mercoledì 19 maggio 2010

A ogni infusione la sua news


Oggi ho fatto conoscenza con le flebo di ferro (bleah, al solo sentirlo nominare mi vien su tutto quello che ho ingoiato in sette mesi mentre ero in gravidanza, e non ho partorito ieri) e con i fattori di crescita dei globuli rossi.
Di questi ultimi avevo sentito parlare, ma che strano effetto fa l'immaginazione, avevo nella mia testa l'immagine di una siringhetta con dentro qualcosa che si muove, tipo i cartoni animati "Siamo fatti così"...


lunedì 17 maggio 2010

Orchemmissovviene...


...questo mercoledì dovrei vedere la I. Quella di questo post. Che fa la trisettimanale, che pubblicamente dichiara essere una c@@ata (e per dietro non ci credo nemmeno se me lo giura). Quella che "cosa vuoi che sia". Quella che "tanto io ho problemi più grossi".
Inutile dire che ho tanta voglia di vederla quanta ne ho che mi tornino le emorroidi.

domenica 16 maggio 2010

Ancora foto, stavolta fiori


E poi ci sono i miei fiori di questi giorni, fotografati in un momento, uno dei rari, in cui il tempo mi ha permesso di farlo.
Era fiorita l'azalea





ed era fiorito anche il lillà







che sembra di sentirne il profumo solo a guardarlo, so che è difficile crederci ma per me è così.
E perfino il rododendro mi aveva regalato due fiori enormi





e parlo al passato perchè il tempo assurdo di questa primavera decisamente anomala mi ha permesso di goderne per non più di due giorni consecutivi per ciascuna pianta, dopodichè ognuna è appassita miseramente sotto secchi d'acqua. Gli iris non sono nemmeno riuscita a fotografarli: fioriti e marciti nel giro di ventiquattr'ore.
Spero che andando avanti con la stagione riesca a strappare qualche pomeriggio tra il mio verde senza mettere gli stivali per non annegarci dentro.

A blog unificati - Un po' di foto di tutt'altro finalmente


Questo è un post che devo fare da tempo, e che ho sempre rimandato per via della mia allergia a fotocamera e compagnia bella. Ma è doveroso, perchè è per alleggerire giornate come questa che più persone, anche se lontane, si sono fatte presenti con piccoli "dolcetti per l'umore" tutti particolari. E che mi sono tanto cari.
In questi mesi ho ricevuto questi bellissimi pensierini, che tengo ben in vista o comunque a portata di zampe, guardate che piccole meraviglie!
Questo



è un sacchettino profumatissimo pieno di lavanda che mi ha confezionato Deb75, e che ora sta nel cassetto del mio comodino a ricordarmi, oltre che delle belle chiacchierate via messenger fatte con lei, che se si denigra ancora per il suo essere principiante nel ricamo la frusto. Perchè è fatto con una cura incredibile.
Poi c'è questo cuscinetto



fatto da Lauraricama: l'ho appeso sulla porta del frigorifero con un magnete, così me lo vedo davanti ogni giorno e mi mette allegria. Credo di non avere mai avuto una decorazione così fine e originale sul frigo, ci fa una bellissima figura malgrado le mie foto continuino a risultare schifosamente sfocate.
E il gatto



di Roberta: anche questo è appeso in soggiorno, a una maniglia. Lo considero il quinto gatto di casa, quello che mi da meno problemi in effetti, ma io non sarei mai arrivata a ideare un oggetto così carino per nascondere.... un anello portachiavi. La foto non rende bene ma cucito con molta cura, e io queste cose le noto eccome.
Infine il micio



di Tatamary, bel miciotto nero come Jack, che mi fa compagnia in camera, appeso alla maniglia della mia anta di armadio.
Inutile dire che tutte queste cose erano inaspettatissime, delle vere sorprese, che per quanto piccole stanno a dirmi che qualcuno ha pensato a me, ha speso del tempo per me, ha ricamato e cucito per me, e io che queste cose le faccio so che non hanno lo stesso valore di una sciocchezza qualsiasi comprata chissaddove.


Giornata no


Oggi proprio non va... C'è uno sprazzo di sole ma ho un po' di influenza, la gola gonfia, qualche linea di febbre. E tanta voglia di starmene per i cavoli miei, senza rotture di scatole. E' da dire che mio figlio è bravo: stamattina mi sono appisolata sul divano, credo di aver dormito un'ora senza nemmeno accorgermene, ero sola con lui che giocava in sala talmente tranquillo che non mi sono accorta di quello che faceva.
E infatti mi sono svegliata con un orsone di peluche in testa, piena di pennarelli addosso di cui uno in tasca, i piedi gelidi e lui che mi sussurra
"mamma ti ho fatto l'agopuntura coi pennarelli, stai meglio vero?".

Ma saranno gli ormoni che hanno dato le dimissioni senza preavviso, sarà la stagione orrida, sarà l'influenza, sarà la chemio, mettiamoci tutto nel calderone, oggi sono proprio a terra di fisico e di morale. Oggi è una di quelle giornate in cui vorrei seppellirmi sotto a uno strato di coperte e star lì per ore, in silenzio, al buio, guai a chi rompe. La verità è che non sento più il nodulo da giorni. Embè? Qualcuno mi dirà, fai festa no? E' una bella notizia, significa che la terapia funziona! E certo. Venerdì ho l'eco di controllo, e sarà la conferma scritta di quello che sento.
E' che sono tre sere che vado a letto senza riuscire ad addormentarmi proprio per questo. Nodulo sceso uguale intervento a breve. E me la sto letteralmente facendo addosso dalla paura. Forse se mi operavano subito avrei affrontato tutto di petto e ora sarebbe già passato, invece l'attesa mi sta logorando, e quel che è peggio mi sta dando il tempo per informarmi, per navigare in internet, per leggere quello che sto per affrontare secondo tanti punti di vista che poi portano alle stesse conclusioni. C'è poco da stare allegri, per quanto mi si cerchi di confortare non faccio altro che pensarci sopra e ho paura, tanta paura. Ho paura di non riuscire a recuperare il braccio, ho paura di non riuscire a guardarmi più allo specchio, di non riconoscermi più. Già ora è difficile farlo, mio figlio mi continua a ripetere più volte al giorno che sono bella e mi commuove, perchè io mi vedo un mostro. Sempre più orrido tra l'altro, perchè tra la faccia gonfia e i capelli che ormai sono quello che sono mi sembra di vedere un'altra persona, una persona che se me la trovassi davanti mi farebbe ribrezzo, e ribrezzo mi fa.

Ma forse è solo colpa degli ormoni. Forse è solo colpa loro se mi sento così, sono stati messi in crisi dalla terapia e si ribellano, non hanno nemmeno tutti i torti se uno ci pensa.  Andare in pensione senza un minimo di garanzie farebbe saltare i nervi a chiunque. Ma perchè proprio i miei?

venerdì 14 maggio 2010

Loving you....


Auauau, oggi sono in vena...


Il medico martedì mi ha caldamente consigliato di misurare la pressione tutti i giorni per averla sotto controllo, visto l'andazzo e il susseguirsi dei cambiamenti della terapia domiciliare, che sto facendo per tenere a bada gli effetti della chemio. Beh, se martedì l'avevo alle stelle oggi ce l'ho alle stalle, e anche un po' sulle palle perchè se è troppo alta mi stende, se è troppo bassa mi stende lo stesso, e mi sto rompendo. Ogni tanto mi vien da pensare, in momenti in cui metto da parte la logica e il buonsenso, che se quel giorno in cui ho scoperto di avere il nodulo invece di fiondarmi dal medico lo lasciavo lì buono buono, visto che non dava fastidio a nessuno, ora non starei qui a menare la manfrina tra alti e bassi continui a seconda dei giorni della settimana. Poi sopravviene la logica e vabbè, torno in me e il resto si sa. Anche perchè abito troppo vicino al cimitero, duecento metri o anche meno, per dimenticarmi del perchè sto facendo le cure.

Comunque oggi ho anche pianto. Ma non di tristezza: ieri pomeriggio ho preparato il "tocco", il cappello per il Power che siore e siori, durante la recita del primo di giugno, riceverà il suo diploma di asilo. Faranno come ogni anno la cerimonia di premiazione a tutta la classe dei grandi, e sarà anche poca cosa, ma se gli anni scorsi mi emozionavo a vedere i grandi di turno tutti compiti ricevere il loro diploma con tanto di cappello in testa e non erano nemmeno figli miei, quest'anno mi sa che dovrò passare al Lidl a fare scorta di fazzoletti prima di entrare in teatro. E il Power, mentre gli preparavo il cappellino, era tutto gasatone nel cercare di raccontarmi cosa stanno preparando ma nello stesso tempo faceva una fatica tremenda per cercare di trattenersi il più possibile sui particolari, perchè le maestre hanno raccomandato di conservare l'effetto sorpresa (ovvio).
Insomma, stamattina ho consegnato il cappello e una lacrima mi è scesa: il Power ha fatto quattro anni quasi di asilo, e se penso alla fatica dell'inserimento dei primi mesi, le innumerevoli volte in cui è stato ripreso, e in cui siamo stati chiamati noi a rapporto, e le conquiste fatte mese dopo mese, settimana dopo settimana, i cabiamenti che ha fatto progressivamente... oggi fatico a riconoscere lo stesso bambino che è partito a gennaio 2007 con tanto di colbacco di pelo e giaccone addosso per entrare nella sua prima piccola comunità di coetanei.
E sicuramente lo dirò ancora: mi dispiace immensamente che l'asilo stia per finire per lui. Ma insomma, a ogni età il suo no?