mercoledì 26 maggio 2010



Ooooochei, qui mi ci vuole un post adatto a rispondere ai millemila commenti che mi avete lasciato sotto...MA GRAZIE! Ora oltre che semi spelacchiata e sorridente sono anche arrossita dalla commossione, ma io ho cercato solo di mettermi in posa...
Dunque,
@MIA: grazie per l'orsetto d'oro, non l'avrei mai trovata una immagine così.
@Widepeak: addirittura gnocca? WOW; nemmeno mio marito me lo dice più (ma mi dice bella donna, forse per preservare orecchi seienni che non dovrebbero sentire certi termini).
@Anna: ah ehm... veeeeeramente un po' truccata lo sono anche nella foto, in realtà primo, le ho scattate al rientro da una festa di battesimo perciò il trucco se n'è anche quasi bello che andato, e secondo a me piace solo truccarmi gli  occhi (niente fondotinta o robe simili, mi danno noia, e il rossetto solo per uscire e neanche sempre, mi fa sentire la bocca imburrata).
@Jane: farò di tutto per tenermelo questo sorriso. In realtà non ho mai sorriso tanto come da quando mi serve per affrontare il tumore. Forse è un... lato positivo della faccenda. Dal quale imparare, Per me soprattutto.
@Mammina74: sul fatto che a volte i bambini sono più saggi di noi c'è solo da imparare. Siamo noi donne che da ragazzine crediamo ancora nel principe azzurro per poi vivere da deluse, alcune lo fanno per il resto della vita se non si danno una svegliata, mentre i maschietti su questo fronte sembrano essere più realisti e concreti. Lati della vita...
@Nevepioggia: se mi dici cosa ti può piacere te ne procuro uno, dove li ho presi ne avevano a decine.

E a tutte le altre grazie davvero, è un bell'incoraggiamento. Poi posto gli aggiornamenti.

domenica 23 maggio 2010

Vabbè, facciamolo sto outing fotografico


Beh si, stasera mi sento in vena e mi armo di... cappelli.
Ecco Mamigà versione primavera/estate duemiladieci.
City look brutto tempo



City look bel tempo



Versione "vorreisembrarepiùgiovane mamiriescepoco ecchissefotte"



Bike look



Forse tra un mese con un paio di shorts...



Elegant cap



e questo per il ... giardinaggio!

E adesso voglio il premio orsetto d'oro per il coraggio (perchè ce ne vuole a pubblicare foto del genere eh...)
Comunque avviso, è la prima e l'ultima volta

Senza commento


Si commenta da sè.


Le bambine normali


Venerdì, quando per la terza volta consecutiva scorgo la bimba-bionda-occhi-azzurri praticamente spalmarsi come la nutella al passaggio di mio figlio (sono letterlamente rimasta basita, un minimo di pudore cavolo! Almeno tiratelo in parte, questa ha messo i manifesti fuori!), figlio peraltro freddo e scostante (per la serie NON ROMPERE), ho concretizzato il fatto che siore e siori, il Power ha la spasimante ufficiale. Non solo. Durante la chiacchierata che ne è seguita è emerso che la bambolina ha chiesto la mano del rude maschio furlano ricevendone un netto rifiuto, perchè è inutile, al cuor non si comanda, MAMMA NON MI PIACE.
-E perchè?
-Perchè è esagerata. E' troppo brava, troppo bella, troppo buona. A me non piacciono le bambine esagerate. A me piacciono le bambine belle ma normali. Ecco.

Da farci uno studio.

giovedì 20 maggio 2010

Mezzogiorno in casa mia- stavolta sproloquio io


-Sale la percentuale dei bambini italiani obesi...
-Il Power non è obeso. Il Power è grande, ha due spalle così, e comunque il dottore gli ha fattoil calcolo della BMI l'ultima volta e lo ha trovato perfettamente normopeso, alla faccia dei bambini stitici e anoressici.
-E di chi è la colpa? MA DELLE MAMME, LE MAMME ITALIANE!
-Str...o! Eccolo là, sempre colpa delle mamme è, qualsiasi cosa faccia un bambino è sempre colpa della mamma! Ma smettiamola di far venire sensi di colpa aggratiss! Ma cosa ne sai tu!
-CHE DANNO AI BAMBINI QUELLE MERENDINE, QUELLE COSE CONFEZIONATE STRAPIENE DI CALORIE        
-In casa mia non entrano le merendine! Ma hai mai messo il naso nel cassettone dispensa? Guarda, VERIFICA, sapientone del cà, merendine sto paio!

Alzo gli occhi un momento da quello che sto facendo, sto preparando la tavola, è mezzogiorno. Vedo Papigà che mi guarda di sottecchi.
-Ma ti sei accorta che stai parlando con Di Pietro alla tele?
-Ah.


E nel mentre il Power se ne va all'asilo e nel gioco rompe gli occhiali di chi? Dell'unico compagno di classe con la cui madre nessuno vuole avere a che fare, e se nessuno vuole averci a che fare un motivo ci sarà...

Oggi sono stesa, stesa come ieri. Tra le sette e mezzo e le nove e mezzo ho fatto l'impossibile, partita con la doccia e iniezione del giovedì, seguita con il risveglio del guerriero con tutto il suo seguito, e tre o quattro commissioni prima di tornare a casa a fare l'indispensabile. C'è poco da fare, è vero che devo riposare, ma non posso delegare la mia vita al cento per cento a mio marito, se non altro perchè a lavorare deve pur andarci e con i turni che fa non posso caricarlo oltre il limite. Altrimenti guarita io si ammala lui ma di esaurimento nervoso, e non vogliamo che accada. Però ora mi prendo il mio, il letto può rimanere sfatto, chissefotte.
Ieri appunto ennesima infusione, che se la precedente mi era sembrata eterna quella di ieri l'ha superata. Dopo aver trascorso una settimana più dura delle altre, ieri mi hanno fatto un prelievo urgente e ne è uscito che ho il midollo osseo in sciopero. L'emoglobina è molto bassa, così appunto mi è stata aggiunta al drink una flebo di ferro che dura un'ora solo lei, e ho iniziato le iniezioni di fattori di crescita. Per fortuna me le fanno in ospedale, visto che tanto devo comunque andarci ogni settimana, perchè sinceramente, pur avendo ormai preso confidenza con le sottocute facendone tre ogni settimana a casa e da sola, non è che proprio sia la cosa che amo di più farmi. Ma tant'è, tutto concorre alla guarigione, e se devo fare anche questo farò anche questo.
E poi ieri ho conosciuto una mamma coraggiosa. Ha portato il figlio a fare la prima chemio, diciannove anni lui e quarantasette lei, lui con un linfoma di Hodgkins ma il linfoma è solo l'ultimo dei suoi problemi purtroppo. Ne ha passate tante in diciannove anni questo ragazzo, ma tante, che nel chiacchierare con questa donna non ho avuto nemmeno il coraggio di dirle perchè ero lì. Ma non ne ho avuto nemmeno il tempo, veramente, perchè lei era di un logorroico pazzesco, in tante ore che è rimasta lì credo abbia chiuso la bocca solo per mangiarsi un panino e neanche quello, perchè parlava anche masticando. Ecco un altro modo di reagire ai problemi della vita ho pensato. Per quanto a un certo punto mi sia immersa volontariamente nel mio Dewey, sia perchè ero rimbambita al massimo (ma lo sono da una settimana), sia perchè mi mancano poche pagine per finirlo (e mica ci sono riuscita). E mi sono anche addormentata per più di mezzora, nonostante lei continuasse a parlare, parlare, parlare. Ma preferisco lei che parla per reagire che non la I. che parla poco ma sparando cannonate.
Ecco, anche questa donna mi ha fatto pensare. Ho pensato che ci vuole coraggio a stare vicino a un figlio così, ma noi mamme per i figli tiriamo fuori le unghie e i denti fino allo stremo. Ogni tanto la guardavo negli occhi e nonostante le parole che proferiva ne ho carpito una fatica e un amore incredibili. Un amore che ti fa diventare una tigre anche davanti alle istituzioni che non ti aiutano se non diventi come un ariete, davanti a una società che ti accetta solo se produci e ti fai valere e rispondi a certi canoni. Un amore che ti fa a volte dimenticare te stessa.