Povero il mio bloggherello trascurato... Ricamo poco ultimamente, mi dedico di più all'uncinetto, ma per sbloggare serve la voglia di farlo, e ce n'è poca. Rimediamo un po'.
Per prima cosa vorrei ringraziare Mammagabry per avermi "passato" il premio Dardos.
Riprendo le sue parole per descrivere cos'è questo premio:
E' un riconoscimento creato nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto
Zambade nel suo blog " El Pequeno Dardo" e da consegnare a 15 blog da
lui selezionati. Poi il premio ha cominciato a girare sui vari blog ed
ora eccolo qui, sul mio blog!Questo premio è il riconoscimento ad ogni
blogger per il suo impegno nel trasmettere valori culturali, etici,
letterari e personali.
Ora, oltre a ringraziarla anche qui per l'onore (immeritato secondo me) di cui sono stata investita, devo dire che sono una super frana nel trasmettere premi e quant'altro ad altre bloggher, sistematicamente mi dimentico di chi apprezza e di chi non ha voglia di avere queste cose tra i piedi, e ci faccio mooooooolto spesso di quelle figure... Vabbè. Mettiamola così: i blogs creativi che seguo regolarmente sono quelli nel blogroll qui a fianco, e ovviamente se sono nel blogroll è perchè mi piacciono molto e da loro traggo sempre spunti per mettermi al lavoro o migliorare quello che faccio, per cui ecco, a tutte loro dedico questo premio, oltre a un grandissimo GRAZIE :D
Ma veniamo a me. Come ho detto, ultimamente ricamo davvero poco, ma qualcosa faccio eh. Dal blog di Maryse ho scaricato questo free, che diventerà un quadretto non appena mi decido di andare a prendergli una cornice
Poi, non so perchè, ma in vista delle feste mi viene sempre voglia di mettere su tela uno schema di Jeremiah Junction. Forse perchè i colori e il tipo di disegni mi fanno tanto "casa", "focolare"... Insomma, poi era davvero tanto tempo che non ne ricamavo uno. Velocemente ho ricamato questo
Che altrettanto velocemente è diventato un top per un coperchio di una scatola dei soliti biscotti danesi (che come si è capito qui vanno alla grande). Ma non per una scatola portalavoro, come sarebbe ovvio, bensì...
...una scatola portacaramelle. Nella mia mente bacata ho pensato che se in casa danno per scontato che è un portalavoro tirano dritto e non si sbafano tutto :DDD
Che altro... Come ho detto, mi sto dedicando soprattutto all'uncinetto ultimamente: con l'abbassarsi della temperatura torna la voglia e il piacere di tenere la lana in mano, soprattutto la sera davanti al fuoco. Così ho ripreso in mano la coperta a quadrotti granny che ho iniziato l'anno scorso, e il lavoro procede spedito. L'ho quasi finita, mi mancano meno di una quindicina di quadrotti da fare e assemblare, per poi poter rifinire con un giro di lana bianca tutt'attorno. Ma la foto la posterò solo a riquadri terminati, quindi... spero presto.
Visualizzazione post con etichetta Lavori in corso. Mostra tutti i post
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venerdì 16 novembre 2012
Premio Dardos e piccoli lavori
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martedì 31 luglio 2012
Lavori in corso
Fa caldo, che novità...
In questi giorni afosi avere lavori grandi per le mani è un bagno di sudore in più, quindi mi sto dedicando a qualcosa di dimensioni accettabili e molto colorato, un lavoro nuovo.
E' una striscia che dovrebbe far parte di un coprilavori, di quelli fatti semplicemente con un tubo di cartone su cui avvolgere i lavori in attesa di destinazione. Il disegno è tratto da un libretto della DMC, i colori li ho adattati come sempre senza seguire precisamente la legenda proposta. Ma mi piacciono tantissimo.
Ne consegue che la mia "Christmas Visit" giace nella sua scatola in attesa della voglia di riprenderla, ma è anche lei a buon punto:
Spero di riuscire a terminarla prima di Natale.
In questi giorni afosi avere lavori grandi per le mani è un bagno di sudore in più, quindi mi sto dedicando a qualcosa di dimensioni accettabili e molto colorato, un lavoro nuovo.
E' una striscia che dovrebbe far parte di un coprilavori, di quelli fatti semplicemente con un tubo di cartone su cui avvolgere i lavori in attesa di destinazione. Il disegno è tratto da un libretto della DMC, i colori li ho adattati come sempre senza seguire precisamente la legenda proposta. Ma mi piacciono tantissimo.
Ne consegue che la mia "Christmas Visit" giace nella sua scatola in attesa della voglia di riprenderla, ma è anche lei a buon punto:
Spero di riuscire a terminarla prima di Natale.
venerdì 22 giugno 2012
Lavori estivi
Estate, voglia di sole e del colore del sole...
...e il colore del sole mi ha dato anche la base per un ricamino iniziato lo scorso anno, e finito ieri (manco si trattasse di un lavoro formato murales)
In teoria era stato pensato come coperchio per una scatola di latta foderata, per farne un portalavoro, ma tra il dire e il fare si sa...
E' che in mezzo ci sono altri mini-ufo (ma perchè insisto ad iniziare lavori piccini con l'intento di finirli alla svelta mentre sono quelli che, alla fine, rimangono per più tempo a metà?).
C'è un segnalibro che va ad utilizzare un ritaglio di aida 72 (bellissima, ma rigida come il cartone)
un porta-aghi oversize su etamine di cotone 16ct
e il mio lavoro ad uncinetto del post precedente, mi mancano quattro moduli per terminarlo (mannaggia al flash)
Oggi però mi dedico alla mia dama, la Christmas Visit. E ovviamente la foto non l'ho ancora scattata.
Sto cercando un disegno adatto alla tela nera, ogni estate ricamo qualcosa su aida nera 72 (ne ho ancora!) ma ad oggi non ho in mente niente per il momento. Qualche suggerimento?
...e il colore del sole mi ha dato anche la base per un ricamino iniziato lo scorso anno, e finito ieri (manco si trattasse di un lavoro formato murales)
In teoria era stato pensato come coperchio per una scatola di latta foderata, per farne un portalavoro, ma tra il dire e il fare si sa...
E' che in mezzo ci sono altri mini-ufo (ma perchè insisto ad iniziare lavori piccini con l'intento di finirli alla svelta mentre sono quelli che, alla fine, rimangono per più tempo a metà?).
C'è un segnalibro che va ad utilizzare un ritaglio di aida 72 (bellissima, ma rigida come il cartone)
un porta-aghi oversize su etamine di cotone 16ct
e il mio lavoro ad uncinetto del post precedente, mi mancano quattro moduli per terminarlo (mannaggia al flash)
Oggi però mi dedico alla mia dama, la Christmas Visit. E ovviamente la foto non l'ho ancora scattata.
Sto cercando un disegno adatto alla tela nera, ogni estate ricamo qualcosa su aida nera 72 (ne ho ancora!) ma ad oggi non ho in mente niente per il momento. Qualche suggerimento?
domenica 20 maggio 2012
W.I.P. , riciclo e lavoretti sprint
Continua il mio tempo da reclusa, e io continuo, tra una pausa e l'altra a letto, a crocet-crochettare. Va avanti la mia Christmas Visit, in questi giorni questi sono i progressi fatti
Un po' lavoro col telaio e un po' no. Ho scoperto che il telaio con piedistallo che mi ha regalato mia madre al mio ultimo compleanno ha la sua bella utilità quando si è costretti in poltrona (me lo appoggio sulle gambe), non devo stare con il collo piegato. Però per i particolari che prevedono smilanta cambi di colore ogni tre crocette è scomodo, e allora è tutto un monta-smonta...
Crochet: oltre ad andare avanti con le mattonelle di lana colorata che ho iniziato lo scorso anno (eh, ce ne vogliono...) ho iniziato da qualche giorno questo progetto
A me non sono mai piaciuti moltissimo i centrini rotondi, preferisco le forme un po' diverse. E mi sono appassionata di patchwork all'uncinetto: versatile, veloce, pratico. Questa è una rivista che mi ha regalato mia madre un paio di settimane fa, il progetto della foto mi piace, e lo sto realizzando con un cotone che mi ha regalato Laura un po' di tempo fa (del cotone mercerizzato beige, che scivola perfettamente tra le dita e l'uncinetto, e ha un aspetto appena appena lucido molto gradevole). Questo è quanto ho realizzato finora
Ovviamente non stirato, stiro tutto alla fine del lavoro. E' appunto veloce da fare: per una piastrellina impiego meno di un'oretta, quindi non mi impegna più di quanto basta per non farlo diventare un lavoro noioso.
Un appunto ricicloso: stufo mio marito di trovarsi fili ovunque, e stufa io di buttare a casaccio le codine di moulinè (ma anche di cotone per i centrinetti) nel portalavoro per poi perdere tempo per separarle dalle farfalline a tempo debito, velocissimamente ho fatto questi due portafili!
Il primo non è altro che una metà scatola di crema per le mani vuota e pulita (a conservare tutto prima o poi tutto torna buono) a cui ho incollato un avanzo di passamaneria, tipo meno di venti centimetri per dire
E il secondo l'ho realizzato in meno di cinque minuti usando la tecnica dell'origami, ho trovato le istruzioni QUI
Ad aver cercato una carta più carina sarebbe stato più elegante, ma tant'è, volevo fare velocemente e ho usato il primo foglio che mi è venuto in mano.
E insomma, l'importante è il risultato, no? :-)
Un po' lavoro col telaio e un po' no. Ho scoperto che il telaio con piedistallo che mi ha regalato mia madre al mio ultimo compleanno ha la sua bella utilità quando si è costretti in poltrona (me lo appoggio sulle gambe), non devo stare con il collo piegato. Però per i particolari che prevedono smilanta cambi di colore ogni tre crocette è scomodo, e allora è tutto un monta-smonta...
Crochet: oltre ad andare avanti con le mattonelle di lana colorata che ho iniziato lo scorso anno (eh, ce ne vogliono...) ho iniziato da qualche giorno questo progetto
A me non sono mai piaciuti moltissimo i centrini rotondi, preferisco le forme un po' diverse. E mi sono appassionata di patchwork all'uncinetto: versatile, veloce, pratico. Questa è una rivista che mi ha regalato mia madre un paio di settimane fa, il progetto della foto mi piace, e lo sto realizzando con un cotone che mi ha regalato Laura un po' di tempo fa (del cotone mercerizzato beige, che scivola perfettamente tra le dita e l'uncinetto, e ha un aspetto appena appena lucido molto gradevole). Questo è quanto ho realizzato finora
Ovviamente non stirato, stiro tutto alla fine del lavoro. E' appunto veloce da fare: per una piastrellina impiego meno di un'oretta, quindi non mi impegna più di quanto basta per non farlo diventare un lavoro noioso.
Un appunto ricicloso: stufo mio marito di trovarsi fili ovunque, e stufa io di buttare a casaccio le codine di moulinè (ma anche di cotone per i centrinetti) nel portalavoro per poi perdere tempo per separarle dalle farfalline a tempo debito, velocissimamente ho fatto questi due portafili!
Il primo non è altro che una metà scatola di crema per le mani vuota e pulita (a conservare tutto prima o poi tutto torna buono) a cui ho incollato un avanzo di passamaneria, tipo meno di venti centimetri per dire
E il secondo l'ho realizzato in meno di cinque minuti usando la tecnica dell'origami, ho trovato le istruzioni QUI
Ad aver cercato una carta più carina sarebbe stato più elegante, ma tant'è, volevo fare velocemente e ho usato il primo foglio che mi è venuto in mano.
E insomma, l'importante è il risultato, no? :-)
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martedì 8 maggio 2012
Lavori e ricicli, quando la convalescenza è una ottima occasione per creare
Qualcuno in famiglia mi prende per matta per questo, ma secondo me è più matto chi ha taaaaaaaanto tempo a disposizione a causa di una convalescenza e non ne approfitta per occupare il tempo con qualcosa di piacevole, limitandosi a guardare il soffitto.
Per chi non mi segue "di là", dieci giorni fa sono stata operata di due ernie al disco. Ergo, ho l'ordine di stare a riposo assoluto per almeno due settimane. Ma con la schiena, mica con le mani...
Due settimane di totale relax, una manna dal cielo! Che anche da sdraiata riesco a fare un discreto numero di cose, tipo uncinettare, oltre che al classico leggere e guardare la tele, o perdermi in chiacchiere con mio figlio, nonchè fargli fare i compiti sul lettone o stare al pc a chiacchierare con qualche amica.
Uncinettare a letto ha prodotto, in questi primi dieci giorni, questi due centri. Il primo è una prova, un blocco esagonale (che preferisco di gran lunga ai classici rotondi o quadrati), che ho poi riprodotto in quattro blocchi con un cotone verde sfumato un po' più grosso (il bianco è un 12, il verde un 8). In realtà sulla rivista da cui ho tratto il campione prevedeva l'unione di almeno sette blocchi, a comporre una sagoma precisa, ma di cotone verde ne avevo meno di 50 grammi, così ho creato una forma alternativa.
Non sono stirati molto bene come si vede, ma ho voluto approfittare di dieci minuti che mi sono concessa al piano di sotto per approntarli un po' per essere fotografati, quindi ho dato solo una passata veloce usando solo il panno termoresistente e il ferro da stiro piccino picciò che uso quando cucio.
Di filo verde me ne è avanzato un po', molto poco a dire il vero, ma non butto mai niente. Solo che avvolto sul suo cilindro di cartone occupava un po' troppo spazio rispetto alla quantità di cotone in sè, e mi è venuto in mente di fare una farfallina portafilo. Farfallona, visto che si tratta di cotone da uncinetto. Cercando del cartoncino nei meandri del ripostiglio ho trovato questo
Ma si, mi ero perfino dimenticata di averlo messo via! Altro non era che il coperchio di una di quelle scatole portabiancheria, avete presente quando fate il cambio di stagione? Ecco, se il coperchio è buono mentre il resto è sfondato perchè buttarlo? E' pur sempre cartone colorato! E così, disegnata la dima su un foglio quadrettato rubato a un quaderno di mio figlio, replicata più volte a matita sul retro del cartone, ritagliato tutte le sagome e incollate a due a due per dare più consistenza...
Carine no? E a costo zero. Perfette per i miei avanzi di cotone, così occupano poco spazio. Da non dimenticare il taglietto su un lato per affrancare la cima volante del filo
E poi ho anche ricamato, questo si. Ho ricominciato a ricamare dopo tre o quattro giorni dal mio rientro, quando ho potuto alternare periodi sempre più lunghi stando seduta al letto-letto. Ho ripreso in mano un ricamo iniziato lo scorso anno, "Christmas Visit" di BR:
E questo è lo stato di avanzamento del lavoro a ieri (oggi ho finito il corpetto davanti e la parte alta dello scialle)
Se va avanti di questo passo lo finisco alla svelta. A meno che non venga interrotta da qualche altra idea. Ovviamente.
Per chi non mi segue "di là", dieci giorni fa sono stata operata di due ernie al disco. Ergo, ho l'ordine di stare a riposo assoluto per almeno due settimane. Ma con la schiena, mica con le mani...
Due settimane di totale relax, una manna dal cielo! Che anche da sdraiata riesco a fare un discreto numero di cose, tipo uncinettare, oltre che al classico leggere e guardare la tele, o perdermi in chiacchiere con mio figlio, nonchè fargli fare i compiti sul lettone o stare al pc a chiacchierare con qualche amica.
Uncinettare a letto ha prodotto, in questi primi dieci giorni, questi due centri. Il primo è una prova, un blocco esagonale (che preferisco di gran lunga ai classici rotondi o quadrati), che ho poi riprodotto in quattro blocchi con un cotone verde sfumato un po' più grosso (il bianco è un 12, il verde un 8). In realtà sulla rivista da cui ho tratto il campione prevedeva l'unione di almeno sette blocchi, a comporre una sagoma precisa, ma di cotone verde ne avevo meno di 50 grammi, così ho creato una forma alternativa.
Non sono stirati molto bene come si vede, ma ho voluto approfittare di dieci minuti che mi sono concessa al piano di sotto per approntarli un po' per essere fotografati, quindi ho dato solo una passata veloce usando solo il panno termoresistente e il ferro da stiro piccino picciò che uso quando cucio.
Di filo verde me ne è avanzato un po', molto poco a dire il vero, ma non butto mai niente. Solo che avvolto sul suo cilindro di cartone occupava un po' troppo spazio rispetto alla quantità di cotone in sè, e mi è venuto in mente di fare una farfallina portafilo. Farfallona, visto che si tratta di cotone da uncinetto. Cercando del cartoncino nei meandri del ripostiglio ho trovato questo
Ma si, mi ero perfino dimenticata di averlo messo via! Altro non era che il coperchio di una di quelle scatole portabiancheria, avete presente quando fate il cambio di stagione? Ecco, se il coperchio è buono mentre il resto è sfondato perchè buttarlo? E' pur sempre cartone colorato! E così, disegnata la dima su un foglio quadrettato rubato a un quaderno di mio figlio, replicata più volte a matita sul retro del cartone, ritagliato tutte le sagome e incollate a due a due per dare più consistenza...
Carine no? E a costo zero. Perfette per i miei avanzi di cotone, così occupano poco spazio. Da non dimenticare il taglietto su un lato per affrancare la cima volante del filo
E poi ho anche ricamato, questo si. Ho ricominciato a ricamare dopo tre o quattro giorni dal mio rientro, quando ho potuto alternare periodi sempre più lunghi stando seduta al letto-letto. Ho ripreso in mano un ricamo iniziato lo scorso anno, "Christmas Visit" di BR:
E questo è lo stato di avanzamento del lavoro a ieri (oggi ho finito il corpetto davanti e la parte alta dello scialle)
Se va avanti di questo passo lo finisco alla svelta. A meno che non venga interrotta da qualche altra idea. Ovviamente.
Parlando di
Brico,
Lavori in corso,
Punto croce,
Riciclo,
uncinetto,
wip
domenica 10 luglio 2011
I lavori della domenica
Oggi è domenica (quasi era ormai...), e la domenica la dedico per metà alla cucina (la mattinata solitamente) e per metà al completo relax. Che non vuol dire starsene con le zampe in zampa, ovviamente, ma dedicarsi solo ed esclusivamente a qualcosa di piacevole. E io ho di che sbizzarrirmi quanto a cose piacevoli da inventare, per fortuna ^_^
Dicevo, oggi è domenica appunto, e le mie zampe hanno pensato di tirar fuori un lavoro da iniziare su cui sto meditando da settimane. Si tratta del recupero di una scatola che originariamente conteneva un servizio di posatine e piatto da dolce in acciaio che qualcuno (non ricordo chi... parenti di mio marito mi sembra) mi ha regalato in occasione delle mie nozze. Tolte le posatine e il piatto (a cui ho provveduto a confezionare una custodia meno ingombrante, in stoffa obviously) ho utilizzato la scatola in questi anni per contenere buste e carta da lettere, perchè è piuttosto robusta. Ma tira fuori e riponi per undici anni, dai e dai, si è ridotta proprio male... cerniere rotte, lista in plastica per tenerla aperta troncata, copertura rovinata...
Non ho fatto in tempo a staccare le cerniere rotte e la lista con relativo gancio che mio figlio, giocando con l'acqua, è arrivato a schizzare sul coperchio, per cui ho dovuto mettere da parte perchè qualsiasi soluzione decidessi di adottare (sto vagliando se usare il decoupage o una copertura in stoffa) con la scatola bagnata sulla parte in cartone non posso fare proprio nulla! Vabbè.
Mi sono dedicata quindi a un altro lavoretto veloce veloce: un portafili. Il cuore del post precedente è proprio un portafili volanti, le classiche gugliate "in attesa" che si perde un sacco di tempo ogni volta a riavvolgere sulla matassina o sulla farfallina per poi doverle ripigliare dopo poche crocette con un altro colore... Sui bottoni del portafili basta dargli un giro per tenerle ferme, e quando servono è sufficiente tirarle leggermente.
E nella pausa crocette che mi sono presa tra una cosa e l'altra l'ho trovato talmente pratico che in velocità ne ho realizzato un altro, da lasciare in un'altra scatola portalavoro, questo mi ricorda tanto il doppiopetto di una camicia!
Infine, ultimo della lista di oggi ma non in ordine di realizzazione, ho terminato il Mistery SAL di Lella: si trattava di... un paio di ciabattine morbide morbide
Carinissime, ma hanno un difetto... se avessi saputo che erano proprio delle ciabattine le avrei fatte molto più grandi, il piede della foto è di mio figlio (che ha sette anni e un trentasei di piede, puntualizziamo) perchè io ho un del tutto rispettabile 41... Peccato, dovrò regalarle.
Pazienza. La domenica è terminata e me ne vado a letto soddisfatta :-)
Dicevo, oggi è domenica appunto, e le mie zampe hanno pensato di tirar fuori un lavoro da iniziare su cui sto meditando da settimane. Si tratta del recupero di una scatola che originariamente conteneva un servizio di posatine e piatto da dolce in acciaio che qualcuno (non ricordo chi... parenti di mio marito mi sembra) mi ha regalato in occasione delle mie nozze. Tolte le posatine e il piatto (a cui ho provveduto a confezionare una custodia meno ingombrante, in stoffa obviously) ho utilizzato la scatola in questi anni per contenere buste e carta da lettere, perchè è piuttosto robusta. Ma tira fuori e riponi per undici anni, dai e dai, si è ridotta proprio male... cerniere rotte, lista in plastica per tenerla aperta troncata, copertura rovinata...
Non ho fatto in tempo a staccare le cerniere rotte e la lista con relativo gancio che mio figlio, giocando con l'acqua, è arrivato a schizzare sul coperchio, per cui ho dovuto mettere da parte perchè qualsiasi soluzione decidessi di adottare (sto vagliando se usare il decoupage o una copertura in stoffa) con la scatola bagnata sulla parte in cartone non posso fare proprio nulla! Vabbè.
Mi sono dedicata quindi a un altro lavoretto veloce veloce: un portafili. Il cuore del post precedente è proprio un portafili volanti, le classiche gugliate "in attesa" che si perde un sacco di tempo ogni volta a riavvolgere sulla matassina o sulla farfallina per poi doverle ripigliare dopo poche crocette con un altro colore... Sui bottoni del portafili basta dargli un giro per tenerle ferme, e quando servono è sufficiente tirarle leggermente.
E nella pausa crocette che mi sono presa tra una cosa e l'altra l'ho trovato talmente pratico che in velocità ne ho realizzato un altro, da lasciare in un'altra scatola portalavoro, questo mi ricorda tanto il doppiopetto di una camicia!
Infine, ultimo della lista di oggi ma non in ordine di realizzazione, ho terminato il Mistery SAL di Lella: si trattava di... un paio di ciabattine morbide morbide
Carinissime, ma hanno un difetto... se avessi saputo che erano proprio delle ciabattine le avrei fatte molto più grandi, il piede della foto è di mio figlio (che ha sette anni e un trentasei di piede, puntualizziamo) perchè io ho un del tutto rispettabile 41... Peccato, dovrò regalarle.
Pazienza. La domenica è terminata e me ne vado a letto soddisfatta :-)
lunedì 12 luglio 2010
Un pensierino e un lavoro in corso
Qualche giorno fa Anna Crusaneta ha messo sul suo blog la finestrella per seguirlo con Google Connect, e visto che contemporaneamente stavo mettendo a posto questo blog ne ho approfittato per iscrivermi, così da rimanere aggiornata sui suoi lavori (Anna ha una fantasia eccezionale). Mica sapevo che stavo partecipando al suo concorsino e ho pure vinto LOL! Ecco il regalino che mi ha mandato, non è bellissimo?

E' un dolcissimo segnalibro-puntaspilli, con uno spillo decorato e una matassina variegata che a guardarla sa di caramella. Grazie Anna! Questo proprio non me lo aspettavo...
In questi giorni fa caldo (che novità) e la voglia di prendere l'ago in mano è davvero poca, il tempo lo avrei anche ma lavorare con ago e filo è particolarmente fastidioso, il filo non scorre, gli aghi si ossidano alla velocità della luce, la tela si inumidisce di sudore... bleah. Ma c'è un lavoretto che ho iniziato lo scorso anno e che se non porto avanti in questa stagione rischia di rimanere lì fino al prossimo 2011, guardate e capirete il perchè.

Si si, è proprio tela nera, aida 72 nera per la precisione, una goduria per i miei occhi astigmatici! Lo ricamo a un filo solo, lo schema comprende un secondo pappagallo delle stesse dimensioni di questo e qualche foglia. In pratica sono a meno della metà del lavoro. Spero di riuscire a dargli un bel colpo in avanti in queste settimane, se non di finirlo.
E' un dolcissimo segnalibro-puntaspilli, con uno spillo decorato e una matassina variegata che a guardarla sa di caramella. Grazie Anna! Questo proprio non me lo aspettavo...
In questi giorni fa caldo (che novità) e la voglia di prendere l'ago in mano è davvero poca, il tempo lo avrei anche ma lavorare con ago e filo è particolarmente fastidioso, il filo non scorre, gli aghi si ossidano alla velocità della luce, la tela si inumidisce di sudore... bleah. Ma c'è un lavoretto che ho iniziato lo scorso anno e che se non porto avanti in questa stagione rischia di rimanere lì fino al prossimo 2011, guardate e capirete il perchè.
Si si, è proprio tela nera, aida 72 nera per la precisione, una goduria per i miei occhi astigmatici! Lo ricamo a un filo solo, lo schema comprende un secondo pappagallo delle stesse dimensioni di questo e qualche foglia. In pratica sono a meno della metà del lavoro. Spero di riuscire a dargli un bel colpo in avanti in queste settimane, se non di finirlo.
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