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giovedì 5 giugno 2014

Il post-post-post faccenda: tacchi e cipria.

Ultimamente dedico molto tempo alla cura del mio corpo.
Non c'è un motivo particolare. Sarà la crisi dei quarant (uno) anni, che mi vede davanti allo specchio mentre mi fisso i capelli bianchi e le prime rughe sotto agli occhi e con la testa pensare "tinta, crema contorno occhi, subito!", con la stessa enfasi con cui si programma un pellegrinaggio ad un santuario (io lo faccio al super dei detersivi e cosmetici). E l'ora del riposo pomeridiano, che fino a un po' di tempo fa trascorrevo col ricamo o l'uncinetto in mano e i video de "la Tata" (visti e stravisti, conosco i dialoghi a memoria) in sottofondo a tenermi compagnia, da settimane ha il sottofondo dei video di una tizia, triestina, simpatica, che tra l'altro mi assomiglia anche, che fornisce i suoi consigli sul trucco e la cura della persona.
Ma sarò scema? Sono regredita allo stato adolescenziale! Alla mia età e con una famiglia da mandare avanti! Ma è normale?
E poi, mi chiedo, con tutto quello che ho passato, non dovrei avere altro per la testa? Che tutti mi dicono "eh, dopo il cancro capisci il vero peso delle cose, capisci che sono davvero poco le cose per cui sbattersi, comprendi che la salute è tutto e quando hai riguadagnato la tua vita tutto il resto è aria fritta".

BALLE.

Dopo il cancro sono tra le tante fortunate che ha trovato la vita e non la morte. A 37 (trentasette!) anni ho vissuto l'inferno della chemio, dell'intervento e della radio che mi hanno sfigurato togliendomi, quanto alle sole cose visibili dal di fuori, i capelli in cambio di venti chili in più. Ne sono uscita, ho ristabilito gli equilibri (visibili) tra capelli (e che capelli! Mai avuti capelli così belli in vita mia come nel dopo-chemio, li sto lasciando crescere luuuuuuuunghi, per recuperare) e chili, tutto il resto è storia. E poi? Perchè devo essere agli occhi degli altri e ai miei "quella che ha avuto il cancro" vita natural durante? Come se non bastassero le mie cicatrici a ricordarmelo ogni volta che faccio la doccia. Come se non bastassero il mio cardias che fa il lavativo, il cuore ballerino, i tatuaggi della radioterapia sul petto e sui fianchi, gli sbalzi d'umore e le vampate di un periodo che fisiologicamente avrei dovuto passare tra dieci anni od oltre,  a ricordarmi ogni giorno “hai-avuto-il-tumore-al-seno”. Ma devo portarlo scritto in viso a tutti i costi? No, non voglio e non lo farò.

Uscita dal tunnel, l'unica cosa che ho desiderato davvero, dal profondo del cuore, è stato riappropriarmi della mia vita. Lo scrissi anche, al tempo. Riavere la vita di una quarantenne normale. Senza ciclo mestruale, tranciata la possibilità di avere un altro figlio come speravo e desideravamo tanto (ma è un altro discorso, e lungo), ma per il resto delle cose... normale. E a quarant'anni spero che sia normale anche iniziare a guardarsi allo specchio e piacersi, ma desiderare di piacersi ancora di più, perchè il tempo fa comunque il suo lavoro.
E poi ammettiamolo va là, giocare coi trucchi mi è sempre piaciuto un fracco fin da adolescente, quando compravo il Dolly (qualcuna si ricorda il Dolly? Un giornalino, un mito); di tanto in tanto c'era in regalo la matitina per occhi o il lucidalabbra di turno e pasticciavo allo specchio con una mia cugina coetanea sentendoci pheeghe, ma in realtà dipingendoci da far ridere i polli. Di nascosto alla mamma, chiaro. Ad oggi c'è la gioia di una che si è potuta permettere un giocattolo desideratissimo, quando scopre al super di cui sopra una cipria trasparente in polvere libera nello scaffale delle creme per il viso (anzichè in quello del make-up) a soli sei neuri e qualcosa; per curiosità Googola, scopre che è la migliore sul commercio nonostante sia difficile recuperarla perchè di una marca vecchissima e ormai fuori moda, va ad acquistarla (sprecona!), la prova e le sembra di concedersi una coccola che neanche il Fimble elettronico che mettevo nella culla del Power per farlo addormentare era così dolce e melenso.
Oggi mi trucco un filo ogni mattina anche se non devo uscire, perchè ho letto da qualche parte che se fare la casalinga è il tuo lavoro, la mattina devi prepararti come se andassi al lavoro. Dunque, tra una passata di aspirapolvere, una di straccio e lo scarico della biancheria dalla lavatrice, quando incrocio uno specchio o una vetrina muovendomi per casa voglio vederci riflesso qualcosa di piacevole, non un carciofo con gli occhi da pesce lesso che all'una ha la faccia di chi si è appena alzata dal letto.
E ancora, mai soddisfatta, mi scopro indugiare davanti allo specchio per un tempo interminabile prima di decidere di infilarmi le scarpe ed uscire. E sforzarmi di abituarmi di nuovo a portare i tacchi come anni fa, prima che l'artrite mi rovinasse i piedi: venti chili in meno che pesano sui piedi mi permettono di rientrare nelle mie scarpe quelle-belle-che-veneravo, un po' di sforzo per riadattare la loro forma alle mie nuove zattere e qualche cerottino e la mia autostima ne guadagna.
Sono malata. Od ho solo quarant (uno) anni.

Poi una mattina, mentre prendo il caffè delle dieci e mezzo col Gatto Alfa che è ancora a casa in infortunio (proprio come la pausa caffè di chi lavora fuori), ricevo il più bel complimento che le mie orecchie abbiano mai udito.
"Tu non sarai mai una sventola, di quelle che fanno girare gli uomini quando passano per strada. Non lo sei, puoi sforzarti quanto vuoi di essere sexy come quando avevi vent'anni, ma sei cambiata. Sei una donna solida. S-O-L-I-D-A. Su di te si può contare, sei una bella quarantenne ma non sei frivola. Sei una donna con le palle.".

Cioè... io? Solida? Sicuro?  Scusa Mamigà, ma è molto, molto meglio di Sventola. Una Solida con eyliner, mascara, tacchi e cipria.


8 commenti:

ziacris1 ha detto...

va bene così..io a 57 anni non esco di casa se non sono truccata e ben vestita, a qualsiasi età dobbiamo tenerci in forma, ma da 40 in poi dobbiamo essere ancora più curate

Renata_ontanoverde ha detto...

ottimo !!! fai proprio bene!
dice una mia amica (70), che bisogna essere sempre in ordine, dedicare come minimo mezzora di tempo la mattina a noi stesse appena alzate. Siamo noi per prime a meritare la nostra attenzione e poi ne beneficiano marito e figli!!
Mi raccontava che sua madre quando era ammalata, per andare in bagno dalla camera da letto doveva scendere al primo piano, ebbene la signora si truccava leggermente, si metteva il rossetto e si pettinava perché incrociando la cognata non voleva sfigurare !!!
buon week-end.

Miss Marple ha detto...

Hai ragione un bellissimo complimento, che vale molto, moltissimo :)
Sonia

Anonimo ha detto...

Sono completamente d'accordo con il gatto Alfa. :-)

quella di Lucy

Patrizia Gabibba ha detto...

bravissima,ti fa benissimo prenderti cura di te, e cmq sei una gran gnocca, dentro e fuori:-)

Anonimo ha detto...

ecco anche io ho 42 anni e mi sono ritrovata all'improvviso con le righe sotto gli occhi, ma quando sono arrivate? com'è che il giorno prima non c'erano e il giorno dopo sono arrivate tutte insieme!
anche io sono passata attraverso clio, ma ho poi scoperto lisa eldrige (cerca i suoi video su youtube, sono in inglese ma si comprende bene cosa fa e cosa usa) ebbene sta donna qui mi ha fatto scoprire un nuovo modo di truccarmi, di pulire il viso, di idratare idratare idratare, che le cremine vanno bene ma se non pulisci in modo intenso e non idrati c'è poco da fare.
ho buttato tutto quello che avevo e ho ricomprato con consapevolezza.
adesso ci metto mezz'ora prima di uscire di casa, ma mi sento bellissima!

dette le frivolezze passiamo al complimento bellissimo che ti sei strameritata !:) marina che cerc di arginare il declino :)

Mamiga ha detto...

@Renata: forte la mamma della tua amica :D :D :D

@Marina: grazie per la dritta. Cercherò i video di Lisa Eldrige. Mi sono persa nei video di Clio l'anno scorso per un periodo, ma posso dire una cosa? Solo io ho l'impressione che sia una gran pasticciona? Opinione personale eh, senza toglierle nulla. Forse va bene per le ragazzine più giovani.

Anonimo ha detto...

Go Mamiga Go!!! Claudia