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giovedì 4 ottobre 2012

Di uscite e rientri, partenze e arrivi, e confetti (buoni!)

Detto-fatto, il mio pc stasera è tornato a casa! Lo avevo mandato in vacanza perchè aveva alcune cose da sistemare, quattro per la precisione. Me ne hanno sistemate la metà, ma è più che sufficiente per ora. E finalmente ho la mia connessione wireless, che ho saputo essere saltata a causa della station. Ma non avevamo messo la V. station proprio per avere un router wi-fi che ci permettesse di connetterci ovunque senza cavo e in due contemporaneamente? Appunto. Ma se i programmi di V.S. e pc non sono compatibili tra di loro, la wi-fi salta. Non si finisce mai di imparare (e di sbagliare, puntualizziamo).

However, in questi giorni in vacanza ci siamo andati anche noi. Vabbè, mini-vacanza. Ma per me è la prima vacanza da quando abbiamo acceso il mutuo, e il mutuo è solo una concausa. Diciamo che se prima di sposarmi ero sempre con la valigia in mano con relativo biglietto del treno al seguito (ma anche di traghetto, conditio sine qua non-non andavo da nessuna parte), dopo la musica è cambiata in maniera drastica. E non ho voglia di spiegare il perchè.

Sta di fatto che stavolta ho rifatto la valigia (LE valigie, in volume tale da far pensare che anzichè muoverci in tre ci si doveva muovere in tredici, e ciò nonostante ho dimenticato un paio di cose fondamentali), ho allacciato il busto e fatto scorta di antiemetici (e xamamina per il Power), e tenendo stretto stretto al cuore il mio obiettivo per tutto il tempo ho percorso tutti i 370 chilometri che dalla bassa Friulana mi separano dal Lodigiano. L'ho fatto serenamente, seduta sul sedile posteriore con mio figlio per avere più possibilità di movimento, ammirando paesaggi che ricordavo piuttosto bene avendoli attraversati infinite volte da ragazza, rileggendo via via i nomi delle uscite dell'autostrada A4 e collegando ciascun luogo a un ricordo, a un volto, a una situazione. Un viaggio che in altri tempi per me era scontato,e in seguito... no.

Dicevo, l'obiettivo: le nozze di LauraGDS (link al blog). Ma più che altro lei e Meg, indipendentemente dall'occasione. Che quella matta aveva previsto il matrimonio da qui ad un anno, e mi ero detta, da qui a settembre 2013 ho tutto il tempo per prepararmi seriamente all'evento. E invece no: un mese fa, circa meno quasi, arriva l'aggiornamento tempistico: non tra un anno ma tra un mese. E che si fa? E le ferie del Gatto Alfa? E i miei controlli? E la mia schiena? E io, ce la faccio? No, non ce la faccio. Ma se non ci vado me ne pento per il resto della vita, la prospettiva non è per niente piacevole. No, io ci vado. Mi imbottirò di calmanti se necessario, ma ci vado, dovessero infilarmi nel bagagliaio dopo avermi fatto sedare con un badile in fronte.

E ci sono andata, a dispetto di chi non ci credeva. E per un momento non ci ho creduto nemmeno io.
Ma faccio fatica a crederci ancora adesso, perchè tre giorni sono volati talmente velocemente da avere l'impressione di essermi immaginata tutto.

Siamo stati qui
Link al sito del B&B


 dove ci siamo fermati a dormire per due notti. Peccato non aver pensato di fotografare gli interni, ma nel sito dell'agriturismo ci sono anche le immagini degli ambienti, che ho trovato deliziosi. E per essere a meno di cinquecento metri in linea d'aria dal casello autostradale, c'era una quiete disarmante.
Ok, fine pubblicità.

Tecnicamente: arrivo a Lodi verso l'una e mezzo, abbracci commossi e pastasciutta veloce, puntata alla "ccuola matenna" a ritirare la Mimi e sosta al parco, riposo-e-poso bagagli, pizza in compagnia, crollo totale prima delle dieci.
Il giorno dopo c'è le mariage, e piove. Tutto il giorno. Ma non è un problema: ecco il motivo di un bagaglio monumentale, mi ero studiata le previsioni del tempo giorni prima. Altrimenti cosa la uso a fare la V.Station, come fermaporta? Naaa...

Non posso mettere le foto degli sposi, ma posso dire che tutta la giornata, a dispetto del tempo, è stata così

Colorati gli sposi, colorati i fiori, colorati i confetti, di bianco c'era poco o quasi niente. Ma mi è piaciuto tutto tantissimo, perchè nel suo essere "fuori dalle convenzioni" ho trovato in ogni cosa la personalità di chi l'ha organizzata, tanto da farmi (e farci, perchè abbiamo fatto tutti e tre la medesima riflessione involontariamente) sembrare di essere veramente a pochi passi da casa, in tutti i sensi. Per tutto il giorno, finchè dopo una cena veloce con Meg, la stanchezza ha preso il suo legittimo sopravvento.

Il mattino dopo siamo ripartiti poco dopo le nove, e con una breve sosta in autogrill abbiamo impiegato quattro ore per rientrare a casa. 

Nella mente rimangono tante immagini, i visi, le voci, come dopo ogni viaggio che si possa chiamare così. C'è che quando la strada porta verso persone che ci stanno particolarmente a cuore, il ricordo ha tutto un altro peso, e lo sappiamo bene. Come tutto un altro peso ha la strada del ritorno. E rimane il rammarico per le parole non dette per mancanza di tempo, ma anche la sensazione di aver fatto qualcosa di importante, di positivo in ogni senso, di aver ricevuto molto, moltissimo.
Rimane, a me, la sensazione di essermi fatta un regalo enorme.
(E di averlo sbloggato come fosse un tema di quinta elementare, ma non ho voglia di ripensare il post tutto daccapo).


3 commenti:

Anna ha detto...

Ti sei fatta un bellissimo regalo, e te lo sei meritato tutto!!!

Laura GDS ha detto...

"tanto da farmi (e farci, perchè abbiamo fatto tutti e tre la medesima riflessione involontariamente) sembrare di essere veramente a pochi passi da casa"

Posso commuovermi?

patrizia gabibba ha detto...

che bello, son proprio contenta per te e la tua amica:-)