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giovedì 14 luglio 2011


Scrivo tanti post che cancello prima di pubblicarli.


Inutile, non riesco più a scrivere cose personali. Mi sembra di buttarle via.
Eppure è inutile fingere, mi sento sola in quello che vivo nel profondo.
Che non è brutto. E' solo tremendamente, terribilmente difficile da far rimanere al suo posto.

8 commenti:

utente anonimo ha detto...

Anche se non li pubblichi, già solo lo scriverli serve a tirare fuori quello che ti preoccupa, solo per te... per la serie vogliamoci bene?
Un abbraccio!
Paola

utente anonimo ha detto...

Mamigà,
va bene, va bene anche così. devi prenderti cura della tua parte sofferente. noi siamo qui a leggere qualsiasi cosa tu decida di scrivere.
Giada

utente anonimo ha detto...

Mi sembra che una volta avevi detto che oltre al blog hai anche dei diari... Scrivi lì, così hai la sensazione di "far sapere" e non hai l'illusione di essere capita...
Un abbraccio
Lara

utente anonimo ha detto...

Un abbraccio, ti conosco da poco ma te lo mando lo stesso ;-)

E ti mando anche un po' di fresco, che qua ne abbiamo in abbondanza e da voi a quanto sento manca di brutto.

utente anonimo ha detto...

Oops, l'nonimo di sopra sono io, Stefafra.
Imbranata come sempre.

utente anonimo ha detto...

mamiga, vedo soo ora questo post: non sei tu...pubblica quello che ti senti...  noi siamo qua a leggerti e a consolarti...e non dire che ti senti sola... noi "cancer women", ti capiamo...
un abbraccio cenerentola

innoallavita ha detto...

Brava brava brava. Ma non sei sola e se non riesci a scrivere, bè, tieni per te le tue emozioni, niente di male, noi ti capiamo. Caspita ma che bel ricamo a mezzo punto... io ne sto finendo uno da mettere in quadro o ci farò un cuscino, devo decidere. 

Mamiga ha detto...

Vi ringrazio, vi ringrazio tanto, ma quello che mi tengo dentro ha poco o niente a che vedere con la malattia, davvero, nonostante sia di uno spessore che mi è decisamente sfuggito di mano. Però grazie dei consigli, li terrò a mente. Soprattutto scriverò per me. O per qualcuno soltanto di cui potermi fidare ciecamente.