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domenica 12 settembre 2010

E domani... a scuola


E' emozionato il Power stasera. Non riusciva ad addormentarsi, sono stata con lui un pochino finchè si è assopito, come facevo quando era molto piccolo.
Probabilmente è scontato dirlo, ma quando si hanno figli è naturale tornare spesso alla nostra infanzia, immergersi nei ricordi a ogni piè sospinto, ritrovare immagini, colori, profumi, sensazioni a pelle.
Ero emozionata anch'io ogni primo giorno di scuola, mi sembrava di avere davanti una cosa grande, iniziare il diario nuovo era come aprire un regalo ed ero stracolma di tutte le buone intenzioni possibili per quello che mi apprestavo a vivere. Col mio bel grembiule stirato di fresco, chi si ricorda il grembiule nero con il colletto bianco e il fiocco rosso? La cartella (non si usava ancora lo zaino), i capelli rigorosamente legati in code o trecce, l'invidia per chi alla ricreazione tirava fuori il sacchetto di patatine mentre la mamma (saggiamente) a me rifilava sempre crackers, o pane e marmellata, o la fetta di torta fatta il giorno prima, al massimo due brioches ma era proprio una rarità.
Oggi pomeriggio siamo stati alla prima festina di compleanno per quest'anno scolastico, compie sei anni una compagna del Power. Una festa divertente, nel senso che essendo organizzata in un ex asilo, i bambini hanno avuto di che correre nel giardino e giocare con scivoli e altalene, mentre per noi era stata attrezzata una riga di tavolini e panchine su cui appollaiarci a chiacchierare. E di cosa si poteva chiacchierare se non di domattina? Essendoci solo due sezioni di prima elementare e una sola sezione per classe di asilo in paese, vien da sè che il Power conosce già i tre quarti dei suoi compagni di classe delle elementari (altri quattro o cinque sono bambini del paese che hanno frequentato la materna in paesi vicini per vari motivi). Un vantaggio per l'inserimento, un cambiamento più soft. Ecco, quando sono andata a scuola io è stato ben diverso, le sezioni nelle scuole erano sette od otto, e io sinceramente non ricordo di essere stata così presente a me stessa a sei anni come lo è mio figlio oggi. Non almeno in prima elementare.
Non voglio fare programmi perchè con mio figlio, me lo insegna l'esperienza, non si può mai prevedere nulla. Domani inizierà la prima elementare, io come ogni mamma sono estremamente orgogliosa, estremamente emozionata ed estremamente speranzosa che il cammino che va ad iniziare sia sereno, che si appassioni all'apprendimento di cose nuove come ha sempre fatto da quando è nato, che vada tutto bene. E che riesca  a star seduto dietro al banco senza farlo saltare in continuazione come fa con la sedia durante i pasti in famiglia.

3 commenti:

LauraGDS ha detto...

Io avevo il grembiule bianco, ma il primissimo giorno di scuola non ci fu chiesto di indossarlo. La cartella me la regalò mio nonno e si distrusse a metà del secondo anno (era di cartone pressato) cosa che lui non accettò e mi ammorbò la vita fino alla sua morte col fatto che la sua cartella era durata cinque anni e fu usata da suo fratello prima per altrettanti cinque anni.La mia scuola arrivava fino alla sezione M i primi due anni tnanto che avevano preso in affitto dei locali. Poi già al mio quinto anno avevano chiuso una parte della scuola per mancanza di bimbi.

utente anonimo ha detto...

Un grande in bocca al lupo al Power e un grosso bacio anche a te...Ecco da oggi in poi il tempo vola!!!!Lara

lucinelbosco ha detto...

com'è andata questo primo giorno? un bacio al Power!