domenica 8 gennaio 2012

Dunque.

E' passato capodanno: una cena di fine anno in famiglia, a base di porcherie (gastronomiche, intendiamoci): tramezzini, salsine, voul-au-vent, tartine, cavolatine varie, seguite dalla visione di due film per ragazzi (per tenere in piedi il Power) e dalla corsa da una finestra all'altra per vedere i fuochi... degli altri. In seguito, una dormita epica e una colazione alle dieci del mattino.

E' passato il giorno di Epifania, e come da otto anni a questa parte è passato con la festa che per me è la più cara dell'anno, per ovvie ragioni. Il Power ha compiuto otto anni. OTTO. E c'è stata la torta, le candeline (anche quelle antivento, per farlo impazzire un po'), tanti regali e tanta allegria. Gli avevamo promesso la festina con i compagni, ma per i problemi che ci sono in casa è rimandata a data da destinarsi.

E' passato il compleanno del Gi, ieri pomeriggio: la solita festina nella sala del teatro all'oratorio del paese vicino, un posto tetro e gelido che i genitori del Gi affittano per l'occasione non so per quale motivo in particolare, ma come si fa a non partecipare, il Gi e il Power nonostante frequentino scuole diverse si considerano ancora l'uno il migliore amico dell'altro, e vederli insieme vale ben due ore di santa noia (mia).

E domani si ricomincia con ilsolito tran tran: la scuola, il Judo, le lezioni di Qui Gong, non il ballo perchè riparte a febbraio, eccetera eccetera. Domani dopo aver consegnato a scuola il Power porto il Gatto Alfa a togliere il gesso, e incrociamo le dita perchè non sia da operare: dopo due settimane di immobilità del suddetto, se dovesse tirare avanti bloccato per altre settimane devo foderarmi il sistema nervoso con della gommapiuma, per attutire gli urti. Martedì tocca alla mamma levare l'ingessatura, ma la accompagna mio fratello.

Stamattina il Gatto Alfa ha chiesto al Power se fosse pronto e pimpante per andare a scuola. La risposta è stata "pronto si, pimpante no". Mi sa che domattina è meglio che reciti un mantra prima di alzarmi dal letto...

sabato 7 gennaio 2012

Si ricomincia

Eccomi di ritorno, finalmente, dopo quasi dieci giorni di silenzio. Il motivo di questo silenzio è un po' di web-caos: non riuscivo a traslocare qui da Splinder, per cui mi ero temporaneamente arenata in Iobloggo, piattaforma con cui non mi trovavo per niente : poco versatile, incompleta, per giunta da qualche giorno non riesco nemmeno a loggarmi. Tre giorni fa, poi, il mio pc è stato infestato da un virus che mi ha bloccato completamente l'accesso a qualsiasi applicazione, perciò abbiamo dovuto riformattarlo. Persi una marea di dati, persa la rubrica, persi i segnalibri... un disastro totale.
Comunque ora sono qui, i problemi sono stati risolti , conosco Blogger da qualche anno per via del blog creativo e mi ci trovo benissimo.

Quindi ho traslocato. Purtroppo nello spostamento sono andati persi i commenti agli ultimi post ed alcune immagini, ma pazienza, si ricomincia. Questa "casetta" mi piace, non mi sono nemmeno sbaccanata per cercare un template che mi piacesse perchè questo che c'è ora assomiglia a della carta da parati, come in una casa vera. E lo trovo gradevole. Finchè non cambio idea, come sempre.

Spero, con un po' di tempo, di ritrovare tanti dei blogs che leggevo "di là", e le persone - soprattutto - che li scrivevano. Qualcuno l'ho ripescato (mi piace la possibilità di avere il blogroll qui a lato, è una funzione che apprezzo particolarmente), gli altri un po' alla volta.

lunedì 2 gennaio 2012

SAL spazzatura e nuovo esperimento

Non è ancora terminato il tempo di Natale, mancano quattro giorni, e già sono riuscita a confezionare qualcosa con uno dei regalini ricevuti per l'occasione. Mia madre mi ha preso, prima di rompersi il ginocchio (sorvoliamo su questa cosa), quattro gomitoli di lana FLAMENCO (ma l'ho sentita chiamare anche lana BUTTERFLY).







L'avevo vista qui e là girellando sul web, e non mi ispirava granchè. Ma averla in mano, credetemi, è tutta un'altra cosa. Quando ho aperto il pacchettino che la conteneva hanno iniziato a prudermi le mani...

Il colore mi piace moltissimo, ho trovato un video tutorial dal quale imparare come lavorarla





E ho fatto una prova. Da fare la prova a realizzare una sciarpina è stato un tutt'uno, perchè è davvero veloce da fare (con i ferri numero 7 è una passeggiata). Et voilà.








Che poi io di sciarpine e foulard ho una vera e propria passione, al di là del fatto che mi piace avere i colori tra le mani, c'è il fatto che anche un cappotto o una giacca anonimi cambiano aspetto e prendono un piglio nuovo semplicemente cambiando sciarpa. Dei quattro gomitoli mi è avanzato un gomitolo e mezzo, voglio vedere se riesco a ricavarne un berretto (ovviamente dando solo tre o quattro giri di volant, il resto lavorato normalmente, a maglia rasata).


E poi... c'è il mio annuale appuntamento con il SAL SPAZZATURA, organizzato da Pat. Non ho mai pubblicato le varie tappe del mio barattolino per pura pigrizia, ma non ho buttato mezza codina di filo in tutto l'anno. Quest'anno però ho ricamato poco rispetto al solito, preferendo dedicarmi di più a maglia e uncinetto, così ho conservato anche le codine di lane e cotoni vari. Per ottenere questo.




  E in attesa di realizzare uno dei miei classici sacchettini ricamati per contenere il mio bottino, assieme a fiori di lavanda as usual, ho iniziato a raccogliere altre codine di altri lavori iniziati in questi giorni. E appena mi riprende la voglia di fotografare, sbloggo anche quelli, assieme alle foto di qualche pensiero ricamoso ricevuto per Natale.



giovedì 29 dicembre 2011

Natale se n'è andato, un bel Natale trascorso in famiglia come gli altri anni, un po' faticoso forse vista la situazione, ma come sempre mi ha lasciato un bel ricordo di sè. C'è stato il pranzo in compagnia in fondo al vialetto con la mia parte di famiglia, lo scambio di regali e pensierini (tanti), la confusione del Power (che più cresce più alza i toni), la puntata dall'altra parte di famiglia as usual, altro scambio di doni, altre chiacchiere davanti alla gubana (nessuno di noi digerisce il panettone purtroppo). Non è mancato il fuoco nella stufa, il cestino di frutta secca e torrone in tavola, il cd con la musica natalizia, il servizio buono sulla tovaglia bianca, le previsioni sulla neve che verrà, il centrotavola di fortuna, le candele accese, la visita di Robute, le telefonate ai famigliari assenti e agli amici più stretti e i piatti da lavare. Un Natale in piena regola insomma, almeno secondo i nostri canoni.
Per capodanno saremo in casa nostra. Lo scorso anno abbiamo accettato l'invito per il veglione da amici, in una sala affittata apposta, ed è stato deludente, per la compagnia più che altro. Quest'anno siamo a casa, davanti al fuoco della stufa. Non amo i veglioni. Nessuno di noi li ama. Io, di mio, mi sento più a mio agio nell'intimità di casa, che sia la mia, o di mio fratello, o di mia madre, o di qualche amico. Almeno in certe situazioni. Mi diverto di più. E comunque vista la situazione, in questi giorni sono molto stanca, e non mi va di fare grandi cose: è già tanto se riesco a fare l'indispensabile, compreso il tagliare la bistecca nel piatto del Gatto Alfa (così si definisce mio marito da un po' di tempo in qua).
Gatto Alfa ha fatto la RM ieri, e domani vado a ritirargli gli esiti. Se non sono buoni dovrà essere operato molto presto, cosa decisamente non desiderabile. Domani vado a ritirare anche le analisi della mamma, che farà conoscenza con il suo primo giro di markers, ed è parecchio tesa. Nel mentre vado anche a farmi lavare la presa USB.
Sono un po' nervosa. Sono quasi le quattro del mattino e sono sveglia, ho sonno ma non riesco a rilassarmi quel tanto che basta per lasciarmi andare. In questi giorni mi si sono moltiplicate di intensità le scalmane, e non so quanto sia direttamente imputabile solo alla chimica che ho in corpo.  Ogni tanto penso di essere una filiale inconsapevole di una centrale nucleare, se mi attacco il cavetto alla presa USB sono quasi sicura di poter illuminare gratis il mio quartiere.

sabato 24 dicembre 2011

Merry Catsmas!

Augurare Buon Natale attraverso le pagine di un blog mi sa di poco. Ci sono modi molto più seri per farlo, credo, ma un pensiero oggi ci sta.
Non mi dilungo, perchè il Natale è sempre pieno di pensieri, belli o meno belli, ma sono i gesti concreti che arrivano dove devono arrivare.
E allora, da qui posso solo lasciare l'augurio a chi legge queste pagine, e non posso raggiungere in altro modo.
Buon Natale amiche e amici bloggers!


Poscritto: pochi minuti dopo aver scritto questo post mio marito è arrivato a casa piegato dal dolore al braccio destro. La corsa al PS, Latisanville as usual, ci ha fatto guadagnare un GESSO tutto bianco sul braccio piegato: ha rotto un tendine. Mia madre aveva procurato il torrone classico, mancava quello  alle mandorle...

giovedì 22 dicembre 2011

E già che ci siamo... tuto angioletto made by me

Questa cosa degli angioletti di Natale mi ha proprio preso. E visto che su internet ce n'è di tutte le fogge, ho pensato di inventarne uno con la farina del mio sacco.

Ho preso una pallina di polistirolo, ho ritagliato con le forbici a zigzag un quadrato di organza dorata che avesse per lato la stessa misura del diametro della pallina più 6 centimetri, e ho preso un pezzo di cordoncino sbrilluccicoso facendogli due nodi alle estremità.









Ho avvolto la palla di polistirolo con l'organza facendo attenzione che la palla rimanga al centro della stoffa, e ho legato con il cordoncino, lasciando il nodo però un po' lento.



Ho preso un avanzo di vecchio pizzo e l'ho aricciato ad una estremità con una filza, e con la colla a caldo l'ho attaccato al centro della palla, sopra al nodo, sempre lasciando il nodo un po' lento.





Ho preparato la testa dell'angioletto. Ho preso una grossa perla di legno (nelle ferramenta e nei fai-da-te) e ho disegnato occhi, naso e bocca con dei pennarelli INDELEBILI. Quindi ho fatto passare un altro pezzo di cordoncino attraverso il foro della perlotta, in modo che sulla parte superiore della testa risultasse una larga asola. Ho fatto un nodo all'estremità opposta perchè il cordoncino non si sfili.







Ho poi incollato, sempre con la colla a caldo, i capelli, ricavati da un ciuffo di paglietta dorata per pulire le pentole.


Ho quindi attaccato con la stessa colla la testa al corpo, facendo attenzione che il nodo di cordoncino sotto alla perlotta si andasse ad infilare direttamente nel buco lasciato dai nodi lenti che avevo fatto sulla palla di polistirolo. Ho infine attaccato le "ali" fatte con un fioccone di nastro bianco e dorato, recuperato da vecchi pacchetti regalo.





E voilà, il mio angioletto Sara-made, a cui conto di affiancare altre varianti in questi giorni, magari con altre stoffine o materiali vari. Carino eh? ^_^














giovedì 15 dicembre 2011

GATTO! GATTO! Tutorial gattone fermaporta

Un gattone nuovo è arrivato a casa mia! Ma questo è un gatto che lavora eh, fa il fermaporta...





Stavolta voglio farvi vedere come ho fatto.

Ho disegnato a mano libera la sagoma del gatto su un foglio quadrettato rubacchiato a mio figlio, aggiungendo alla base cinque centimetri in altezza, Poi ho ritagliato accuratamente.



Ho doppiato la stoffa scelta, i dritti contro, e appuntato la sagoma. Con la matita bianca ho riportato i contorni sulla stoffa.









Ho ritagliato la stoffa seguendo la sagoma lasciando tutt'attorno un centimetro circa in più. Delicatamente, ho tolto la sagoma in carta e appuntato gli spilli direttamente sulla stoffa. Ho cucito a macchina lungo il disegno fatto a matita, lasciando sul lato che farà da base un'apertura di circa 15 centimetri.  Ho poi fatto delle tacche lungo tutti i bordi curvi.







. Ho poi fatto combaciare le cuciture di un fianco al vicino lato della base, facendo coincidere i diritti all'interno, e appuntato con gli spilli lungo un lato distante cinque centimetri dall'angolo. Cucito lungo la linea fatta dagli spilli, ho ritagliato la stoffa in eccesso a un centimetro dalla cucitura.







Ho rivoltato il tutto facendo attenzione a tendere bene gli angoli.

Ho imbottito per tre quarti il gattone con dell'ovatta sintetica, e per l'ultimo quarto con tanti piccoli sacchettini pieni di sabbia (io ho usato la sabbia per la lettiera, nuova ovviamente). Ho poi cucito a mano l'apertura che avevo lasciato.



Ed ecco il gattone, a cui non rimane che "disegnare" il muso. Per gli occhi ho incollato con la colla a caldo dei vecchi occhietti ricavati da un giocattolo che ho buttato, per il naso un bottone a cui si era rotta l'asola, i tratti del muso li ho ricamati con un punto filza e i baffi non sono altro che delle setole ritagliate da una scopa e infilate. Un fiocco al collo, un campanellino e un bottoncino e voilà, il guardiano di casa mi ^_^