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domenica 27 febbraio 2011

Si cambia


Fino a ieri avevo perfino paura a pensarlo, ma da oggi è ufficiale: mio marito ha cambiato mansioni lavorative. Dopo dodici anni di clausura al primo piano, finalmente è tornato a lavorare in strada, con qualche turno interno. Sempre nella stessa cittadina, sempre dipendente dallo stesso comando, ma attivo, non più al terminale nè al centralino. Da un mese era stato spostato un po' per prova, un po' perchè lui stesso ne aveva fatto richiesta: non ce la faceva letteralmente più. E da oggi il cambiamento è definitivo.


Ovviamente ne abbiamo parlato insieme in questi giorni, perchè il cambiamento riguarda anche noi in famiglia: niente più turni regolari (anche se molti meno notturni), a volte sta fuori per lavoro anche dodici o tredici ore di fila, non sapere oggi a che ora ti devi alzare domani, e via dicendo. E il rischio, dio mio, il rischio... Se ci penso mi si accappona la pelle.

Però...
Però Papigà ha ritrovato energia, carica, buon umore, soddisfazione. Va al lavoro con entusiasmo, torna stanchissimo ma contento, e nei suoi occhi è tornata a brillare la luce che aveva quando ci siamo conosciuti. E' anche dimagrito di sette chili in quest'ultimo mese (e su centoventi sono qualcosa), a dimostrare che avevo ragione: non è il matrimonio che gli ha allargato il girovita, ma lo stress e l'immobilità del lavoro (tiè, suocera).

Non ci vediamo praticamente quasi mai, e quel poco tempo che trascorre a casa ovviamente è monopolizzato dal Power che reclama il suo papà. Non posso più far conto su di lui per un miliardo di piccole cose, ma ora che mi sto rimettendo in forze pian piano sto tornando a riprendere le redini della mia vita e le mie incombenze quotidiane, anche se con ritmi diversi da quelli che avevo prima. Ma insomma, si fa. Devo gestirmi il Power in toto, ma d'altra parte è ora che torni a fare la mamma come è giusto che sia e come facevo prima della malattia, ora mio figlio è grandicello e ha le sue piccole autonomie, non devo più prenderlo in braccio, lavarlo, vestirlo e imboccarlo. E so che se ho bisogno che si faccia cambiare turno perchè ho una visita, un esame, o devo accompagnare la mamma in ospedale, gestire i suoi orari lavorativi per lui non è più il dramma che era prima.

Saranno sacrifici, ma quello che vedo finora in mio marito è un cambiamento positivo. E di cambiamenti positivi ne abbiamo decisamente bisogno.

14 commenti:

utente anonimo ha detto...

che belli i grossi cambiamenti, anche se portano una sola piccola positività. Mi piace molto il tiè alla suocera. Albert

ladygabibbo ha detto...

ma è un poliziotto tuo marito?? cmq son contenta per un cambiamento positivo

ladygabibbo ha detto...

c'è un regalo per te nel mio blog:)

utente anonimo ha detto...

Dici che tuo marito ha ritrovato l'eneregia, l'entusiasmo nello svolgere il suo lavoro, ( in questo modo per  lui piu' impegnativo); anche se avra' meno tempo da dedicare alla famiglia , se lui e' piu' realizzato, sara' un beneficio che si ripercuotera' in positivo per tutto il nucleo familiare.Un augurio di cuore a tutti e due e un saluto da ARCOBALENO

LauraGDS ha detto...

" E' anche dimagrito di sette chili in quest'ultimo mese"

Apperò!

:)

widepeak ha detto...

bene, sono contenta per voi. cambiare è bello e se fa dimagrire, è santo! ;)

ziacris ha detto...

contenta per papigà...ma 120 kg? Ma sei sicura? lap rossima volta che ci vediamo non lo riconoscerò più...

Mamiga ha detto...

@Ziacris guarda che faccio come la Mannino nella pubblicità... "Amore sono incinta. Ma sei sicura? Credeva che non avessi digerito il pollo..." Si si centoventi sulla nostra bilancia, che pesa tre chili in meno di quella del nostro medico.

innoallavita ha detto...

Sono contenta, il cambiamento è sempre salutare, per tutti. Vedrai, tuo marito entusiaista sarà contagioso, e anche il Power ne beneficerà...

FrencyMammaStrega ha detto...

E' vero, la soddisfazione lavorativa renderà tutto più bello!

Complimenti per i 7 chili in meno :)))

mamminacara ha detto...

E' vero, ne avevate bisogno... Ma tu ricordati che non hai MAI smesso di fare la mamma. :)
Abbraccio.

utente anonimo ha detto...

accidenti: abbiamo lo stesso marito???? No, forse no, ma abbiamo gli stessi chili di marito... e anche gli stessi motivi per cui abbiamo tanti chili così... Lo stress del lavoro....
In bocca al lupo!!!
Lara

roberta67 ha detto...

Orpo, 7 chili in un mese? Se continua così, per l'estate in piscina (guarda che mi piacerebbe pure ritornare, stavolta "armata pure io") avrà un figurino da modello. E potrebbe non poter dire "uomo di panza, uomo di sostanza!"
Quoto chi ti dice che non hai smesso di essere nè di fare la mamma. Lo hai fatto solo in modo diverso, per una situazione diversa.
Roberta

ontanoverde ha detto...

Si passa un terzo della propria vita lavorando! Se non si hanno soddisfazioni e ci si sente frustrati:  si rovina un terzo della propria vita. Ne vale la pena solo per brevi periodi e quando si viene congruamente retribuiti! Il cosidetto "sacrificio", ma una vita lavorativa ingrata è pane amaro ogni giorno! 
Sospiro di sollievo per Papigà quindi e tanti tanti auguri!