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martedì 13 ottobre 2015

Rialzare la testa

Il tempo lenisce qualsiasi sofferenza, anche se a volte affidarcisi costa molto.
E a volte, oltre al tempo e al lavorìo interiore, un contributo essenziale è la fortuna di avere un paio di ottime amiche, facciamo tre, lontane centinaia di chilometri o vicine poco più di una decina, pronte a dire quella parola giusta al momento giusto (una o diecimila) che fa scattare il passo verso la risalita. E non è detto che sia una (o siano diecimila) parola comoda, sia chiaro.
E' passato circa un mese. Il dolore si attenua. Ce ne si fa una ragione. Non ci sono le risposte che volevo da chi le volevo, e quasi sicuramente non le avrò mai, ma ce ne sono altre molto plausibili, quanto basta per farmi dire "ok, forse vale la pena di provare a cambiare punto di vista".

Ma se in questi giorni lo sgabello accanto al mio posto sul divano è tornato ad essere ricoperto di colori,
e se da una camicia da notte vecchia di vent'anni
in meno di un'ora faccio nascere una cucciotta per i miei miciozzi...
... e ancora, perdo un quarto d'ora sulla bancarella degli indiani al mercato per rovistare e portarmi a casa un po' di chincaglieria, per una manciata di neuri si intende, adatta a proseguire con i miei progetti natalizi
(e non ditemi che è presto perchè NON è presto)...
....e ricomincio a tortificare, ad ascoltare la mia amata musica barocca e a scoprirne di nuova (ma anche a gustare il silenzio quando in casa ci siamo solo io e i miei gatti, oggi pomeriggio rotto solo dallo scroscio della pioggia incessante e dal fruscio quasi impercettibile del filo che mi scorreva sotto le dita, o dal tintinnare degli arnesi da cucina mentre lavoravo), a fare i miei acquisti preferiti in questo periodo pregustando le pause profumate davanti alla stufa accesa...

...ad accettare gli inviti domenicali a casa di amici con la famiglia, a ricevere gente a casa quando capita l'occasione, a scrivere pagine e pagine sul mio diario cartaceo, a partecipare ai gruppi sul web a cui sono iscritta e che da tempo avevo disertato, a fare progetti concreti per usare come avrei voluto da dodici anni in qua il tempo riconquistato adesso che il Power è diventato più indipendente...
... a perdere tempo a filmare i miei miciozzi (la Mayola in primis)...

...posso dire che si, tutto sommato piango di tanto in tanto perchè la ferita non è ancora rimarginata (ho un pessimo rapporto con le cicatrici sul corpo perchè si chiudono lentamente e male, e quelle sull'anima non sono da meno), ma la realtà dei fatti è che si, la testa la sto rialzando. In maniera inaspettata, tra l'altro. Alla facciazza di chi mi ha piegato.

Che tutto sommato devo ammettere a me stessa che non tutto il male viene (solo) per nuocere.





5 commenti:

Andretta Baldanza ha detto...

Carissima
questo post andrebbe appeso sopra il comodino e riletto ogni sera prima di dormire.
Come hai ragione, su tutto
sulle amiche
sul lavoro duro
sul male che non viene solo per nuocere.

continua a risalire!
Baci
A.

Isabella ha detto...

Complimenti per la risalita e per la consapevolezza acquisita....
La cucciotta è stupenda!
Avanti così!!!

azzurrocielo ha detto...

la risalita è dura ma poi..vuoi mettere la soddisfazione!

Mamiga ha detto...

Se esistesse anche qui la possibilità di farlo, cliccherei "mi piace" a quello che mi avete scritto. Tutte.

Miss Marple ha detto...

Sara... solo un... <3 gigante
Sonia