lunedì 12 dicembre 2011

Christ...mah

A Babbo Natale non ci crede più.

Però oggi ha voluto comunque scrivere la letterina.

Che non si sa mica mai...

domenica 11 dicembre 2011

Natale!

Quest'anno non ho molta voglia di addobbare la casa per le festività natalizie, ma come si fa... se non altro per mio figlio, che a preparare l'albero si diverte un mondo. E pian piano, tira fuori questo, esponi quello, la voglia mi è venuta, e ho fatto anche qualcosa di nuovo.

L'albero di questo Natale l'ho voluto tutto bianco ed oro, perchè mi sa tanto di fiaba tra la neve, e perchè ero un po' stanca del solito albero multicolore di tutti gli anni. Così abbiamo realizzato questo, che con le lucine un po' neutre e un po' multicolori (ma piccolissime) mi fa sorridere ogni volta che lo guardo.









E tra addobbi vecchi...







...e addobbi nuovi...




Da quanto tempo non mi cimentavo col patchwork su polistirolo!




E la campanella col batacchio ricavato da un vecchio chiudipacco, una stellina dorata che tintinna.




Gli angioletti sono stati creati seguendo il tutorial di Lella.



...l'albero è stato addobbato!





Ma ho anche da mostrare, oggi, un regalo particolare che ho ricevuto per il mio compleanno, che è stato circa tre settimane fa. Si tratta di un diario particolarissimo, copertinato a mano con una pazienza e una cura deliziose, da Roberta









E mentre finisco di litigare con Blogspot, mi riprometto di dedicarmi un po' più spesso a questo bloggherino, che ultimamente ho trascurato un po'.

venerdì 9 dicembre 2011

Mamigalbero 2011 con sorpresa

Ed ecco il mio Mamigalbero edizione 2011, quest'anno ci siamo sbizzarriti solo con bianco ed oro.

E la sorpresa? La sorpresa è bianca anch'essa, bianca come il gesso che hanno messo alla mamma oggi. Si è rotta un ginocchio. Che dire, Natale 2010 con chemioterapia, Natale 2011 con gesso, meglio il Natale 2011. Al massimo stasera decoriamo il gesso con figure natalizie e porporina.
E che non ci manchi la voglia di riderci sopra altrimenti sono guai seri...

mercoledì 7 dicembre 2011

Oggi ho fatto la visita cardiologica di controllo. Speravo in una promozione a pieni voti, e invece sono stata di nuovo rimandata a... giugno. Però sono leggermente migliorata, mi ha dimezzato la cura. E insomma, meglio di due dita in un occhio, no?
E' il versante "SPA" che non va dritto. Sono giorni durissimi, questi. La reum mi ha cambiato nuovamente la cura giovedì scorso, ma si sa, per ottenere un minimo di risultati decenti ci vuole del tempo. E la flebina che mi hanno fatto lassù al quarto piano mercoledì scorso è durata due soli giorni, anzichè dieci come accadeva un tempo. Poi, di nuovo piegata. Anzi, stesa. E' più realistico.
Nel mentre, per fare buon viso a cattivo gioco, sto preparando i regali di Natale. E se il dolore mi fa fare smorfie, tra una smorfia e l'altra rido ancora più forte. Per non dargliela vinta, accidenti.
E' che non mi diverto per niente. Assolutamente per niente.

martedì 6 dicembre 2011

Favole

-Mamma, Babbo Natale non esiste.

-E così sei arrivato a una conclusione finalmente. E chi porta i regali?

-Tu e papà.

-E adesso cosa pensi?

-Ma allora ho ragione, perchè non mi dici che mi sbaglio?

-Mah, ci sei arrivato da solo...

-Ma se mi sbaglio me lo dici?

-Power...

Breve pianto di trenta secondi, preceduto da faccia inorridita.

-More, cosa cambia?

-Cambia che non esiste più Natale! (singhiozzo)

-More, Babbo Natale non è il Natale, si festeggia il Natale perchè... (segue spiegazione).

-Ma mamma, (sigh), era come una bella favola, e adesso la favola è finita!

Tesoro mio. Era una bella favola, durata sette anni. E' finita, ma quante volte finita una favola, che sapevi essere una favola, mi hai chiesto di raccontartela ancora? Una favola puoi sentirla raccontare infinite volte, finisce e può ricominciare, e mentre la ascolti sogni, immagini, fantastichi, stai bene, e quando finisce ti lascia un sorriso addosso, e chiedi di ascoltarla una volta di più. Anch'io mi racconto le favole sai? Per stare meglio, per sognare di nuovo, per ridere, per addormentarmi meglio, per colorare i miei pensieri. Le favole non cambiano la realtà, la colorano. E Babbo Natale è una favola bellissima, e piace anche ai grandi sentirla raccontare, credere che sia vera, anche se sanno che non è così. Ma una favola è come un bel regalo, un regalo che non costa niente, e che puoi ricevere ogni volta che lo desideri.
Il Power è cresciuto un centimetro in più.

lunedì 5 dicembre 2011

Indagini

-More, allora hai trovato la soluzione al mistero di Babbo Natale?
-Stai tranquilla mamma, sto indagando. Prima o poi lo scoprirò.
Sembra di assistere alla stesura di un capitolo di Sherlock Holmes...

sabato 3 dicembre 2011

Risposte

Mi vengono in mente due motivi per non dare una risposta.
Per terminare un discorso.
O per non iniziarlo nemmeno.
Ma mi viene il dubbio che siano la stessa cosa.