background verde

mercoledì 4 aprile 2012

Gattolineria

Che esperienza singolare. Rimarrei a guardarli per ore, anche mentre dormono. E' la prima volta che succede in casa mia, davanti ai miei occhi, e dato che probabilmente sarà anche l'ultima me la sto godendo appieno.
Ieri i topi (li chiamiamo così, perchè per ora assomigliano davvero a dei grossi topi) hanno compiuto una settimana. Hanno ancora gli occhi chiusi, sono vitali a mille e belli, bellissimi. Non sono ancora riuscita a distinguerne al cento per cento il sesso, ma così ad occhio direi che tre sono femmine e uno maschio. Dicono che non dovrei manipolarli molto, io cerco di fargli sentire il mio odore spesso in modo da rendergli il contatto umano il più possibile famigliare. Spero di rendergli più facile, in questo modo, adattarsi alle loro future famiglie.
Perchè no, non ho nessuna intenzione di tenerli. Non se ne parla proprio. Ne ho già quattro, e sono tanti. Mi dispiace da morire, ma è anche questione di spazi: benchè abbia un giardino non è di certo un campo, e oltre ai miei ci sono i gatti dei vicini che ci scorrazzano. E bisogna mantenerli, curarli, casa mia non è un gattile. Per questo non ho intenzione di dare loro un nome, è più giusto che glielo dia chi li prende come futuri compagni di vita.
Gli altri gatti hanno avuto reazioni diverse verso di loro. Miki li guarda, li riguarda, li triguarda e se ne va per i fatti suoi. Artù soffia sia alla mamma che ai piccoli, e dopo un po' se ne va. Amy è quella che l'ha presa peggio: è sempre arrabbiata, se ne sta fuori per la maggior parte del tempo, grugnisce contro tutto e tutti. Per tutti e tre vale la stessa filosofia: GLI PASSA. Ovvero, non me ne cruccio più di tanto.
Il Power invece, dopo i primi due giorni di "sono diventato zio eh", ha smesso di curarsene. Ho scoperto che ne è intimorito. Ieri sera ha espresso il desiderio di prenderne uno tra le mani, ma nel momento in cui ho fatto il gesto di passarlo dalle mie alle sue si è tirato indietro. Ha paura, dice, perchè hanno sempre le unghiette in fuori. Credo in realtà che si senta goffo. Io non insisto, lascio che piano piano maturi da sè la consapevolezza che lo può fare. Come sempre a mio figlio serve del tempo, più tempo di quello che si vorrebbe, per fare i suoi piccoli passi. E va bene così.
Chi mi stupisce è il Gatto Alfa. Non voleva saperne, si era barricato dietro a un muro di "no, no, no", e ora lo scopro a parlarci assieme perfino. Oggi mi ha chiesto se ne volessi tenere almeno uno. Dice che lo fa per provocarmi, ma basta guardarlo in viso per capire che è lui ad averne una gola! Di sicuro sono convinta che questa cosa sta facendo più bene a lui che non a tutti noi messi assieme. E' un regalo gioioso. E alla gioia non si può dire di no.

10 commenti:

Laura GDS ha detto...

Gatto Alfa, mi ricorda qualcuno, che guardando il gatto Gigi, scuoteva la testa e diceva: "il quinto, no il quinto no.."

Anonimo ha detto...

Ma che bella esperienza di vita...sono meravigliosi nel video, chissà ammirarli dal vero! Il mio l'abbiamo portato a casa a due mesi ed era talmente attaccato alla mamma che ancora adesso "fa il pane" attaccandosi ai capelli delle donne di casa! Complimenti...pensaci, magari uno potreste in fondo tenerlo! Isa.

ziacris1 ha detto...

come siete dolci, tu che fai finta di niente, che dici di non volerl tenere, Power che si sente goffo e alfa che ha la lacrimuccia per il distacco...

Mamiga ha detto...

Ma io non faccio finta di niente, sto cercando di essere realista. Circa. Più o meno.

roberta ha detto...

Ok, come si chiamerà il quinto?
Roberta

stefafra ha detto...

Miciolini, aspetta che aprano gli occhietti e imparino a camminare e vedrai che meraviglia.
Smettono di assomigliare a topi grassottelli e ti guardano con occhi blú pieni di curiositá...il colore poi cambia, come coi bimbi.

Aspetto fiduciosamente aggiornamenti video dei progressi felini ;-)
E il nome del quinto,che se adesso sono giá difficile da resistere quando poi ti guardano facendo le fusa diventa durissima.

PS: ho voglia di un gatto, ma con questa vita randagia che facciamo é dura. Tra un anno magari partiamo per chissá dove e ci ritroviamo in un appartamento al 15 piano, e i gatti dove vanno?

Renata_ontanoverde ha detto...

I cuccioli si sà, sciolgono tutti, specie i più restii, che alla fine si lasciano andare in modo incredibile, sciogliendosi ad un loro mau ;D

Tanti auguri ! di una serena Pasqua con la tua famiglia: qualche giorno di tregua per la mente ed il corpo. Un abbraccio Renata

widepeak ha detto...

verissimo. che bel post!

patrizia gabibba ha detto...

bellissimo il tuo post...mi ricordo che da ragazzina ho assistito al parto della mia gatta, con l'assistenza della femmina di pastore tedesco , tra l'altro, che bel ricordo... e che tenero il gatto alfa:)

Mia Camilla Lazzarini ha detto...

Perché non dovresti manipolarli?
La più meravigliosa esperienza felina della mia vita l'ho avuta con un gatto che ho scelto quando aveva 2 giorni e ho portato a casa quando ha compiuto due mesi e nel frattempo sono stata a trovarlo e "manipolarlo" quasi ogni giorno: tra noi si era creato un legame straordinario.
Noi continuiamo a chiedere al Ciccio se vuole un gattino, lui continua a rispondere di no :o(