martedì 6 luglio 2010

Jeans non più jeans :D

Sono un po' di giorni che l'ho finita, ma il mio pessimo rapporto con le immagini e le fotografie ci si mette sempre d'impegno per rallentare la mia anima sblogger!
Ecco come ho riciclato vecchi jeans in cui non sarei mai più entrata se non con un miracolo di Lourdes (ma io non ci credo quindi non sto nemmeno ad aspettarlo, e intanto recupero!) e pezzettini, ma proprio ini-ini di cotonine avanzate da millemila lavoretti. Ta-daaa...



Piccolo tappeto bello resistente ricavato tagliando a quadrotti le gambe dei jeans, cucendo su ogni quadrotto una striscia di cotonina ripiegando all'interno i bordi perchè non si sfilaccino, e componendo i quadrotti facendo una sorta di patchwork (anche se patchwork è una parola grossa). Ho bordato tutt'attorno con dello sbieco di cotone e voilà! Per giocare in giardino sull'erba è l'ideale, ma lo è anche per tanti altri usi dove è necessario avere qualcosa di resistente e che anche se si sporca va in lavatrice senza patemi.

lunedì 5 luglio 2010


Oggi sono stata dal cardiologo. Senza mangiarmelo vivo come l'ultima volta (ma è stato facile, era un suo collega). Tutto bene, la cura ha ottenuto l'effetto desiderato, riportare il mio cuore in condizioni normali per poter riprendere la terapia così come deve essere per intero (così mi è stato detto, venerdì l'ultima parola l'avrà George Clooney).
E adesso avanti.

Inizio estate in fondo al vialetto


In questi giorni di intensa calura Papigà è rientrato al lavoro, dopo due settimane di ferie, con due turni pomeridiani consecutivi. Sono sempre conenta quando è a casa, se non altro perchè mi sento un po' in ferie anch'io anche se non andiamo da nessuna parte.
Adesso i pomeriggi sono lunghi, eterni. Fa troppo caldo per fare qualsiasi cosa: da mezzogiorno alle sei di sera l'unica cosa da fare, se non sono obbligata a fare altro, è tapparsi in casa col climatizzatore acceso e inventarsi qualcosa al di là dei soliti mestieri per far passare il tempo al Power. Di stare in giardino non se ne parla, è in battuta di sole dalle undici del mattino fino a sera. Invivibile perfino all'ombra del gazebo, se non per una merenda veloce.  Qualche giorno fa ho vinto le mie resistenze e ho accettato di acquistare l'ennesima piscinetta per il Power, di quelle tric-e-trac da meno di dieci neuri,  che detesto per il lavoraccio che danno (eh beh capitemi, non sono proprio in forma, per me anche svuotare la piscina con tutto il corollario di mettiaposto, asciuga, raccattatuttiigiochisparsi, stendiiltelodelfondo, prendilPowereasciugalo, tirasulapiscinaeributtalainterrazzo eccetera richiedono uno sforzo non indifferente). Però, delegando al Papi il grosso quando c'è, vale la pena lasciare che il Power si diverta con l'acqua.

Venerdì poi sono venuti a farci visita delle persone speciali
: Roberta coi bambini. Per quanto mi riguarda ho trascorso un pomeriggio piacevolissimo, di un'allegria inaspettata, e sinceramente non so che altro dire se non che ho incontrato una persona splendida, proprio come mi aspettavo se non di più. I bambini poi... beh a me è sembrato che si conoscessero da sempre, hanno fatto un macello giocando nell'acqua, credo che le urla e le risa si siano sentite fino al paese vicino. Comprese quelle di Papigà. 
Oggi pomeriggio, dopo cinque minuti di gioco in piscina, il Power ha tutto d'un tratto smesso e si è affiancato al bordo guardando fuori con un muso da qui a là. Gli ho chiesto se stesse male ma mi ha risposto di no, come se non avessi capito subito cosa avesse.
"Mi sento solo", ha detto. Ossia, come trafiggere il cuore di Mamigà in un secondo. Gli ho proposto di andare al parco sul tardi, in bicicletta, ma la risposta è stata ancora più tristarella: "Ma io vorrei che fossero qui il settenne e il cinquenne". Eh, inventassero il teletrasporto...

L'estate è lunga per il Power. Non è mai stato un bambino che se la spassa anche da solo, ha continuamente bisogno di relazionarsi con qualcuno, altrimenti si piazza al pc o davanti alla tele, cosa che trovo deleteria se usata senza moderazione. E a me giocare non piace, lui lo sa ed è dispiaciuto. Ogni tanto faccio uno sforzo e mi adatto a fare qualche gioco, ma che sia manuale, tranquillo, che non implichi la corsa e la lotta per dire. Le nostre estati insieme le passiamo sotto al gazebo a giocare al Memory o a fare gli acquerelli per esempio. Al parco prima delle cinque-sei del pomeriggio è impossibile andare, pena lo svenire a metà strada. Quest'anno sarà più facile penso, visto che il Power usa la bici anche in strada. Mi fa una gran rabbia il bambino che abita nel vialetto (i genitori mi fanno rabbia veramente), a cui il Power è affezionato e con cui gioca volentieri quando capita, ma che quando la temperatura sale oltre i venti gradi si tappa in casa da mattina a sera e non esce mai: a me un bambino di sette anni che sta SEMPRE in casa perchè fa il riposino, o vuole stare al piccì, o sta alla tele tutto il pomeriggio, o non vuole uscire perchè la mamma ha paura che prenda il raffreddore visto che tira un filo d'aria, mi dà sui nervi... Ma non posso farci niente. Domani inizia il centro estivo, il Power non vede l'ora e io pure. Spero che si diverta.


Per quanto mi riguarda, per me questa sarà una settimana DOC: lunedì pomeriggio (oggi ormai, sono quasi le tre di lunedì mattina) visita cardiologica ed ecocardiogramma (sperando di non litigare col cardiologo come l'ultima volta, che la santa pazienza mi assista), mercoledì mattina prelievo e venerdì chemioterapia. Sono un po' nervosa, mi sono resa conto che quando facevo la settimanale era più facile, anche se devo ammettere che il nuovo doping è stato decisamente meglio tollerato del precedente. E' solo che ci ho perso l'abitudine e tre settimane mi sembrano un'eternità, paradossalmente ho di nuovo la sensazione di doverla affrontare per la prima volta, e non è piacevole. Ma è solo l'impressione penso. Fortunatamente sarò ben supportata, come sempre. Ne sono certa.



domenica 4 luglio 2010

Spostamenti


Da oggi Mamigà a crocette si sposta su Blogger, sotto un altro pseudonimo. Penso che la piattaforna sia più pratica da usare, e comunque visto che il mio tempo libero non lo uso solo ricamando a punto croce ormai questo blog sta diventando riduttivo.
Perciò da oggi mi trovate
QUI
dove infilo un po' di tutto oltre al ricamo. Questo blog comunque non voglio cancellarlo, mi dispiacerebbe, e poi non si sa mai...
Vi aspetto come Vibrissa72 quindi!

A blog unificati... Spostamenti


Da qualche giorno ci stavo lavorando e ci lavorerò ancora. Sto spostandomi su Blogger per quanto riguarda il blog crocettoso. Avrei trasferito anche questo, ma mi riuscirebbe antipaticissimo dividere in due tronconi la mia storia, dover andare in due posti diversi a leggermi... nonononono. Mamigà rimane tutta attaccata. Ma il blog crocettoso stava diventando
A- obsoleto visto che non riempio il mio tempo libero solo col punto croce, e
B- scomodo. A me piace gironzolare tra i blogs creativi a tutto tondo, e Blogger mi permette di averli sotto agli occhi man mano che vengono aggiornati.
Siore e siori Mamigà a crocette, alias Vibrissa72, si è spostata QUI. E chi ha voglia di farci un giro è libero di farlo.
Ps. Il blog è ancora in costruzione, non c'è ancora un granchè, ci lavorerò su con calma.

Allora, vediamo di iniziare a lavorarci sopra a questo blogghino nuovo nuovo...
Innanzitutto mi piace moltissimo la funzione "iscriviti" di Blogger, così senza stare a ravanare ogni san Mai tra i blog che mi piacciono posso rimanere aggiornata tramite le finestrelle qui a lato. Ottimo ottimo!
E poi inizio inaugurando un tag che nel vecchio blog non c'era, quello sul riciclo: cosa che a me piace molto fare, sia per risparmiare qualcosa, sia perchè detesto buttare gli oggetti e lo faccio se proprio non posso farne a meno: diamo una mano alla natura visto che già le stiamo dando abbastanza bastonate. E poi la soddisfazione di poter dire "hai visto? Senza spendere un centesimo in più ho fatto qualcosa di nuovo" è sempre enorme. Soprattutto qualcosa di fatto come piace a me, il che è notevole di suo.
E allora ecco una riciclata della scorsa settimana! Cos'è?


Sono delle custodie porta-CD a cui ho tolto i foglietti interni, e che ho deciso di usare per conservare i fiori pressati che di solito rimanevano nelle pagine del vecchissimo enorme dizionario (di mia cognata, ma non diteglielo che ce l'abbiamo ancora in casa noi). Così non mi volano tutti in giro scivolando giù ogni volta che prendo il librone in mano anche solo per spolverare. ;)
MI è venuto in mente che posso decorare le custodie applicandoci sul davanti qualche immagine, del cartoncino, o rifarci i foglietti interni magari con carta colorata, ma poi i fiori non si vedrebbero più e a me così piacciono già molto. Però l'idea si può usare per qualcos'altro, che ne so, per conservare dei francobolli. No?

giovedì 1 luglio 2010

Piccole piccole


Forse non dovrei urlare, e forse è una cosa talmente stupida che qualcuno sorriderà. Ma vi giuro che è una piccola sciocchezza che mi fa saltellare come una bambina, un po' mi vergogno a pensare alla sua entità ma il mare è fatto di gocce, in fondo.
Stasera, struccandomi, mi sono accorta che mi stanno ricrescendo le ciglia. Sono piccole piccole, un millimetro o due forse, ma ci sono, e tutte, lungo tutte e due le palpebre, non ne manca una, non c'è un buco. Probabilmente il "vecchio" farmaco sta mollando la presa, o può anche darsi che quello che lo ha sostituito nel giro di qualche settimana ricomincerà a sterminare quel che c'è, chissà. Forse lo sanno solo gli oncologi. Ma stasera mi godo questa piccola cosa, con un sorriso.