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giovedì 24 marzo 2011

Non sono mica morta...


...non ancora perlomeno. Sono solo sepolta sotto il peso (trentanove chili) di mio figlio, recluso per la varicella, che fa fare anche a me la vita da reclusa, giocoforza. Sabato torna a scuola per fortuna, ieri il medico l'ha visitato e ha sentenziato che ci vogliono ancora due giorni di pacchia per rinforzare il sistema immunitario (glielo rinforzerei volentieri io alla mia maniera, in certi momenti, vabbè). Oggi però ha dovuto mettere la testa fuori per forza, l'ho portato dalla nonna per un paio d'ore perchè mi hanno anticipato la visita col dottor Mai Lov, il medico del mio cuore,  ad oggi anzichè martedì prossimo. Il cardiologo, che non si pensi male...
Oggi abbiamo (ho, vabbè) anche fatto il primo taglio dell'erba in giardino, e come ogni anno mi sembra quasi un rito che segna l'apertura della bella stagione (quest'anno ho aggiunto alla cerimonia la recita delle Litanie dei Santi: quelle che mi sono venute in bocca per tirar fuori il tosaerba elettrico da sotto la montagna di ciarpame dove  lo scorso autunno, dopo l'ultimo uso, l'aveva sepolto indovinate chi?).


E sarà il tamox, sarà la reclusione, sarà lo stress da prolungata insistente esposizione alla logorrea di mio figlio (orario continuato 7-21),  sarà l'ansia per l'operazione della mamma (martedì prossimo), sarà la primavera, sarà il raffreddore da chilo (a proposito, i raffreddori sono gli effetti collaterali più comuni della menopausa indotta, per chi non lo sapesse e a chi interessasse... spogliati-rivestiti-spogliati venti volte al giorno e anche di notte, ti ammali anche se non vuoi), mettiamoci dentro un po' di nervosismo per altre tre o quattro cose mie, di fatto sono precipitevolissimevolmente crollata su me stessa. E di parlare non mi va decisamente più. Anche perchè faccio proprio fatica fisicamente, mi fanno proprio male i polmoni,  trascorro buona parte delle notti a tossire e faccio fatica anche a mangiare. Come si dice, se quello che hai da dire non è più bello del silenzio, taci. E mi sa che lo sto prendendo in parola.
O forse ho solo l'anima incredibilmente, profondamente, inspiegabilmente sfinita, talmente sfinita che ho rinunciato ufficialmente perfino a sgridare mio figlio quando meriterebbe una strigliata: mi sono limitata a minacciarlo (con prova pratica, mica solo a parole, altrimenti non serve a  niente) di andarmene  (leggi uscire a farmi un giro) a ogni accenno di capriccio con urla di un tot sopra i decibel consentiti. Finora sembra che funzioni.
Ma di andarmene lontano, giuro, in questi giorni ho voglia davvero. Con tutto il cuore.
Ma si possono scrivere cose di questo genere senza correre il rischio di farlo apposta per sembrare patetici?

10 commenti:

dany63 ha detto...

scappiamo insieme????

roccetta ha detto...

Ma sarà successo a tutti una volta o l'altra di non sopportare nessuno? credo proprio di si.
Io proporrei una bella passeggiata sulla spiaggia, in un bosco o in collina. Insomma, in mezzo alla natura a godersi l'inizio della primavera!
Vale

roccetta ha detto...

Ma sarà successo a tutti una volta o l'altra di non sopportare nessuno? credo proprio di si.
Io proporrei una bella passeggiata sulla spiaggia, in un bosco o in collina. Insomma, in mezzo alla natura a godersi l'inizio della primavera!
Vale

ziacris ha detto...

lavogliadi sappare per me è ciclica

Tittiz ha detto...

..e perchè dovrebbe essere patetico desiderare di "staccare"?
A me sembra molto umano, anzi vitale averne bisogno.

Tittiz ha detto...

..e perchè dovrebbe essere patetico desiderare di "staccare"?
A me sembra molto umano, anzi vitale averne bisogno.

roberta67 ha detto...

L'indirzzo lo sai...
Roberta

roberta67 ha detto...

L'indirzzo lo sai...
Roberta

Mamiga ha detto...

Facciamo che scappo in un tour unico e saltello a trovarvi tutte una dopo l'altra, rigorosamente da sola (il Power lo parcheggio a Vanzago? Potrebbe andare? Mi sa che un doppio qualcuno sarebbe contento...). Ma rigorosamente a manfrina finita. Perchè la voglia di scappare e la tentazione di farlo sono fortissime e quotidiane, ma il buonsenso, per fortuna, ne ha ancora la meglio. Di me, oggi, c'è bisogno qui.

Mamiga ha detto...

Facciamo che scappo in un tour unico e saltello a trovarvi tutte una dopo l'altra, rigorosamente da sola (il Power lo parcheggio a Vanzago? Potrebbe andare? Mi sa che un doppio qualcuno sarebbe contento...). Ma rigorosamente a manfrina finita. Perchè la voglia di scappare e la tentazione di farlo sono fortissime e quotidiane, ma il buonsenso, per fortuna, ne ha ancora la meglio. Di me, oggi, c'è bisogno qui.