caspio volete adesso? Ma mi contengo, rispondo con uguale sorrisino da presa per il didietro.
-Maestra, il mercoledì successivo non saprei. Sa com'è, dovrei iniziare le radio proprio di pomeriggio in quei giorni, e mia madre non so se sarà in grado di tenere il bambino per permettere a mio marito di venire a colloquio, sa, in mezzo ci sta il secondo ciclo di chemio...
-Ah, ma sa, casomai vediamo di combinare con gli orari... Noi siamo qui fino alle quattro...


No, non ci siamo capite. Spiegami. Tu, maestra, NON PUOI ASSOLUTAMENTE fermarti dieci minuti oltre l'orario di scuola, quando duecento famiglie fanno chi più chi meno i salti mortali per adeguarsi alle vostre disposizioni, su cui non ci avete nemmeno dato il permesso di discutere? E nessuna delle altre colleghe può fermarsi dieci, dico dieci minuti per dirmi in soldoni quello che già so? E tutte quelle maestre che stanno chiacchierando in fondo al cortile dei fatti loro (perchè poi ogni giorno ci passo davanti per uscire dal cancello e le sento farsi beatamente i fatti loro), e sono ancora lì dieci minuti dopo quando ci passo davanti con l'auto? Vuoi dirmi che nessuna di loro (e in mezzo c'è anche l'altra maestra prevalente del Power) anzichè rinunciare per una volta a parlare di quanto è rincarato il caffè alla macchinetta della mensa, è disposta a buttarmi addosso la solita quantità e qualità di menate alle quali so già come rispondere?

-Vedremo maestra. Vedremo tra qualche giorno e casomai, se si riesce, fissiamo. Altrimenti ci si accontenta dei colloqui del primo di dicembre, visto che dedicate un pomeriggio intero (ma pensate!) ai colloqui individuali di tutta la classe. Ci metteremo in coda con tutti gli altri e ci faremo bastare quei dieci minuti ciascuno. Ok?

22 commenti:

lauraricama ha detto...

GIusta risposta Mamigà!!!!

Abbs ha detto...

B r a v i s s i m a.
Non molto altro da dire.
Solo questo.
Concordo davvero pienamente. Quante prese per i fondelli avvengono ogni giorno?

Abbs ha detto...

B r a v i s s i m a.
Non molto altro da dire.
Solo questo.
Concordo davvero pienamente. Quante prese per i fondelli avvengono ogni giorno?

Abbs ha detto...

B r a v i s s i m a.
Non molto altro da dire.
Solo questo.
Concordo davvero pienamente. Quante prese per i fondelli avvengono ogni giorno?

fragolina74 ha detto...

no comment..
sempre più spesso mi accorgo che non si trova più in giro gente che mette passione nel lavoro che svolge
sembrano tutti robot svogliati e disinteressati, dal commesso all'impegato, dal maestro al bidello e spesso anche nel caso di lavoratori autonomi..!

trovo sempre meno le persone che trovavo una volta... tutti sempre più indifferenti a ciò che fanno ed al loro prossimo

e questo mi fa pensare che forse il mondo sta diventando sempre meno bello ..

fragolina74 ha detto...

no comment..
sempre più spesso mi accorgo che non si trova più in giro gente che mette passione nel lavoro che svolge
sembrano tutti robot svogliati e disinteressati, dal commesso all'impegato, dal maestro al bidello e spesso anche nel caso di lavoratori autonomi..!

trovo sempre meno le persone che trovavo una volta... tutti sempre più indifferenti a ciò che fanno ed al loro prossimo

e questo mi fa pensare che forse il mondo sta diventando sempre meno bello ..

fragolina74 ha detto...

no comment..
sempre più spesso mi accorgo che non si trova più in giro gente che mette passione nel lavoro che svolge
sembrano tutti robot svogliati e disinteressati, dal commesso all'impegato, dal maestro al bidello e spesso anche nel caso di lavoratori autonomi..!

trovo sempre meno le persone che trovavo una volta... tutti sempre più indifferenti a ciò che fanno ed al loro prossimo

e questo mi fa pensare che forse il mondo sta diventando sempre meno bello ..

utente anonimo ha detto...

Signora, Maestra, scusi, ma lei tartaglia che mi ripete sempre le stesse cose? Se le cose che ci dovete dire del Power sono così urgenti, perchè non il prossimo mercoledì? Sa, vorrei ci fosse anche Papigà, mica solo io, che magari sono stordita dalle terapie immunitarie e dalla stanchezza di seguire la mia mamma e soprattutto il Power....
Signora Maestra, ma a me mi è permesso di esprimere col dirigente scolastico un parere sul vostro modo di comportarvi? Io non voglio mica un trattamento di riguardo rispetto agli altri genitori/bambini. Io so di fare il genitore, voi state facendo le maestre?
Roberta
p.s.: sono una vipera curiosa, chissà se riservano anche a qualche altra mamma la medesima attenzione....

utente anonimo ha detto...

Signora, Maestra, scusi, ma lei tartaglia che mi ripete sempre le stesse cose? Se le cose che ci dovete dire del Power sono così urgenti, perchè non il prossimo mercoledì? Sa, vorrei ci fosse anche Papigà, mica solo io, che magari sono stordita dalle terapie immunitarie e dalla stanchezza di seguire la mia mamma e soprattutto il Power....
Signora Maestra, ma a me mi è permesso di esprimere col dirigente scolastico un parere sul vostro modo di comportarvi? Io non voglio mica un trattamento di riguardo rispetto agli altri genitori/bambini. Io so di fare il genitore, voi state facendo le maestre?
Roberta
p.s.: sono una vipera curiosa, chissà se riservano anche a qualche altra mamma la medesima attenzione....

utente anonimo ha detto...

Signora, Maestra, scusi, ma lei tartaglia che mi ripete sempre le stesse cose? Se le cose che ci dovete dire del Power sono così urgenti, perchè non il prossimo mercoledì? Sa, vorrei ci fosse anche Papigà, mica solo io, che magari sono stordita dalle terapie immunitarie e dalla stanchezza di seguire la mia mamma e soprattutto il Power....
Signora Maestra, ma a me mi è permesso di esprimere col dirigente scolastico un parere sul vostro modo di comportarvi? Io non voglio mica un trattamento di riguardo rispetto agli altri genitori/bambini. Io so di fare il genitore, voi state facendo le maestre?
Roberta
p.s.: sono una vipera curiosa, chissà se riservano anche a qualche altra mamma la medesima attenzione....

dany63 ha detto...

Questa maestra non è il massimo della diplomazia, ma sugli orari guarda che ha ragione lei. Gli insegnanti non sono pagati oltre alle ore di presenza in classe e ci sono regole precise, perchè se si riceve un genitore fuori orario allora lo si deve fare per tutti e finisce non si va più a casa.. e che anche le maestre hanno casa e figli non ci pensa mai nessuno vero?? Io mi rendo conto che il mio orario di ricevimento è scomodo per molti genitori che lavorano, come è scomodo per me quello dei prof di mia figlia, ma io non posso andare a scuola dalle 18 in poi perchè chi fa l'operaio esce a quell'ora ! se il mio orario è 8-13 io quello faccio e già i due ricevimenti annuali di un intero pomeriggio, per noi cattivi insegnanti sono un'esperienza da delirio: ma sai cosa vuol dire parlare con 100 genitori diversi in quattro ore? io alla fine non so nememno come mi chiamo io, figurati se riconosco i figli degli altri....dopo una cert'ora sbgalio nomi, date, ore, materie... e voglio andare a lavorare in miniera !

dany63 ha detto...

Questa maestra non è il massimo della diplomazia, ma sugli orari guarda che ha ragione lei. Gli insegnanti non sono pagati oltre alle ore di presenza in classe e ci sono regole precise, perchè se si riceve un genitore fuori orario allora lo si deve fare per tutti e finisce non si va più a casa.. e che anche le maestre hanno casa e figli non ci pensa mai nessuno vero?? Io mi rendo conto che il mio orario di ricevimento è scomodo per molti genitori che lavorano, come è scomodo per me quello dei prof di mia figlia, ma io non posso andare a scuola dalle 18 in poi perchè chi fa l'operaio esce a quell'ora ! se il mio orario è 8-13 io quello faccio e già i due ricevimenti annuali di un intero pomeriggio, per noi cattivi insegnanti sono un'esperienza da delirio: ma sai cosa vuol dire parlare con 100 genitori diversi in quattro ore? io alla fine non so nememno come mi chiamo io, figurati se riconosco i figli degli altri....dopo una cert'ora sbgalio nomi, date, ore, materie... e voglio andare a lavorare in miniera !

dany63 ha detto...

Questa maestra non è il massimo della diplomazia, ma sugli orari guarda che ha ragione lei. Gli insegnanti non sono pagati oltre alle ore di presenza in classe e ci sono regole precise, perchè se si riceve un genitore fuori orario allora lo si deve fare per tutti e finisce non si va più a casa.. e che anche le maestre hanno casa e figli non ci pensa mai nessuno vero?? Io mi rendo conto che il mio orario di ricevimento è scomodo per molti genitori che lavorano, come è scomodo per me quello dei prof di mia figlia, ma io non posso andare a scuola dalle 18 in poi perchè chi fa l'operaio esce a quell'ora ! se il mio orario è 8-13 io quello faccio e già i due ricevimenti annuali di un intero pomeriggio, per noi cattivi insegnanti sono un'esperienza da delirio: ma sai cosa vuol dire parlare con 100 genitori diversi in quattro ore? io alla fine non so nememno come mi chiamo io, figurati se riconosco i figli degli altri....dopo una cert'ora sbgalio nomi, date, ore, materie... e voglio andare a lavorare in miniera !

Mamiga ha detto...

@Dany: hai ragione, non lo metto in dubbio, ma da quello che mi ha fatto capire tra le righe le cose da dirmi sono le stesse di un mese fa, di due settimane fa, di una settimana fa, e via dicendo. Loro hanno fissato il pomeriggio del primo di dicembre (che non è tra sei mesi, ma tra tre settimane) per i colloqui, un pomeriggio intero per diciotto famiglie, ovvero dieci minuti a testa se faccio bene i conti. Se quello che deve dirmi non è tanto urgente ma non può dirmelo questo mercoledì, e chiede di aspettare il prossimo, tanto vale passare direttamente al primo di dicembre visto che mio marito ha già chiesto permesso al lavoro, e soprattutto il primo di dicembre è sufficientemente lontano dalla chemio della mamma per poter stare con mio figlio nel mentre. Insomma, veniamoci incontro no?

Mamiga ha detto...

Ma poi Dani scusa, lo so benissimo che anche le insegnanti sono comuni mortali con famiglia e tutto il resto, ci mancherebbe. Ma com'è che qui a scuola da mio figlio se non possono loro è perchè non sono pagate e hanno le regole eccetera eccetera, mentre se non puoi tu genitore ti accusano di non interessarti abbastanza di tuo figlio (PAROLE LORO)? E andiamo...

Mamiga ha detto...

Ma poi Dani scusa, lo so benissimo che anche le insegnanti sono comuni mortali con famiglia e tutto il resto, ci mancherebbe. Ma com'è che qui a scuola da mio figlio se non possono loro è perchè non sono pagate e hanno le regole eccetera eccetera, mentre se non puoi tu genitore ti accusano di non interessarti abbastanza di tuo figlio (PAROLE LORO)? E andiamo...

Mamiga ha detto...

Ma poi Dani scusa, lo so benissimo che anche le insegnanti sono comuni mortali con famiglia e tutto il resto, ci mancherebbe. Ma com'è che qui a scuola da mio figlio se non possono loro è perchè non sono pagate e hanno le regole eccetera eccetera, mentre se non puoi tu genitore ti accusano di non interessarti abbastanza di tuo figlio (PAROLE LORO)? E andiamo...

innoallavita ha detto...

Davvero no comment... poi è assurdo che le maestre delle elemntari non ricevano tutte le settimane come siamo costretti a fare noi...

Mamiga ha detto...

@innoallavita: no, loro ricevono ogni mercoledì, solo che questo mercoledì 10 non ho capito perchè ma non possono.

utente anonimo ha detto...

Ciao, ti leggo spesso anche se non ho mai commentato.
Sono la figlia di una donna che ha avuto il tuo stesso male e che ne è venuta fuori e  oggi, dopo chemio e radio, sta bene.
Sono passati cinque anni ma  io non dimentico (io stessa mi sono dovuta sottoporre ad una visita oncologica e quindi..che vuoi dimenticare?) ed ovviamenente, neanche mia madre può dimenticare.
E forse proprio perchè non si dimentica, forse proprio per questo... si riesce invece a relativizzare e a ridimensionare gli altri problemi della vita. Ridimensionare, relativizzare...cosa che dovrebbero fare anche le maestre di tuo figlio! Anch'io ho insegnato precariamente per qualche anno (e in scuole a rischio) ma sinceramente, nè io nè le mie (ormai ex) colleghe ci saremmo mai sognate di rompere le "bolle" alla mamma di un piccolo, solo perchè "turbolento". Naturalmente è opportuno dirlo, è necessario parlarne ma o si concordano assieme al genitore delle strategie educative oppure la sola lamentela (peraltro continua) è inutile e sterile. Tanto più che tu sei una donna intelligente, che rimprovera suo figlio quando è opportuno, non lo "iper" protegge e sia tu che tuo marito siete disponibili al dialogo con gli insegnanti. Insomma, 'ste maestre che vogliono di più? Non sarebbe il caso che loro si ponessero qualche domanda? L'autocritica non ha mai ucciso nessuno! Mah, o sono io che mi sono trovata in situazioni scolastiche  davvero difficili oppure sono queste maestre che non vogliono rimboccarsi le maniche, cambiare atteggiamento e soprattutto "ridimensionare"?  Scusa lo sproloquio,ma mi fanno davvero incavolare certi atteggiamenti sterili. 
Un saluto affettuoso.
Valentina

utente anonimo ha detto...

Ciao, ti leggo spesso anche se non ho mai commentato.
Sono la figlia di una donna che ha avuto il tuo stesso male e che ne è venuta fuori e  oggi, dopo chemio e radio, sta bene.
Sono passati cinque anni ma  io non dimentico (io stessa mi sono dovuta sottoporre ad una visita oncologica e quindi..che vuoi dimenticare?) ed ovviamenente, neanche mia madre può dimenticare.
E forse proprio perchè non si dimentica, forse proprio per questo... si riesce invece a relativizzare e a ridimensionare gli altri problemi della vita. Ridimensionare, relativizzare...cosa che dovrebbero fare anche le maestre di tuo figlio! Anch'io ho insegnato precariamente per qualche anno (e in scuole a rischio) ma sinceramente, nè io nè le mie (ormai ex) colleghe ci saremmo mai sognate di rompere le "bolle" alla mamma di un piccolo, solo perchè "turbolento". Naturalmente è opportuno dirlo, è necessario parlarne ma o si concordano assieme al genitore delle strategie educative oppure la sola lamentela (peraltro continua) è inutile e sterile. Tanto più che tu sei una donna intelligente, che rimprovera suo figlio quando è opportuno, non lo "iper" protegge e sia tu che tuo marito siete disponibili al dialogo con gli insegnanti. Insomma, 'ste maestre che vogliono di più? Non sarebbe il caso che loro si ponessero qualche domanda? L'autocritica non ha mai ucciso nessuno! Mah, o sono io che mi sono trovata in situazioni scolastiche  davvero difficili oppure sono queste maestre che non vogliono rimboccarsi le maniche, cambiare atteggiamento e soprattutto "ridimensionare"?  Scusa lo sproloquio,ma mi fanno davvero incavolare certi atteggiamenti sterili. 
Un saluto affettuoso.
Valentina

utente anonimo ha detto...

Ciao, ti leggo spesso anche se non ho mai commentato.
Sono la figlia di una donna che ha avuto il tuo stesso male e che ne è venuta fuori e  oggi, dopo chemio e radio, sta bene.
Sono passati cinque anni ma  io non dimentico (io stessa mi sono dovuta sottoporre ad una visita oncologica e quindi..che vuoi dimenticare?) ed ovviamenente, neanche mia madre può dimenticare.
E forse proprio perchè non si dimentica, forse proprio per questo... si riesce invece a relativizzare e a ridimensionare gli altri problemi della vita. Ridimensionare, relativizzare...cosa che dovrebbero fare anche le maestre di tuo figlio! Anch'io ho insegnato precariamente per qualche anno (e in scuole a rischio) ma sinceramente, nè io nè le mie (ormai ex) colleghe ci saremmo mai sognate di rompere le "bolle" alla mamma di un piccolo, solo perchè "turbolento". Naturalmente è opportuno dirlo, è necessario parlarne ma o si concordano assieme al genitore delle strategie educative oppure la sola lamentela (peraltro continua) è inutile e sterile. Tanto più che tu sei una donna intelligente, che rimprovera suo figlio quando è opportuno, non lo "iper" protegge e sia tu che tuo marito siete disponibili al dialogo con gli insegnanti. Insomma, 'ste maestre che vogliono di più? Non sarebbe il caso che loro si ponessero qualche domanda? L'autocritica non ha mai ucciso nessuno! Mah, o sono io che mi sono trovata in situazioni scolastiche  davvero difficili oppure sono queste maestre che non vogliono rimboccarsi le maniche, cambiare atteggiamento e soprattutto "ridimensionare"?  Scusa lo sproloquio,ma mi fanno davvero incavolare certi atteggiamenti sterili. 
Un saluto affettuoso.
Valentina