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giovedì 31 marzo 2011

Quando si dice la gratitudine...


Da un paio di settimane Papigà ogni mattina se ne va a zonzo a piedi per la periferia, per un'oretta buona, in genere prima di andare al lavoro. No, non è impazzito, semplicemente ha scoperto che lo fa stare bene respirare aria a pieni polmoni e far circolare il sangue prima di immergersi nel caos quotidiano, e lo fa. Punto.


Succede che stamane, durante il suo solito giro, inciampi in qualcosa da sbrilluccichio agli occhi: un i-phone megagalattico che qualcuno deve aver perso mentre praticava evidentemente la sua stessa sbitudine. Pheeeeeegooooo!!!!! Mai avuto in mano qualcosa del genere! E che si fa?

Si fa che si sgarfa nella rubrica in cerca di un numero di telefono utile per rintracciare il proprietario, solitamente si registra il proprio numero di telefono di casa sotto la voce "casa" (eh beh), e lui chiama. Risponde qualcuno che era lì a tenere i figli di questo tizio, che si impegna ad avvisare il proprietario del gioiellino: "gli dico di chiamare il suo numero di cellulare così la rintraccia e vi mettete d'accordo".
Bene. LA SEGRETARIA DEL TIZIO chiama dopo un po', chiede a Papigà se può riconsegnarlo in via tal dei Tali dato che non dista granchè da casa nostra e Papigà accetta, ma avvisa che prima che passino due ore non può recarvisi perchè io ero via e c'è un Power da gestire. E va bene.
Rientro a casa io un'ora fa (eh beh queste cose vanno sbloggate subito, quando le sento mi viene addosso una sensazione come se mi scappasse la pipì, e devo farlo) e mio marito esce col cellulare da restituire, non prima di avermelo comunque mostrato (pheeeeego!!!).
Rientra dopo boh, un minuto e mezzo? Facciamo due. Con un muso da qui a lì. E senza cellulare pheego.

Ora, in una società dove il senso civico è un termine arcaico il cui significato si trova spesso solo nelle vecchissime edizioni dello Zingarelli  (c'è su Wikipidia? Me ne voglio accertare), quando si vorrebbe che le cose cambiassero si cerca di iniziare da sè stessi, laddove si può. Dovrebbe essere normale restituire quello che non è proprio, fino agli estremi come quella tizia finita sui giornali perchè ha restituito 500 euro trovati chissadove e pure lei era in cassa integrazione, perchè non erano suoi. E sinceramente sapere che ho perso qualcosa di valore e sapere che trenta persone ci passeranno davanti senza che nessuno pensi
"toh, chissà chi lo ha perso, vediamo un po'" mi darebbe fastidio, non perchè non navigo nell'oro, ma perchè per me avere la coscienza a posto equivale a prendere due Tavor per dormire senza subirne gli effetti collaterali.

Il senso  civico non chiede in cambio che si stenda un tappeto rosso, una colonna di gente a destra e una a sinistra a fare la ola urlando
"braaaaavo braaaaaavo braaaavissimo" agitando bandiere multicolori e con la marcia di Radezky di sottofondo.
Ma almeno un grazie, al posto della segretaria che esce dall'ufficio e ti dica con aria da sufficienza
"uhm... si... metta lì... arrivederci" indicando un tavolino in un angolo, come se la avessi appena distolta da un importantissimo compito di concetto (farsi le unghie?)...

Va beh, almeno stasera a Papigà niente Tavor. Al tizio del cellulare però una bella dose di scagotto con tutto il cuore.

10 commenti:

Tittiz ha detto...

O_O
che gente ignorante....

ziacris ha detto...

doppia razione..squaragnaussss doppio

widepeak ha detto...

che gente...

utente anonimo ha detto...

mmm, ho cominciato a sentire puzza di maleducato quando ne ha richiesto la restituzione..
Tilly

utente anonimo ha detto...

non tanto per la restituzione in sè, ma per il fatto che la voleva a domicilio... neanche la fatica di venirselo a prendere...
Tilly

sorgentediluce ha detto...

Bello il tuo bloge  il tuo template si respira aria di simpatia

Passa a vedere la mia micia bianco nera e i miei randagetti che ho messo sulla colonna.

Mamiga ha detto...

E' che ti viene anche da dire "se lo sapevo me lo tenevo", dopo un trattamento del genere. Ma poi diventi peggio di lui, e allora...

soneanima68 ha detto...

Che schifo di gente...e piu' maleducati sono e piu' gente onesta trovano.
Magari se fosse stato un poveraccio ed educato fidati che non glielo avrebbero restituito...
Comunque son d'accordo con te e anche io avrei fatto la stessa cosa....la coscienza a posto non c'e' oro che la paghi....
Buona giornata !

roberta67 ha detto...

Per favore, scusa, grazie, prego... parole svanite dal linguaggio comune e, prossimamente anche dai dizionari, sostituiti da imperativi come dammi!, portamelo! o possessivi è mio!
Ma conoscendovi, non lo avreste mai tenuto.
Roberta

utente anonimo ha detto...

Fermi tutti dai guardiamo la cosa da un altro punto di vista cioè così:.......il Tapino aveva perso il mega galattico apparecchio nella mattinata ed era effettivamente disperato perchè in detto aggeggio aveva memorizzato sms d'Ammmmore inviatgli dalla sua Bella così preso dall'emozione mentre la segretaria lo informava del meraviglioso ritrovamento il suo cuor si riempiva di gioia e riconoscenza per il gentil e onesto ritrovatore tanto che l'emozione lo bloccava sulla poltrona dove era seduto.Tempo un attimo e si riprende salta come un grillo fuori dall'ufficio e ahimè ha perso tempo e trova solo soletto il marchingegno sul tavolino che lo attende...... ma non il gentil Papigà.
Fu così che preso in mano il telefonino rilessegli sms della Bella ma in un angolino il cuor gli disse......"qualcuno ha pensato a te se puoi rilegger le parole d'Ammmmore che la Bella ha per te e tu cosa hai fatto? manco un caffè o meglio una stretta di mano un semplice sorriso....attento perchè il tempo passa e non esiste un altra volta......".......
Bein pensa che non gli servirà lo squarauas la giornata di Cacca se l'è cercata da solo!......e Papigà è rientrato amareggiato ma SERENO......e non è poco.

paola

un abbraccio forte forte viste le impegnative giornate con NonnaGà...e il resto.