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giovedì 19 agosto 2010

Telefonate- compatita a tutti i costi O_O


-Ciao cara... sono Tizia (lontana parente di mio marito, con cui ho esclusivamente rapporti di pura cortesia, ndM)... ho appena parlato con tua suocera, mi ha detto che ti operano. Volevo dirti coraggio, che non sarà niente...
-Ciao Tizia, ti ringrazio davvero, sei gentile.
-Si, ma non buttarti giù eh? Mi raccomando, stai su!
-Ma Tizia, guarda che sto bene.
-Si, ma fatti coraggio, è una brutta esperienza ma ne uscirai, in fondo anche la parrucchiera di una mia amica l'ha avuto dieci anni fa e sta bene
(ancora di queste storie), non andarmi in depressione sai?
-Ti ringrazio ancora carissima, ma stai tranquilla, sto bene. Sono solo un po' in agitazione ma è normale, non è una passeggiata.
(E smettila, non ho nessuna intenzione di confidarmi con te, non voglio raccontarti più fatti miei di quelli che sai già e se c'è una cosa che aborro è la compassione).
-Dai dai, tra una settimana è tutto finito e ti dimenticherai di questa storia una volta per tutte sai?
-Eh, no. Non ho finito. Ho due mesi di radio da fare, e cinque anni di terapia ormonale, più il normale follow-up. Ma si fa, ci mancherebbe altro...  Diciamo che il peggio è passato, ma non ho finito proprio niente...
-
Dai che se quando veniamo giù, tra dieci giorni, sei ancora in ospedale, veniamo a trovarti...Ah... ma... si beh... E dimmi, come sta il Power?
(Miiii... speriamo di no...  è come se venissero a trovarmi con una corona di fiori in mano se queste sono le premesse...).

Allora, chiariamoci. Caro mondo, io sto cercando di affrontare nel migliore dei modi tutta questa faccenda, e se ci sono dei momenti di sconforto e mi sfogo sbloggandoli ce ne sono almeno il doppio in cui guardo avanti a testa alta e prendo di petto (eh, appunto, di petto si parla) quello che mi si para davanti. Mi hanno detto in tanti che in fondo se tutto sommato vado avanti bene significa che ho trovato una strada abbastanza buona per sopravvivere psicologicamente, e scusatemi se è poco.
Ma c'è una fetta di mondo a cui evidentemente è nuova la storia che un malato di cancro può anche evitare di drammatizzare la sua situazione ventiquattr'ore su ventiquattro, e come mi ha scritto Lara in un post precedente, di solito a un post di sfogo ne segue un altro di tutt'altro sapore. E io aggiungo: per fortuna. Altrimenti da oncologia prima o poi mi passano alla neuro senza usare l'ascensore.

12 commenti:

utente anonimo ha detto...

Certo che come parenti siamo proprio messe bene!!!!Lara

utente anonimo ha detto...

Certo che come parenti siamo proprio messe bene!!!!Lara

utente anonimo ha detto...

Certo che come parenti siamo proprio messe bene!!!!Lara

utente anonimo ha detto...

Certo che come parenti siamo proprio messe bene!!!!Lara

LauraGDS ha detto...

Che palla al ca' certi parenti.Una volta mi ritrovai al telefono con la mamma di una mia amica/compagna di studi che mi attaccò una pezza sul fatot che sia figlia non aveva amici ( ed ineffetti c'eravamo io e un'altra ma ci si vedeva solo in facoltà). non potendone più m'inventai la palla che avevano bussato alla porta. Ecco ti regalo questa palla che mi salvò la vita, per la prosisma volta che qualche straccaipalle ti chiama.

LauraGDS ha detto...

Che palla al ca' certi parenti.Una volta mi ritrovai al telefono con la mamma di una mia amica/compagna di studi che mi attaccò una pezza sul fatot che sia figlia non aveva amici ( ed ineffetti c'eravamo io e un'altra ma ci si vedeva solo in facoltà). non potendone più m'inventai la palla che avevano bussato alla porta. Ecco ti regalo questa palla che mi salvò la vita, per la prosisma volta che qualche straccaipalle ti chiama.

LauraGDS ha detto...

Che palla al ca' certi parenti.Una volta mi ritrovai al telefono con la mamma di una mia amica/compagna di studi che mi attaccò una pezza sul fatot che sia figlia non aveva amici ( ed ineffetti c'eravamo io e un'altra ma ci si vedeva solo in facoltà). non potendone più m'inventai la palla che avevano bussato alla porta. Ecco ti regalo questa palla che mi salvò la vita, per la prosisma volta che qualche straccaipalle ti chiama.

LauraGDS ha detto...

Che palla al ca' certi parenti.Una volta mi ritrovai al telefono con la mamma di una mia amica/compagna di studi che mi attaccò una pezza sul fatot che sia figlia non aveva amici ( ed ineffetti c'eravamo io e un'altra ma ci si vedeva solo in facoltà). non potendone più m'inventai la palla che avevano bussato alla porta. Ecco ti regalo questa palla che mi salvò la vita, per la prosisma volta che qualche straccaipalle ti chiama.

utente anonimo ha detto...

se hai il cordless, puoi fare anche meglio, esci e suoni il campanello. Oppure sbraiti qualcosa di inesistente a qualcuno non presente. Tanto non hai il videotelefonoRobertap.s.:il virus del "mifaccioifattideglialtri" non si arresta con nessun vaccino.

utente anonimo ha detto...

se hai il cordless, puoi fare anche meglio, esci e suoni il campanello. Oppure sbraiti qualcosa di inesistente a qualcuno non presente. Tanto non hai il videotelefonoRobertap.s.:il virus del "mifaccioifattideglialtri" non si arresta con nessun vaccino.

utente anonimo ha detto...

se hai il cordless, puoi fare anche meglio, esci e suoni il campanello. Oppure sbraiti qualcosa di inesistente a qualcuno non presente. Tanto non hai il videotelefonoRobertap.s.:il virus del "mifaccioifattideglialtri" non si arresta con nessun vaccino.

utente anonimo ha detto...

se hai il cordless, puoi fare anche meglio, esci e suoni il campanello. Oppure sbraiti qualcosa di inesistente a qualcuno non presente. Tanto non hai il videotelefonoRobertap.s.:il virus del "mifaccioifattideglialtri" non si arresta con nessun vaccino.