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martedì 29 giugno 2010

Sarebbe bello...


Sarebbe bello se certe malattie venissero solo da vecchi. Che frase banale  questa. E non la scrivo perchè auguro ai vecchi di ammalarsi, ma perchè ieri pomeriggio, nella quiete del giardino di casa, nel silenzio del primo pomeriggio, riflettevo sul fatto che visto che la vita può sorprenderti con degli exploit alquanto violenti, non ti è permesso di fare conti sul futuro. Sarebbe bello se non fosse così. Se si potesse essere sicuri che fino a una certa età andrà tutto bene, uno fa tutto quello che deve fare, sa che può programmare da qui a lì le sue cose, poi si organizza per la vecchiaia, mette in conto le malattie e prende le sue precauzioni, e via. Si prepara psicologicamente. Poter far conto su un fisico che "tiene" dovrebbe poter essere scontato. Perlomeno per assolvere ai propri obblighi e/o desideri prevedendo al massimo di fare i conti con i mali di stagione.
Ho appena scritto una stupidaggine. Ma la lascio lì.
Perchè ieri ho pensato alla morte, questa è la verità. La morte con cui sto facendo i conti, e non datemi della esagerata, l'ho già detto che ho un folletto piccolo piccolo che chiamo "duepercento" che ogni tanto danza in giardino prendendomi per il sedere canzonandomi. Un folletto che da qualche notte mi fa fare sempre lo stesso sogno,
sogno di fare la TAC e sogno il dottore coi baffoni che mi da l'esito. E mi dice che sono ancora malata, che devo fare ancora strada, tanta, e io gli rispondo che non ce la faccio più, e lui mi chiede di insistere, insistere, insistere (troppa chemio, ho bisogno di disintossicarmi psicologicamente credo).  Ma non mi sveglio con l'angoscia, tutt'altro. Perchè da un po' di tempo guardo alla vita come una possibilità, non come un limite. Anche nella malattia. Che se anche "duepercento" dovesse per un qualche misterioso motivo dilatarsi e avere la meglio, magari con l'aiuto del cuore o che so io, tutto sommato vorrei vivere i miei anni a venire con pienezza, che siano due, venti o cinquanta.
Ieri Papigà mi ha detto che questo sarà un anno buttato via. Io non ci credo. Non lo penso. Per chi ha anche una vaga possibilità che il proprio tempo sia ridotto ad essere poco il tempo non è mai sprecato, è tempo utile per vivere, provare emozioni, fare esperienze, ridere, fare cose belle, conoscere persone, imparare cose nuove, costruire. E' vero che la mia vita è limitata sotto molti aspetti, sono sempre stanchissima, ho la nausea spesso e volentieri, e tutto il resto di manfrine legate a questa situazione del cavolo, ma non sono in fin di vita. Come rispondo ridendo talvolta a chi mi chiede "come stai", ho il cancro, non sono mica in fin di vita. In fondo c'è di peggio. Considerando poi che il destino a volte prende per il sedere e magari tu pensi di morire di tumore tra vent'anni mentre domani esci di casa e ti cade una tegola in testa, tanto vale considerare non gli anni, ma i giorni, le ore, i minuti, rendendoli belli. Più belli possibile.

Ps. E infatti essendo mooooolto coerente con me stessa ora vado a fare qualcosa di estremamente gradevole... ho una montagna di panni da stirare. Giusto per tener fede ai miei propositi

30 commenti:

utente anonimo ha detto...

Ciao,ti leggo da tantissimo e ultimamente ancora di più...spesso mi trovo ad avere le lacrime alla fine dei post..ma non per quello che stai vivendo...per COME lo stai vivendo..ti ammiro...Un abbraccio

utente anonimo ha detto...

Ciao,ti leggo da tantissimo e ultimamente ancora di più...spesso mi trovo ad avere le lacrime alla fine dei post..ma non per quello che stai vivendo...per COME lo stai vivendo..ti ammiro...Un abbraccio

widepeak ha detto...

hai scritto un post bellissimo, in cui mi riconosco molto. mi fa anche venire in mente il capodanno del mio primo anno di convivenza con la malattia, tutta la mia famiglia ha brindato "ad un anno migliore" ma io sentivo profondamente che, anche se magari lo sarebbe stato un anno migliore, io trovavo prezioso anche quello appena passato. e che il mio anno migliore sarebbe sempre stato quello vissuto. forse è una banalità, ma credo tu capisca cosa intendo.

widepeak ha detto...

hai scritto un post bellissimo, in cui mi riconosco molto. mi fa anche venire in mente il capodanno del mio primo anno di convivenza con la malattia, tutta la mia famiglia ha brindato "ad un anno migliore" ma io sentivo profondamente che, anche se magari lo sarebbe stato un anno migliore, io trovavo prezioso anche quello appena passato. e che il mio anno migliore sarebbe sempre stato quello vissuto. forse è una banalità, ma credo tu capisca cosa intendo.

utente anonimo ha detto...

Ecco appunto non sei mica in fin di vita!! Qui e ora dicono i saggi, goditi ogni momento positivo della giornata e quelle no passeranno presto e le dimenticherai.Sei una forza.Ti sono vicina con il cuore.Laura

utente anonimo ha detto...

Ecco appunto non sei mica in fin di vita!! Qui e ora dicono i saggi, goditi ogni momento positivo della giornata e quelle no passeranno presto e le dimenticherai.Sei una forza.Ti sono vicina con il cuore.Laura

utente anonimo ha detto...

ciao Mamiga,curioso ora il tuo blog... sono Beba di Dcm.Sei veramente una favola! E ora scopro che sei pure gattara, passione mooolto condivisa...Ora scappo, ti rileggerò con molta più attenzione nei prossimi giorni.Un abbraccioBeba2010 

utente anonimo ha detto...

ciao Mamiga,curioso ora il tuo blog... sono Beba di Dcm.Sei veramente una favola! E ora scopro che sei pure gattara, passione mooolto condivisa...Ora scappo, ti rileggerò con molta più attenzione nei prossimi giorni.Un abbraccioBeba2010 

alduspm ha detto...

"Un anno buttato via".Non butterei via un secondo passato con qualsiasi persona, specie con te. Ancor di più in questi momenti difficili.

alduspm ha detto...

"Un anno buttato via".Non butterei via un secondo passato con qualsiasi persona, specie con te. Ancor di più in questi momenti difficili.

utente anonimo ha detto...

Permettimi una battutaccia: la vita è come il maiale, non si butta via niente. Che sia un anno o un secondo, o lo vivi o ciccia. No, mi dispiace ma non condivido il modo di pensare di Papigà, anche se so quanto possa essere difficile, faticoso, doloroso, duro vivere accanto a chi si ama e vederlo soffrire e, magari, riuscire a fare molto meno di quello che si vorrebbe.Capisco anche che quel beffardo duepercento voglia prendersi qualche spazio in più e crescere ma tu cerca di non lasciarlo fare. Hai grinta (oggi mi hanno detto che io posso avere il mondo contro ma ho la forza di affrontarlo, per continuare nelle mie scelte) e se qualche volta si mette in pausa, lasciala riprendersi mentre stiri i panni.Ocio, che tra qualche ora parto. Devo solo cercare il cordiale promesso....Roberta

utente anonimo ha detto...

Permettimi una battutaccia: la vita è come il maiale, non si butta via niente. Che sia un anno o un secondo, o lo vivi o ciccia. No, mi dispiace ma non condivido il modo di pensare di Papigà, anche se so quanto possa essere difficile, faticoso, doloroso, duro vivere accanto a chi si ama e vederlo soffrire e, magari, riuscire a fare molto meno di quello che si vorrebbe.Capisco anche che quel beffardo duepercento voglia prendersi qualche spazio in più e crescere ma tu cerca di non lasciarlo fare. Hai grinta (oggi mi hanno detto che io posso avere il mondo contro ma ho la forza di affrontarlo, per continuare nelle mie scelte) e se qualche volta si mette in pausa, lasciala riprendersi mentre stiri i panni.Ocio, che tra qualche ora parto. Devo solo cercare il cordiale promesso....Roberta

MiaSorriso ha detto...

Quando ti dicono che hai il cancro ti trovi inevitabilmente a fare i conti con l'idea della morte.Ma soprattutto, ti trovi davvero a fare i conti con la vita.

MiaSorriso ha detto...

Quando ti dicono che hai il cancro ti trovi inevitabilmente a fare i conti con l'idea della morte.Ma soprattutto, ti trovi davvero a fare i conti con la vita.

giorgi ha detto...

Quest'anno non è da buttare, caso mai è il cancro che deve andare al macero - niente riciclo, per carità! E i pensieri di morte, la paura, rendono ancora più forti le tue pulsioni di vita. Ma stirare NO, ti prego! Una montagna di panni, poi, davvero esagerata... Un abbraccio

giorgi ha detto...

Quest'anno non è da buttare, caso mai è il cancro che deve andare al macero - niente riciclo, per carità! E i pensieri di morte, la paura, rendono ancora più forti le tue pulsioni di vita. Ma stirare NO, ti prego! Una montagna di panni, poi, davvero esagerata... Un abbraccio

ziacris ha detto...

Da buttare no, ma onestamente questo anno nessuno telrende, quello che hai perso, l'o hai perso e basta, ma davanti hai ancora del tempo, poco otanto che sia,per fare e disfare, fare e brigare, masempre pensando a cogliere il meglio di questo poco tanto che ti avanza, ma ricordati...lo stirare non rientra in queste cose piacevoli

ziacris ha detto...

Da buttare no, ma onestamente questo anno nessuno telrende, quello che hai perso, l'o hai perso e basta, ma davanti hai ancora del tempo, poco otanto che sia,per fare e disfare, fare e brigare, masempre pensando a cogliere il meglio di questo poco tanto che ti avanza, ma ricordati...lo stirare non rientra in queste cose piacevoli

Mamiga ha detto...

Lo stirare era in senso ironico... Ma drasticamente reale

Mamiga ha detto...

Lo stirare era in senso ironico... Ma drasticamente reale

fiocco72 ha detto...

Non ho l'umore adatto per rispondere, purtroppo la vita è davvero breve, proprio ieri ne ho avuto la conferma...ma tu sei forte e continuerai a lottare, non buttiamo neanche un secondo di questo tempo...ti abbraccio come sempre.

fiocco72 ha detto...

Non ho l'umore adatto per rispondere, purtroppo la vita è davvero breve, proprio ieri ne ho avuto la conferma...ma tu sei forte e continuerai a lottare, non buttiamo neanche un secondo di questo tempo...ti abbraccio come sempre.

juliaset ha detto...

Ti rileggerai fra un po' e sarai d'accordo con tutte noi che non è stato un anno buttato via, te lo garantisco. Un abbraccio, J

juliaset ha detto...

Ti rileggerai fra un po' e sarai d'accordo con tutte noi che non è stato un anno buttato via, te lo garantisco. Un abbraccio, J

Mamiga ha detto...

@Juliaset: è Papigà che cambierà idea...

Mamiga ha detto...

@Juliaset: è Papigà che cambierà idea...

ilmondodipiui ha detto...

forse sarà ricordato come un anno con tante cose brutte, ma anche come un anno in cui hai acquistato una forza sorprendente!la forza che trasmetti anche a me ogni volta che ti leggo!

ilmondodipiui ha detto...

forse sarà ricordato come un anno con tante cose brutte, ma anche come un anno in cui hai acquistato una forza sorprendente!la forza che trasmetti anche a me ogni volta che ti leggo!

juliaset ha detto...

Sì, scusami, mentre commentavo ho fatto un pasticcio (per non dire un lapsus) e mi sono rivolta a lui, invece che a te...forse perché poco tempo fa ho affrontato lo stesso discorso con il marito, che è giunto finalmente anche lui a questa conclusione.:-)

juliaset ha detto...

Sì, scusami, mentre commentavo ho fatto un pasticcio (per non dire un lapsus) e mi sono rivolta a lui, invece che a te...forse perché poco tempo fa ho affrontato lo stesso discorso con il marito, che è giunto finalmente anche lui a questa conclusione.:-)