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giovedì 20 maggio 2010


Oggi sono stesa, stesa come ieri. Tra le sette e mezzo e le nove e mezzo ho fatto l'impossibile, partita con la doccia e iniezione del giovedì, seguita con il risveglio del guerriero con tutto il suo seguito, e tre o quattro commissioni prima di tornare a casa a fare l'indispensabile. C'è poco da fare, è vero che devo riposare, ma non posso delegare la mia vita al cento per cento a mio marito, se non altro perchè a lavorare deve pur andarci e con i turni che fa non posso caricarlo oltre il limite. Altrimenti guarita io si ammala lui ma di esaurimento nervoso, e non vogliamo che accada. Però ora mi prendo il mio, il letto può rimanere sfatto, chissefotte.
Ieri appunto ennesima infusione, che se la precedente mi era sembrata eterna quella di ieri l'ha superata. Dopo aver trascorso una settimana più dura delle altre, ieri mi hanno fatto un prelievo urgente e ne è uscito che ho il midollo osseo in sciopero. L'emoglobina è molto bassa, così appunto mi è stata aggiunta al drink una flebo di ferro che dura un'ora solo lei, e ho iniziato le iniezioni di fattori di crescita. Per fortuna me le fanno in ospedale, visto che tanto devo comunque andarci ogni settimana, perchè sinceramente, pur avendo ormai preso confidenza con le sottocute facendone tre ogni settimana a casa e da sola, non è che proprio sia la cosa che amo di più farmi. Ma tant'è, tutto concorre alla guarigione, e se devo fare anche questo farò anche questo.
E poi ieri ho conosciuto una mamma coraggiosa. Ha portato il figlio a fare la prima chemio, diciannove anni lui e quarantasette lei, lui con un linfoma di Hodgkins ma il linfoma è solo l'ultimo dei suoi problemi purtroppo. Ne ha passate tante in diciannove anni questo ragazzo, ma tante, che nel chiacchierare con questa donna non ho avuto nemmeno il coraggio di dirle perchè ero lì. Ma non ne ho avuto nemmeno il tempo, veramente, perchè lei era di un logorroico pazzesco, in tante ore che è rimasta lì credo abbia chiuso la bocca solo per mangiarsi un panino e neanche quello, perchè parlava anche masticando. Ecco un altro modo di reagire ai problemi della vita ho pensato. Per quanto a un certo punto mi sia immersa volontariamente nel mio Dewey, sia perchè ero rimbambita al massimo (ma lo sono da una settimana), sia perchè mi mancano poche pagine per finirlo (e mica ci sono riuscita). E mi sono anche addormentata per più di mezzora, nonostante lei continuasse a parlare, parlare, parlare. Ma preferisco lei che parla per reagire che non la I. che parla poco ma sparando cannonate.
Ecco, anche questa donna mi ha fatto pensare. Ho pensato che ci vuole coraggio a stare vicino a un figlio così, ma noi mamme per i figli tiriamo fuori le unghie e i denti fino allo stremo. Ogni tanto la guardavo negli occhi e nonostante le parole che proferiva ne ho carpito una fatica e un amore incredibili. Un amore che ti fa diventare una tigre anche davanti alle istituzioni che non ti aiutano se non diventi come un ariete, davanti a una società che ti accetta solo se produci e ti fai valere e rispondi a certi canoni. Un amore che ti fa a volte dimenticare te stessa.

6 commenti:

utente anonimo ha detto...

Quando una mia cara amica si è ammalata, l'accompagnavo in ospedale per le sue flebo, e ricordo che nell'attesa la facevo ridere e la tenevo aggrappata alle cose piccole di tutti i giorni.  Tu non hai nessuno che stia con te durante le infusioni?  Non ti sentiresti più protetta con una persona cara che sappia distrarti o accogliere le tue lacrime?  Perchè vai sola?Perdonami l'insistenza.P.S.  Anche io ho due gatti: Smoky (la princi riservata) e Oscar (fifone e scassamaroni).Francesca

utente anonimo ha detto...

Quando una mia cara amica si è ammalata, l'accompagnavo in ospedale per le sue flebo, e ricordo che nell'attesa la facevo ridere e la tenevo aggrappata alle cose piccole di tutti i giorni.  Tu non hai nessuno che stia con te durante le infusioni?  Non ti sentiresti più protetta con una persona cara che sappia distrarti o accogliere le tue lacrime?  Perchè vai sola?Perdonami l'insistenza.P.S.  Anche io ho due gatti: Smoky (la princi riservata) e Oscar (fifone e scassamaroni).Francesca

nevepioggia ha detto...

Mamigà.....quoto.

nevepioggia ha detto...

Mamigà.....quoto.

Mamiga ha detto...

@Francesca: primo, dove vado io non ti permettono di avere una persona a fianco se fai la chemio nella saletta con le poltroncine (per ragioni di spazio), a meno che tu non abbia i problemi del ragazzo del post, altrimenti devi fartele a letto. E fare le chemio a letto no grazie, evitiamo visto che possiamo farne a meno.Secondo, perchè dovrei avere qualcuno a fianco se non ne sento il bisogno? Non passo le ore di chemio piangendo sul mio male, a parte una unica volta ma vorrei vedere chiunque dopo una bastonata come quella che ho preso (e di cui non ho parlato specificatamente per ragioni mie). Le passo leggendo e guardando la tele, di quando in quando passando parola con chi mi sta  a fianco, dormendo un po' se ne sento la necessità, se ho appuntamento con la psicologa mi porto dietro l'asta e vado nel suo studio quell'oretta. Ma ci mancherebbe altro...

Mamiga ha detto...

@Francesca: primo, dove vado io non ti permettono di avere una persona a fianco se fai la chemio nella saletta con le poltroncine (per ragioni di spazio), a meno che tu non abbia i problemi del ragazzo del post, altrimenti devi fartele a letto. E fare le chemio a letto no grazie, evitiamo visto che possiamo farne a meno.Secondo, perchè dovrei avere qualcuno a fianco se non ne sento il bisogno? Non passo le ore di chemio piangendo sul mio male, a parte una unica volta ma vorrei vedere chiunque dopo una bastonata come quella che ho preso (e di cui non ho parlato specificatamente per ragioni mie). Le passo leggendo e guardando la tele, di quando in quando passando parola con chi mi sta  a fianco, dormendo un po' se ne sento la necessità, se ho appuntamento con la psicologa mi porto dietro l'asta e vado nel suo studio quell'oretta. Ma ci mancherebbe altro...