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mercoledì 16 maggio 2012

Tienilo tu, che vuoi che sia...

Oggi qualcuno ha chiamato per adottare Theo, domani vengono a vederlo. Si tratta di una famiglia con bambini, un giardino ed altri animali, di un paese vicino.
E mi sale il groppo in gola.
E mi parte anche l'embolo, perchè un sacco di gente, sapendo che ho già quattro gatti, mi ha fatto la battuta "beh se non riesci a darli via tienili tu, uno più uno meno, che vuoi che sia".
Appunto. Quando chiedo "vuoi un gattino?" mi arrivano millemila "vorrei ma non posso". Che mi sta anche bene, per carità, ma chissà perchè tutti prendono sotto gamba quello che comporta avere il gatto in più solo quando si tratta del "gatto in più in casa d'altri". E ancora, sembra che agli occhi dei più il fatto che abbia gatti in numero superiore ad uno equivalga al fare di me una gattara.

No, parliamone. Che io adori il genere felino di per sè è un dato di fatto. Che ami circondarmi di compagnia felina è altrettanto assodato. Ma la compagnia felina non è aggratisse.
Un gatto che entra in casa mia come "mio" è un gatto che va mantenuto in primis, ma anche vaccinato, sterilizzato, curato, pulito per tutto quello che esula dalla pulizia personale che il gatto fa da sè, spazzolato accuratamente in stagione di muta, portato dal veterinario in caso di necessità, coccolato (perchè un gatto ha anche bisogno che gli si dedichi del tempo per coccole e gioco, soprattutto da piccino: mica è un bel soprammobile!), ha bisogno del suo spazio vitale (non mi soffermo sulla territorialità dei gatti ma chi ne ha almeno due sa di cosa parlo) eccetera eccetera.
Ci sono dei costi, e non trascurabili, e noi non siamo proprio la succursale della Banca d'Italia.
Ci sono degli spazi, e per quanto abbia due piani e un giardino si tratta di due piani su 90 metri quadri in tutto e un giardino che non supera i 100. Oltre il giardino ci sono altri gatti, randagi e domestici di altri, che si sono, come natura vuole, divisi gli spazi tra di loro.
E ci sono degli impegni, di tempo e di sforzi fisici.
E no, basta, perchè se sono arrivata a quattro è solo perchè quando sono andata a prendere Artù ero ancora annebbiata dalle lacrime per la scomparsa di Betti, dilaniata dal dolore per averla involontariamente uccisa io, e non ho avuto la necessaria lucidità per dire un secco "NO" quando la sua ex padrona mi ha infilato nel trasportino anche Michi. 
Con quattro gatti sono arrivata ad avere quattro lettiere, tre delle quali in un posto (il sottoscala) non proprio agibilissimo. Da quando ho iniziato ad avere mal di schiena, lo scorso dicembre, della pulizia delle lettiere si occupa il Gatto Alfa. Da quando sono stata operata si occupa anche di nutrirli e di pulire le (inevitabili) spissiate fuori zona-toilette dei piccolini. E diciamolo, ne ha le strascatole piene, perchè se un lontano giorno di nove anni fa ha accettato il primo gatto in casa (Gioiuta forever) è stato solo per amore mio, a patto che me ne occupassi io a 360 gradi. Vogliamo poi parlare delle varie paturnie di convivenza tra loro e il trio-questaècasamia composto da Amy, Artù e Michi?

Ma io non ho il dovere di dare a nessuno queste spiegazioni quando mi arrivano con le battute (ma neanche tanto battute) che tanto a casa mia ogni felino ha un posto. Mi limito a dire "non posso", ma sembra che io sia poco credibile su questo fronte. E allora da un po' ho iniziato a diventare altrettanto sarcastica nelle risposte: se è facile per me che ne ho già quattro, è ancora più facile per te che non ne hai nessuno, o ne hai uno, no? Che visto che è così facile fare i conti nelle tasche degli altri, lasciamici divertire un po' anche a me!  "Ma io scherzavo", mi sento dire. "Anch'io scherzavo". Ovviamente, ci mancherebbe altro. No?


12 commenti:

Anonimo ha detto...

Eravamo arrivati a 8 quando ho deciso di sterilizzare Misha. E la decisione venne dopo un sogno notturno: avevo sognato (un incubo!)la casa piena di gatti dappertutto. Ero riuscita nel sogno a contarne 40, e mi chiedevo come avrei fatto a mantenerli tutti. Il giorno dopo ho telefonato alla veterinaria per sterilizzare la gatta.
Però ricordo con dolcezza la casa piena di gatti: 4 adulti e 4 piccolini.
No, non è vero che dove stanno 4 stanno anche 5. O anche sì, ma è un impegno non da poco in più, in ogni senso.
Adesso che sono rimaste le tre gatte, sterilizzate, mi pare una vita più semplice. Anche se un po' più povera.

E tu, come stai? tutto bene?

Quella di Lucy

colore ha detto...

Aprile 2010 Pallino.
Giugno 2011 Cipolla.
certo siamo quasi in ritardo per l'appuntamento annuale con l'adozione, ma abbiamo deciso di no.
Tanto per cominciare perchè oltre a loro ci sono anche 2 cani di grossa taglia e una tartaruga.
Ma non è lo spazio che ci preoccupa, quanto le spese. Senza contare il vete spendiamo molto di più per i gatti che per i cani, quindi a malincuore anch'io dico no!
Lara

Livia ha detto...

Chi non ha mai avuto gatti non può sapere cosa comporta la vita con essi... ora ho imparato una cosa nuova da NON dire, grazie Mami :)

Laura GDS ha detto...

Purtroppo questa è la realtà. I problemi gestionali e comportamentali di più di un gatto in casa sono sconsciuti a quasi tutti quelli che non hanno animali in casa, ed ai più che ne hanno. Ci sono gatti che fuggono di casa quando ne entra uno nuovo. Birba docet.
Mi spiace doverlo dire, ma quando ti dissi "falla sterilizzare prima che sia troppo tardi", immaginavo che saresti andata incontro a queste difficoltà. Non abito nel tuo stesso paese, ma le persone sono uguali qui come là: "belli gli animali, purchè se li gestisca qualcun'altro e non in casa mia". Sono contenta che 3 su 4 abbiano trovato casa, ma non mi pare che sia stata una cosa così semplice come avevi pensato all'inizio.
Chiama la mia collega e fissa già la sterilizzazione della maya: anche se tagli gli attributi ad Artù, lei è un fiore in polline che attirerà api (e rogne) anche da lontano.

widepeak ha detto...

hai straragione. sono un impegno vero, e tu sei già bravissima! spero proprio che riuscirai a trovargli presto una casa, non demordere!

Mamiga ha detto...

@Laura: non mi sto lamentando della difficoltà di trovare una casa ai micetti, al contrario, pensavo fosse molto più difficile. Se calcoli che di volantini ne ho messi in giro solo tre, finora,e dopo nemmeno 24 ore ho ricevuto una chiamata, mi è andata anche bene. Non sono un veterinario ma so quello che faccio, e sapevo quello che facevo quando ho deciso di far partorire la Maya. Il senso di questo post è un altro: è lo scassamaronamento di sentirmi bombardata di luoghi comuni da parte di persone che, forse, pensano di risolvere i problemi degli altri pagando relativamente poco in termini di impegno mente/lingua. E sinceramente, su questo campo (gatti) come in tutti gli altri, davanti a questo atteggiamento sto diventando terribilmente intollerante.

Laura GDS ha detto...

Mi chiedo se diventi intollerante e te lo terrai per te, o se lo butterai fuori. Ricordati, io sono per la seconda: butta fuori.
Comunque felice che tu non abbia dovuto sbatterti poi quel "così tanto" come pareva da questo post.

Renata_ontanoverde ha detto...

la gente parla perché da fiato ai polmoni ed apre la bocca : pochissimi "accendono" il cervello prima di parlare ! ;)

Mamiga ha detto...

Ma sai Laura, io sono per una sana via di mezzo: buttare fuori si, ma se è il caso e con eleganza ;-)

Anonimo ha detto...

Mamigà, io non ho (più) gatti perché dopo la morte della mia miciona, a 18 anni, la cagnetta che conviveva (male) non lei ha dichiarato guerra ai felini e non riusciamo a farglieli accettare. Lo scorso autunno però sono entrati nel mio giardino prima uno e dopo qualche tempo una seconda micia. Per quest'ultima ho contattato una gattara della zona che le ha subito trovato un'adozione perdetta, e per il primo che poi è emigrato da solo nella casa a fianco per poi scomparire del tutto, avevo scoperto che nel centro commerciale Alpe Adria a Cassacco (non so se per te è troppo lontano) c'è un'iniziativa che funziona: tu porti il gattino, lo lasci in esposizione il sabato, viene visto da un sacco di persone che lo sanno e cercano un felino, e la sera proprietario e nuova famiglia vengono messi in contatto. Se ti convince, cedi il gattino, altrimenti no. Mi hanno detto (ero stata a vedere) che l'anno scorso hanno trovato casa a più di 200 gatti! Ti capisco con il magone, sai che apro il blog per vedere se hai messo nuove foto? un caro saluto, Paola (Ud)

Anonimo ha detto...

PS. sono sempre io: non si paga niente, ovvio che se nel negozio che fa questo compri qualche scatoletta è ben accetto.!
Paola

Mamiga ha detto...

@Paola: sinceramente l'idea di lasciare lì Dora per una giornata, dopo che è stata abituata fin dalla nascita in casa solo con noi, mi fa un po' rabbrividire. Comunque la trovo una bella idea, anche se personalmente almeno per la mia Dora non ho cuore di metterla in una situazione così... Però grazie per la segnalazione!

@Quella di Lucy: oooops... sorry. Migliora di giorno in giorno anche se più lentamente di quello che pensavo. Però si procede :-)