Ieri pomeriggio, mentre stiravo (e rispondevo alle sette telefonate di Papigà, vedi sopra) ho visto un programma su raitre, mi sembra si chiamasse Superjob o qualcosa di simile. Una ragazzina di dodici anni assisteva un'ostetrica mentre aiutava una donna a partorire, essendo il suo desiderio di diventare ostetrica "da grande". Lì per lì ho pensato "ma chi sono questi genitori idioti che permettono a una dodicenne di fare un'esperienza simile... mica si tratta di una visita allo zoo, eccheccacchio, una ragazzina può rimanere scioccata da una cosa così emotivamente forte". Ma poi...
Riflettendoci su (tra un porcheggiamento e l'altro, perchè mi si è rotta la caldaia della stirella accidenti e devo stirare col ferro a secco) però l'ho trovata poi una cosa meravigliosa. Non tanto per l'evento in sè, che già di suo più o meno tutte le donne che l'hanno vissuto sanno cosa provochi. Quanto perchè se ci pensiamo i nostri figli oggi in televisione vedono di tutto, ma proprio di tutto, quanto a cose negative. Telegiornali, cartoni animati demenziali, pubblicità con immagini che niente hanno a che fare con la vita reale, programmi che di per sè danno un'idea completamente sfalsata della vita concreta e creano sogni e aspettative totalmente fuori dalla realtà.
La nascita invece è una cosa meravigliosa, e credo che ai nostri figli se ne parli poco. Ed è reale, concreta, è la sofferenza più grande che porta alla gioia più grande, la vita che si rinnova, una persona che inizia la sua vita. La scena di un parto è sangue di vita e non di morte, è urlo di dolore per mettere al mondo un figlio e non di un omicidio a sangue freddo di un thriller in prima serata, è emozione che fa riflettere e non lacrime di terrore per una strage di innocenti fatta da terroristi islamici. Eppure di una cosa si parla, dell'altra la si dà per scontata.
Riflettendoci su (tra un porcheggiamento e l'altro, perchè mi si è rotta la caldaia della stirella accidenti e devo stirare col ferro a secco) però l'ho trovata poi una cosa meravigliosa. Non tanto per l'evento in sè, che già di suo più o meno tutte le donne che l'hanno vissuto sanno cosa provochi. Quanto perchè se ci pensiamo i nostri figli oggi in televisione vedono di tutto, ma proprio di tutto, quanto a cose negative. Telegiornali, cartoni animati demenziali, pubblicità con immagini che niente hanno a che fare con la vita reale, programmi che di per sè danno un'idea completamente sfalsata della vita concreta e creano sogni e aspettative totalmente fuori dalla realtà.
La nascita invece è una cosa meravigliosa, e credo che ai nostri figli se ne parli poco. Ed è reale, concreta, è la sofferenza più grande che porta alla gioia più grande, la vita che si rinnova, una persona che inizia la sua vita. La scena di un parto è sangue di vita e non di morte, è urlo di dolore per mettere al mondo un figlio e non di un omicidio a sangue freddo di un thriller in prima serata, è emozione che fa riflettere e non lacrime di terrore per una strage di innocenti fatta da terroristi islamici. Eppure di una cosa si parla, dell'altra la si dà per scontata.