Tip tap, tip tap, come il rumore delle scarpe che battono sul sentiero durante il cammino, tip tap, la strada verso il traguardo dei cinque anni di libertà dalla malattia è segnata da tanti piccoli punti di sosta, tip tap... Uno dopo l'altro si avvicendano i controlli, i miei e i suoi si incastrano, le tappe si segnano punteggiate da attimi di fiato sospeso ad ogni esame, ma va tutto bene, tip tap, avanti così.
Oggi è la volta dell'oncovisita della mamma, gli ultimi esami fatti sono tutti negativi, prepariamo la lista dei prossimi; a fine mese sono due anni per lei, che questa strada continui in discesa come è stata in discesa finora, che la discesa se l'è bella che guadagnata.
Tip tap, tip tap, avanti così.
giovedì 21 marzo 2013
lunedì 18 marzo 2013
Piove!
A me la pioggia piace. Mi piace il rumore che fa, mi piace schizzare nelle pozzanghere quando ho gli stivali ai piedi (come i bambini, ma non ditelo al Power), mi piace guardare il giardino che sotto l'acqua riprende vita, adoro l'odore della terra bagnata, e anche se poi devo stare a pulirli mi piace vederla scendere dai vetri. E pazienza se ci si bagna quando si esce, è acqua, che sarà mai. Basta attrezzarsi. Ma tutti si lamentano quando piove.
Qualche giorno fa, però, sono stata al centro commerciale per acquistare un ombrello nuovo. A dispetto delle proteste del Gatto Alfa, che dice che "fa troppo schiass", ho comprato l'ombrello più allegro che ho trovato.
Guardare la pioggia con addosso il riflesso multicolore di questo ombrello dà al grigio tutto un altro corredo di sfumature.
Qualche giorno fa, però, sono stata al centro commerciale per acquistare un ombrello nuovo. A dispetto delle proteste del Gatto Alfa, che dice che "fa troppo schiass", ho comprato l'ombrello più allegro che ho trovato.
Guardare la pioggia con addosso il riflesso multicolore di questo ombrello dà al grigio tutto un altro corredo di sfumature.
venerdì 15 marzo 2013
L'ecografia
Oggi sono stata a fare l'ecografia mani-piedi ordinata dalla reumatologa lo scorso novembre.
Tutto in regola sembra, niente di nuovo più di quello che c'era un anno fa, e va bene così. La malattia è ferma e non in fase attiva nelle zone esaminate, tranne tre infiammazioni, una su una mano e due su un piede. Ma non occorreva l'eco per capirlo.
Quello che mi lascia sempre l'amaro in bocca (e molto) è l'aria di sufficienza con cui ti trattano al Big Hospital, sempre, chiunque e ovunque. Si sa che nei grandi centri sei un numero, ce ne si fa una ragione. Ma fa male veder entrare il dottorino giovane, che tra l'altro non si fa il minimo scrupolo ed entra sparato come fosse la cosa più naturale del mondo (ma cosa sono, una bambola?) che si mette a parlare con il tecnico che ti sta facendo l'esame, si fa i fatti tuoi chiedendo al tecnico e guardando le immagini a monitor ma come se tu non fossi presente, e fa battutine sceme pensando evidentemente che tu non le intenda. A volte ti chiedi se questo genere di medici, e ne ho conosciuti moltissimi, diano per scontato che tu, malato, sia anche imbecille, o semplicemente sordo, e la sensibilità tu l'abbia lasciata al parcheggio, nel cruscotto assieme agli occhiali da sole. Esci di lì con la sensazione che la tua dignità, lì dentro, conti molto, ma molto poco. E non è piacevole.
Affatto.
Tutto in regola sembra, niente di nuovo più di quello che c'era un anno fa, e va bene così. La malattia è ferma e non in fase attiva nelle zone esaminate, tranne tre infiammazioni, una su una mano e due su un piede. Ma non occorreva l'eco per capirlo.
Quello che mi lascia sempre l'amaro in bocca (e molto) è l'aria di sufficienza con cui ti trattano al Big Hospital, sempre, chiunque e ovunque. Si sa che nei grandi centri sei un numero, ce ne si fa una ragione. Ma fa male veder entrare il dottorino giovane, che tra l'altro non si fa il minimo scrupolo ed entra sparato come fosse la cosa più naturale del mondo (ma cosa sono, una bambola?) che si mette a parlare con il tecnico che ti sta facendo l'esame, si fa i fatti tuoi chiedendo al tecnico e guardando le immagini a monitor ma come se tu non fossi presente, e fa battutine sceme pensando evidentemente che tu non le intenda. A volte ti chiedi se questo genere di medici, e ne ho conosciuti moltissimi, diano per scontato che tu, malato, sia anche imbecille, o semplicemente sordo, e la sensibilità tu l'abbia lasciata al parcheggio, nel cruscotto assieme agli occhiali da sole. Esci di lì con la sensazione che la tua dignità, lì dentro, conti molto, ma molto poco. E non è piacevole.
Affatto.
mercoledì 13 marzo 2013
Il barattolo delle coccole (per la festa del papà)
Ieri pomeriggio si è definitivamente spento il televisore. Nel senso proprio di "defunto", in una fumata bianca di quelle che fanno concorrenza alla fumata del Vaticano. Ottima occasione per passare la serata, io e il Power, a fare qualcosa di alternativo e programmato da un po'.
Non ricordo dove ho trovato questa idea, in un sito americano mi sembra.
Abbiamo ritagliato tanti rettangolini di carta colorata.
E abbiamo iniziato a scrivere...
...riempiendoli tutti, uno per uno, un po' a testa, tutti diversi uno dall'altro...
...di frasi dolci, ma di quel tipo di dolce che non si scontra con nessun tipo di dieta, anzi, forse è proprio una dieta per lo spirito...
Li abbiamo ripiegati in quattro, uno per uno, e infilati in un barattolo di vetro riciclato, che in origine conteneva del caffè solubile.
Che bell'effetto, vero? Sembrano delle caramelle un po' speciali, molto originali.
Chiuso il barattolo e improvvisata una bella etichetta molto esplicita, abbiamo preparato così un regalino per la festa del papà.
E già ce lo vediamo estrarre un bigliettino al giorno, magari al mattino mentre fa colazione, come fosse un pasticcino quotidiano. Peccato che manchi solo una settimana al 19 marzo, perchè non vediamo l'ora di vedere la faccia che farà.
Manco a dirlo, il barattolo è stato passato al collaudo. Mica facciamo le cose a bau bau micio micio, noi.
Che dite, è passato? :-)
Non ricordo dove ho trovato questa idea, in un sito americano mi sembra.
Abbiamo ritagliato tanti rettangolini di carta colorata.
E abbiamo iniziato a scrivere...
...riempiendoli tutti, uno per uno, un po' a testa, tutti diversi uno dall'altro...
...di frasi dolci, ma di quel tipo di dolce che non si scontra con nessun tipo di dieta, anzi, forse è proprio una dieta per lo spirito...
Li abbiamo ripiegati in quattro, uno per uno, e infilati in un barattolo di vetro riciclato, che in origine conteneva del caffè solubile.
Che bell'effetto, vero? Sembrano delle caramelle un po' speciali, molto originali.
Chiuso il barattolo e improvvisata una bella etichetta molto esplicita, abbiamo preparato così un regalino per la festa del papà.
E già ce lo vediamo estrarre un bigliettino al giorno, magari al mattino mentre fa colazione, come fosse un pasticcino quotidiano. Peccato che manchi solo una settimana al 19 marzo, perchè non vediamo l'ora di vedere la faccia che farà.
Manco a dirlo, il barattolo è stato passato al collaudo. Mica facciamo le cose a bau bau micio micio, noi.
Che dite, è passato? :-)
Parlando di
accade in fondo al vialetto,
bricomamiga,
Ma che bello...
mercoledì 6 marzo 2013
Sproloqui - La rana è nello stagno
-Mamma, ripeti con me. La rana è nello stagno.
-La rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- dov'è la rana?
M- dov'è la rana?
-Ma O.o ma come! Ma come hai fatto! Com'è che non ci sei cascata! L'ha inventata Simone! Me l'ha detta oggi! Non è possibile!
- Si beh, in effetti è possibile. E' possibile , perchè no?, che si chiamasse Simone il tipo che l'ha inventata. Quaranta e più anni fa.
Ps. Il Gatto Alfa, due ore dopo ci è cascato come una pera :D
-La rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- la rana è nello stagno.
M - la rana è nello stagno.
P- dov'è la rana?
M- dov'è la rana?
-Ma O.o ma come! Ma come hai fatto! Com'è che non ci sei cascata! L'ha inventata Simone! Me l'ha detta oggi! Non è possibile!
- Si beh, in effetti è possibile. E' possibile , perchè no?, che si chiamasse Simone il tipo che l'ha inventata. Quaranta e più anni fa.
Ps. Il Gatto Alfa, due ore dopo ci è cascato come una pera :D
martedì 5 marzo 2013
Gatteria - Dormire
Si commenta da sè.
Deve essersi addormentata nel mezzo di una capriola all'indietro. Diversamente non mi spiego la tecnica per mettersi in questa posizione.
Deve essersi addormentata nel mezzo di una capriola all'indietro. Diversamente non mi spiego la tecnica per mettersi in questa posizione.
venerdì 1 marzo 2013
Brucio la strada!
Si era arrivati al punto che pedalando, si dava delle ginocchiate memorabili ai gomiti. Oltre, naturalmente, a fare una fatica da Ercole a fare strada, perchè mettici il cambio ormai usurato (e massacrato dalla delicatezza del pilota, diciamolo), mettici il motore che ha raggiunto una potenza troppo sproporzionata rispetto alla dimensione di semiasse e pneumatici, i cinquecento metri da casa a scuola stavano diventando più uffosi del necessario da percorrersi.
Insomma, stamattina il Power ha cambiato bici. Ha inforcato la terza bicicletta della sua vita (escludiamo il triciclo, non vale), questa come la prima presa di seconda mano per pochissime decine di euro (tanto se va bene dovrà usarla solo per qualche anno, molto pochi se continua a crescere con questo ritmo). C'è da darle una riverniciata, registrare i pattini dei freni ed aggiustare il cambio, ma finchè non si trova il giorno giusto per lasciarla al meccanico si può comunque adoperare. E si è adoperato eccome, oggi. Un po' di pratica per salire e scendere (anche col sellino abbassato al minimo arriva a terra giusto la punta di un piede, l'altro no, ma son dettagli), e via, che questa corre veloce, vuoi mettere rispetto a quella di prima? Si può partire alle otto meno due anzichè alle otto meno cinque, e ti par poco?
Perchè con questa, mamma, BRUCIO LA STRADA!
Insomma, stamattina il Power ha cambiato bici. Ha inforcato la terza bicicletta della sua vita (escludiamo il triciclo, non vale), questa come la prima presa di seconda mano per pochissime decine di euro (tanto se va bene dovrà usarla solo per qualche anno, molto pochi se continua a crescere con questo ritmo). C'è da darle una riverniciata, registrare i pattini dei freni ed aggiustare il cambio, ma finchè non si trova il giorno giusto per lasciarla al meccanico si può comunque adoperare. E si è adoperato eccome, oggi. Un po' di pratica per salire e scendere (anche col sellino abbassato al minimo arriva a terra giusto la punta di un piede, l'altro no, ma son dettagli), e via, che questa corre veloce, vuoi mettere rispetto a quella di prima? Si può partire alle otto meno due anzichè alle otto meno cinque, e ti par poco?
Perchè con questa, mamma, BRUCIO LA STRADA!
Iscriviti a:
Post (Atom)

