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venerdì 16 aprile 2010

Il Power dal vete


Così tolgo la curiosità a LauraGDS e un sassolino dalla scarpa.
Che ha combinato il Power dalla vete? Quello che combina ogni volta che si va in un posto dove il Power ha perso ogni minimo senso di soggezione.
Premetto, non volevo portarcelo. Sapevo che ci sarebbe stato da aspettare perchè quando la vete lavora di pomeriggio è sempre così, per ovvi motivi. Lui ha insistito perchè l'ambulatorio gli piace, gli piace vedere la vete che si smaneggia i nostri mici con quel modo di fare che solo i vete hanno ed evidentemente a lui affascina. Vabbè, portiamolo, e la nonna ha insistito per accompagnarci giusto perchè non aveva altro da fare.
Abbiamo atteso un'ora e mezzo. In quell'ora e mezzo il Power ha fatto dentro-e-fuori dalla sala d'attesa circa quindici volte, perchè dentro c'erano solo cani tediosi e piagnucolosi, perchè fuori c'era il sole e una bellissima campagna da esplorare, perchè la nonna lo portava qua e là a vedere gli alberi, ma poi ogni tanto doveva venire a controllare che non entrassi in ambulatorio senza di lui. Finchè dopo la quindicesima volta si è arreso (e che balls) ed è entrato definitivamente. Per accorgersi dopo i primi tre minuti che stare ad attendere che uscissero due cani dall'ambulatorio era decisamente tedioso (te l'avevo detto). Alchè la nonna tira giù da uno scaffale un bellissimo depliant sui cani a mò di fumetto. Dopo un iniziale
"che beeeello" ho dovuto toglierglielo di mano prima che l'idea di farne coriandoli diventasse concreta. Toltogli dalle mani il depliant, il Power che fa? Si mette a fare il coro ai cani piagnucolosi.
Power, prima di entrare, devi far pipì?
No, non mi scappa.

Deo grazias, è il nostro turno. Entriamo. Prima ancora di posare il trasportino sul tavolo il Power si fionda sul mobile di destra dove c'è un contenitore a forma di gatto fatto col fil di ferro, pieno di caramelle. Ovvio. Chiede, la vete glie ne da una, e lui nel prenderla stacca la testa del gatto dal contenitore. Per fortuna era solo agganciata.
Il Power assiste all'estrazione del gatto dal trasportino, un po' difficoltosa ma si fa, dopodichè?

MAMMA MI SCAPPA.
E no!

La vete mi rassicura, la porta accanto è il bagno, e io mi chiedo cavolo, e per visitare il gatto? Tocca rimetterlo nel trasportino per poi riestrarlo? Non ho mai fatto visitare uno dei miei gatti a due mani sole, non ci siamo mai riuscite...
E qui viene incontro la bontà di Jack Sparrow, che è stato comunque visitato da solo, che fusa alla vete, che è talmente buono che promette di tornare da solo la prossima volta. E Jack Sparrow forever!
Nel frattempo Mamigà porta il Power in bagno per una pipì stratosferica (caspio ma come facevi cinque minuti fa a dire che non ti scappava?), torniamo in ambulatorio e lì inizia una battaglia vera e propria tra me e lui, durante la quale la vete cercava di spiegarmi quello che c'era da fare e quello che era stato fatto (un normale colloquio). Il Power DEVE toccare tutto, DEVE chiedere tutto, DEVE entrare in ogni stanza del posto (compresa la sala operatoria che caspio, tienila chiusa!), DEVE aprire ogni sportello. Seguono minacce di rimandarlo fuori con la nonna, di non portarlo più e via così. Insomma ho avuto più da fare di star dietro a lui che non far visitare il gatto.
Inutile dire che ho avuto l'impressione di non averla mai fatta quella visita. Alla fine mi sono dovuta accontentare di un riassunto del tipo
"il gatto sta bene? Ok, grazie, ci vediamo per il taglio dei gioielli. Si, tra venti giorni la seconda pastiglina. E mezza a Max. Grazie per la pazienza. Almeno ti pago le pastigline per i vermi. No? Sei sicura? Grazie mille, davvero".
E via come fusi. Condendo la fuga con un serio rimprovero prima di risalire in auto.
Mia madre, che nel frattempo è rimasta in sala d'attesa, la prima cosa che mi ha detto è stata
"si è sentito tutto. Ma come hai fatto a non buttarlo fuori...".

Eh, come ho fatto. Ho pensato che per lui comunque l'esperienza fosse utile. Che al di là di tutto si è comportato come tanti altri bambini, che non ha fatto il degheio per il gusto di farlo  ma perchè il Power è fatto così, non lo puoi sedere su una sedia a osservare passivamente perchè non gli basta. Ho pensato che ci teneva perchè è un periodo, ma anche piuttosto lungo, che lui ai miei gatti si interessa non solo come spettatore ma chiede di essere parte attiva del loro accudimento, e per me questa cosa ha un gran valore. Non mi va di buttare via tutto questo solo perchè ha un carattere forte, curioso ed energico.
Certo è che mi dispiace assai per la vete, che non sembra molto propensa al rapporto con gli infanti.
Ma io sono sua madre.


5 commenti:

ziacris ha detto...

hai detto bene "tu sei sua madre", mati capisco, sono così tutti i bambini, consolati pensando che almeno lui non è sciocco ed ha una sana curiosità

ziacris ha detto...

hai detto bene "tu sei sua madre", mati capisco, sono così tutti i bambini, consolati pensando che almeno lui non è sciocco ed ha una sana curiosità

ladygabibbo ha detto...

credo che quando la cicogna porta un bambino ci lasci in dono anche tonnellate di pazienza:-D

LauraGDS ha detto...

Tu sai il rapporto che ho io coi bambini, ma ti assicuro che a volte anche a me ne arrivano di "volentieri appendibili al muro" in ambulatorio. A parte l'ineducazione di alcuni bambini che li vedi proprio essere lasciati allo sbando, la preoccupazione che possano farsi del male ( e la responsabilità è del vete) distrae dalla visita vera e propria, e per me questo è abbastanza indisponente.Poi ci sono i bimbi curiosi che chiedono, esplorano, etc. e quelli me li gestisco alla grande educandoli al comportamento da tenere in ambulatorio.

LauraGDS ha detto...

Tu sai il rapporto che ho io coi bambini, ma ti assicuro che a volte anche a me ne arrivano di "volentieri appendibili al muro" in ambulatorio. A parte l'ineducazione di alcuni bambini che li vedi proprio essere lasciati allo sbando, la preoccupazione che possano farsi del male ( e la responsabilità è del vete) distrae dalla visita vera e propria, e per me questo è abbastanza indisponente.Poi ci sono i bimbi curiosi che chiedono, esplorano, etc. e quelli me li gestisco alla grande educandoli al comportamento da tenere in ambulatorio.