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giovedì 10 febbraio 2011

Anna


Ho già scritto di Anna in passato, anche se non l'ho mai chiamata qui per nome.


Anna che ha fatto conoscenza col cancro diversi anni fa, e da allora ogni tanto ci esce assieme e se ne vanno a spasso a braccetto.
Anna che per tre volte ha perso i capelli, per tre volte si è messa il cuore in pace (si fa per dire) e si è attaccata all'asta delle flebo, per innumerevoli volte si è fatta tagliuzzare il petto e ha litigato furiosamente con un port per due o tre settimane prima di mandarlo cordialmente a quel paese.
Anna che mi ha fatto ridere in sala terapia, ricamina anche lei, grintosa e testona, con un amore passionale per la vita.
Anna che in casa non ha vita facile.
Anna che mi ha detto mille volte che non bisogna mai arrendersi.
Anna che con la sua testa pelata e un sorriso bellissimo è venuta a trovarmi in ospedale quando, venuta per fare il ciclo di chemio di agosto, le hanno detto che ero ricoverata un piano più sotto.
Anna che più volte ha stretto le mie mani fra le sue, dicendomi "ce l'ho fatta due volte, ce la farò anche la terza".

Oggi mi hanno detto che Anna sta male, e sbattendomene altamente dell'orario di visita sono scesa io due piani più sotto. Perchè Anna è ricoverata. In medicina. E al sentirlo dire mi sono mancate le gambe.
Anna è irriconoscibile. Il tumore le ha fatto un brutto scherzo, e quando con un filo di voce e gli occhioni spalancati  mi ha sussurrato all'orecchio cosa le ha combinato mi si è gelato il sangue. Perchè ad Anna il tumore ha pensato bene di regalare lo stesso souvenir che si è portato via mamma Maria.
Oggi Anna non aveva voglia di sorridere nè di scherzare. Non ha avuto parole di speranza nè di coraggio, aveva solo un filo di voce con cui mi ha fatto dono di questo suo piccolo grande pezzo di vita.
Anna è stanca, stremata, e per la prima volta le ho letto in volto la paura. O almeno così mi è sembrato.

Anna ce la farà. Ce la deve fare, una volta di più.

E fanc@@o l'ironia, oggi ho addosso solo lacrime amare.

10 commenti:

Gegia88 ha detto...

Mi dispiace un sacco per la tua amica Anna ma sono fiduciosa. Da quanto hai scritto si capisce che è una lottatrice perciò dubito che si arrenderà facilmente. Combatterà anche questa battaglia e non è affatto detto che non possa vincerla.
Un bacio a te e a lei,
Giulia.

utente anonimo ha detto...

........Tu Signore che tutto puoi intervieni stendi la Tua Mano e cura guarisci dona ancora e ancora il tuo Spirito Santo ad Anna e a chi le vive vicino a lei e a Sara dona il coraggio di continuare davanti alla paura a starle vicino perchè così facendo sarà come essere vicino a Te e chi è con Te non muore mai.....
Ti prego Signore Tu che dici "chiedete e vi sarà dato....."  ti urlo ti urlo e ti  chiedo insistentemente sò che ascolterai.
Domani poi 11 febbraio..............Beata Vergine di Lourdes....Mamma del cielo mamma del Signore Immacolata ti invoco prega per noi il tuo Figlio Gesù....aiutaci ricorriamo a Te.


paola

ziacris ha detto...

fa male leggere di Anna, il gelo e la paura la fanno da padrone e se ne sono viste troppe per aver ancora un  briciolo di speranza, anche se sotto sotto continuiamo a crederci in questa speranza alla quale siamo tutte attaccate cone le unghie e con i denti

roccetta ha detto...

Bisogna sempre sperare, sempre pregare, sempre essere SICURI che la lotta non è vana, che si uscirà vittoriosi. Ed io prego e spero per la tua amica Anna. Una lottatrice come lei merita la vittoria. Un abbraccio stretto stretto.
Vale

utente anonimo ha detto...

non è possibile. Tienici aggiornati, te ne prego.

widepeak ha detto...

un abbraccio tra i brividi. all'inizio pensavo scrivessi di me...e, infatti, potrei essere io.
un abbraccio ancora più forte

ilmondodipiui ha detto...

mi unisco alle preghiere per Anna: non c'è nient'altro da dire.

innoallavita ha detto...

Prego anche io per Anna e per tutte le Anna che, in questo momento, hanno gli occhi spalancati sull'abisso ma la mano tenacemente attaccata al triangolo che penzola sui letti d'ospedale. Troppo vivo è il ricordo di mia madre per non pregare con forza, e troppo grande è la speranza che la tua Anna ce la possa fare. Coraggio.

ontanoverde ha detto...

Un abbraccio, Renata

Mamiga ha detto...

Grazie a tutti, davvero. Sono stata a trovare Anna venerdì e non è cambiato nulla, domani torno nel pomeriggio. Ma non si può rimanere per più di dieci minuti con lei, è talmente giù che ha solo bisogno e voglia di riposare.

@Utente anonimo: chi sei?