N. è in classe con mio figlio. N. è una bambina splendida, quando tace. Appena apre la bocca fa la faccia da lagnosa, ma questo io non l'ho mai preso in considerazione perchè a me basta consegnare mio figlio all'asilo alle otto e mezzo e ritirarlo alle quattro, sapere che si diverte e degli altri bambini chissenefrega, tutti belli buoni e bravi.
Ma la mamma della N. è particolarmente stressante con i suoi commenti verso mio figlio. Lei abita sotto a mio fratello, perciò capita ogni tatno di vederla quando passo di là. Inoltre ci siamo già conosciute al TPF gli scorsi anni, perciò qualche chiacchiera ce la siamo scambiata. Siccome mio figlio per i primi dieci giorni di asilo ha pianto per mezz'ora tutte le mattine e la sua carissima N. no, ogni santa volta che incrociavo la sua mammina non sentivo altro che frasi dette con quella vocina da presa per il sedere, del tipo "ma cooooome, il tuo bimbo piaaaaange? Ma perchè piaaaange? Ha quasi quattro anni e piaaaaange ancora?". Questo per la bellezza di un mese e mezzo, tutte le mattine quando ci incrociavamo nel cortile della materna, nonostante i piangistei Trippeschi siano durati questo semestre dieci soli giorni.
Stamattina Mamigastronza si è presa una piccola soddisfazione. Entriamo in classe e chi sento piangere disperata? La biondissima odiosissima N., davanti alla sua mamma. Mamma ovviamente rossa violacea in faccia. E mi guarda entrare cn un Trippa raggiante perchè quando vede i suoi amichetti la mattina Trippa esplode in un sorriso che è tutto un programma per le successive sette ore. Io la guardo, guardo la bambina urlante, poi mi rivolgo sorridente alla imbarazzatissima mamma (che ci sarà poi da essere imbarazzati per tuo figlio che piange all'asilo, visto che sei al secondo anno e alla seconda figlia e dovresti sapere come funziona...).
E lì mi esce dalla bocca la frase magica, che fa voltare la signora indignata verso la porta:
-Eh sai, prima o poi capita a tutti..."
MIODDIO CHE LIBBBIDDDINEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!
Ma la mamma della N. è particolarmente stressante con i suoi commenti verso mio figlio. Lei abita sotto a mio fratello, perciò capita ogni tatno di vederla quando passo di là. Inoltre ci siamo già conosciute al TPF gli scorsi anni, perciò qualche chiacchiera ce la siamo scambiata. Siccome mio figlio per i primi dieci giorni di asilo ha pianto per mezz'ora tutte le mattine e la sua carissima N. no, ogni santa volta che incrociavo la sua mammina non sentivo altro che frasi dette con quella vocina da presa per il sedere, del tipo "ma cooooome, il tuo bimbo piaaaaange? Ma perchè piaaaange? Ha quasi quattro anni e piaaaaange ancora?". Questo per la bellezza di un mese e mezzo, tutte le mattine quando ci incrociavamo nel cortile della materna, nonostante i piangistei Trippeschi siano durati questo semestre dieci soli giorni.
Stamattina Mamigastronza si è presa una piccola soddisfazione. Entriamo in classe e chi sento piangere disperata? La biondissima odiosissima N., davanti alla sua mamma. Mamma ovviamente rossa violacea in faccia. E mi guarda entrare cn un Trippa raggiante perchè quando vede i suoi amichetti la mattina Trippa esplode in un sorriso che è tutto un programma per le successive sette ore. Io la guardo, guardo la bambina urlante, poi mi rivolgo sorridente alla imbarazzatissima mamma (che ci sarà poi da essere imbarazzati per tuo figlio che piange all'asilo, visto che sei al secondo anno e alla seconda figlia e dovresti sapere come funziona...).
E lì mi esce dalla bocca la frase magica, che fa voltare la signora indignata verso la porta:
-Eh sai, prima o poi capita a tutti..."
MIODDIO CHE LIBBBIDDDINEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!
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. Ovviamente le maestre non sanno darmi risposte, riferiscono solo che se non lo sentono piangere non possono sapere che si è fatto male, e lui dice solo "eh, stavo giocando... mi sono fatto male... sono caduto..." eccetera. Ora, io capisco che giocare è importante e che un gioco importante non va fermato per una ruzzolata, ma santo cielo, quando ti fai male almeno DILLO alla maestra! Posso andare orgogliosa di un figlio che non fa la pittima per un graffietto, ma sarei più contenta se un taglietto fatto in giardino con solo lui sa cosa andasse perlomeno disinfettato! Una cosa è certa: sarà un uomo. E se va avanti così sarà un uomo con le palle...
FOTO 2: scambi di cortesie.
FOTO 3: puff... pant... l'ho messa a posto, quella mocciosa...




Poi, questi sono dei piccoli presenti che ho pensato di mandare uno a ciascuna delle mie cugine. Non ho mai mandato loro dei pensieri così, ormai abitiamo in cinque angoli sperduti del triveneto e non ci vediamo tutte assieme da una quantità di tempo... perciò ho scelto lo stesso genere di soggetto per tutte.

Infine, giusto per non dimenticarmene, il mese di novembre del SAL di Maryse.
E' sufficiente per oggi?

E perchè mai?
