domenica 20 maggio 2007

Ho dovuto sculacciarlo di brutto perchè stava per ingoiare dei pezzettini di mattoncini Lego dopo che l'ho ammonito quattro volte di non metterli in bocca (e lo fa apposta). Ho avuto il magone tutto il pomeriggio perchè ho dovuto tenerlo a debita distanza dal teppistello dei vicini, e Trippa aveva gola di giocarci insieme.


Per rimediare gli ho offerto una cena al Mac Donald's (ovvero in Trippese "Meldonal") io e lui soli, visto che papà lavora. Mi sembra che l'abbia gradito. Lui adora il "Tost con le patatine cote" e il "checcia" da tocciare (leggi patatine e ketchup).


Perchè come non smetterò mai d stare in pensiero quando Gioia esce per più di 24 ore, così dieci volte tanto non smetterò di sentirmi in colpa ogni qual volta devo ricorrere a una sculacciata o anche solo a un rimprovero. Per quanto bene gli faccia io vorrei che mio figlio ridesse sempre.

16 commenti:

bagnonelchianti ha detto...

che bello una madre che vuole bene così al proprio fioglio. io e la mia in questo periodo litighiamo sempre. ..mi piacerebbe tornare piccola piccola, quando anch'io mi divertivo a sfidare i miei genitori infilando in bocca ogni giocattolo. toccando tutto ciò che non dovevo..e rubando le pantofole a papà!

:)

bagnonelchianti ha detto...

che bello una madre che vuole bene così al proprio fioglio. io e la mia in questo periodo litighiamo sempre. ..mi piacerebbe tornare piccola piccola, quando anch'io mi divertivo a sfidare i miei genitori infilando in bocca ogni giocattolo. toccando tutto ciò che non dovevo..e rubando le pantofole a papà!

:)

Mamiga ha detto...

Quando si è piccoli si vede solo una parte della realtà che ci circonda. Il resto è ben attutito da mamma e papà, ed è giusto che sia così. Ma non sempre è facile amare un figlio nel modo in cui lui si aspetta di essere amato. E non è nemmeno sempre giusto. Non secondo i criteri di un ragazzo o bambino che sia, visto che quello che vede della realtà è ancora solo una parte di essa. Non se si vuole che diventi una persona adulta sana.

LauraGDS ha detto...

sai che la mia comprensione hai dei limiti e non riesco a capire il tuo senso di colpa: forse perchè non ho mai avuto soggetti tosti come trippa tra le mani forse perchè tendenzialmente anche i più terribili fanno gli angeli con la tata, però c'è una cosa che mi preoccupa. So che il tuo riappacificarti più con te stessa che con trippa non è mai immediatamente dopo la sgridata o la sculacicata, ma quanto trippa riesce a non collegare le due cose? mi spiego quanto trippa possa intuiore il tuo senso di oclpa e calcolare "adesso la sculacciata/ sgridata poi mamma non mi guarda per un po' ma poi mi porta al parco, al macdonald etc?" Tienilo presente perchè se una cosa è chiara dal tuo blog è che tuo figlio è tanto scemo quanto sia un angioletto obbedientissimo ( e facciamoci a capire ;) ) Ma poi un'altra cosa mi preme: quanto il tuo volerti riappacificare con trippa sia un volerti riappacificare con lui e non con te stessa?

Mamiga ha detto...

Laura, quando si tratta di educare i bambini le teorie sono facili da mettere in pratica. Educare il TUO bambino ti mette alla prova ogni giorno. Se non altro perchè visto che non è corredato da manuale di istruzioni fornito alla nascita, devi solamente contare sulla tua esperienza di ex bambina per capire da che punto di vista la teppa vede le cose. Aggiustandole qua e là ovviamente a seconda del carattere.
Credimi se ti dico che non è facile.

Mamiga ha detto...

Laura, quando si tratta di educare i bambini le teorie sono facili da mettere in pratica. Educare il TUO bambino ti mette alla prova ogni giorno. Se non altro perchè visto che non è corredato da manuale di istruzioni fornito alla nascita, devi solamente contare sulla tua esperienza di ex bambina per capire da che punto di vista la teppa vede le cose. Aggiustandole qua e là ovviamente a seconda del carattere.
Credimi se ti dico che non è facile.

Mamiga ha detto...

Ah, la cena al Meldonal è stata fatta soprattutto perchè Trippa quando sa che il papà si prepara per andare al lavoro dopo aver fatto merenda insieme significa che a cena non ci sarà, e lui inizia a soffrirne visto il suo rapporto con il papi. E anche perchè al di là di tutto se Trippa mi chiede scusa non posso far finta che le sue scuse non abbiano valore, se voglio che impari cosa sono.
La punizione non può durare in eterno. La sculacciata e la mezz'ora di silenzio lo sono già. Anche gli amici dopo la litigata devono far pace, altrimenti il rapporto si tronca. Ed è una cosa bruttissima.

Mamiga ha detto...

Ah, la cena al Meldonal è stata fatta soprattutto perchè Trippa quando sa che il papà si prepara per andare al lavoro dopo aver fatto merenda insieme significa che a cena non ci sarà, e lui inizia a soffrirne visto il suo rapporto con il papi. E anche perchè al di là di tutto se Trippa mi chiede scusa non posso far finta che le sue scuse non abbiano valore, se voglio che impari cosa sono.
La punizione non può durare in eterno. La sculacciata e la mezz'ora di silenzio lo sono già. Anche gli amici dopo la litigata devono far pace, altrimenti il rapporto si tronca. Ed è una cosa bruttissima.

Lenti ha detto...

Ci risiamo: non sto criticando il tuo modo di educare tuo figlio, ne il fatto che tu ti senta in colpa o meno. Dico che non riesco a capirlo perchè non mi sono mai trovata nella tua situazione, tutto qui.
Il fatto che trippa abbia capito l'errore e ti abbia chiesto scusa è ottimo (e lo vengo a sapere adesso mica dal post) e il fatto che si vada da macdonald anche per altri motivi(idem come sopra) cambia completamente la prospettiva.
forse non sono riuscita a fare luce sul fatto che non essendo trippa scemo, anzi molto più svelgio di suoi coetanei che ho conosciuto e che vedo, non vorrei che imparasse un meccanismo perverso che farebbe male a te e a lui.
Inoltre da come hai messo giù la faccenda pareva più una "consolazione" per te andare da macdonald che altro.
probabilmente sta mattina non ho capito un tubo di niente.

Lenti ha detto...

Ci risiamo: non sto criticando il tuo modo di educare tuo figlio, ne il fatto che tu ti senta in colpa o meno. Dico che non riesco a capirlo perchè non mi sono mai trovata nella tua situazione, tutto qui.
Il fatto che trippa abbia capito l'errore e ti abbia chiesto scusa è ottimo (e lo vengo a sapere adesso mica dal post) e il fatto che si vada da macdonald anche per altri motivi(idem come sopra) cambia completamente la prospettiva.
forse non sono riuscita a fare luce sul fatto che non essendo trippa scemo, anzi molto più svelgio di suoi coetanei che ho conosciuto e che vedo, non vorrei che imparasse un meccanismo perverso che farebbe male a te e a lui.
Inoltre da come hai messo giù la faccenda pareva più una "consolazione" per te andare da macdonald che altro.
probabilmente sta mattina non ho capito un tubo di niente.

LauraGDS ha detto...

per quanto non sia un segreto che il lenti blog sia mio potevo stare attenta a come ero loggata.... sorry

fully53 ha detto...

Solo per dirti che trovo tenera e forte allo stesso tempo la tua umanissima lacerazione di mamma tra il volere il sorriso del tuo bambino e il doverlo educare a stare al mondo. Per quel che vale il mio parere, credo che tu sia sulla strada giusta.

sergia04 ha detto...

Scusami, ho scoperto solo ora del tuo blog, ne ho letto qualche frammento, ma prometto di tornarci con calma a leggerlo. Mi ha colpito questo post perchè è esattamente ciò accade a me con il mio Giacomo, anche lui di 3 anni.
Non sai quanto sto male dopo averlo sculacciato e sgridato, ma a volte proprio non ce la faccio più. Sento che vuole essere più forte di me e purtroppo non può. Se gli dico che la macchina fotografica non si tocca perchè non è un giocattolo, non posso permettergli di toccarla. Punto e basta. Proprio stamattina ha fatto una sceneggiata di urla e pianti perchè ci voleva giocare. Ho spiegato 3 volte (e dico 3) con la calma più grande del mondo, scandendo le parole, gli ho spiegato il motivo per cui lui non la può toccare, ma niente..........Finchè è arrivata la sacrosanta sculacciata.
Io non sono per "vabbè dai si è rotta, non fa nulla la porteremo ad aggiustare....". Devono avere dei paletti e qualche regola, sennò da grandi avremo qualche probabilità di più che ci manchino di totale rispetto, secondo me.
Ciao e complimenti per il blog.
serena

sergia04 ha detto...

Scusami, ho scoperto solo ora del tuo blog, ne ho letto qualche frammento, ma prometto di tornarci con calma a leggerlo. Mi ha colpito questo post perchè è esattamente ciò accade a me con il mio Giacomo, anche lui di 3 anni.
Non sai quanto sto male dopo averlo sculacciato e sgridato, ma a volte proprio non ce la faccio più. Sento che vuole essere più forte di me e purtroppo non può. Se gli dico che la macchina fotografica non si tocca perchè non è un giocattolo, non posso permettergli di toccarla. Punto e basta. Proprio stamattina ha fatto una sceneggiata di urla e pianti perchè ci voleva giocare. Ho spiegato 3 volte (e dico 3) con la calma più grande del mondo, scandendo le parole, gli ho spiegato il motivo per cui lui non la può toccare, ma niente..........Finchè è arrivata la sacrosanta sculacciata.
Io non sono per "vabbè dai si è rotta, non fa nulla la porteremo ad aggiustare....". Devono avere dei paletti e qualche regola, sennò da grandi avremo qualche probabilità di più che ci manchino di totale rispetto, secondo me.
Ciao e complimenti per il blog.
serena

Mamiga ha detto...

@Sergia04: dai mi consolo, sono in compagnia allora :) Mamma mia se è dura imporre le regole... E' che certe volte mi sento perfino un po' troppo dura con mio figlio, troppo rigida. Poi però penso che ora è il tempo della semina, e se non semino bene adesso chissà cosa raccolgo tra qualche anno.
Diamoci una pacca sulla spalla a vicenda và :)

Mamiga ha detto...

@Sergia04: dai mi consolo, sono in compagnia allora :) Mamma mia se è dura imporre le regole... E' che certe volte mi sento perfino un po' troppo dura con mio figlio, troppo rigida. Poi però penso che ora è il tempo della semina, e se non semino bene adesso chissà cosa raccolgo tra qualche anno.
Diamoci una pacca sulla spalla a vicenda và :)