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domenica 25 ottobre 2015

Salvia, melissa e origano

L'anno scorso non ho potuto farlo questo lavoro, perchè ha piovuto troppo, le piante non si sono mai asciugate a sufficienza per essere raccolte a questo scopo. Inoltre proprio per via dell'eccessiva umidità persistente non sarei riuscita comunque a ricavarne qualcosa in una quantità utile minima.
Sto parlando dell'essiccazione delle mie piante aromatiche.
In questi giorni di sole l'aria si è resa ideale, e allora via. Salvia, melissa e (poco) origano erano davvero invitanti stamattina, e il fatto che sia domenica (la giornata in cui raramente ho orari che comandano le mie attività) è stato determinante.

Le piante di salvia che ho in giardino sono due, di due varietà diverse: una cresce più a cespuglio tanto in altezza quanto in diametro, e ha le foglie lunghe e strette, sottili ma piuttosto grandi, e rami morbidi.
L'altra rimane molto più bassa, ha le foglie più larghe e carnose (è la salvia che si può friggere, provata, buonissima) e di colore verde marcatamente argenteo, e rami legnosi. In realtà qui le piante sono due, la più piccola è sulla sinistra, indistinguibile nell'insieme.
La melissa (bella lei, baciata dal sole delle undici del mattino) è anch'essa in due cespugli, fotografato solo uno, ed è una di quelle piante che più taglio e più rinvigorisce.
Sulla destra si scorge appena la pianta di origano, cresciuta molto poco quest'anno, ma che ha dato a suo tempo dei fiori spettacolari.
Mi sarebbe piaciuto usare il classico cestino anzichè fare andirivieni con i rami, fa anche tanta scena (e a me la scena piace da morire!), ma ho fatto comunque un bel bottino.
Non so se mi sono beata più dei colori o dei profumi, fatto sta che quest'ora è stata piacevolissima. Avevo il sole che batteva sulle spalle, e attorno gli unici rumori che sentivo erano quelli della periferia del paese, attutiti, familiari.
Con immensa tranquillità e attenzione ho eliminato tutte le foglie che presentavano imperfezioni o macchie anche minime. Parte di queste piante, una volta essiccata, andrà usata in cucina (il resto servirà per i suffumigi per alleviare i sintomi degli inevitabili raffreddori invernali, per qualche pediluvio, e vorrei provare anche a fare un oleolito a freddo con la melissa): deve essere più che sana.
 Legata in mazzetti non troppo grandi (deve poter circolare più aria possibile) e avvolti i mazzetti nella carta da giornale uno ad uno...


... sono finiti appesi come le altre volte sotto alla tettoia delle auto, dove non batte mai il sole, non si depositano mai l'umidità e di conseguenza la brina, e dove circola aria a sufficienza, essendo la tettoia aperta su tre lati.
E adesso aspettiamo le tre settimane canoniche, sperando che anche stavolta se ne ricavi sufficiente materiale secco e asciutto. Scrivo "sperando" perchè è un po' un terno al lotto: deve collaborare il meteo, e devono collaborare gli insetti, perchè un anno ho dovuto buttare tutto avendo trovato gli involti pieni di api e cimici. Una schifezza incredibile.

Lavarmi le mani, avendole intrise del profumo della salvia (adoro!) e della melissa assieme, è stato un sacrificio.

martedì 30 aprile 2013

Fiori

Con immenso ritardo sulla tabella di marcia, finalmente sono rifiorite le mie azalee.

Il loro compagno di aiuola, il rododendro, sembra che si sia voluto prendere un anno sabbatico: solo foglie nuove, niente fiori. Il melo di Natale ha fatto una fioritura scarsa e brevissima (due giorni, contro i cinque o sei abituali), in compenso la bordura di iris sta per esplodere. Tulipani: quest'anno hanno risposto all'appello solo per un terzo o forse meno.
Mi ero ripromessa di seguire i miei propositi dell'anno scorso: niente più rimpiazzi nuovi nei vasi a primavera, quel che c'è c'è, lavorare in giardino mi costa molto fisicamente e non è il caso di rincarare le dosi più del necessario. E infatti sono andata in serra, una decina di giorni fa, per acquistare SOLO quattro gerani per i vasi del terrazzo al primo piano, giusto perchè il Gatto Alfa ha insistito appellandosi al fatto che un terrazzo, per quanto piccolo, senza fiori non ci sta. Ho preso dei gerani edera rossi.
Click sulla foto per vederla ingrandita
Che poi sono diventati cinque, perchè ho buttato una pianta di edera ricadente morta durante l'inverno e il gancio davanti alla finestra della lavanderia, così vuoto, era proprio brutto. E aver costretto l'ommo a fare un lavoro di recupero di due vecchie fioriere di legno deve pur avere un fine utile, altrimenti chi lo sente poi? Quattro piantine di incenso in fin dei conti non danno poi sto gran lavoro in più (e a dispetto di quello che si dice, NON E' VERO che tengono lontane le zanzare. Non quelle di casa mia almeno).
Il resto... mancia. No vabbè, sono cadute per caso nel carrellino due piante di pomodoro, una di basilico, una di erba cipollina, due di prezzemolo (mica si capisce che ho un debole per le aromatiche? ).
Le verbene non c'entrano, sono extra-buoni propositi, sono solo un souvenir della fiera dei fiori che c'è stata domenica in paese (ma quanto so giustificarmi bene!)


Verbene che peraltro hano un profumo che non conoscevo, delizioso!
E adesso speriamo che la primavera faccia finalmente il suo dovere.

sabato 4 giugno 2011

...ma anche rosa!


Perchè stanno fiorendo anche le ortensie (che la maggior parte della gente vuole perennemente blu, io le adoro così, di un rosa intenso e durevole).




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venerdì 3 giugno 2011

E ancora viola...


...ma molto più profumato. Finalmente è fiorita la lavanda.





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mercoledì 25 maggio 2011

Aaaaaaalberooooooooo!!!


Un paio di anni fa, a conclusione della festa di fine anno della scuola materna (il Power era nella classe dei medi), le insegnanti regalarono a ogni bambino un alberello: li avevano avuti in dono dalla forestale, dissero, ma non si ricordavano che tipo di alberi fossero perchè privi di cartellino. Un dono bellissimo, pensavo, un albero che cresce con il bambino... Portai a casa l'alberello nel suo vaso e lo misi davanti casa, programmando di cambiargli il vaso ogni volta che ce ne fosse bisogno finchè non fosse cresciuto abbastanza da essere interrato in giardino.


Sono passati due anni,  l'alberello è cresciuto, ed eccolo qui

Ora è alto un metro e mezzo escluso il vaso, ed è bellissimo. Meditavo di interrarlo vista la misura, ma prima di farlo ho voluto sincerarmi di che tipo di albero fosse, perchè ci sono dei regolamenti comunali che dettano la distanza minima dal confine dove piantarli in base all'altezza media che il tipo di pianta è destinata a raggiungere.
Non sapendo a che specie appartenesse, mi sono decisa a fotografarlo e a porre il quesito in un forum di giardinaggio al quale sono iscritta da anni. Mi è stata data una risposta, l'ho confrontata con tante altre immagini del tipo di albero indicatomi qui e là nel web, e ahimè, ho fatto una scoperta che mi mette in leggerissssssssima difficoltà, date le dimensioni del giardino (un centinaio di metri quadrati disposti ad L):


Non ci sono dubbi.



E' solo un frassino.
E adesso?

domenica 22 maggio 2011

Bianco, rosa, viola


Dopo due anni di vuoto le fioriere del terrazzo son tornate a fiorire (dietro debita insistenza della famiglia, mamma compresa...). Quest'anno ho scelto gerani... bianchi con un tocco di viola.
Ma in questi giorni c'è anche il bianco dell'astilbe, qualche fiore di lillà, di salvia e il viola degli iris (profumatissimi) a far compagnia ai gelsomini.
Come si dice, a ogni stagione i suoi colori. E mentre aspetto che le ortensie diano il meglio di loro stesse (per fotografarle), spero avidamente che le roselline mangiate dagli insetti sullo sbocciare si riprendano. 





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Total white

E adesso tocca a loro



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Aprire le finestre al mattino e lasciarsi travolgere dal profumo dei gelsomini non ha niente di paragonabile. Peccato solo che di sei piante, cinque siano ancora per buona parte coperte dalle reti verdi a maglie fitte con cui ho dovuto chiudere il confine a nord, dopo che il gelo esagerato dell'inverno precedente mi aveva  costretto a potarle drasticamente. Si stanno rimettendo in fretta, ma prima che la rete di supporto sia di nuovo ricoperta e funga da barriera visiva ci vorrà un annetto buono ancora.
Nel mentre mi godo questo. E con soddisfazione.

sabato 7 maggio 2011

Spedizione verde


-More, vado al vivaio a prendere una pianta per mia madre... ti serve qualcosa?


-Grazie, portami un paio di piantine di prezzemolo, che quello che ho seminato l'anno scorso sta tirando le cuoia...

Tre vassoi da sei piantine l'uno, totale DICIOTTO piante di prezzemolo. Entro fine estate ne avrò congelato per i prossimi dieci anni credo.
Ma è sempre conveniente mandare mio marito a spender soldi, perchè sicuramente Mister Manica Larga arriva anche con qualcosa di inaspettato...
E' un geranio rampicante, non ne ho mai avuto uno prima e spero che regga. E che magari mi faccia venir voglia di ricominciare a usare le fioriere del terrazzo, che da quando mi sono ammalata sono rimaste miseramente vuote per la voglia-zero di starci dietro.

Oggi, poi, ho riseminato l'erba. E' una cosa di cui mi occupo io ogni anno da dieci anni, per me è come un rito a cui non rinuncio mai. E' un gesto banale, non ci vuole una scienza per farlo, ma mi dà l'impressione di fare qualcosa di importante, dare al mio spazio una possibilità di rinascere, una volta di più. Spargere i semi con perizia e con delicatezza, vederli volteggiare per un secondo nell'aria per poi posarsi sul terreno, e attendere cercando ogni giorno da qui in avanti di vedere la vita che riparte, i semi che germogliano e danno nuovo colore a quello che l'inverno ha risparmiato dalla sua morsa.  Oggi come ogni anno a maggio.

domenica 10 aprile 2011

martedì 5 aprile 2011

Bentornati


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E che la natura vi preservi dal tosaerba di Papigà e dalle pallonate del Power. Almeno fino alla sfioritura.

mercoledì 7 luglio 2010

Scherzetto della natura


Ho tentato per diverse primavere di seminarle e non ho mai ottenuto nulla, lo scorso anno le ho prese già pronte e tenute davanti casa per mesi, in un vaso. Ovviamente a fine stagione le ho buttate, tutte secche. Ma io la terra la riciclo sempre, ogni anno, mescolandola a quella nuova per rinvasare piante e bulbi.
Ed ecco che nel vaso dell'astilbe in questi giorni ho trovato una sorpresa...





Un paio di semini, e tra l'altro quelli delle violette sono piccolissimi che neanche li riesci a prendere uno ad uno con i polpastrelli quasi, hanno deciso di piantar casa. E mi hanno regalato questa sorpresa, più vigorosa che mai.
 

lunedì 14 giugno 2010

Fiori e fiori


L'altro giorno mi sentivo investita da un camion. Ma ogni giorno, da due settimane, ecco cosa mi investe quando esco di casa



Il mio gelsomino che, come ogni primavera, diventa una parete bianca che emana un profumo talmente intenso e penetrante da farti sentire immersa dentro di lui se chiudi gli occhi. Oggi ne ho prelevato qualche rametto per decorare un centrotavola portaconfetti, di cui godere per tutta la settimana.



Perchè venerdì sarà un giorno in cui ricordare uno dei più bei momenti della mia vita.


domenica 16 maggio 2010

Ancora foto, stavolta fiori


E poi ci sono i miei fiori di questi giorni, fotografati in un momento, uno dei rari, in cui il tempo mi ha permesso di farlo.
Era fiorita l'azalea





ed era fiorito anche il lillà







che sembra di sentirne il profumo solo a guardarlo, so che è difficile crederci ma per me è così.
E perfino il rododendro mi aveva regalato due fiori enormi





e parlo al passato perchè il tempo assurdo di questa primavera decisamente anomala mi ha permesso di goderne per non più di due giorni consecutivi per ciascuna pianta, dopodichè ognuna è appassita miseramente sotto secchi d'acqua. Gli iris non sono nemmeno riuscita a fotografarli: fioriti e marciti nel giro di ventiquattr'ore.
Spero che andando avanti con la stagione riesca a strappare qualche pomeriggio tra il mio verde senza mettere gli stivali per non annegarci dentro.

domenica 11 aprile 2010


In questi giorni in casa c'è il degheio. Detestavo usare i termini "pulizie-di-primavera" ma sembra non se ne possa prioprio fare a meno, le finestre aperte equivalgono a un sentore di polvere, di vecchio che deve uscirsene di casa, di umidità che ristagna da ottobre e di voglia di sole in casa. E diciamocelo, è da fare punto e basta.
Venerdì ho iniziato con le tende, lavoro che detesto in assoluto. Ho un paio o di tende in sala appese con un'asta che non ricordo come si chiama, fatto sta che non vedo l'ora che si rompa per avere la scusa per cambiarla: ogni volta staccare e riattaccare quella specie di ami da pesca che si chiamano ganci mi costa i polpastrelli.
Ieri è stata la volta del megapuzzle: litigatona folle con gli spazi. Dopo sei anni di ingombro in salotto (fatto prima di carrozzina, poi a seguire passeggino, box, seggiolone e negli ultimi quattro anni megabaule colorato portagiochi) siamo riusciti a liberare una bella fetta di spazio portando il baule in cameretta. Per farcelo stare abbiamo dovuto portare lo scatolo che contiene la culla del Power in camera nostra e posizionarla dietro alla testiera del lettone, dove però giaceva il materassino che è finito sotto al lettone stesso. Dove albergavano una discreta quantità di cavi elettrici che sono dovuti essere correttamente riposizionati. Nel mezzo degli spostamenti, quando il più dalla cameretta era stato tolto e in attesa di portar su il baule, ho voluto lavare il parquet (cosa che faccio due volte l'anno) approfittando del fatto che il pavimento aveva sopra il minimo di legge, così giù di mocio. Nel mentre ho dato una bella pluri dose di superlavoro alla lavatrice, perchè presa dall'euforia ho deciso arbitrariamente di passare dalle lenzuola di flanella al cotone (con sommo disappunto del papi ma che si adatti). Insomma, quello che più o meno succede in tutte le case in questo periodo, con la variante che quando ci si mette Mamigà a far lavori e si sente anche discretamente bene è meglio stare alla larga. Io infatti ho un grosso difetto: non so lavorare assieme ad altre persone. Ossia, non che non voglia, ma mi riesce decisamente difficile cooperare. O decido la tabella di marcia e il ritmo da seguire o vado in palla totale, è un grosso difetto ma nonostante più volte e più persone abbiano cercato di estirparmelo di dosso ogni volta è stato un buco nell'acqua. Così io parto in quarta, vado avanti come un ariete, e finchè non ho sfondato il portone non vedo niente e nessuno. Tranne il divano a una certa ora della sera perchè cado scannata. Come chiunque.
Stamattina mi sono alzata presto. Nonostante non dovessi fare l'iniezione alle sei e mezzo ormai mi sveglio in automatico, e non mi riaddormento più. Ne ho approfittato per scendere e organizzare una mattinata in cucina: ne è uscita una torta salata di spinaci, ricotta e crescenza, e una focaccia alle cipolle favolosa! Nel pomeriggio Papigà è andato al lavoro e io prima mi sono dedicata a cucire l'ennesima shopper fatta di avanzi di stoffa,



poi al giardinaggio. Lavoro dolente... Ho fatto il funerale ai miei gerani ormai quinquennali, sono morti TUTTI questo inverno, non se ne è salvato mezzo. Ho interrato rizomi di iris (in vaso perchè non ho più un centimetro libero lungo i confini)  e di fresie, e continuato la potatura dei gelsomini (con un magone incredibile... mai visto un disastro simile prima, dovuto al gelo). Poi una pioggerellina di dieci minuti mi ha costretto a smettere, e ho accompagnato il Power a casa della nonna. Stasera dorme lì, perchè domattina presto mi reco in ospe: devono applicarmi un mammorepere. Una cosa da poco ma Papigà insiste per accompagnarmi.
E ora sono qui al pc, ad arare campi su farmville, a scrivere le cose semplici di questi giorni, con i brividi di freddo in testa (anche se non sono calva ancora, ho sempre maledettamente freddo in testa) pensando che domani inizia un'altra settimana.


mercoledì 7 aprile 2010


Stamttina sono stata a fare la sesta infusione. Ho fatto anche la visita, acqua e olio tuttapposto. Ero convinta che tra tre o quattro infusioni avrei avuto qualche settimana di pausa, e invece no, tutto un tiro fino all'intervento che comunque non è ancora programmabile in termini di tempo. Tutto sommato se va avanti così non è neanche male, non vomito più dopo che la cura è stata modificata, e gli effetti collaterali che sto sopportando sono controllabili itranne la caduta dei capelli che sta prendendo il via con sempre più decisione man mano che passano i giorni. Insomma, posso dire che sto relativamente bene rispetto a quello che sento in giro. La cosa che più mi da fastidio è l'intestino sempre in subbuglio, sembra che laggiù non ci sia mai pace soprattutto durante le mattinate. E il naso che gronda sempre sangue. Ma non posso farci nulla o quasi, quindi sopportiamo e dosiamo le forze. E reiniziamo a gonfiarci di cortisone.
Per parlare d'altro, finalmente domani il Power torna all'asilo: tutti che mi chiedono se non vedo l'ora, io rispondo di si, ma non per liberarmene (in fondo è stato anche bravo in questi giorni, Poweralmente parlando s'intende), quanto perchè è un po' stufo di non vedere i suoi amici. E mi chiedono anche come mai tanti giorni di vacanza visto che quasi ovunque le scuole sono già reiniziate tra ieri e oggi, e io rispondo che qui da noi non ci sono state le votazioni, quindi i bambini fanno un giorno di ferie in più che gli altri hanno già fatto la settimana scorsa. Ah, l'altra sera gli è caduto un altro dente, finalmente l'incisivone ha spazio per scendere dopo che da più di un mese era mezzo incastrato tra la gengiva e il dentino accanto (ma fa impressione! Un incisivo da adulto in una bocca da seienne è spaventoso!) Comunque sia io non mi ricordo tanti giorni a casa per Pasqua ai miei tempi, si stava a casa Pasqua e Pasquetta e stop. Ma dicono che i tempi sono cambiati, quindi adeguiamoci anche perchè non possiamo farci nulla...
Pasqua è passata, come ogni festa comandata da qualche anno in qua metà con i miei e metà con i suoceri. A me è andata anche bene perchè non ho lavato i piatti, sono sincera, e la compagnia è stata gradevole sia di qua sia di là. Fatta la dovuta eccezione per quello che io chiamo "il viscido", un parente acquisito di mio marito che quando definisco "viscido" lascio spazio alla libera immaginazione su che tipo possa essere. E qui mi fermo.
Intanto abbiamo fatto scorta di cioccolata per tutto il duemiladieci, opportunamente e velocemente insacchettata per la stragrande parte, e riposta in freezer per i tempi di magra e per improvvisi attacchi di tortite.E' stato grande mio marito che alla sottoscritta oltre al libro di cui sotto ha regalato una scatola di Baci, che ho opportunamente tolto dall'involucro e riposto in una boccia di vetro trasparente sul mobile del soggiorno. Mescolati ai gianduiotti della befana fanno un figurone stile pubblicità dei Rocher, un bel-guardare oltre che un buon-lappare
A Pasquetta si sarebbe dovuti andare a fare la grigliata con la solita compagnia di amici. Per motivi che non mi va di raccontare siamo rimasti a casa, così nel pomeriggio mi sono dedicata col Power al giardinaggio visto che un po' di sole si era affacciato.
Ho iniziato a raspare via un po' di muschio lungo il lato nord, sotto alle aromatiche, ma quanto ce n'era... Ho dato un'occhiata ai miei gerani. Ex gerani. Nonostante le protezioni che gli ho messo come gli anni scorsi, questo inverno il freddo esagerato li ha uccisi uno ad uno. Avevano diversi anni, tre di loro erano gerani con le foglie screziate, bellissimi. Quest'anno ho deciso di non fare vasi come gli altri anni, non mi va di spendere soldi per quello che non è necessario, ma i gerani mi dispiace non rimetterli, erano una meravigliosa macchia rossa davanti alla porta che da in giardino... Quasi quasi un salto in vivaio lo faccio solo per quelli, chissà che ricominciando da capo con loro non sia a posto per almeno cinque o sei anni con piante nuove e forti. Con una decina di neuri dovrei ricavarne sei o sette piante, tutto sommato non è una gran spesa. Sperando che i parassiti siano un po' più clementi della scorsa estate, anche se finchè nei terreni vicini non tengono pulito ho l'impressione di lavorare per niente: ho il mio bel daffare a tenere lontane farfalline, pidocchietti, lumache, zanzare con la disinfestazione dei tombini, ma anche gramigna, ortiche e tutto il resto, quando oltre le reti di confine per tre quarti ho il disastro e l'incuria più totale. E stare a mandare i vigili una volta l'anno mi sembra esagerato, giuro che la tentazione di dar fuoco ogni tanto è stata forte.
Che altro dire... ah si, vorrei spendere qualche parola su un paio di pensierini che ho ricevuto in questi giorni, ma meritano un post a parte con relative foto perchè ne vale la pena. Domani mi do da fare.

giovedì 25 marzo 2010


E' primavera. Il giardino si riapre alla vita, ogni anno aspetto questo momento con ansia e finalmente è arrivato.
Ieri pomeriggio, di ritorno dalla terapia, dopo cinque ore di poltrona avevo voglia di sgranchire le gambe, e mi sono messa in giardino a far qualcosa.
Ho iniziato a tagliare rami secchi dai gelsomini: quest'anno il gelo eccezionale ha fatto letteralmente strage, tre cestoni pieni di rami, senza contare i vasi di piante stecchite, che mi è venuto un magone...
I gatti hanno ricominciato la loro attività venatoria, che se da una parte è per loro segno di salute psicofisica, dall'altra è iniziato lo stillicidio di passerotti, farfallotte, lucertole e qualsivoglia altra forma di vita che inevitabilmente finisce cadavere sul mio zerbino. Lo spettacolo non è dei migliori, ma fa parte della routine di questi mesi. Ieri la stagione della caccia si è aperta con un bottino fatto da una povera cinciallegra. Chi sia stato non lo so, ma dopo due minuti ho trovato la gioiuta dall'altra parte del giardino che aveva un'aria paciosa e soddisfatta di chi ha fatto il suo per guadagnarsi la giornata. Qualche dubbio mi è venuto. Di sicuro comunque è stato uno dei miei, i randagi dei dintorni non avrebbero di sicuro lasciato il cadavere lì con la magra che gli faccio passare quanto a donazioni.
E poi c'è Papigà. Papigà che ieri pomeriggio tutto gasatone ha tirato fuori il tagliabordi che HA HAAAAA, IL MIO PAPA' HA DETTO CHE POSSO TENERLO, A LUI NON STA NEL GARAGE, HA HAAAA, E' UNA BOMBA QUESTO, E' A SCOPPIO, ADESSO MI DO DA FAREEEE!!!






Ad memoriam. Lo scorso anno erano così belli. Quest'anno non vedranno la luce.
Evviva la stagione della vita...



domenica 21 marzo 2010

Oggi è il ventuno marzo



Due giorni senza uscire in giardino e stamattina mi ritrovo...






Che sia davvero iniziata la primavera? Io spero tanto di si.

 

martedì 26 maggio 2009

Sentite il profumo?


Lo sentite? E' dolce, intenso, e investe ogni mattino all'alba, quando proprio è impossibile ricordarsi che c'è e che dura pochi giorni e rimanere indifferenti...
Stasera ho acceso il pc con l'intento di scrivere tutt'altro, ma voglio godermi la serata. e il post serio lo scriverò un altro giorno.


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Ps. se non riuscite a vedere lo slideshow ditemelo che posso anche aver sbagliato ad inserirlo.

lunedì 11 maggio 2009

Profumo di Lillà...

...e colore di iris.
Quest'anno il Lillà ha fatto pochissimi fiori, scherzo della natura. Ma gli iris, che lo scorso anno erano si e no una decina (spaventatissimi, per di più, perchè il grosso dei loro fratelli è stato spazzato dalla furia dell'allora quattrenne in cerca di avventure) quest'anno sono uno splendore.



E io al mattino, quando apro la portafinestra che dà in giardino, vengo investita dal profumo soave dei Lillà, che anche se sono pochi sprigionano un aroma che difficilmente si crede provenga da qualche fiore soltanto. Ma mi ci vuole qualche secondo per far mente locale e ricordare che non sono le decine di iris a emanare quel profumo.
I gelsomini sono strapieni di boccioli. Credo che tra qualche settimana saranno uno spettacolo. Peccato che via web non si possa far trasparire gli odori.

lunedì 6 aprile 2009

Una domenica pomeriggio

Oggi è stata una domenica tranquilla, sono rimasta a casa da sola tutto il pomeriggio con mio figlio (a parte una breve visita della nonna). Abbiamo effettuato il primo taglio dell'erba: per me questo momento segna ogni anno una specie di inizio, inizio dei lavori fuori ma anche inizio del piacere di avere uno spazio verde (se pur piccolo).
Lavorare in giardino mi aiuta sempre a trasformare i pensieri in maniera più positiva, e anche oggi i pensieri sono stati tanti, tantissimi. Ma non voglio sbloggarli, preferisco tenerli per me, quelli buoni e quelli meno buoni.

Però una cosa la voglio condividere, ed è la parte di cui oggi sono andata particolarmente orgogliosa.



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