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lunedì 21 agosto 2006

Il taglio di capelli

E' una di quelle frasi tabù che in famiglia non si devono mai dire a voce alta. Guai altrimenti si scatena il putiferio. Non si dice "venite a mangiare è pronto", oppure "Gabri ti scappa? Andiamo al gaby?", e nemmeno "via sotto la doccia". Non si deve MAI dire a voce alta "è ora di tagliare i capelli". Ma oggi era inevitabile farlo: i capelli di Trippa erano decisamente lunghi, potevamo farci le treccine. A me mio figlio piace da morire con quei capelli dritti tutti sparati verso l'alto (e senza gel!), ma visto che lui dal pettine non vuole nemmeno lasciarsi sfiorare e la gente iniziava a pensare che fosse uno zingarello, abbiamo deciso che era proprio il caso di metter mano al rasoio per il pizzo di papà e darsi da fare.


Inizia Marco alle sei e mezza di sera, mentre finivo di lavorare in giardino. "Pronta per la cosa?" sussurra. "Dammi cinque minuti, tolgo gli zoccoli, mi lavo le mani e arrivo".


E inizia "la cosa". Si attira Trippa verso il divano con una scusa, ci si siede tutti e tre sul pavimento con un giornalino in mano e via, in un baleno spunta dal nulla il rasoio. All'inizio la solita menata: "Noooooon voglio, noooon voglio! Mamaaaaa i capelli cadonooooooo! Pfu pciu, mi entrano in bocca!" (e tu chiudila!) "Fatto maleeeee, noooooon voglio stae femmoooooooo!". Ma dopo i primi minuti di resistenza, magicamente Gabri inizia a capire che forse alla fin delle finite se sta fermo male non fa, e insomma, se mamma continua a dire che sto diventando più bello del papi coi capelli corti forse ne vale la pena. Così si calma, e il risultato è un capolavoro degno di un barbiere. L'applauso è d'obbligo (perlomeno per non giocarsi il prossimo taglio quando sarà), si va dritti sotto la doccia per togliere di dosso chili di capelli tagliati e mamma con l'aspirapolvere tira su i resti dei caduti in battaglia. Che sono tanti.


A quando la prossima guerra? Presto, sicuramente prima che passino dodici ore. Intanto Gabri si guarda allo specchio il doppio di prima (perchè lui gode immensamente nel riflettersi nello specchio cambiando posa). Narciso.


Mamigà

3 commenti:

Yaila ha detto...

Fortissima questa scena! Grazie della visita!

bluedeepblue ha detto...

Più o meno la stessa guerra che faccio quando devo spazzolare il gatto. (quello nero) Tenere fermi OTTO chili di ROBA che si dimenano come la bambina de 'L'esorcista' è sport. :)

F.

blacksides ha detto...

mhauhahahahaha sembra una scena da film!XD