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mercoledì 18 maggio 2011

A.A.A.


Amy soffre di solitudine. Da quando Jack se n'è andato, è diventata la mia ombra (più di prima), piange spesso per essere presa in braccio, mangia poco e cerca disperatamente qualcuno con cui giocare, un atteggiamento che strapperebbe il cuore a chiunque.

Può sembrare che io faccia  "chiodo scaccia chiodo", ma non è così: nessuno potrà ripagarmi della mancanza di Max, di Jack ma soprattutto della mia Gioiuta, ma ho letto da qualche parte che smettere di amare solo perchè si è sofferto per amore è come fermare le lancette dell'orologio per paura di vivere. E felinamente parlando in casa e nel cuore abbiamo spazio per un altro cuore peloso, e lo stiamo desiderando e cercando per Amy e per noi.

Una settimana fa circa ho trovato un annuncio su un sito internet, pubblicato da una volontaria di un paese qui vicino, in cui si cercavano famiglie per dei micetti di un paio di mesi. Ho subito telefonato e parlato con questa tizia, che mi ha chiesto il perchè e il percome cercassi un micio.
Come sempre ho peccato di troppa sincerità evidentemente: ho raccontato la storia dei miei tre mici venuti a mancare in meno di un anno, e quando ho detto che Max è morto avvelenato lei ha cambiato immediatamente il tono della conversazione, facendomi intendere che non era possibile che Max fosse castrato perchè i gatti castrati non si allontanano da casa (va beh, lasciamoglielo credere), chiedendomi se ci fossero contadini in zona (e le avevo detto che viviamo a Riviland, tesora, e Riviland non è in centro a Udine), domandandomi se anche il piccolo eventualmente preso in adozione avesse avuto la possibilità di uscire e rientrare a suo piacimento o intendevo chiuderlo in casa protetto (e tutta la famiglia con lui evidentemente, dato che viviamo al pianterreno e abbiamo un giardino) eccetera. "Vedremo", ha detto, "i gattini saranno svezzati tra una decina di giorni, casomai ci risentiamo". Era meglio se inventavo una balla.
Ieri ho visto l'annuncio ripubblicato su internet, con tanto di foto, segno che non ha intenzione di darmelo evidentemente. Va bene, non c'è problema, di gattini in cerca di famiglia nel giro di due mesi ce ne saranno tanti.

Ma un piccolo embolo mi è partito, se me lo consentite.

C'è da fare una distinzione sulle varie interpretazioni del termine "amore" riferito agli animali, e io di solito distinguo gli amanti dei gatti in due categorie: quelli che amano i gatti per avere cosi pelosi e fusanti sulle gambe la sera, e quelli che amano i gatti. Un numero imprecisato di anni fa mi sono attirata le ire funeste della stragrande maggioranza dei partecipanti a un forum gattesco per aver esposto questa mia teoria, e me la presi al punto da abbandonare il forum con un'incazzatura da spavento.

Anch'io quando presi la Gioiuta ero incerta sul comportamento da tenere con lei relativamente alle sue uscite, ma quando ho scoperto che la mia vete e non solo lei la pensano come me ho adottato la mia linea di comportamento senza remore, ritrovandomi con una gatta fondamentalmente felice, e sapete perchè? Perchè il gatto che sta bene con la sua famiglia non è il gatto costretto a viverci perchè chiuso a chiave, ma quello che libero di andarsene si sente altrettanto libero e motivato a ritornare, e i miei gatti ritornavano sempre. E non solo per fame: Amy quando esce fa spessissimo puntatine a casa solo per farsi stropicciare un po', starsene in braccio cinque minuti e ripartire. E questo mi rende orgogliosa, al punto che sentirmi criticata sul mio modo di tenere i felini in casa da chi sostiene che per proteggerli bisogna segregarli mi manda in bestia.
Certo, c'è la strada, ma c'è anche per noi, e noi non ci chiudiamo in casa per paura di essere tirati sotto.
Certo, ci sono i pericoli, ma vale la stessa regola.

Ho visto per anni il gatto della signora che viveva sotto di noi, a Venezia, passare le giornate sul balcone guardando di sotto. Era un gattone castrato e obeso, mi faceva una pena incredibile. Non si muoveva mai. I miei gatti sono stati tutti castrati e non avevano un filo di ciccia, portavano fieri ogni giorno le prede (bleah) davanti casa, e le uniche volte in cui son dovuta ricorrere alla vete al di fuori delle vaccinazioni annuali sono state le occasioni in cui miss Grisovina alias Gioia-con-micosi si presentava con la tacca di pelo spelato (anche la volta in cui litigò con un'anatra, ma è stata una occasione fortuita). Amy ieri è tornata a casa con in bocca un merlo grande la metà di lei, con gli occhioni spalancati tutta contenta, che si dirà povero merlo, ma mi è stato insegnato da chi se ne intende più di me che se la natura fa il suo corso (e il gatto è cacciatore per natura, e non di palline di peluche) ho un animale sano. E per me è quello che conta.
Quindi i miei gatti escono e continueranno ad uscire e a tornare, e finchè lo faranno avrò dei gatti felici, non dei gatti da fusa sulle gambe la sera. Avrò dei gatti che stanno con me perchè a loro fa piacere starci, non perchè la porta è chiusa a chiave. E scusate se è poco.
Insomma, la ricerca continua, e non vedo l'ora di avere quel piccolo peloso motivo per tornare a sorridere.

29 commenti:

utente anonimo ha detto...

La penso esattamente come te.
ho sempre vissuto in campagna e abbiamo sempre avuto gatti liberi di uscire e cacciare. nonostante ciò, quando mi sono trasferita in città ho preso un micio, perchè mi era stato detto che era abituato a stare in casa, e dopo un mese ho dovuto darlo ad una famiglia con un giardino, perchè soffriva la mancanza di spazi esterni al punto di diventarte aggressivo e assalirmi. più dei suoi graffi mi ha fatto male la mia stupidità, tipicamente "umana", di pensare che un gatto con una famiglia ma chiuso in casa possa essere più felice di uno libero. così con grande sofferenza ho dovuto allontanarmene, ma non passa giorno che non pensi con enorme affetto al mio Mao.
brava mamigà.
Giada

utente anonimo ha detto...

La penso esattamente come te.
ho sempre vissuto in campagna e abbiamo sempre avuto gatti liberi di uscire e cacciare. nonostante ciò, quando mi sono trasferita in città ho preso un micio, perchè mi era stato detto che era abituato a stare in casa, e dopo un mese ho dovuto darlo ad una famiglia con un giardino, perchè soffriva la mancanza di spazi esterni al punto di diventarte aggressivo e assalirmi. più dei suoi graffi mi ha fatto male la mia stupidità, tipicamente "umana", di pensare che un gatto con una famiglia ma chiuso in casa possa essere più felice di uno libero. così con grande sofferenza ho dovuto allontanarmene, ma non passa giorno che non pensi con enorme affetto al mio Mao.
brava mamigà.
Giada

venezia ha detto...

Non sapevo di Jack!!!!! cos'è successo?
Per il resto la penso esattamente come te e anzi (pensa come sono ignorante ed ingenua!!) non credevo ci fossero altri modi di pensarla!!! Pensavo che chi tiene i gatti segregati in casa lo faccia perchè costretto dal tipo di abitazione (in appartamento la vedo dura far uscire ed entrare un gatto a suo piacimento!!!!) e nient'altro!!!
Davvero c'è chi crede di proteggerli così? bhe la mia prima micia è mancata proprio in casa, incastrata nella ribalta della finestra perchè voleva uscire!!!!! 
Adesso Matisse va e viene quando vuole (certo la sera cerco di tenerlo in casa) pur essendo castrato!! non si allontana di molto, ma gli piace girovagare per il cortile, arrampicarsi sugli alberi, dormire sulla scala esterna, cacciare lucertole e uccellini (poveri!!) e giocare col cane dei miei suoceri!! (che adora solo lui come felino!!! sono uno spasso!!! specie quando il gatto si stufa e il cane continua ad inseguirlo per giocare!!!!.....can i xe...). Mi spiace solo doverlo mettere in pensione 20 gg. ad agosto, ma solo perchè non mi sognerei mai di farlo soffrire in un viaggio verso la Sardegna per stare poi in un appartamento che non conosce e vicino alla strada!!! (il signorino va comunque in un residence gattesco a 5 dico 5 stelle!!! manco io ci sono mai stata in un 5 stelle!!!! ).
Se fossi più vicina avrei io di che consigliarti per un nuovo inquilino peloso!!!!
Baci.
Silvia

venezia ha detto...

Non sapevo di Jack!!!!! cos'è successo?
Per il resto la penso esattamente come te e anzi (pensa come sono ignorante ed ingenua!!) non credevo ci fossero altri modi di pensarla!!! Pensavo che chi tiene i gatti segregati in casa lo faccia perchè costretto dal tipo di abitazione (in appartamento la vedo dura far uscire ed entrare un gatto a suo piacimento!!!!) e nient'altro!!!
Davvero c'è chi crede di proteggerli così? bhe la mia prima micia è mancata proprio in casa, incastrata nella ribalta della finestra perchè voleva uscire!!!!! 
Adesso Matisse va e viene quando vuole (certo la sera cerco di tenerlo in casa) pur essendo castrato!! non si allontana di molto, ma gli piace girovagare per il cortile, arrampicarsi sugli alberi, dormire sulla scala esterna, cacciare lucertole e uccellini (poveri!!) e giocare col cane dei miei suoceri!! (che adora solo lui come felino!!! sono uno spasso!!! specie quando il gatto si stufa e il cane continua ad inseguirlo per giocare!!!!.....can i xe...). Mi spiace solo doverlo mettere in pensione 20 gg. ad agosto, ma solo perchè non mi sognerei mai di farlo soffrire in un viaggio verso la Sardegna per stare poi in un appartamento che non conosce e vicino alla strada!!! (il signorino va comunque in un residence gattesco a 5 dico 5 stelle!!! manco io ci sono mai stata in un 5 stelle!!!! ).
Se fossi più vicina avrei io di che consigliarti per un nuovo inquilino peloso!!!!
Baci.
Silvia

venezia ha detto...

Ho letto di Jack.....

venezia ha detto...

Ho letto di Jack.....

MiaSorriso ha detto...

Totalmente, perfettamente, completamente d'accordo.
Il Ciccio è cresciuto in appartamento e Renato era convinto che fosse un gatto felice... fino a quando non l'abbiamo portato qui e ha avuto la possibilità di uscire liberamente: allora si è capito quanto fosse stato sacrificato fino a quel momento.
Se sento di qualche gattino disponibile ti faccio sapere.

MiaSorriso ha detto...

Totalmente, perfettamente, completamente d'accordo.
Il Ciccio è cresciuto in appartamento e Renato era convinto che fosse un gatto felice... fino a quando non l'abbiamo portato qui e ha avuto la possibilità di uscire liberamente: allora si è capito quanto fosse stato sacrificato fino a quel momento.
Se sento di qualche gattino disponibile ti faccio sapere.

utente anonimo ha detto...

Cara Sara ti capisco anche quelle del mio ragazzo gatta e morta avvelenata..e ti devo dire che quando chiamavo finche dicevo che abitavo a venezia..tutto bene..quando gli dicevo he poi sarebbe andata a trevio salvati popolo..mi rispondevano ma no signora/(signorina grazie :))..i gatti poi vanno sotto le macchine..e pericoloso..e io un giorno ho rispoto signora come vanno sotto le macchine ,vanno pure  a finire in acqua se trovano qualche imbecille..poi certe cominciavanoa dire che avrebbero fatto i sopraluoghi..certo la gente al giorno sta a casa ad aspettare i controlli..per fortuna abbiamo trovato sembre su internet delle persone che ci hanno dato un gattino senza rompere le balle..e che cavolo..P.S. talvolta però bisognerebbe dire bugie,in fin dei conti a mio modo di pensare gli animali sono com le persone,e hanno bisogno pure di andare per i fatti loro..Alessandra

LauraGDS ha detto...

Non so se ti ho mai parlato della tizia con 3500 gatti che sta qui nel mio paese.
Beh il gatto S. in realtà è una gatta ed ha sfornato 3 micetti. Un maschio nero una femmina tigrata e un maschio marmorizzato. Dovrebbero avere ora 2 settimane.
Se ti va di farti un viaggetto fin qui.....

LauraGDS ha detto...

Non so se ti ho mai parlato della tizia con 3500 gatti che sta qui nel mio paese.
Beh il gatto S. in realtà è una gatta ed ha sfornato 3 micetti. Un maschio nero una femmina tigrata e un maschio marmorizzato. Dovrebbero avere ora 2 settimane.
Se ti va di farti un viaggetto fin qui.....

Hagane ha detto...

per fortuna abbiamo trovato sembre su internet delle persone che ci hanno dato un gattino senza rompere le balle..e che cavolo..

Scusate, mi dispiace fare polemica proprio la prima volta che, dopo aver letto tanto, decido di commentare.
Ma trovo TERRIBILE rallegrarsi del fatto che non facciano controlli sulle adozioni feline. Quando abitavo in un altra città, il gattile municipale aveva diffuso un'allerta perchè c'era una persona che cercava gattini in regalo proprio solo da chi non controllava (principalmente annunci dai giornali o web), e poi inviava graziosi pacchi con I PEZZI di quei gattini a chi glieli aveva donati in principio. Sono molto molto felice che la mia gatta mi sia stata affidata SOLO sotto firma di controllo pre e post adozione. Le persone non sono tutte buone, anzi, tutt'altro.

Hagane ha detto...

per fortuna abbiamo trovato sembre su internet delle persone che ci hanno dato un gattino senza rompere le balle..e che cavolo..

Scusate, mi dispiace fare polemica proprio la prima volta che, dopo aver letto tanto, decido di commentare.
Ma trovo TERRIBILE rallegrarsi del fatto che non facciano controlli sulle adozioni feline. Quando abitavo in un altra città, il gattile municipale aveva diffuso un'allerta perchè c'era una persona che cercava gattini in regalo proprio solo da chi non controllava (principalmente annunci dai giornali o web), e poi inviava graziosi pacchi con I PEZZI di quei gattini a chi glieli aveva donati in principio. Sono molto molto felice che la mia gatta mi sia stata affidata SOLO sotto firma di controllo pre e post adozione. Le persone non sono tutte buone, anzi, tutt'altro.

Mamiga ha detto...

@Hagane: sono d'accordo con te, perchè succede di tutto. Probabilmente la mia amica intende dire che in certe situazioni si esagera. Mi sta bene se il controllo serve a verificare che l'animale va in una famiglia disposta ad amarlo, a farlo vivere sano, curato, felice. Mi sta un po' meno bene quando si pretende che l'animale venga allevato con gli stessi principi con cui è stato allevato da chi lo da via, perchè se - ipotesi - tizia è abituata a trattare i suoi gatti diversamente da come li tratto io ma entrambe abbiamo animali sani in casa, chi può dire che il mio metodo sia migliore del suo? Io agisco secondo coscienza, senza remore, e sfido qualunque veterinario a venire a casa mia a dire che i gatti sono trattati male, in questo guarda per me possono venire a controllare anche dieci volte al giorno che non ho paura. Diverso è se mi vieni a controllare se li tengo chiusi in casa, e se non lo faccio mi porti via l'animale. Forse questo intendeva la mia amica quando ha commentato.

Mamiga ha detto...

@Hagane: sono d'accordo con te, perchè succede di tutto. Probabilmente la mia amica intende dire che in certe situazioni si esagera. Mi sta bene se il controllo serve a verificare che l'animale va in una famiglia disposta ad amarlo, a farlo vivere sano, curato, felice. Mi sta un po' meno bene quando si pretende che l'animale venga allevato con gli stessi principi con cui è stato allevato da chi lo da via, perchè se - ipotesi - tizia è abituata a trattare i suoi gatti diversamente da come li tratto io ma entrambe abbiamo animali sani in casa, chi può dire che il mio metodo sia migliore del suo? Io agisco secondo coscienza, senza remore, e sfido qualunque veterinario a venire a casa mia a dire che i gatti sono trattati male, in questo guarda per me possono venire a controllare anche dieci volte al giorno che non ho paura. Diverso è se mi vieni a controllare se li tengo chiusi in casa, e se non lo faccio mi porti via l'animale. Forse questo intendeva la mia amica quando ha commentato.

Hagane ha detto...

Su questo sono completamente d'accordo: personalmente non lascerei mai uscire i miei gatti di casa (anche perchè stiamo a Torino al 5° piano :P), ma non ho niente contro chi lo fa, io credo che i gatti possano essere felici in mille modi diversi. Non necessariamente un gatto che vive in casa è infelice, può essere felice quanto un gatto che esce. Tra i gatti che ho avuto nella mia vita, qualcuno era curioso di uscire (e gli veniva impedito, ahimè), qualcuno non ha mai voluto mettete un piede fuori (e la mia vita diventa più facile e tranquilla, :D), e quando ho provato io a farle fare almeno un giro per le scale è tornata di corsa a casa. ;)
Però i controlli sono sacrosanti, ragazze. Non pensate che quelli che li fanno siano dei rompipalle, perchè credetemi che i volontari delle associazioni animaliste si fanno un mazzo che non ne avete idea ( e non nel senso "che ne sapete voi", ma davvero, queste cose vengono date per scontate, ma queste persone davvero danno l'anima per gli animali, oltre che il proprio tempo, il denaro, i casini...). I controlli sono per proteggere gli animali, e ripeto, gente cattiva ce n'è TANTA. E se li amate davvero,gli animali, il minimo che possiate fare è sostenere chi, per salvarli, ci spende la vita.

Hagane ha detto...

Su questo sono completamente d'accordo: personalmente non lascerei mai uscire i miei gatti di casa (anche perchè stiamo a Torino al 5° piano :P), ma non ho niente contro chi lo fa, io credo che i gatti possano essere felici in mille modi diversi. Non necessariamente un gatto che vive in casa è infelice, può essere felice quanto un gatto che esce. Tra i gatti che ho avuto nella mia vita, qualcuno era curioso di uscire (e gli veniva impedito, ahimè), qualcuno non ha mai voluto mettete un piede fuori (e la mia vita diventa più facile e tranquilla, :D), e quando ho provato io a farle fare almeno un giro per le scale è tornata di corsa a casa. ;)
Però i controlli sono sacrosanti, ragazze. Non pensate che quelli che li fanno siano dei rompipalle, perchè credetemi che i volontari delle associazioni animaliste si fanno un mazzo che non ne avete idea ( e non nel senso "che ne sapete voi", ma davvero, queste cose vengono date per scontate, ma queste persone davvero danno l'anima per gli animali, oltre che il proprio tempo, il denaro, i casini...). I controlli sono per proteggere gli animali, e ripeto, gente cattiva ce n'è TANTA. E se li amate davvero,gli animali, il minimo che possiate fare è sostenere chi, per salvarli, ci spende la vita.

PuffolaPigmea ha detto...

Bè guarda, io sto a Milano al quinto piano e i miei gatti non sono mai usciti di casa... e Link è morto schiacciato da un divano in salotto

Come si fa a dire che la vita fuori è pericolosa e quella in casa sicura? io dico che se potessero scegliere, i gatti - che sono FELINI  e dunque parenti di tigri e pantere - forse preferirebbero vivere qualche anno di meno e qualche pericolo in più, ma avere la possibilità di arrampicarsi sugli alberi quanto meno del giardino e andare a caccia di passerotti, piuttosto che ridursi grassi malati ed immobili sul letto di qualcuno.

ciao
A.

PuffolaPigmea ha detto...

Bè guarda, io sto a Milano al quinto piano e i miei gatti non sono mai usciti di casa... e Link è morto schiacciato da un divano in salotto

Come si fa a dire che la vita fuori è pericolosa e quella in casa sicura? io dico che se potessero scegliere, i gatti - che sono FELINI  e dunque parenti di tigri e pantere - forse preferirebbero vivere qualche anno di meno e qualche pericolo in più, ma avere la possibilità di arrampicarsi sugli alberi quanto meno del giardino e andare a caccia di passerotti, piuttosto che ridursi grassi malati ed immobili sul letto di qualcuno.

ciao
A.

Mamiga ha detto...

@Puffola: ma sai che mi sei venuta in mente tu proprio mentre scrivevo il post? Proprio a Link pensavo...

LauraGDS ha detto...

oh ma mica me lo dici se hai voglia di farti un giretto fino a qui! ti mollo gattini lodigiani garantiti, mica roba dell'est europeo!

LauraGDS ha detto...

oh ma mica me lo dici se hai voglia di farti un giretto fino a qui! ti mollo gattini lodigiani garantiti, mica roba dell'est europeo!

LauraGDS ha detto...

ti sei dimenticata della volta che la gioiuta ha avuto un blocco urinario e col panzone sei andata al prontosoccorso....

Mamiga ha detto...

@Laura: il giro me lo faccio, sto già programmando la strada e i bagagli, ma a un gattino non me la sento di far fare quattrocento chilometri nella mia macchinina porello... Piuttosto è vero, mi ero scordata dei centoventi neuri dati al Berna per l'emergenza domenicale della Gioiuta e panzone allegato! Ora che ci penso le corse extra vaccino le ho fatte solo per lei. Ah no, Heidi una volta venne a casa con una spiga di un metro e mezzo infilata tra le palpebre...

Mamiga ha detto...

@Laura: il giro me lo faccio, sto già programmando la strada e i bagagli, ma a un gattino non me la sento di far fare quattrocento chilometri nella mia macchinina porello... Piuttosto è vero, mi ero scordata dei centoventi neuri dati al Berna per l'emergenza domenicale della Gioiuta e panzone allegato! Ora che ci penso le corse extra vaccino le ho fatte solo per lei. Ah no, Heidi una volta venne a casa con una spiga di un metro e mezzo infilata tra le palpebre...

utente anonimo ha detto...

Ciao, ho un'amica che sta cercando una nuova casa per due micetti, se ti interessa contattami a robertamarando AT yahoo PUNTO it

Roberta 

utente anonimo ha detto...

Ciao, ho un'amica che sta cercando una nuova casa per due micetti, se ti interessa contattami a robertamarando AT yahoo PUNTO it

Roberta 

nevepioggia ha detto...

Hai ragione,ragione,ragione, ma che dico.... ragionissima!!!
Io la penso come te. E i felini da queste parti ne sono felicissimi

nevepioggia ha detto...

Hai ragione,ragione,ragione, ma che dico.... ragionissima!!!
Io la penso come te. E i felini da queste parti ne sono felicissimi