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mercoledì 13 aprile 2011

Laviamo sto port?


Questa però non riesco a tenerla...

Ora che ho finito le terapie in vena, ho bisogno di far lavare regolarmente l'infusaport. In ospedale mi hanno caldamente consigliato di rivolgermi all'infermiera di comunità del paese dove vivo, perchè da loro è necessario prendere appuntamento, le attese sono quelle che sono e le infermiere sono sempre prese per i capelli, che è anche vero. Ma va bene così, faccio duecento metri in bici anzichè dodici chilometri con Greta, ed è più sano (ed economico). Questo ogni 30-40 giorni al massimo, finchè non me lo leveranno (e si parla indicativamente di un annetto, se non ci sono imprevisti). E così la scorsa settimana ho approfittato del passaggio offerto a mia madre, che doveva appunto recarsi dall'infermiera di comunità a far lavare il suo, per chiedere informazioni e prendere appuntamento per la pulizia della mia presa USB (che per chi non ha alba di cosa significhi, altro non è che buco-siringata di anticoagulante-sbuco-cerottino. Tempo medio della pratica: due minuti scarsi). 


Succede che per far lavare il port ci vuole l'impegnativa del medico, una volta sola.
Io, per motivi personali che non sto ad elencare, ho il medico di famiglia fuori distretto. Che non vuol dire in un'altra ASL, ma in un altro distretto, che sta al confine con quello di pertinenza (leggi: due chilometri da qui). Siccome stanno cambiando molte delle procedure, ora per far fare il suddetto lavaggio con impegnativa di un medico di diverso distretto è necessario far compilare al medico un modulo di richiesta di assistenza. Cioè due fogli fotocopiati con scritto il perchè, il perquando e il percome ho messo su sto benedetto infusaport, dove l'ho messo e cosa devono farci, inoltre viene chiesto chi si è occupato di me durante la malattia e chi è autorizzato a ricevere informazioni sul mio stato di salute nel caso le richiedesse o io non fossi in grado di prendere decisioni per mio conto (se vado in coma dopo il lavaggio?). 

Non viene richiesto perchè devo farlo qui avendo il medico lì.

Se avessi avuto il medico in paese (come mia madre) sarebbe bastata una impegnativa con su scritto
"richiedesi lavaggio periodico infusaport".

No, adesso spiegatemi, per cortesia. Io proprio non ci arrivo, abbiate pazienza.

POST SCRIPTUM: Per correttezza, mi è stato spiegato da persona più competente di me che in questo caso non si parla propriamente di distretto diverso, ma di azienda sanitaria diversa. Il succo comunque non cambia, visto che lo scorso anno con le semplici impegnative dell'oncolaus (e prima ancora della reumatologa) ho eseguito esami e visite a Pordenone piuttosto che a Udine, Palmanova, Portogruaro (fuori regione quindi), Manzano e via dicendo quando non possibile a Latisana, senza tante manfrine e moduli stile inchiesta da compilare. Il dubbio quindi rimane

8 commenti:

ziacris ha detto...

Più è complicata e più ci guadagnano?

LauraGDS ha detto...

E' semplice! il paese è piccolo tutti sanno i ca77i di tutti, tu hai il medico fuori di te non si sa gnente quindi o ci racconti i fatti tuoi o ciccia!

Mamiga ha detto...

Forse la spiegazione di Laura è la più azzeccata... Buttiamola sul ridere che è meglio...

roberta67 ha detto...

Hanno istituito una laurea in burocrazia e noi non ne sapevamo niente!?!?!
Roberta

Mamiga ha detto...

@Roberta: hm... mi informo.

RominaFan ha detto...

Un pò complicata no?
Tipo andare a fare il lavaggio saltellando su un piede solo e con i fogli tra i denti?
Mamma mia, quando si scatena "l'ufficio complicazione affari semplici" non ce n'è più per nessuno...

innoallavita ha detto...

Mmm, così complicata che ci vuole un genio a inventarla... robe dell'altro mondo!

ontanoverde ha detto...

al solito, sempre scogli sulla nostra strada: anche quando si dovrebbe semplificare, tutto si può complicare.