lunedì 29 giugno 2015
Pannocchiette di spigo
E dato che il tanto annunciato caldo africano non è ancora arrivato, mi godo di tanto in tanto un'oretta sotto al gazebo, in questi ultimi pomeriggi di giugno. Profumandomi le mani.
E intrecciando ancora nastro di raso, ancora la rocca comprata per fare le bomboniere per il mio matrimonio, e in seguito usata per quelle per la Comunione del Power, ma ne è avanzato ancora tanto, tantissimo.
E intrecciando, e annusando, e sperando che la mia vecchia pianta di lavanda (che sta da ormai quasi cinque anni a ricordarmi il luogo esatto dove riposa la Gioiuta) duri ancora a lungo e rifiorisca di nuovo, perchè io amo moltissimo il suo colore e il suo profumo rilassante, produco.
Produco pannocchiette di lavanda, o spigo, per profumare e adornare un angolo di casa. Mi piacciono troppo per relegarli in un cassetto in mezzo alla biancheria.
giovedì 26 febbraio 2015
Tricotin e tricoton... e non solo
.... con altre rose, e con le perle di legno riciclate...
...perchè in alternativa al freddo dei grigi sta bene avere il caldo dei marrone...
... e si impara anche a fare la chiusura senza attendere il lunedì, perchè il lunedì c'è mercato e al mercato c'è una bancarella che vende tutte le cavolate possibili ed immaginabili per chi fa bigiotteria, compresi i ganci di tutti i tipi, e ci si ingegna con un bottone e un'asola improvvisata con l'uncinetto.
E poi si tira fuori la Necchi, si fanno uscire per magia dal cestone dei ritagli tre avanzi di seta, rimasugli arrivati dal saccone della suocera che faceva camicie ai tempi che furono, e ci si accosta l'elastico avanzato da un rocchetto acquistato per cambiarlo sui pantaloni dei pigiami del figliuolo
e in mezz'ora di lavoro li si trasforma in...
.... elastici per capelli
Insomma, ci si dà da fare.
giovedì 17 aprile 2014
Buona Pasqua
...piccola piccola.
Da una che non ama le decorazioni pasquali perchè non ci ha mai trovato granchè senso, ma che si è innamorata di un minuscolo gingillo a tema per caso, visto e fatto in mezz'ora.
sabato 1 dicembre 2012
C'è il primo delizioso pacchettino da infilare sotto l'albero (ho sbirciato il contenuto, lo ammetto, ma ho subito richiuso la scatola da brava ragattina)
C'è la frutta secca a tavola, che fa tanto Natale, fa tanto Inverno, fa tanto ingrassare, ma non c'è Natale senza sgranocchiamento di noci e noccioline (questo in foto è un presente che mi hanno portato gli ospiti che ho ricevuto ieri sera, nuove piacevoli conoscenze)
Ci sono i gatti che sistematicamente si prendono il posto migliore davanti alla stufa prima che passi per la testa a me
E c'è lo spirito creativ-natalizio che magari tardi, ma inizia a produrre anche quest'anno
Stasera, dato che sono sola in casa come accade spesso, mi sono messa di impegno nell'iniziare a confezionare una parte dei pensierini da spedire nei più disparati angoli del Bel Paese. Ci sono i parenti lontani, e le amiche, vorrei sempre raggiungere tutti e regolarmente mi dimentico qualcuno, che anche se c'è crisi ma magari qualcosa di piccino e pensato deve partire. Se poi una volta che riesco ad immergermi nello spirito adatto scopro che ho tutto tranne la carta da pacchi, senza la quale non parte un cavolo di niente...
Le visite sono andate bene. Circa meno quasi.
La reumatologa mi ha prescritto due farmaci nuovi, tanto per arricchire l'armadietto dei medicinali (e per fortuna periodicamente faccio una scrematura e scarto i farmaci scaduti o in scadenza a breve, altrimenti scoppierebbe): clorochina e un miorilassante. E io, come da manuale Mamigaesco, me li sono procurati solo a quattro giorni di distanza. Non ho assolutamente voglia di iniziare a prenderli (me lo dico da sola: e allora perchè vai dal medico se poi non fai quello che ti dice? Risposta: ci sono momenti in cui mi terrorizzano di più i farmaci del dolore stesso, ma siccome questa cosa è periodica, aspetto che passi e che si alzi l'altro piatto della bilancia. Succede sempre, prima o poi). Ho vinto esami del sangue, ecografia a mani e piedi da eseguirsi assolutamente in reparto, visita oculistica e corso di ginnastica adatta alla patologia. Niente cioccolatini in omaggio. E questo mi brucia. Accidenti.
Il cardiologo, che ho visto giovedì, dice che teoricamente sono guarita: non sono più cardiopatica. Ma devo comunque prendere le pastigline per il cuore, almeno fino alla prossima visita, tra un anno. Per precauzione, ha detto la dottora, e perchè in vista dell'assunzione della clorochina, potenzialmente cardiotossica anch'essa, è meglio continuare ad assumerle. E io sono stufa di vivere appesa ai blister.
La reumatologa mi ha bacchettata perchè non le ho portato quelli che dovevano essere i miei compiti per casa: misurare la pressione due-tre volte a settimana e segnarla.
La cardiologhessa mi ha bacchettata per lo stesso motivo.
Il mio MMG, a seguire, mi ha raccomandato di farlo. Come i vecchietti, avete presente? Quelli che al mattino accendono prima la macchinetta per la pressione di quella per il caffè.
Io invece vorrei vivere continuando a dimenticarmene come ho fatto fino ad oggi, avendone le scatole più che piene di queste cose.
Intanto mi sono fatta il pomeriggio stesa con il mal di schiena.
martedì 27 novembre 2012
Le mani, la coperta e le visite
Oh si, stavolta mi dico "brava" da sola, perchè è il lavoro più grande che ho fatto in vita mia finora (misura ben 275 x 160 centimetri), perchè è utile (cosa da non sottovalutare nei miei canoni bricoleschi), perchè tiene caldissimo, perchè è fatta al 99 per cento con avanzi di altri lavori (non miei, della Maria), perchè scalda il cuore con tutti questi colori, perchè mi piace moltissimo. Oltretutto appena fatta la foto mi sono accorta di aver fotografato la coperta a rovescio, ma non c'è poi questa gran differenza. Mi ricorda tanto quelle coperte che si vedono sui film americani, di solito distese sui divani in case di montagna, davanti al fuoco del caminetto. Le ho sempre snobbate perchè mi ricordano le nonne, e io non ho questa grande esperienza fantastica di nonne, ma fatta con le mie mani ha tutto un altro aspetto ai miei occhi e al tatto. Ci si accoccolava il gatto di turno mentre la stavo lavorando tenendola tra le ginocchia e il pavimento, adesso ci si accoccola mio figlio mentre guarda i cartoni animati la sera, in pigiama. Ci sta davvero bene sul divano, anche se il Gatto Alfa sostiene che è il modo migliore per rovinarla. Pensa tu come la testa modifica la percezione degli oggetti. Fa tanto "Natale", no? Ecco, il fuoco della stufa a legna ce l'ho, la coperta sul divano anche, mi manca solo lo chalet :D
Mi piace pensare di poter fare il bis prima o poi. Non tanto per la coperta, ma perchè farlo significherebbe che sono ancora in grado di usare le mani in questo modo.
Mi fanno male. Molto. Sono settimane che al mattino appena sveglia non riesco nemmeno a chiudere i pugni, e sale la rabbia. Passi per l'attrezzatura dalle anche in giù, ma le mani, le mani e i polsi... Tutte e due poi... Poi me la faccio anche passare, ci mancherebbe. Non si può rimanere arrabbiati tutta la vita, anche perchè quello che mi succede è il normale avanzare della malattia e lo sapevo dall'inizio, non è che mi abbia colto di sorpresa. Non più ormai. Cerco di concentrarmi su quello che posso fare piuttosto che su quello che non posso fare più, e va bene così. Oggi pomeriggio ho la visita con la reumatologa, dopo un anno dall'ultima. Tanto so già che uscirò dopo essere stata toccata su tutti i millemila punti dolorosi del mio corpo e aver trattenuto il fiato per non eccedere con i lamenti biblici, con altre impegnative per ripetere sempre gli stessi esami, tentare altri farmaci dopo una attenta esclusione di questo e di quello, perchè il tumore, perchè il cuore, perchè la menopausa, perchè perchè perchè. Che palle. Si può dire?
Intanto ieri pomeriggio ho portato la mamma ad oncovisita di revisione del veicolo, a Palma. Le hanno stampigliato il timbro "OK" sulla fronte e consegnato il foglio di via, prossimo tagliando a marzo. E son soddisfazioni.
lunedì 25 luglio 2011
Lost with sewing machine, pomeriggi piovosi ma produttivi
Che si fa una domenica pomeriggio piovosa, mentre in televisione è d'obbligo passare dai cartoni animati ai film per ragazzi senza possibilità di appello?
A casa mia la mamma si pianta sulla macchina da cucire, con buona pace degli uomini per i quali mi tolgo dalle scatole e smetto di brontolare, e per il mio diletto dato che in queste occasioni come si dice? Nessuno rompe.
Dopo aver tagliato e cucito tre federe particolari (per i cuscini da cervicale, di quelli con forme assurde) mi sono voltata e toh, da sotto a una foglia della dieffenbachia chi ti spunta? Spunta Blanca...
Adesso fa la guardia all'ingresso
giovedì 14 luglio 2011
Una scatola
Passava di là, sul viale alberato. Passeggiava.
Si è voltata a guardarmi per un istante, giusto il tempo per ricamarne il viso sulla tela bianca che avevo in mano.
Poi ha ripreso la sua strada.
Due anni fa ho iniziato e terminato un ricamo di cui mi ero innamorata, lo vedete appena terminato cliccando sopra alla frase scritta qui sopra in corsivo sottolineato (vi porta al mio vecchio blog di lavori). La sua destinazione l'ha trovata solo in questi giorni, e ve la voglio mostrare perchè ne vado particolarmente orgogliosa: ho recuperato una scatola mezza sfasciata, che in origine conteneva delle posatine in acciaio con vassoio corredato regalatemi in occasione delle mie nozze (non ricordo da chi...). In questi anni ha ospitato carta da lettere e buste, perchè alle posate ho regalato una confezione meno ingombrante (ovviamente in stoffa made by me), ma apri e chiudi, dai e dai si era decisamente ridotta male...
I lavori ingombrosi li faccio sempre in estate, mi piazzo sotto al gazebo in giardino dove odore di colle e arnesi vaganti non danno fastidio a nessuno, e vado di fantasia.
Ecco la mia scatola, fatta rinascere foderandola di stoffa, al posto delle cerniere due fasce in tessuto doppiato e rinforzato all'interno (il truciolato di cui è fatta l'armatura esterna della scatola non teneva i chiodi), panno e cordoncino all'interno, tanta colla a caldo e la mia bellissima signora.
Che mentre passeggiava si è voltata un momento, giusto il tempo di mostrarmi i suoi gioielli, che le ho ricamato addosso con tanta passione...
...per poi riprendere la sua strada.
mercoledì 1 giugno 2011
Un regalo per me
Oggi mi sono fatta un regalo. Ogni tanto una coccola ci vuole, e comunque giocare coi colori mi carica positivamente, mi mette addosso il buonumore, alleggerisce il quotidiano senza togliergli nulla. E poi ricamo, taglio e cucio sempre per altri, stavolta l'ho fatto per me, perchè ne avevo una gran voglia.
Ho tuffato la testa nel cesto delle stoffe e ne è uscita questa
Ma siccome questo non è il mio blog creativo, chi ha voglia di farsi del male e scoprire cos'è vada a vedere QUI
mercoledì 20 aprile 2011
Piantata dalla Necchi
Torno a cucire seriamente (per seriamente intendo farmi una camicia) dopo più di sette anni di stop: trovo al mercato una pezza di tessuto come la volevo (cotone elasticizzato color melanzana), impiego una settimana tra prendere le misure, fare il modello, modificare, tagliare, rinforzare, marcare, imbastire, cucire, provare e riprovare, orlare e sorfilare, ne esce qualcosa di molto vicino alla mia idea di perfezione, e quando arrivo quasi alla fine del lavoro mi si rompe il meccanismo per fare le asole. Volevo mettere la camicia nuova a Pasqua.
Permettete? Posso?
martedì 15 marzo 2011
Chi si ricorda il mio esperimento di colorazione al caffè?
Ci ho ricamato finalmente un samplerino di Blue Ribbon Design, è un po' (tanto) natalizio ma fa tanto... boh, fa tanto che mi piace il risultato. Peccato che non sono riuscita a trovare la luce giusta per fotografarlo, in modo che si veda la sfumatura di colore della tela: ha proprio il colore del caffè diluitissimo, la stessa calda tonalità nocciola.
Vorrei ricoprirci il coperchio di una scatola di latta, come ho visto fare in diversi blog creativi, ma dovrei trovare prima un pezzetto di stoffa adatto da abbinarci per foderare l'esterno del contenitore.
Per chi ha voglia di darci un'occhiata, ho sbloggato questo lavoro anche sul blog creativo (assieme a qualcosa d'altro che ho terminato in questi giorni).
martedì 8 marzo 2011
Ho fatto...
...Ma in queste settimane ho anche bricoMamigato, non si pensi che me ne stia con le zampe in zampa
Ho fatto...
...Qualcosa di nuovo, il mio primo lavoro a filet, tutto bianco candido e che mi ha dato tanta soddisfazione.
Qualcosa di caldo, una sciarpa tutta scacchi in rilievo e frange per mio figlio, con avanzi di lana che avevo.
Qualcosa di bello e profumato, il sacchetto "crocette e lavanda 2010" (il SAL spazzatura, per capirci). Quest'anno ho scelto etamine di cotone bianca 16ct, un angelo bicolore blu, un ritaglio di pizzo e due avanzi di nastro di raso. Da affiancare a quello tutto biancoazzurro e sangallo del 2009 sul mio tavolino da toilette.
Qualcosa di tenero: un lenzuolino per un bimbo nato tre giorni fa a una cara amica.
E qualcosa di brillante: un bel trucco nuovo, grigio e verde, che mi piace moltissimo.
Adesso sto lavorando a un centrotavola pasquale tutto giallo come il sole, che mi mette allegria solo a guardare il colore del gomitolo di cotone che si dipana man mano. Sperando di finirlo per tempo.
Perchè ognuno ha i suoi modi per alleggerirsi l'anima.
martedì 1 febbraio 2011
Bricomamiga - Micio!
E' arrivato un altro micio! Questo però non sporca, non attenta alla bistecca nel piatto, non fa dormire storti nel letto, non si azzuffa con nessuno e non gratta sui vetri per entrare ed uscire.
Ho trovato il tutorial QUI (link), modificandolo un po' perchè non vado a comprare pezzi di panno nero solo per fargli il naso nè perline per gli occhi (ho rimediato con cotone lanato avanzato da vecchi lavori a mezzopunto e un bottone nero, e rafia per i baffi anzichè spago). Ho impiegato due ore piacevolissime alla macchina per cucire domenica pomeriggio mentre marito e figlio si deliziavano con uno dei film/cartone animato che piace a loro, sfoderando la mia arma/pistola per colla a caldo e riesumando il pattern che giaceva stampato e ripiegato da boh, un paio di anni? Beh. Peccato per la foto come sempre sfocata.
Per dovere di cronaca, ho fatto un doppio post, qui e anche nel blog creativo.
domenica 23 gennaio 2011
Buste di plastica addio?
E vabbè, non è mica sto gran problema... al di là del fatto che le buste di tela si trovano ovunque, Mamigà si è organizzata da tempo immemore non tanto per l'obbligo di legge, quanto per la passione per le bags hand-made.
Ieri pomeriggio ho terminato di confezionare l'ennesima, su modello di una normalissima shopper di plastica, con tessuto pagato a peso (a un prezzo ridicolo) al solito spaccio aziendale di una nota azienda di tessuti. Tra le mie, e quelle che ho regalato, ormai ci ho preso la mano...
Queste sono solo quelle che tengo nel bagagliaio per fare la spesa, vecchie e nuove, mancano le tre grandissime fatte con ritagli di vecchi jeans e una gonna di lana dell'anteguerra. Quella cucita ieri pomeriggio è la shopper sui toni azzurri.
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Che la scomparsa delle buste di nylon ci fa un baffo, ci fa...
sabato 8 gennaio 2011
Post fotografico (ogni tanto ci vuole per alleggerire l'aria...)
Natale è passato, capodanno lo abbiamo festeggiato, la Befana è arrivata e non ha portato solo dolci:
Cosa ci sarà dentro questa bellissima scatola rotonda (che per me poteva bastare anche da sola, vista la mia passione per le scatole decorate) portata da un befano d'eccezione? Una cosa che desideravo da tempo ma non ho avuto l'occasione per autoregalarmi.
Le tazzine con le rose rosse! Che saranno anche pacchiane, ma hanno quella forma rotondeggiante e ciopposa simile a quelle del bar che mi piace tanto e mantiene il calore del caffè a lungo, e poi fanno il completo con le due tazzine simili che mi sono autoregalata due estati fa ma non ero riuscita a trovargli il piattino uguale (e ho ripiegato su due piattini bianchi). Io le trovo deliziose.
Comunque, oggi sto decisamente meglio, e ho potuto togliere gli addobbi natalizi dalla casa, con ritardo. Qualcuno ovviamente non era d'accordo, e si è aggrappato alla barca che stava per affondare
Sembra che dica "nooooo! Non abbatterlo! Mi oppongo con tutta me stessa allo scempio! Ne ho ancora bisogno! Dovrai passare sui miei nove cadaveri!".
Ma la furia demolitrice di Mamigà non ha avuto pietà, e pian pianino, cinque minuti di lavoro intervallati da dieci di sosta per la schiena, pian pianino ho fatto il lavoro, aiutata da un elfo super efficiente che per l'occasione ha sfoggiato il berretto che sono riuscita a terminare in uno dei pomeriggi di immobilità (mi mancava il pon-pon).
E poi... a proposito di tazzine da caffè, mi sono scordata di postare un lavoretto che ho fatto durante queste feste. E' un esperimento.
Che ci faccio con un pacchetto di caffè sottomarca di cui non mi piace nemmeno l'odore (e ce ne vuole)?
Ci si tinge l'etamine di cotone di cui la scatola dei tessuti ricamabili è ricolma in abbondanza, che da bianca
è diventata appunto un color caffè mooooooolto diluito, su cui ricamare... boh, ho trovato intanto uno schemino della Blue Ribbon Designs che potrebbe starci bene, solo mi manca la voglia di ricamare perchè ho un po' di problemini con la luce artificiale la sera. E poi nei momenti liberi mi sto divertendo con i ferri, sto prendendo passione. Ma per oggi le foto finiscono qui.