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domenica 22 maggio 2011

Dimenticavo la visita!


Come si può notare oggi me la sono presa comoda: è domenica, non mi sento per niente bene, in casa ho fatto il minimo indispensabile per la sopravvivenza e mi sono piantata qui al pc a riordinare cartelle, sistemare fotografie, girellare per i vari siti in cui spulcio abitualmente per ricavare qualche idea creativa e a sbloggare.


E mi sono accorta che non ho raccontato la perla del mese: la visita dal ginex di dieci giorni fa, e questa merita.  Che già credo sia la visita a cui ci si sottopone meno volentieri in assoluto o quasi.

Sono andata a fare un controllo, come sempre in ospedale, che si sa, nella struttura pubblica chi ti capita ti capita, ma finora mi sono sempre trovata bene e non vedo il motivo per cui pensare di cambiare. Ma questa volta è stata singolare...
Non avevo mai visto il tal dottore, non giovanissimo, molto gentile, educato, e... con tanta voglia di parlare.

Dunque l'infermiera mi invita ad entrare in ambulatorio e a sedermi, mi accomodo, dopo cinque minuti entra lui. Sorride, saluta, si siede e legge la mia cartella.

-E dunque lei è qui per un controllo vero?
-Si.
-Vedo che è in menopausa iatrogena, quali farmaci sta assumendo?
-Ics ogni tre mesi e Ipsilon quotidianamente, dallo scorso novembre.
-Nient'altro? Ne è sicura?
-Beh, si, Zeta e Beta per il cuore, da un anno circa, ma dovrei essere quasi a fine cura...
-E come mai?
-Perchè ho fatto Hercy, che mi ha causato una lieve ins...

Il dottorino sgrana gli occhi: "cosa ha fatto lei? "
-Hercy.
(E dire che non mi sembri di primo pelo, dottore, non mi dirai mica che sono la prima paziente oncologica che ti capita davanti...).
-E quale principio ha? Mi dica il nome del principio attivo.
-Trast...
-Aspetti, prendo il prontuario e lo cerco così mi rendo conto.

E inizia a scartabellare. Trova il nome del principio attivo sul librone, inizia a leggere...
-Blablabla... si, scrive che può dare insufficienza cardiaca... blablabla... insomma, le hanno dato veleno per topi, via.
-PREGO? Scusi, io non sono un medico, sarà anche veleno per topi ma mi ha tirato in qua!
-AH LO DICE LEI! Ma non lo sa che la chemioterapia uccide le cellule malate ma intacca anche parte di quelle sane?

(Deh, è arrivata la rivelazione del secolo...).
-Ecco! Tutti schiavi delle cure farmacologiche tradizionali siete! Gli oncologi, tutti schiavi delle industrie farmaceutiche! Venga, che la visito...

Ora, la mia permanenza in ambulatorio è durata la bellezza di 40 (QUARANTA) minuti, di cui CINQUE di visita, altri CINQUE di ecografia, e TRENTA di... indovina indovinello... Convegno personalizzato sulla terapia oncologica alternativa, ideata dal famoso dottor D.B., istruzione dettagliata sul suo metodo di cura, invettive varie e fantasiose su chi è andato e va contro le sue teorie, politici in primis, il tutto fortunatamente in un tono estremamente gentile ed educato, ma di una insistenza degna di nota.
E io? Io non ho fatto che ascoltare e annuire con la testa ogni due o tre minuti, sorridere, e uscirmene di tanto in tanto con un "si, si".

Perchè?

Perchè primo, non sono un medico, quindi non ho argomenti per ribattere. Secondo, è pericoloso mettersi a discutere durante una visita dal ginex, perchè le mani addosso deve mettermele lui, e se si scalda d'animo è ancor meno piacevole (capite ammè). Terzo, per me lui può tenersi le sue idee e io le mie, non mi andava di invischiarmi in una polemica senza fine; a me è andata bene così, se vado in una struttura ospedaliera è per ricevere le cure tradizionali, se volessi altro cercherei altrove. Quarto, non vedevo l'ora che finisse la manfrina per andarmene, avevo una fame da paura, mi scappava la pipì e se mi sbrigavo arrivavo a mangiare assieme a mio figlio prima dell'una dopo essere passata anche di sopra, al quarto piano, a prendere velocemente appuntamento. Quinto, abbiate pazienza, ma quando sento dire che un tumore è un fungo mi si crea nella testa un nebbione talmente fitto che per non farlo uscire dalle orecchie devo tapparle, il risultato è che la concentrazione mi fa venire una faccia da ebete a cui però non posso porre rimedio, quindi devo tenermela così e limitarmi ad annuire. Sesto, quando fai la singolare esperienza di ricevere una diagnosi simile a una legnata sulla schiena non è che la prima cosa che ti passa per la testa è di spendere i sei mesi successivi a cercare cure alternative, vagliare statistiche, consultare venti diversi specialisti e andare a Lourdes a chiedere un miracolo, in sei mesi l'animale ti mangia con suo comodo, e non puoi permetterti di apparecchiargli anche la tavola.  E settimo, ma in ordine casuale, l'insegnante fa l'insegnante, l'architetto l'architetto, il falegname fa il falegname, sei un ginex e fai il ginex, a fare l'oncolaus ci pensa l'oncolaus. No?

Insomma, me ne sono uscita con in mano il referto scritto in maniera piuttosto fantasiosa (non vedo l'ora di vedere la faccia dell'oncolaus quando lo legge) corredato da foto in bianco e nero (as usual) e una prescrizione: ovuli. Che non ho chiesto io, preciso: ha letto la cartella e ha dedotto che avessi problemi di un certo tipo dato che assumo quel certo tipo di farmaci, e io ho lasciato fare, tanto poi decido io se seguire le sue prescrizioni poi (con queste premesse a maggior ragione).
Perchè io ho un vizio: prima di assumere qualsiasi farmaco leggo il foglietto illustrativo. Se non ce l'ho, me lo vado a cercare su internet: ci sono anche i foglietti illustrativi del burrocacao, del colorante per biancheria e del disinfettante per superfici lavabili, se si vuole esser pignoli.

E infatti nel pomeriggio vado in farmacia, prendo il farmaco, torno a casa, mi svacco sul divano ed estraggo il foglietto.
Per fortuna non l'ho pagato. Perchè dopo le prime righe trovo scritto a caratteri maiuscoli e in grassetto: ATTENZIONE, LE DONNE CHE HANNO AVUTO, HANNO O HANNO IL SOSPETTO DI AVERE UN CARCINOMA MAMMARIO NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ASSUMERE QUESTO MEDICINALE.
E ti credo, è a base ormonale.
E gli ormoni nel mio corpo sono per l'animale come una bistecca al sangue per il mio gatto servita direttamente nella ciotola.
E lo sapevi, caro il mio dottorino, quando hai letto la mia cartella.
Che facciamo, uno le guarisce e l'altro prova a farle riammalare, così, per far qualcosa di divertente? E' un nuovo sport? Che magari non funziona, ma se funziona...

E quindi mi è passato per la testa di tornarglieli serviti come antipasto, sciolti nel microonde e spalmati sui crostini, giusto per non buttarli via. Perchè io non li ho pagati, ma il SSN si, e non è giusto, in fin dei conti in terapia tradizionale il mio babau è già costato allo Stato diverse migliaia di euro, non è il caso di rincarare la dose a ogni piè sospinto, c'è la crisi.  Forse se mi curavo con il bicarbonato in effetti era molto più economico.
Ma per ora preferisco usarlo per lavarci la verdura e sgrassare le padelle.

11 commenti:

lauraricama ha detto...

Come la racconti tu sembra quasi una storiella ed è anche divertente.... ma c'è veramente poco da ridere! ...però due paroline al dottorino gliele andrei a dire....

Mamiga ha detto...

Laura, io ci scherzo sopra perchè è il mio modo di raccontarlo qui su queste pagine, ma ti assicuro che sul momento l'embolo mi è partito eccome, perchè fondamentalmente lo trovo scorretto se non altro per l'ambiente in cui si è svolto. Non è affatto rassicurante l'idea di aver bisogno di essere curate o controllate e dover sempre vagliare se è il caso o meno di riporre la propria fiducia in uno specialista che in teoria è lì per darti delle risposte ed eventualmente delle indicazioni terapeutiche. Non tutte poi abbiamo la possibilità di scegliere, cercare, cambiare, valutare e informarci, penso alle pazienti molto più anziane o suggestionabili che non hanno i mezzi nemmeno per reagire davanti alle provocazioni e vanno in palla totale. Insomma, non aiuta.

MiaSorriso ha detto...

Due paroline al dottorino magari no.
Ma una lettera alla direzione sanitaria non sarebbe male...
Anche me quando sento dire che il tumore è un fungo mi scende la nebbia, ma una nebbia rossa davanti agli occhi, di quelle che mi fanno partire e azzanare alla gola chi va in giro dicendo queste fesserie.

roberta67 ha detto...

aglio e prezzemolo, lo trifoli un po' (quel fungo) e lo servi al dottorino, insieme agli ovuli spalmati sul pane, perchè lui, il carcinoma al seno, non dovrebbe potercelo avere, no?
Ecco cos'era quel fumo che vedevo ad est.
Splinder si è mangiato il mio commento sul post dei fiori, vado a rimettercelo.
Roberta

roccetta ha detto...

NO COMMENT....non tanto sulle idee del dottore e sulla cura DB ma soprattutto sulla prescrizione, che se tu non fossi così attenta avrebbe potuto pure essere pericolosa!!!

PuffolaPigmea ha detto...

Io sono sempre stata molto in dubbio sulle terapie alternative.
Però mi dico anche che si, ci sono casi - io e tutta la mia famiglia ne siamo un esempio anche se per mali moooolto meno cattivi del tuo - in cui davvero la medicina tradizionale dei "baroni" mette il bastone tra le ruote a metodi innovativi, non invasivi e francamente migliori sotto molti aspetti.
Il guaio è che se hai un'orticaria allergica puoi anche permetterti di andare a tentativi. Se hai altro, anche no.

Ciò detto, anche io sono una di quelle che spulcia i bugiardini virgola per virgola, e anche io mi riservo di decidere se seguire la terapia oppure no. Il che mi fa sentire alle volte presuntuosa, ma dopotutto il tempo in cui i pazienti erano marionette nelle mani dei dottori è passato.

La tua disavventura è raccontata da una angolazione molto divertente... ma cavoli, se mi avrebbe fatto venire il fumo alle orecchie!!!!

ontanoverde ha detto...

Poche volte i medici si pongono nella pelle dei loro malati.
 

Steffola ha detto...

Ma pensa se al posto tuo c'era una persona più semplice che si prendeva quel farmaco... che disgraziato! Senti, ma c'è un sito dove trovi i vari bugiardini o ti passi le varie case farmaceutiche ecc? No, perché io cerco disperatamente di conservarli, ma quando parto e me li porto appresso finisco sempre col seminarli da qualche parte...

Tittiz ha detto...

Io non lascerei perdere un tale affronto, perchè questo soggetto che mi fa fatica chiamare "medico", t'ha dato un farmaco che va contro la terapia che tu fai tu, sapendo benissimo quello che hai.
...io pure guardo i foglietti illustrativi, ma mi capita delle volte di andare ad occhi chiusi, solitamente quando è il mio medico curante a prescrivermi robe di cui mi fido ciecamente. Ma pensa te se uno deve stare pure così all'erta perchè!?
Mamigà, ti consiglio anche io una lettera in direzione generale, almeno hai qualche probabilità di salvare qualche altra potenziale vittima nelle mani di quel cretino.

Che è pagato dallo Stato, quindi da noi tutti....come quei due dermatologi della asl che mi visitarono a distanza di 15 giorni per la mia acne nodulocistica in età avanzata (25 anni) e che mi consigliarono, il primo "mi raccomando prendi il sole che fa bene alla pelle", mentre l'altro mi consigliò "attenza al sole che con l'acne che hai tu peggiora"...a chi dovevo dare retta?! O come il dottore che firmò il referto della mia colonna vertebrale dicendo che era tutto a posto, ed invece il mio medico curante trovò, appena alzò la lastra, le vertebre schiacciate?!

utente anonimo ha detto...

Per come la penso io fai molto bene a leggerti i bugiardini, la mia pancia fa le bizze da anni  e regolarmente mi ordinano farmaci da non assumersi con queste problematiche..
Per come la penso io il dottore è semplicemente un essere umano che ha studiato tot anni e conseguito una laurea, indi fatto un tot di pratica.
La mia esperienza è tratta passo passo dal contatto diretto con gli avvocati, anche lì stesso discorso..
Insomma se un tizio è una testa di ravanello tale rimane.... anche con la laurea e la specializzazione e la pratica... per fortuna non son tutti uguali!!
Tilly 

nevepioggia ha detto...

Non ho parole....parolacce sì