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sabato 24 settembre 2011

Basta! Getto la web-spugna!


E' inutile, non ce la posso fare. Ho richiesto l'aumento di volume di download massimo, ovviamente a pagamento, fino a fine mese, per poter usare ancora la banda larga. Sul sito dell'azienda telefonica garantiscono l'attivazione in 24 ore, sono passati tre giorni e non è cambiato nulla. Macino sempre a 64 Kilo, come dire, a dinamo.


In più collegando il telefono fisso al dispositivo fornito dall'azienda il telefono funziona, ma se contemporaneamente si naviga in internet si impalla tutto.
Mi dispiace, ma fino a fine mese mi collego solo per scaricare la posta elettronica mattino e sera, non posso stare al pc un'ora per visualizzare quattro pagine in tutto. Ogni cosa ha i suoi limiti, compresa la mia pazienza.
Magari è la volta che mi disintossico.

Come si dice? Besos, ci si riscrive col mese nuovo.

giovedì 1 settembre 2011

Prenotando un esame


-Scusi devo passare dal CUP prima di salire in ambulatorio?


-No, deve farlo dopo, con la carta che le do per il pagamento dell'esame.
-Anche se ho l'esenzione 048?
-Ah, ma lei non mi ha detto che ha l'esenzione!
-Non me lo ha chiesto. Mi ha chiesto solo il numero sotto al codice a barre dell'impegnativa, nome e cognome.
-Il discorso cambia! Mi ha detto che è per un follow-up oncologico!
-Ssssi. E di conseguenza... vien da sè che probabilmente ho l'esenzione. E' la prima volta che non me lo chiedono, ma fa niente.
-Non è detto! Deve leggermi tutto quello che è scritto sull'impegnativa, tutto, ha capito?
-Ok. Vuole codice fiscale, numero di telefono del mio medico e il suo indirizzo?
-Non serve.
-Ecco, vede?


Mai chiamare in ambulatorio mezz'ora prima della fine di un turno lavorativo. Soprattutto quando c'è l'infermiera bionda che adoro a rispondere al telefono

mercoledì 29 dicembre 2010

Telefonate


E poi sto ancora cercando di capire com'è che ogni volta che mia cognata ha lo squarauss intestinale o la febbre alta mia suocera ci telefona in preda all'ansia per rassicurarci che non lo si abbia anche noi.


Io e mia suocera viviamo lontane 12 chilometri. Altri 15 ci separano da mia cognata. Con mia suocera ci si vede si e no una volta a settimana, con mia cognata se ci vediamo una volta al mese è tanto (anche se per telefono ci si sente comunque almeno una o due volte a settimana).
Mi chiedo se non si sia convinta che certi virus si passano via cavo del telefono.

domenica 26 dicembre 2010

Esse emme esse


Scambio di SMS intercorso tra me e F., un amico di vecchia data.


Mamigà vs F.: Buone feste a te e alla tua famiglia, che possiate trascorrerle in allegria.
F. vs Mamigà: buone feste anche a te, io mi sono rotto un braccio cadendo dalla moto. Tu come procedi?
Mamigà vs F.: Caspita! Io procedo bene, sto facendo ancora terapie. Non ti ho ancora detto che si è ammalata anche la mamma di tumore al seno. Per farmi compagnia.
F. vs Mamigà: Beh, in due sarete più forti, come la storia degli uomini con un'ala sola.
Mamigà vs F., in un improvviso attacco di frullamento di sbaracoccoli: In due saremo più forti?  Caro F., ti auguro solo che non ti capiti mai. Soprattutto con un figlio da crescere.
Sottinteso: vaffanc...o, ecchecc...o.


Dopo un po' mi arriva una risposta.

F. vs Mamigà:
ora mi vergogno di essermi lamentato per non aver potuto prendere in braccio mia figlia per un mese. Sto pensando a te e al Power.



Va bene non compatirmi, è quello che ho sempre chiesto. Ma  a volte fare della filosofia più che di aiuto sa di presa per il fondoschiena . Spesso un semplice "mi dispiace", nella sua banalità,  è più che sufficiente.

giovedì 19 agosto 2010

Telefonate- compatita a tutti i costi O_O


-Ciao cara... sono Tizia (lontana parente di mio marito, con cui ho esclusivamente rapporti di pura cortesia, ndM)... ho appena parlato con tua suocera, mi ha detto che ti operano. Volevo dirti coraggio, che non sarà niente...
-Ciao Tizia, ti ringrazio davvero, sei gentile.
-Si, ma non buttarti giù eh? Mi raccomando, stai su!
-Ma Tizia, guarda che sto bene.
-Si, ma fatti coraggio, è una brutta esperienza ma ne uscirai, in fondo anche la parrucchiera di una mia amica l'ha avuto dieci anni fa e sta bene
(ancora di queste storie), non andarmi in depressione sai?
-Ti ringrazio ancora carissima, ma stai tranquilla, sto bene. Sono solo un po' in agitazione ma è normale, non è una passeggiata.
(E smettila, non ho nessuna intenzione di confidarmi con te, non voglio raccontarti più fatti miei di quelli che sai già e se c'è una cosa che aborro è la compassione).
-Dai dai, tra una settimana è tutto finito e ti dimenticherai di questa storia una volta per tutte sai?
-Eh, no. Non ho finito. Ho due mesi di radio da fare, e cinque anni di terapia ormonale, più il normale follow-up. Ma si fa, ci mancherebbe altro...  Diciamo che il peggio è passato, ma non ho finito proprio niente...
-
Dai che se quando veniamo giù, tra dieci giorni, sei ancora in ospedale, veniamo a trovarti...Ah... ma... si beh... E dimmi, come sta il Power?
(Miiii... speriamo di no...  è come se venissero a trovarmi con una corona di fiori in mano se queste sono le premesse...).

Allora, chiariamoci. Caro mondo, io sto cercando di affrontare nel migliore dei modi tutta questa faccenda, e se ci sono dei momenti di sconforto e mi sfogo sbloggandoli ce ne sono almeno il doppio in cui guardo avanti a testa alta e prendo di petto (eh, appunto, di petto si parla) quello che mi si para davanti. Mi hanno detto in tanti che in fondo se tutto sommato vado avanti bene significa che ho trovato una strada abbastanza buona per sopravvivere psicologicamente, e scusatemi se è poco.
Ma c'è una fetta di mondo a cui evidentemente è nuova la storia che un malato di cancro può anche evitare di drammatizzare la sua situazione ventiquattr'ore su ventiquattro, e come mi ha scritto Lara in un post precedente, di solito a un post di sfogo ne segue un altro di tutt'altro sapore. E io aggiungo: per fortuna. Altrimenti da oncologia prima o poi mi passano alla neuro senza usare l'ascensore.

venerdì 12 marzo 2010

Mai contenta


Noi donne non siamo mai contente, su questo non c'è dubbio.
Stamattina ho fatto un repulisti con la scusa che in cameretta c'è bisogno di spazio: mi sono liberata, con l'aiuto di mia madre (altrimenti ci avrei impiegato due giorni) di una montaaaaaaagna di vestitini del Power che non gli vanno più bene: una grossa parte da destinare ai sacchi della caritas, una fetta messa via per ricordo, un'altra fetta (qualche tutina/pantalone/bodyno/giaccone eccetera) di quelli che praticamente sono nuovi vanno a un futuro spero nipotino, qualcosa di unisex messa da parte per chi so io, in tutto ho liberato tre scatoloni di roba. In più i giochi, che tra rotti, mai guardati perchè troppo da bebè ormai, eccetera, insomma dalla cameretta è uscito un tir sotto forma di sacchi e sacchetti. Che io stessa mi chiedo come potesse starci tanta roba in una stanza così piccola e tanta ancora ce ne sia. Mi viene inmente quella scena del film "Mary Poppins" in cui lei tira fuori dal borsone a fiori tutto un universo, e i due bambini lì a guardarla incantati. Ecco, ero io stamattina che estraevo, estraevo, estraevo senza fine o quasi.
La storia di fare spazio era una scusa ovviamente.
Una scusa per far fronte a testa alta, o provarci almeno, alla parte di mazzata che mi gira attorno da due giorni, da quando ho avuto la brillante idea di accettare di parlare con una persona che, sapendo dall'inizio come è fatta e le sue idee, avrei potuto evitare caldamente e cordialmente. Almeno per un po'. Almeno finchè la parte del "signora non potrà avere più figli" non sarà correttamente digerita.
Su questa cosa non mi va di soffermarmi più del necessario scrivendolo qui: è una cosa che vivo in maniera talmente intensa e personale che desidero condividerla solo con le mie Amiche, con mio marito in primis e mi sembra ovvio, e con chi deciderò di confidarmi a voce perchè qui andrebbe banalizzata e persa.
Ma quando dico che noi donne non siamo mai contente mi faccio una seria autocritica. Perchè di fronte alla notizia che Mamigà ha qualcosa di più serio di un virus intestinale o di una polmonite ci sono state le reazioni più disparate, come è ovvio che sia, perchè se ci sono cento persone è naturale che ci sono cento reazioni diverse.
Quella che ho accettato di meno finora è stata la reazione della persona di cui sopra: che ha banalizzato, l'ha proprio buttata in vacca, e se da una parte sono io la prima a non voler essere compatita a tutti i costi perchè mi provoca l'orticaria, dall'altra parte anche sentirmi dire "cosa vuoi che sia" mi provoca d'istinto - e scusate - una risposta del tipo "ma vaccag...". Perchè per questa persona era più urgente, sul momento, annunciarmi che sta cercando di acchiappare la cicogna per la seconda volta, soffermandocisi per una buona mezz'ora. Questo subito dopo aver appreso della mia condizione.
Ora, abbiate pazienza. Che Mamigà abbia un problemino discreto da affrontare non impedirà al mondo di continuare a procreare e a desiderare di farlo, ci mancherebbe altro. E in tutta sincerità, lo dico, sono felice per chi può farlo ancora. Ma questa cosa mi ha dato letteralmente fastidio: la mancanza di tatto. Occorreva mezz'ora di panegirico su quanto sei felice di avere la prospettiva di diventare di nuovo mamma, mezz'ora al telefono? MEZZ'ORA? Mezz'ora, dopo che io ti ho detto che le cose per me stanno così e colà? Mezz'ora per sentirmi dire che l'età avanza, che è ora di darsi da fare, e che non vedi l'ora di stringere un altro bebè tra le braccia, e bla bla bla? Eddiomio, non ti passa per l'anticamera del cervello che per me è una cosa fresca fresca e digerirla non è come digerire un bignè al cioccolato di troppo? Devo farti un disegnino per farti capire che forse è il caso di alzare per qualche secondo il ditino da quel tasto del pianoforte prima che te lo sbrani?
No, non siamo mai contente noi donne. Perchè sono sicura o quasi che la mia reazione di oggi è dettata dall'istinto, forse per proteggermi, di fatto tra qualche tempo mi passerà e accetterò più volentieri (o più passivamente) qualsiasi parola mi entrerà nele orecchie.
Per ora so di aver bisogno di tempo.

mercoledì 22 ottobre 2008

L'ennesima telefonata inutile...

...con mia madre. Ma di questo tipo è l'ennesima delle ennesime.
-Ciao mamma, come va?
-Ben grassie. More, ti sa cossa che go savuo?
-Dimmi.
-Ti sa to cugina X? La se ga confidà co to cugina Y disendoghe che ghe ze capità el fatto H.
-E tu come fai a saperlo?
-Eeehhh... come al soito. To cugina Y ghe lo ga dito in gran segreto a so amiga, ea Q, ti conossi ea Q vero?
-Si, la conosco, e allora?
-Eh, sta Q la ze quea che lavora co mi, e la ze vegnua a dirmeo. Te par?
-E ti ti ze drio contarmeo a mi, giusto?
-E cossa po'...
-Mamma, certo che c'è da fidarsi...

giovedì 2 ottobre 2008

A cui è seguita ovviamente un'altra...

...chiacchierata inutile con mia madre.
Alle 20 circa arriva Amy. Alle 20.30 invio a qualche persona a cui sapevo sarebbe interessata la cosa un sms: "E' arrivata Amy". Tra queste persone ovviamente mia madre.
Che fa squillare il telefono dopo un nanosecondo. Mentre ovviamente sto assistendo (non in qualità di spettatrice, ma di moderatrice) al primo incontro tra Amy e Gioia, e il mio ruolo principale nella faccenda sta proprio nello stare in guardia affinchè non si giunga alle zampate. Nel qual caso scattare.
-Eora, more, come va?
-Ciao mamma, non ho tempo per stare al telefono, scusami... tutto bene comunque.
-Eh.
-Eh cosa? Vuoi sapere qualcosa?
-Eh, dime, contime!
-Mamma scusami, ti ho detto che non posso stare a chiacchierare al telefono, è un  momento delicato, ho anche Gabri qui che scalcia...
-Eh. Niente, voevo che ti me contassi.
-Ti chiamo domani con calma, scusami...
-Eh.
-Eh?
-Eh... gnente.
-Ok mamma, ciao.
Click.

martedì 8 aprile 2008

Al telefono con la suocera

Io: -Ciao sono Mamigà. Volevo avvisarti che anche stamattina non vengo, sono ancora tutta chiusa di naso e orecchie e ho una forte nevralgia...
Suocera: -Non preoccuparti, stai tranquilla... anzi cerca di guarire bene. Piuttosto vuoi che ti venga su oggi pomeriggio per stare con Gabriele, così te ne stai tranquilla a letto?
-No grazie, tanto vado a prenderlo alle quattro e sto fuori dieci minuti contati, poi lo metto davanti ai Power Ranger e se ne sta tranquillo lì finchè non torna Papigà...
-Ah. Beh, meno male. Perchè tanto non potevo venire comunque. Ieri la nonna è caduta dal letto, sai, e non posso lasciarla sola...
E poi siamo noi nuore a sparare frasi del cà...

Al telefono con la suocera

Io: -Ciao sono Mamigà. Volevo avvisarti che anche stamattina non vengo, sono ancora tutta chiusa di naso e orecchie e ho una forte nevralgia...
Suocera: -Non preoccuparti, stai tranquilla... anzi cerca di guarire bene. Piuttosto vuoi che ti venga su oggi pomeriggio per stare con Gabriele, così te ne stai tranquilla a letto?
-No grazie, tanto vado a prenderlo alle quattro e sto fuori dieci minuti contati, poi lo metto davanti ai Power Ranger e se ne sta tranquillo lì finchè non torna Papigà...
-Ah. Beh, meno male. Perchè tanto non potevo venire comunque. Ieri la nonna è caduta dal letto, sai, e non posso lasciarla sola...
E poi siamo noi nuore a sparare frasi del cà...

martedì 1 gennaio 2008

La prima telefonata dell'anno

-Pronto... scusa per l'orario, si lo so sono le otto e un quarto... dimmi che tuo marito non è già a dormire"
-Certo che è a dormire, ha finito il turno alle sette e alle sette e trentacinque era già nel letto a russare. Lo sapevi che faceva la notte no?"
-Ah...oh... beh volevo solo fare gli auguri di buon inizio anno, mi spiace, scusa tanto...non l'ho svegliato vero? Dimmi che non l'ho svegliato".
-Non lo so se l'hai svegliato, ma tanti auguri anche a voi. Buona giornata".


Indovinate chi era.

La prima telefonata dell'anno

-Pronto... scusa per l'orario, si lo so sono le otto e un quarto... dimmi che tuo marito non è già a dormire"
-Certo che è a dormire, ha finito il turno alle sette e alle sette e trentacinque era già nel letto a russare. Lo sapevi che faceva la notte no?"
-Ah...oh... beh volevo solo fare gli auguri di buon inizio anno, mi spiace, scusa tanto...non l'ho svegliato vero? Dimmi che non l'ho svegliato".
-Non lo so se l'hai svegliato, ma tanti auguri anche a voi. Buona giornata".


Indovinate chi era.

lunedì 5 febbraio 2007

Al telefono con la nonna


-More, tua cugina ha comprato un paio di scarpe per la grande che la bambina non vuole. Mi ha chiesto se può darle a te per Trippa.
-Mamma perchè non le vuole?
-Perchè sono blu, e la bambina vuole solo scarpe rosa perciò quelle non vuole metterle (non commentate per favoreeeeeeeeeee!!! Ci ho pensato già io con dovuti sbotti). Che numero ha mio nipote?
-Il ventisette mamma.
-Ah. Perchè le scarpe sono del ventisei.
-Eh, mi dispiace. Pazienza. Le metterà via per la piccola.
-Ma proprio ventisette ventisette? Non ventisei e mezzo? Perchè sono larghe, magari gli vanno bene comunque.
-Mamma ti ho detto che ha il ventisette. E dall'inizio dell'inverno.
-Ma sono leggere, può darsi che gli vadano bene, non sono imbottite dentro.
-Mamma, è questione di centimetri, non di imbottitura. Se Trippa ha il ventisette il ventisei non gli va bene!
-Ah, allora magari te le porto giù così le prova, non si sa mai.



venerdì 12 gennaio 2007

Le ultime al telefono


-Buonasera signora, chiamo perchè siamo in consegna martedì prossimo...


-Ah guardi, questa settimana SALTO!


cangurocangurocangurocangurocanguro



-Signora a che ora desidera che le porti la spesa il collega?


-Moh, fino a che ora può girare?


trottolatrottolatrottolatrottolatrottola



-Signora, preferisce un pacco di piselli fini o finissimi?


-Mah, mi mandi quelli fini va là, che sono un po' più lunghi...

sabato 7 ottobre 2006

A ogni giorno di lavoro le sue...


- Piselli finissimi dunque signora... li desidera in confezione da uno o due chili?


-Uno me ne mandi, un pisello solo... (voleva dire un chilo solo, ma tant'è, lavorare al telefono ha il vantaggio che puoi farti una ghignata colossale senza che la signora se ne accorga...).



- Buonasera signor Tizio, sono della XXX. Per cortesia possso parlare cons ua moglie?


-No guardi mia moglie non c'è, ma aspetti un momento che le chiedo se questa settimana ha bisogno...


venerdì 25 agosto 2006

Anche questa della Luisa


-Buonasera, sono della XXX etc.etc.


-Guadri signorina, ho ancora il freezer staccato perchè sono tornata oggi dalle ferie, non l'ho ancora riattaccato perchè non ne ho avuto il tempo (per attaccare una spina?ndr) e non so ancora se lo troverò per tutta la settimana prossima... (moh)


-Peccato signora, perchè se le serviva anche solo qualcosina le lasciavamo anche il catalogo nuovo appena uscito...


-Mah, mi dispiace, ma tra l'altro il freezer è anche pieno, non ci sta proprio nulla.



Ma


non


era


staccato


?????????


Mamigà


 

martedì 22 agosto 2006

Boh


-Buonasera signora, sono della XXX.. siamo in consegna mercoledì, dopodomani.


-Mah guardi signorina, noi il fine settimana siamo fuori, perciò...


-Signora, ci siamo capite male... la consegna è mercoledì, non sabato.


-E io cosa le ho detto? Che tanto il weekend siamo fuori, perciò non ci siamo.



Datemi una spiegazione logica per questa risposta, perchè non posso essere io la stupida di turno, una risposta CI DEVE essere! Ho parlato con una persona adulta, non con un bambino o un demente, ditemi vi prego, ditemi COSA mi sono persa della conversazione, COSA!!!


Mamigà


 

mercoledì 9 agosto 2006

Collezione vacanze estive 2006


-Buonasera, sono Sara della XXX, il mio collega è in passaggio da voi venerdì...


E qui la varietà si espande ai confini del paranormale.


-Mah guardi, siamo tutti in ferie sa...


Ops, non sapevo che lasciasse l'alter-ego a casa...


-Guardi, qui non c'è nessuno fino a fine mese.


Ha risposto il freezer lasciato solo in casa.


-Mah richiami a fine mese, io sono qui di passaggio mi trova per caso.


Era il ladro.


-La signora non c'è, io sono la vicina che le bagna i fiori (oppure) dà da mangiare al gatto (oppure) ritira la posta (oppure) dà aria alla casa (oppure) toglie un po' di polvere...


Mamma mia, e rispondono al telefono in casa altrui! Ma che bravi!


-Non prendiamo niente perchè sabato e domenica siamo via.


Ma la consegna era per venerdì, che c'entra?


-Signorina, ero in ferie sono qui di passaggio solo dieci minuti, mi trova per caso.


Già. La settimana scorsa mi hai detto che partivi per la Sardegna, stasera hai deciso che va là, perchè non andiamo a prendere un caffè in piazza a Bolzano e già che ci siamo passiamo per casa a prendere la posta?


-Mia moglie non c'è, è al mare per due mesi a farsi le vacanze.


Devo commentare? Non vorrei offendere qualcuno...


MA BUONE FERIE CARI I MIEI CLIENTI, SAPPIATE CHE CAPISCO BENE QUANTO CON L'AFA CHE FA NON SI ABBIA VOGLIA DI PARLARE... BEATO CHI PARTE E CHI RESTA MI FARA' COMPAGNIA!


Mamigà


 

venerdì 4 agosto 2006

Questa è della Luisa

Dalla mia vicina di postazione, non mia.



-Buonasera, sono Luisa della XXX. Cercavo la signora Maria.


-Mi spiace, sono il marito e lei non c'è... è imbottigliata nel traffico in tangenziale, venticinque chilometri di coda, un megaincidente ha bloccato tutto... una catastrofe.


-Mi dispiace... sa se per caso le serviva qualcosa per il passaggio di lunedì?


-Guardi, non saprei... potrebbe chiamarla ad un altro numero che le do? E' il numero di casa di sua madre, la trova lì.



E la tangenziale?


Mamigà

mercoledì 2 agosto 2006

Stavolta vaffa lo dico io


-Buonasera signor Edmondo, sono Sara della XXX. La chiamo per il passaggio di Giovedì...


-AAAAAAAHHHH guardi, sono tornato ieri dalla vacanza al mare, riparto sabato per la montagna per cui non posso fare spesa. Ah guardi, non ne posso più di queste vacanze. Sono uno stress. Sempre con le valigie in mano, sempre in viaggio, le vacanze ogni tanto stancano sa?


Detto a una che dallo scorso settembre ha goduto di una settimana soltanto di vacanza (se tale la si può chiamare) e che non ne vedrà altre per i prossimi undici mesi, sperando che a settembre non mi mandino in vacanza permanente a scadenza contratto, direi che stavolta il vaffa lo potrei dire io...


Mamigà