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venerdì 9 gennaio 2015

Powerate - Parliamo di sesso? SessBUAHAHAHA!!!

Ci provo da sempre, a parlare di sesso con mio figlio. Non per chissà quali convinzioni filosofiche sull'educazione moderna, quanto per un motivo soltanto: mia madre mi ha tirato su con quella che "meglio che certe cose tu le sappia da me e dritte, che dai tuoi coetanei e storte", e io sono cresciuta con la convinzione che fosse giusto, e il giusto modo di introdurre mio figlio in questa dimensione della sua vita.
Solo che su queste cose, pare, maschi e femmine sono due universi paralleli ma imprescindibilmente differenti: io all'età del Power sapevo già l'ottanta per cento della faccenda (per ovvie ragioni, dato che alle femminucce di undici anni non è difficile che accada quella certa cosa, anche se io su questo sono stata particolarmente "tarda" - 14 anni) e per me era una cosa seria.

Il Power? AHAHAHAH! Il Power fa parte del 99 per cento degli undicenni maschi "normali", a livello di testosterone misurato con la "scala della parolaccia più proibita da mamma e papà e quindi più pheega", quelli che quando pronunci vocaboli come "sedere", "utero", "pisellino", "assorbente" eccetera, diventano color melanzana in volto e si nascondono sotto al tavolo piegati dal ridere, che non capisci dove sta nella loro testa il confine tra il senso del ridicolo che fanno risuonare in loro certe parole, il senso del proibito viste le immagini a cui esse stesse rimandano, e il comprensibile inizio di imbarazzo dovuto ai primi plichi di ormoni spediti al loro indirizzo da Madre Natura. Non c'è proprio niente da fare.
E ci ho provato in mille modi ad affrontare l'argomento, iniziando ogni volta da una angolatura diversa, e sempre con il medesimo atteggiamento in risposta: ogni volta che il Power ha il sentore che sto per affrontare un certo tipo di discorso, parte in quarta e la comunicazione diventa impossibile, al punto che trascina anche me (e suo padre, quando presente) in quel turbine di risate. Resistere è impossibile, dopo un po' non ce la fai più a tenere un certo contegno.
E pace: ho consultato chi di competenza, che mi ha rassicurato che è normalissimo, che bisogna solo aspettare che sia lui a chiedere lumi, che i maschi arrivano dopo (mooooooooolto dopo), e via dicendo. Solo che avanti di questo passo, aspetta che ti aspetto, arriveremo a porre certe domande a mamma e papà alla maggiore età, temo. E magari facciamo che "no", dato che se la stessa Madre Natura di cui sopra fa il suo lavoro come di regola, non passeranno certo secoli prima che anzichè a plichi, gli ormoni arrivino a TIR. E saranno dei bei cavoli da gestire. Anzi, sarà un vero e proprio casino, inutile piantarsi due fette di salame davanti agli occhi.

D'ogni modo, io ho tutta la pazienza di questo mondo. O meglio, vorrei averla. E magari farmi anche un po' meno scrupoli e patemi, e rassegnarmi che ho un figlio "tatone", che anche "tatone" è bello (io lo trovo meraviglioso, ma non diteglielo altrimenti mi rovinate la piazza, e questo non si sforza più neanche di quel minimo), e che più rimane "tatone" e meno danni fa. Danni in senso metaforico, si intende.

C'è che poi una mattina il Power, prima di andare a scuola, se ne esce con "mamma ho un filo di mal di pancia".
E a me escono battute infelici, ma non so cosa farci: anzichè "sei andato in bagno?" gli dico, sarcastica (giuro, non l'ho fatto apposta, mi è uscita così, ma io lo sanno tutti in casa che fino a due ore dopo il risveglio non ho tutti i cavi della testa collegati, quindi capitemi e giustificatemi): "ti starà per venire il ciclo". E mezzo secondo dopo mi rendo conto di quello che ho sparato, ma ormai...

E davanti alla risposta "NO MAMMA E' IMPOSSIBILE, SONO TROPPO GIOVANE", mi rendo conto che forse - forse eh - rotflollate o non rotflollate (leggi: capriole dal ridere o non capriole dal ridere) è il caso che faccia ALMENO un salto in libreria.






4 commenti:

Anonimo ha detto...

Confermo: i maschi sono un universo diverso.
Sulla tematica aiutano i libri per ragazzi, oppure i dvd all'uopo esplicativi. Ai tempi dei miei andava alla grande il "Siamo fatti così", a cartoni animati, che noi vedevamo assieme, e commentavamo, ad esempio, sia la funzione digestiva, che quella riproduttiva con la stessa serietà e, all'occorrenza, scherzosità.
L'importante è che il Power sappia che se ne può parlare. Magari si trova più a suo agio a parlarne con papà?
E non avere fretta. I tempi vanno rispettati, se no il messaggio che arriva risulta ansiogeno, e può essere controproducente.

quella di Lucy, con i migliori auguri di Buon Anno a tutti voi!

Mamiga ha detto...

Hai ragione, forse è il caso che tiri un po' più in ballo il papà.
Beeeeeeeella la serie "Siamo Fatti Così"!!! Ricambio di cuore gli auguri :-)

Patrizia Gabibba ha detto...

l'importante è che sappia che voi ci siete...prima o poi sarà pronto:-)

Anonimo ha detto...

Scusa, ma pur mettendomi nei tuoi panni.... come sempre mi diverto troppo!!
Ciao
Laura