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martedì 6 dicembre 2011

Favole

-Mamma, Babbo Natale non esiste.

-E così sei arrivato a una conclusione finalmente. E chi porta i regali?

-Tu e papà.

-E adesso cosa pensi?

-Ma allora ho ragione, perchè non mi dici che mi sbaglio?

-Mah, ci sei arrivato da solo...

-Ma se mi sbaglio me lo dici?

-Power...

Breve pianto di trenta secondi, preceduto da faccia inorridita.

-More, cosa cambia?

-Cambia che non esiste più Natale! (singhiozzo)

-More, Babbo Natale non è il Natale, si festeggia il Natale perchè... (segue spiegazione).

-Ma mamma, (sigh), era come una bella favola, e adesso la favola è finita!

Tesoro mio. Era una bella favola, durata sette anni. E' finita, ma quante volte finita una favola, che sapevi essere una favola, mi hai chiesto di raccontartela ancora? Una favola puoi sentirla raccontare infinite volte, finisce e può ricominciare, e mentre la ascolti sogni, immagini, fantastichi, stai bene, e quando finisce ti lascia un sorriso addosso, e chiedi di ascoltarla una volta di più. Anch'io mi racconto le favole sai? Per stare meglio, per sognare di nuovo, per ridere, per addormentarmi meglio, per colorare i miei pensieri. Le favole non cambiano la realtà, la colorano. E Babbo Natale è una favola bellissima, e piace anche ai grandi sentirla raccontare, credere che sia vera, anche se sanno che non è così. Ma una favola è come un bel regalo, un regalo che non costa niente, e che puoi ricevere ogni volta che lo desideri.
Il Power è cresciuto un centimetro in più.

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